Ciampelli, altro tifernate doc.

Mister tifernati vincenti in terra marchigiana. Plauso dell’assessore allo Sport, Massimo Massetti all’allenatore tifernate, Davide Ciampelli, che ieri ha portato alla vittoria nella finale dei playoff dell’eccellenza marchigiana la sua squadra, il Porto d’Ascoli contro il Fossombrone. Per la prima volta il Porto d’Ascoli sale in serie D. La società marchigiana  aveva affidato lo scorso anno l’incarico di allenatore della prima squadra a Davide Ciampelli, Giovanissimo (37 anni), una laurea in tasca insieme alla licenza A Uefa e già tante esperienze importanti in carriera: dalle giovanili del Perugia alla Serie D con la Jesina, fino alla panchina dell’Anconitana .
“Un traguardo importante che premia le capacità professionali ed umane di un giovane allenatore con alle spalle esperienze importanti e significative. Bravo Davide”, ha dichiarato l’assessore allo sport, Massimo Massetti.

Sansepolcro e Lama verso la nuova Eccellenza Umbra

L’Eccellenza Umbra è alle porte e dopo lo stop decretato dal Comitato Regionale, complici anche le società, il maggior torneo umbro è alle porte e tra settembre e ottobre le squadre dovrebbero scendere in campo anche se tutto è possibile tra fusioni, abbandoni e via dicendo. Un torneo che nella passata stagione ha visto la prima giornata e poi….fine. Stop totale. Chi sta facendo le prime mosse è il Sansepolcro che ha riconfermato Davide Mezzanotti alla guida. Nessun giocatore si è accasato da altra parte, per cui Mezzanotti avrà il gruppo dello scorso anno a disposizione.
Il Presidente del sodalizio bianconero, Giorgio Lacrimini, ha puntualizzato :”Il proseguimento del rapporto di collaborazione con Mezzanotti era già stato messo in preventivo nei mesi scorsi. Da tempo, infatti, la società e lo stesso mister sono al lavoro in vista della prossima stagione agonistica, nella speranza che questa possa svolgersi regolarmente e senza particolari problematiche legate alla pandemia”.
Anche il Lama però non scherza ed ha ingaggiato Francesco Farsi come nuovo tecnico. “Grazie per la bella ma soprattutto numerosa accoglienza!! L’unica promessa che mi sento di fare è che darò sicuramente il massimo per il Lama calcio”. Nella foto sotto, ripresa dalla pagina Fb del Lama, la dirigenza bianconera lamarina.

Trastevere-Trestina finale Play off

Trestina in finale Play off contro il Trastevere. Oggi battuto 2-0 il San Donato con reti di Xhafa (nella foto) e Belli. Capitoloni vittoriosa 2-1 sul Siena. Finale a Trastevere mercoledì 22 giugno. Si gioca in gara unica e in caso di parità al 90′, si va ai supplementari. In caso di parità al 120′, vince il Trastevere, in virtù del miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare: il secondo posto dietro il Montevarchi


Ungheria meravigliosa

Europei di calcio: fantastica Ungheria e il pubblico della Puskas Arena mi ha fatto venire i… brividi. Che bel calcio, che bello spettacolo hanno offerto Ungheria e Francia di fronte ad un pubblico, a Budapest, meraviglioso. Ungheria che ha fermato i campioni del mondo. E l’inno alla fine cantato dai giocatori ungheresi e dal pubblico, all’unisono, è stata una cosa che rimarrà negli annali.

Trestina ai play off

Chiude con una sconfitta in casa nell’ultima di campionato il Trestina che si accinge ad affrontare il  San Donato per i play off. Dopo lo strepitoso successo nel derby sul Tiferno Lerchi, e la vittoria a Grassina, Marco Bonura (che passerà al Gavorrano) e i suoi ragazzi guardano ai play off, dopo lo stop interno con la Sangiovannese.
Il cammino in casa:  Trestina che ha ottenuto al Casini un bel record, la bellezza di 11 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Conquistati quindi, tra le mura amiche, 37 dei 56 punti totali.  Giocate in casa  17 partite. Ha vinto con Montespaccato, Scandicci, Montevarchi, Foligno, Sinalunghese, Ostia Mare, Grassina, Cannara, San Donato, Siena e Tiferno Lerchi, pareggiato tra le mura amiche con Gavorrano, Trastevere, Badesse, Flaminia ma perso con la Pianese e la Sangiovannese. Al Casini 11 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Segnate 28 reti e  12 subite.
Il cammino fuori casa: con la vittoria di Grassina sono finite le trasferte per il Trestina e questo è il consuntivo:  vittorie a Civita Castellana, San Giovanni Valdarno , Foligno e Grassina, pareggi con Siena, Badesse, San Donato, Scandicci, Montevarchi, Sinalunghese e Ostia Mare,  perso a Cannara, Trastevere, Pian Castagnaio, Città di Castello,  Montespaccato e Gavorrano. In totale 4 vittorie, 7 pareggi, 6 sconfitte.  Sono 20 le reti segnate fuori e 21 quelle subite.
In totale: Il Trestina ha giocato  34 partite ha ottenuto  15 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte, in totale 56 punti, 48 reti segnate e 33 subite.
Il suo attaccante principe, Essoussi, ha messo a segno 15 reti
Marcatori: 15 reti: Essoussi, 10 reti: Khribech, 8 reti: Sylla. 4 reti: Belli,  2 reti Della Spoletina, Gori, Gramaccia, 1 rete, Benedetti, Bicchiarelli, Falconi, Maggioli. Una autorete a favore.

Magnanelli, premiato a Città di Castello.

500 grazie della sua città, Citta’ di Castello a Francesco Magnanelli, capitano dei record del Sassuolo, oltre 500 presenze in “neroverde” – In comune consegna della targa e di un volume su Raffaello di cui da oggi il “Puma” è testimonial in serie A in Italia e nel mondo –
Magnanelli: “un onore immenso accostare il mio nome al maestro del Rinascimento preferito, icona della mia città”Capitano dei record testimonial dell’arte del grande maestro Raffaello in Italia e nel mondo dello sport. “Cinquecento grazie dalla città”. Una frase eloquente scolpita nella targa dove svettano i simboli della città di Raffaello, di Burri, Citta’ di Castello, la sua città, la città del capitano, il ledaer, “uomo immagine”, simbolo dentro e fuori del rettangolo di gioco del Sassuolo, che il 24 dicembre 2020 dopo i 58 minuti disputati contro la Sampdoria, ha raggiunto quota 500 presenze, record assoluto nella società neroverde. Francesco Magnanelli, una vera e propria bandiera del club, classe 1984, tifernate doc, ha ricevuto oggi nella sua città, forse il riconoscimento più significativo per valore affettivo e simbolico da parte della massima istituzione, il comune, con il sindaco, Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport, Massimo Massetti, ideatore di questa iniziativa spontanea di riconoscenza verso un simbolo del calcio nazionale, campione in campo per tecnica, determinazione e fair-play e al di fuori del rettangolo di gioco per quello che riesce a trasmettere soprattutto ai giovani attraverso incontri nelle scuole o altre occasioni.
Davanti al gonfalone del comune, nella sala consiliare, nel corso di una breve ma sentita cerimonia coordinata dal giornalista, Massimo Boccucci, il “Puma”, assieme alla targa ha ricevuto anche un volume sulla storia ed opera di Raffaello, nell’anno in cui si celebra (il prossimo 18 Settembre alla Pinacoteca Comunale) la mostra nell’ambito del 500enario della morte: coincidenza con le sue 500 presenze. “Sono davvero emozionato ed orgoglioso di ricevere questo premio nella mia citta’, dove ci sono gli affetti, i ricordi, la famiglia. Essere testimonial nel mio ambito sportivo di un grandissimo maestro del Rinascimento come Raffaello che ho sempre apprezzato, simbolo della città, è per me un vanto incredibile che mi carica ancor di più di responsabilità: spero di essere all’altezza e fin da ora sono  a disposizione per eventuali altri iniziative che accostano lo sport alla cultura, all’arte, alla storia. E’ davvero una bellissima gornata che non dimintichero’”, ha precisato il capitano del Sassuolo.


Da oggi, di fatto, il centrocampista “neroverde” recordman di presenze, simbolo del super calcio di “provincia” che ha scalato le vette delle classifiche di serie A, è dunque anche testimonial della cultura, dell’arte, della storia della sua città che l’ha visto crescere e tirare i primi calci al pallone all’inizio degli anni 90 a sei anni nel campetto della Polisportiva “Tiferno 90” dove ha fatto la gavetta del settore giovanile per poi spiccare il volo nella vicina Gubbio ed in ambito nazionale. Non a caso, con le lacrime agli occhi, in preda alla commozione e felicità, una delegazione della società di allora della prima maglia di Francesco Magnanelli, composta da Bruno Migliorati (gia’ presidente) Giancarlo Biagioni, factotum e Dante Selvi, vecchia gloria biancorossa e primo allenatore del “Puma” hanno dispensato aneddoti a non finire: “Francesco è una ragazzo straordinario, fin da piccolo quando a sei anni ha iniziato a correre dietro ad un pallone aveva già le idee chiare. Ricordo la sua voglia di giocare in attacco da “punta” per segnare gol la sua passione e quando più avanti abbiamo deciso di spostarlo nel ruolo di centrocampista abbiamo notato il suo iniziale disappunto, che poi però nel corso delle tappe successive si è trasformato in consapevolezza della bontà di quella scelta, che per lui, per le sue caratteristiche si è rivelata vincente”, ha ricordato mister Selvi, che assieme al figlio Mattia ha sempre seguito ogni istante della carriera della bandiera del Sassuolo. “Non sono solo 500 grazie, tanti quante le presenze di Francesco con la maglia del Sassuolo, quelli che gli tributiamo oggi, sono molti di più, sono sicuramente quelli di tutta una città di quasi 40mila abitanti orgogliosa e fiera di un illustre concittadino che nello sport, nel calcio ha raggiunto livelli straordinari, restando sempre il ragazzo sorridente e amico di tutti nelle occasioni di ritorno a Città di Castello dalla sua famiglia, dagli amici, dagli sportivi”, è quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta e dell’assessore allo Sport, Massimo Massetti al momento della consegna della targa e del volume di pregio su Raffaello: “Città di Castello, la tua citta’, caro Francesco è fiera di te, della bella persona che sei anche fuori dello stadio, accanto ai giovani delle scuole, negli stage, nelle occasioni in cui trasmetti i valori e ideali sani dello sport, dell’etica, del rispetto: oggi però avrai anche il compito di rappresentarla quale simbolo e testimonial dell’arte, della cultura, della storia, di maestri e geni come Raffaello e Burri in tutto il mondo.



Grazie”. Al termine della cerimomia ufficiale un gradito fuori programma in piazza Gabriotti davanti al palazzo comunale e la torre civica. Il “Puma”, non si è sottratto, dopo le foto di rito, autografi vari ad un funambolico palleggio da incorniciare per la gioia di tifosi e turisti di passaggio. Anche questo è Francesco Magnanelli. LA SCHEDA Sventola alta la bandiera di Francesco Magnanelli, uno dei 20 capitani della Serie A, simbolo del Sassuolo che ha concluso questo campionato con il record di 62 punti nelle 8 stagioni che hanno visto protagonisti il club emiliano e il centrocampista. Magnanelli, vanto per Città di Castello e Alto Tevere mantenendo solide radici, ha raggiunto 507 presenze ergendosi a primatista storico in maglia neroverde, da quando nell’estate 2005 è approdato in Emilia con la squadra che dalla Serie C2 ha fatto tutta la scalata trascinata anche dalle sue prestazioni. Magnanelli, 36 anni, ha mosso a 6 anni con l’allenatore Dante Selvi, i primi passi nella Tiferno 90 per poi esordire sedicenne nei professionisti con il Gubbio. Le esperienze con Chievo Verona, Fiorentina e Sangiovannese lo hanno proiettato verso la lunga parabola con il Sassuolo in un percorso di crescita tecnica, umana e professionale che lo hanno reso leader in campo e fuori, fino al riconoscimento da parte della città che nel 2015 gli ha consegnato le “chiavi della città” in segno di profonda stima. Nella sua carriera ha avuto come allenatori, tra gli altri, Massimiliano Allegri, Andrea Mandorlini, Stefano Pioli, Eusebio Di Francesco, Giuseppe Iachini e Roberto De Zerbi.

Magnanelli a Città di Castello. Il ritorno di un tifernate doc da Sassuolo

Dopo Berardi e Locatelli, Sassuolo doc fantastici nella partita Italia-Svizzera, anche Città di Castello si preprara alla Cerimonia di consegna ufficiale di un riconoscimento a Francesco Magnanelli, tifernate, “bandiera” del Sassuolo e punto di riferimento dei giovani per le numerose iniziative extra-calcistiche e sociali. Capitano del Club “neroverde” di Serie A, il centrocampista,  di cui è capitano, detiene il record di presenze, oltre 500. Alla cerimonia, che si svolgerà domani, venerdi 18 Giugno alle ore 12 presso la sala del consiglio comunale tifernate, parteciperanno il sindaco, Luciano Bacchetta e l’assessore allo Sport, Massimo Massetti, ideatore di questa particolare iniziativa: “il tributo di tutta la città e gli sportivi ad un grande atleta, un tifernate, che ha tirato i primi calci al pallone proprio dai campetti della nostra città prima di spiccare il volo verso una grande carriera” .