Alla presenza del sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e di Citerna, Enea Paladino; dell’assessore Rodolfo Braccalenti e del consigliere comunale tifernate Roberto Brunelli, ha preso il via il 4° torneo tra paesi al centro sportivo di San Maiano, che si concluderà il 19 giugno. Grazie alla numerosa presenza delle pro loco e di varie associazioni, è stato donato l’assegno di 4750 euro in favore della famiglia di un bambino che risiede a Citerna e che necessita di cure particolari. Alla gara di solidarietà hanno partecipato anche alcuni cittadini del territorio che in autonomia hanno effettuato donazioni personale. Alle 20.30 di martedì 2 giugno il calcio d’inizio (sotto lo sguardo vigile del conduttore Gabrio Possenti) e il via alle gare, preceduto dell’esecuzione dell’inno nazionale eseguito da una piccola rappresentanza della scuola di musica I CONCERTISTI del Maestro Gianfranco Contadini e del taglio del nastro per inaugurare il nuovo campo in erba sintetica di San Maiano. “Anche questa volta – precisa Fabio Fortuni, presidente della pro loco San Maiano – abbiamo rivolto la nostra attenzione a un bambino speciale che merita tutto il nostro affetto e la vicinanza. Lo sport e’ veicolo di solidarietà e noi siamo orgogliosi di interpretarlo”. Saremo in campo per lui”. Oltre 30 tra pro loco comitati e associazioni sportive hanno dato vita prima del via del torneo ad una vera e propria catena solidale: San Maiano Trestina Cornetto Prato Casella garavelle Astucci Calzolaro Morra San secondo San pio Riosecco San Leo bastia Promano Cerbara Piosina Quelli de la del ponte Lerchi San Giacomo Monte Santa Maria tiberina Salaiolo Lama Montone Pietralunga Pistrino Fighille Madonna del latte volterrano Tagliatella team Team Bikeland Umbertide cycling team Mtbistincalliti G.s La Tiberina Piandana 23 Il torneo di calcio a 5 si concluderà il 19 giugno nell’area verde di San Maiano: ecco le squadre. San Maiano Promano Cornetto Umbertide Old Blaks Tiferum Castelaccio Fighille Trestina San Martino Cinquemiglia
Un’avventura gravel sulle strade della Valdichiana. L’appuntamento sarà da venerdì 5 a domenica 7 giugno quando Marciano della Chiana ospiterà la seconda edizione de La Chianina UBA – Unconventional Bike Adventure che, organizzata dall’associazione La Chianina Asd insieme alla community GravelAlò, rinnoverà una manifestazione unica nel suo genere nel panorama nazionale dove le due ruote diventeranno veicolo di sport, turismo, incontri e intrattenimento. Questo evento aggregherà appassionati da tutta la penisola in sella a bici gravel, mountain bike ed e-bike a cui verranno assegnate due tracce con percorsi non competitivi da vivere lentamente e autonomamente tra borghi, strade bianche, sentieri, natura e panorami, con l’obiettivo di accompagnare alla scoperta della bellezza e della ricchezza della vallata.
Il programma prenderà il via nel primo giorno con l’apertura del Campo Base a Marciano della Chiana che anticiperà le registrazioni e il ritiro del kit per ogni partecipante, proseguendo poi dalle 19.30 con l’apertura degli stand gastronomici, l’aperitivo al tramonto, il briefing tecnico e una serata di musica in piazza. Il primo momento sui pedali sarà sabato 6 giugno con il giro della Valdichiana Nord-Est: dopo colazione e briefing mattutino, i partecipanti potranno scegliere tra la traccia “Brinzellona” (più scorrevole e accessibile da novantanove chilometri) e la “Inguastita” (più lunga e impegnativa da centoventi chilometri) per vivere un percorso verso Pozzo della Chiana, Cortona, Via Romea Germanica fino a Castiglion Fiorentino, le Cinque Vie del monte Lignano, Arezzo e Marciano della Chiana attraverso Frassineto. Il gran finale sarà domenica 7 giugno quando l’avventura proseguirà verso la Valdichiana Sud-Ovest con una nuova pedalata tra borghi, strade bianche e panorami su un itinerario che attraverserà Civitella in Val di Chiana, Gargonza e Monte San Savino, raggiungerà il castello del Calcione e proseguirà verso Lucignano e Foiano della Chiana prima del rientro al Campo Base. Ogni pedalata sarà alternata da un ristopranzo in luoghi identitari quali le logge di Castiglion Fiorentino o il cisternone medievale di Monte San Savino che offrirà un’occasione di ritrovo, degustazione dei sapori della vallata e condivisione dell’esperienza con gli altri partecipanti, inoltre in ognuna delle tre serate saranno sempre attivi e aperti gli stand gastronomici in piazza a Marciano della Chiana per cenare sotto le stelle con alcuni dei piatti tipici della Valdichiana quali chianina, pici all’aglione o cinghiale. «La Chianina UBA – commenta Luca Malentacchi della community GravelAlò, – è un’esperienza da vivere insieme tra cicloturismo, convivialità e voglia di scoprire l’autentica Valdichiana. La volontà è di rinnovare un appuntamento innovativo e autentico, creando occasioni di incontro e condivisione dove ogni partecipante possa sentirsi parte di una grande comunità accomunata dalla passione per lo sport, per l’avventura e per il viaggio lento, sostenibile e accessibile per tutti».
Anche il cognome che porta gli sta oramai “stretto”. È Quarta, ma la stagione che affronterà con la ErmGroup Altotevere sarà la quinta. Si chiama Augusto, anche se per tutti è “John”, il centrale bolognese (33 anni il prossimo ottobre) che, dopo il ritiro annunciato di Niccolò Cappelletti, diventa sul campo il veterano biancazzurro e che ha chiuso l’annata sfiorando i 1700 punti in carriera: è infatti a quota 1699 fra Serie A2 e Serie A3, con 1094 attacchi a segno, 86 ace e qualcosa come 519 muri vincenti. Arrivato a San Giustino nell’estate del 2022, quando la società si è iscritta alla A3 Credem Banca, in quattro campionati ha totalizzato 905 punti, frutto di 606 attacchi, di ben 269 muri (è sempre fra i migliori in assoluto della categoria in questo fondamentale) e di 30 sigilli dai nove metri. Un autentico perno della ErmGroup.
“In effetti, rimango Quarta soltanto di nome – dice sorridendo – e qui continuo a trovarmi benissimo, altrimenti non si spiegherebbe come un giocatore decida di stare per così lungo tempo lontano da casa. Mi sono pienamente integrato con la dirigenza e con la gente del posto: i rapporti si sono consolidati anche fuori dal palasport e a San Giustino tutti sanno benissimo che sono un atleta del Volley Altotevere”. Ma c’è un altro motivo di ferro che gli ha suggerito di firmare per l’ennesima volta. “Lo prendo anche per obiettivo personale – sottolinea Quarta – visto che per ben due volte siamo arrivati alla semifinale dei play-off, mancando per poco l’accesso alla finale: stavolta in finale ci dobbiamo andare e dobbiamo vincere il campionato. È un traguardo che inseguo in queste ultime annate ad alto livello che mi rimangono. Sia chiaro: è il sogno di tutti noi giocatori”. Nel suo palmares, ci sono due promozioni dalla A2 alla SuperLega con Potenza Picena e Castellana Grotte, più una sostanziale terza dalla B con il Portomaggiore, che era primo in classifica quando nel 2020 il Covid fermò l’attività agonistica e che poi venne comunque ammesso alla A3. Gli manca insomma soltanto un trionfo in questa categoria e avrà ancora un collega nuovo al centro, vista la partenza di Mirco Compagnoni. “Ogni anno debbo salutare il compagno di reparto e arriva il giovane nuovo di turno, ma con la squadra che è stata allestita ci sarà da divertirsi: il roster è sempre più competitivo. Ci proveremo ed è inutile nascondersi dietro a un dito: voglio contribuire a portare l’Altotevere in A2, non prima però – Quarta tiene a evidenziarlo – di aver rivolto un ringraziamento di cuore a coach Marco Bartolini per ciò che ha fatto anche a beneficio di noi giocatori. È stato una figura importante per la società, per l’ambiente e per tutti, con il suo modo garbato di comprendere sempre le singole situazioni”.
Riparte mercoledì 3 giugno il Torneo dei Paesi 2026 – 2° Torneo “Tutti insieme al campo – Memorial Andrea Rossi”, manifestazione di calcio a 11 che si disputa allo stadio “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Pistrino. Due i gironi nei quali sono suddivise le otto squadre partecipanti: uno comprende Città di Castello, Sansepolcro, Trestina e Monterchi, l’altro è composto da Pistrino, Lerchi, San Giustino e Anghiari. Stasera alle 21 va in scena la sesta delle 12 partite della fase eliminatoria, che vede di fronte Anghiari e Pistrino, poi giovedì 4 sfida fra Monterchi e Sansepolcro e venerdì 5 match fra San Giustino e Lerchi, prima della nuova pausa. Ed ecco di seguito risultati e marcatori delle cinque gare disputate:
SANSEPOLCRO – CITTA’ DI CASTELLO 1-1 Del Siena (S), Orecchiuto (CdC)
Aquila Montevarchi eliminata al secondo turno delle finali nazionali del campionato Juniores. La situazione dei rossoblù era praticamente compromessa dopo il ko interno (0-2) per opera dello Scandicci e a Piacenza la squadra valdarnese ha subito un altro ko con lo stesso punteggio. Di Trombetta (al 12′ del primo tempo e al 39′ della ripresa) le due reti in favore degli emiliani e adesso per la qualificazione sarà decisivo lo scontro diretto di sabato 6 giugno al “Bartolozzi” di Scandicci fra i locali e il Piacenza, che partono in una posizione di perfetta parità.
Il mondo della pallavolo giovanile femminile della FIPAV del Centro Italia si prepara a vivere una settimana intensa di lavoro tecnico e crescita atletica. Dal 9 al 13 giugno prossimi si terrà lo stage del Club Italia Centro, con sede di allenamento presso la palestra di Selci Lama di San Giustino e ritrovo fissato al ristorante Il Boschetto di Città di Castello. Su segnalazione del professor Marco Mencarelli, direttore tecnico delle attività giovanili femminili, nel gruppo delle convocate c’è ancora la conferma di due atlete provenienti dal Città di Castello Tifernum Pallavolo ASD, realtà del territorio che si conferma sempre più fucina di talenti: Celeste Malcangi (foto principale) centrale e ViolaRossi (fotto sotto), laterale. Le due atlete tifernati sono fresche di vittoria del campionato regionale di Serie C con la conseguente e meritata promozione del campionato nazionale di serie B.
Una convocazione che rappresenta un importante riconoscimento per entrambe le giovani atlete e per tutta la società tifernate, a testimonianza del lavoro svolto nel settore giovanile del sodalizio umbro. Il team manager sarà Alessio Di Iorio, il tecnico federale Gaetano Gagliardi e il direttore tecnico Marco Mencarelli; la guida tecnica dello stage sarà affidata a un gruppo di professionisti di comprovata esperienza composta dal primo allenatore Pietro Maccarone, secondo allenatore Stefano Gambelli e assistente Stefano Cadoni. Lo stage del Club Italia rappresenta tradizionalmente un momento privilegiato di formazione per le migliori giovani pallavoliste del panorama nazionale, un’occasione per lavorare ad alti livelli, confrontarsi con coetanee di valore e ricevere un’impronta tecnica di qualità. Cinque giorni di allenamento intensivo che potranno lasciare un segno importante nel percorso di crescita di ogni atleta convocata. Un appuntamento da seguire con attenzione, in attesa di conoscere i progressi di queste giovani promesse della pallavolo italiana.
È entrata nel vivo la marcia di avvicinamento alla 46ª edizione del Rally Internazionale Casentino, appuntamento tra i più prestigiosi del panorama rallistico nazionale ed europeo, in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno sulle strade della provincia di Arezzo e valido per l’International Rally Cup e per la Mitropa Rally Cup. La gara vedrà al via sia le vetture moderne che quelle storiche, protagoniste di una sfida in grado di esaltare la tradizione sportiva del territorio.
Le iscrizioni sono aperte e lo resteranno fino a venerdì 19 giugno, termine ultimo per aderire ad una gara che da quasi mezzo secolo rappresenta uno degli eventi motoristici più attesi dell’estate italiana. Un’edizione che conferma la volontà di Scuderia Etruria SCRL di proporre un confronto tecnico di elevato livello, capace di richiamare equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il Rally Internazionale Casentino 2026 offrirà un percorso altamente selettivo, sviluppato attraverso otto prove speciali per 118,28 chilometri competitivi, inseriti in un tracciato complessivo di 389,43 chilometri. Un format che conferma alcune delle prove più iconiche del rally toscano, chiamate ancora una volta a scrivere pagine importanti della storia della manifestazione.
Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta La Mausolea di Soci, sede di Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa, mentre il tradizionale parco assistenza troverà spazio nella zona industriale della Ferrantina, a Bibbiena, dove i team avranno modo di esprimere le strategie di gara.
IL PROGRAMMA DI GARA
Le operazioni preliminari entreranno nel vivo sabato 20 giugno con la distribuzione del road book e l’avvio delle ricognizioni autorizzate. Le verifiche sportive e la consegna del materiale di gara sono previste giovedì 25 giugno al Castello di Poppi, con prosecuzione nella mattinata di venerdì 26 giugno, giornata che vedrà anche lo svolgimento dello shakedown di Lonnano.
La competizione scatterà venerdì 26 giugno alle ore 20:15 dal Parco Assistenza della zona industriale Ferrantina. Alle 20:30 prenderà il via la P.S. 1 Bibbiena, tratto inaugurale, seguito dal primo riordinamento serale in Piazzale della Resistenza. Sabato 27 giugno la seconda tappa inizierà alle ore 9:25 con la ripartenza delle vetture da Bibbiena. Dopo una fase di parco assistenza (ore 9:33), gli equipaggi affronteranno la P.S. 2 Rosina (ore 10:28) e la P.S. 3 Dama (ore 11:19), prima del riordino previsto a Badia Prataglia alle ore 11:49. Alle 12:41 le vetture saranno chiamate ad una nuova fase di parco assistenza, per poi proseguire con la P.S. 4 Crocina (ore 13:42) e la seconda percorrenza della Dama (P.S. 5, ore 14:57), tratti ai quali farà seguito un riordinamento a Soci, alle ore 15:42. Alle ore 16:18 le vetture torneranno alla Ferrantina per il “service”, prima di affrontare la seconda tornata sulle prove di Rosina (P.S. 6, ore 17:13) e Dama (P.S. 7, ore 18:04). Successivamente, Bibbiena ospiterà il quarto riordino, in programma alle ore 18:54. Il decisivo parco assistenza delle ore 19:54, precederà la sfida finale sulla P.S. 8 Talla, lunga 29,58 chilometri, con partenza alle ore 21:09. Al termine della prova gli equipaggi si dirigeranno verso l’arrivo finale, previsto alle ore 22:20 in Viale Garibaldi, a Bibbiena.
Con una tradizione che guarda al futuro e una doppia validità internazionale pronta a valorizzarne ulteriormente il prestigio, il Rally Internazionale Casentino si prepara a vivere una 46ª edizione destinata ad essere ancora una volta protagonista nel panorama rallistico europeo.
L’Altotevere si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dell’eleganza senza tempo dei motori storici, della valorizzazione del territorio e dell’impegno sociale con il ritorno del 2° Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”, la gara di regolarità per auto storiche con prove di abilità iscritta al calendario nazionale ASI, in programma sabato 6 e domenica 7 giugno 2026. L’evento, organizzato da Auto Moto Storiche Altotevere con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello, Umbertide e Pietralunga, arriva dopo il grande successo della prima edizione e dopo un riconoscimento che ha portato il nome dell’Altotevere alla ribalta nazionale. Lo scorso febbraio, infatti, il club tifernate ha ricevuto a Parma, durante la prestigiosa manifestazione internazionale Automotoretrò, il Premio ASI 2025 “Vittorio Zanon”, assegnato dall’Automotoclub Storico Italiano ai migliori eventi organizzati dai club federati. Un riconoscimento particolarmente importante perché ottenuto proprio grazie al successo organizzativo del primo Trofeo Baronia di Monte Ruperto, giudicato tra le manifestazioni meglio riuscite dell’intero panorama nazionale del motorismo storico. Hanno ritirato il premio, il presidente Giovanni Rossi e il vicepresidente Furio Cameli, ambasciatori di un territorio che attraverso i motori d’epoca è riuscito a raccontare la propria storia e le proprie eccellenze. Il prestigioso riconoscimento rappresenta oggi uno stimolo ulteriore per una seconda edizione che si annuncia ancora più partecipata. Saranno infatti oltre 30 gli equipaggi a partecipare alle gare e altrettanti provenienti da Umbria, Toscana, Marche e Lombardia che raggiungeranno l’Altotevere per prendere parte alla manifestazione, trasformando strade, piazze e borghi in una straordinaria esposizione dinamica di automobili che hanno scritto pagine importanti della storia dell’automobilismo. Tra le vetture presenti spiccano autentici capolavori della meccanica e del design europeo. Gli appassionati potranno ammirare una rara Alfa Romeo 1900 del 1952, una Porsche 356 Super del 1964, una Jaguar del 1968, una Daimler del 1960, una splendida Lancia Fulvia Zagato del 1968, numerose Alfa Romeo GT, Mercedes SL di varie generazioni, Porsche 911, oltre alle iconiche MG A e MG B che hanno caratterizzato gli anni Sessanta e Settanta. Grande curiosità accompagnerà inoltre la presenza della storica Alfa Romeo Giulia Super dei Carabinieri del 1972, una delle vetture simbolo dell’Italia del dopoguerra e tra le più amate dal pubblico.
Ma il valore della manifestazione va ben oltre l’aspetto motoristico. Il trofeo prende infatti il nome dalla storica Baronia di Monte Ruperto, un luogo che rappresenta una delle più affascinanti curiosità storiche e amministrative dell’Italia centrale. Monte Ruperto è infatti una piccola exclave del Comune di Città di Castello completamente circondata dal territorio marchigiano, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. Ancora oggi appartiene amministrativamente all’Umbria pur trovandosi geograficamente nelle Marche, una particolarità che affonda le sue radici nel Medioevo.
La storia della Baronia si perde infatti tra documenti storici, tradizioni popolari e vicende feudali. Secondo le testimonianze tramandate nei secoli, durante una grave carestia aggravata da abbondanti nevicate, il barone di Monte Ruperto chiese aiuto ai territori vicini. L’unica comunità a rispondere fu quella di Città di Castello, che inviò viveri e soccorsi agli abitanti del piccolo feudo. In segno di riconoscenza, il territorio venne legato alla città tifernate e il titolo di barone fu associato al suo rappresentante istituzionale. Ancora oggi il sindaco di Città di Castello può fregiarsi simbolicamente del titolo di “Barone di Monte Ruperto” per tutta la durata del mandato amministrativo, una particolarità unica nel panorama italiano. Le origini storiche della Baronia risalgono a oltre sette secoli fa e sono state recentemente oggetto di studi, convegni e iniziative culturali che ne hanno riportato alla luce il valore identitario. Nel 2024 sono stati celebrati i 750 anni del legame tra Monte Ruperto e Città di Castello, mentre negli ultimi anni il Comune ha promosso un importante percorso di valorizzazione culminato con l’installazione della segnaletica turistica dedicata alla Baronia, rendendo finalmente riconoscibile e visitabile questo luogo ricco di fascino, storia e mistero. Proprio questo patrimonio storico e culturale farà da sfondo al percorso della manifestazione. Le auto storiche attraverseranno alcuni degli scenari più suggestivi dell’Altotevere, toccando centri storici, musei, pievi, torri medievali e paesaggi appenninici che raccontano l’identità profonda di un territorio sospeso tra Umbria e Marche. Le prove di regolarità e di abilità si alterneranno a momenti di visita culturale e scoperta delle eccellenze locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va ben oltre la competizione. A rendere ancora più significativo il Trofeo Baronia di Monte Ruperto sarà la sua finalità solidale. Gli organizzatori hanno infatti deciso di devolvere l’intero ricavato delle due giornate, insieme alle donazioni dei soci, all’Associazione Medusa, Centro Antiviolenza sulle Donne che opera sul territorio offrendo sostegno, accoglienza e percorsi di tutela alle vittime di violenza. Durante la manifestazione sarà presente una rappresentanza dell’associazione, a testimonianza di un legame concreto tra il mondo del volontariato e quello dell’associazionismo sportivo e culturale. La manifestazione prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 15.30 in Piazza Matteotti a Città di Castello con il raduno dei partecipanti e le verifiche tecniche. Alle 16.00 è prevista la visita al Chiostro della Beata Margherita, mentre alle 17.00 si svolgeranno le prime prove di abilità tra Piazza Matteotti e Corso Vittorio Emanuele II. Successivamente gli equipaggi raggiungeranno Umbertide per la visita al Museo di Santa Croce, prima del ritorno a Città di Castello dove si terranno ulteriori prove di regolarità presso il Ciclodromo. La serata si concluderà con la cena ufficiale presso la Sala del Gusto dell’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti, momento conviviale che vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Medusa. La seconda giornata domenica 7 giugno prenderà il via alle ore 9.00 dal parcheggio dell’Hotel Garden. Il percorso porterà gli equipaggi a Pietralunga, con sosta per la colazione e visita alla storica Torre Longobarda. Successivamente le auto attraverseranno Castelfranco e Castelguelfo affrontando nuove prove di abilità prima di raggiungere Apecchio, dove è prevista la visita al celebre Birrificio Collesi e ulteriori prove di regolarità. La manifestazione si concluderà con il pranzo presso Villa San Donino, seguito dalle premiazioni e dal saluto finale ai partecipanti. Passione per i motori, valorizzazione della memoria storica, promozione turistica e attenzione al sociale si incontrano così in un unico grande evento che punta a confermare il successo della passata edizione e a consolidare il ruolo dell’Altotevere tra le destinazioni più apprezzate del motorismo storico nazionale. Per due giorni il rombo elegante delle vetture d’epoca accompagnerà cittadini, turisti e appassionati in un viaggio attraverso il tempo, lungo strade che raccontano storie di baroni, castelli, confini e tradizioni. Un viaggio che parte dal passato ma guarda al futuro, nel segno della cultura, della solidarietà e dell’amore per un patrimonio automobilistico che continua a emozionare generazioni diverse.
Potrebbe essere ridisegnata la geografia del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca. Dopo la Romeo Sorrento, alla quale non è stata concessa la deroga sull’utilizzo del PalAttigliana per la capienza insufficiente, anche la Prisma La Cascina Taranto non si è iscritta sempre per problemi di impianto, non dovuti però alla capienza. Tutto questo potrebbe riaprire una porta a Belluno (nella foto), avversaria della ErmGroup Altotevere e battuta dalla Domotek Reggio Calabria nella finale per la promozione; intanto, la Jv Gioia del Colle (eliminata nei play-off della A3) ha presentato iscrizione alla A2 e il destino dei veneti è ora legato alla Campi Reali Cantù, retrocessa sul campo assieme alla Emma Villas Codyeco Lupi Siena – che avrebbe intenzione di proseguire altrove l’attività – e propensa in un primo tempo a disputare la A3, ma adesso sarebbe pronta per il ripescaggio in A2. Il destino dei veneti è quindi legato alle vicende della società canturina.
L’impresa della Pietralunghese, che ora disputerà una delle finali degli spareggi nazionali, lascia ancora un’incognita sulle 16 formazioni che andranno a comporre il prossimo campionato umbro di Eccellenza. Il quadro delle partecipanti sarà definitivo nella serata di domenica 14 giugno, dopo l’esito del ritorno della sfida fra i rossoblù di mister Pierotti e i sardi della Ilvamaddalena. Qualora la Pietralunghese salisse in Serie D, sarebbe la Pontevecchio – quarta retrocessa dall’Eccellenza in ordine di tempo – a riprendersi il posto in categoria, mentre la seconda ripescata è il Campitello, sconfitta dal Padule (nella foto) nella finale fra le vincenti dei play-off di Promozione. Cannara e Sansepolcro sono le due squadre scese dalla D, mentre Montone, Torgiano e il già ricordato Padule sono le tre provenienti dalla Promozione. Ecco pertanto in ordine alfabetico le 15 squadre al momento sicure: