Due titoli italiani per Sofia Napoli ai Criteria Nazionali Giovanili di Riccione. L’atleta della Chimera Nuoto Arezzo, nata nel 2010 e impegnata nella categoria Junior, è stata protagonista assoluta dell’importante manifestazione tricolore dove ha conquistato ben tre medaglie a conferma di un costante percorso di crescita e di miglioramento che viene quotidianamente costruito al Palazzetto del Nuoto di Arezzo. La partecipazione di Napoli ai Criteria Nazionali ha preso il via con l’argento nei 200 stile libero, poi è arrivata l’emozione di salire sul gradino più alto del podio nei 200 misti e nei 400 misti dove è risultata la migliore d’Italia.
Il CONI ha conferito al CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO S.S.D. A R.L. la Stella di Bronzo al Merito Sportivo per l’anno 2024 “in riconoscimento delle benemerenze acquisite dal sodalizio in tanti anni di attività. L’onorificenza vuole attestare di fronte al mondo sportivo i meriti di atleti, dei tecnici e dei dirigenti della Società ed esprimere insieme la più sentita gratitudine del CONI per il contributo offerto alla crescita e all’affermazione dello sport italiano”. Così recita il comunicato a firma del Presidente Nazionale Bonfiglio. Un riconoscimento che premia oltre 54 anni di storia sportiva del CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO e tutti i protagonisti che in oltre mezzo secolo hanno scritto pagine indelebili della vita sportiva e non solo. Atleti, dirigenti e presidenti che insieme ai tifosi hanno fatto della pallavolo a Città di Castello lo sport protagonista della storia e della vita quotidiana della comunità tifernate. Per questo crediamo che il premio del CONI appartenga a tutti coloro che a vario titolo nel tempo hanno contribuito a scrivere pagine straordinarie e indelebili del CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO. In questo momento, particolarmente importante del percorso nuovo e rinnovato, la società si augura di ricevere il rinoscimento assieme allo storico Presidente ARVENO JOAN, al quale sono legati tutti i momenti principali per ringraziare e ricordare coloro che hanno reso possibile questo riconoscimento.
Torna tra i professionisti dopo quattro anni il Grosseto di Paolo Indiani, con il tecnico che è arrivato alla dodicesima promozione in carriera (settima dalla D alla C). I biancorossi approfittando della sconfitta del Seravezza a Prato e pareggiando a Siena, trionfano nel girone E di serie D con 4 giornate d’anticipo. Grosseto che sarà il prossimo rivale del Sansepolcro allo Zecchini: prima contro ultima: questo il responso. Nel Sansepolcro mancherà Gennaioli, espulso nel derby numero 52 tra i bianconeri e il Montevarchi.
San Giustino si arrende in Sardegna e perde la prima sfida dei Play.off dei quarti finale di A3 contro Sarroch . Prima parte favorevole ai biancazzurri (in casacca bianca), avanti uno a zero e 19-15 nel secondo set, poi coach Denora Caporusso manda in campo Iannaccone, che cambia gli equilibri del match in favore dei sardi,bravi nel ribaltare il punteggio, nel trovare il pareggio e nel dominare la terza frazione. Ma nel momento di sbandamento, la ErmGroup si ricompone e fa suo il quarto set. Si deciderà tutto nel quinto e Sarroch vince. Prossima sfida il ritoro sabato 11 aprile ore 21 a San Giustino
SARROCH – ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO 3-2 (23-25;27-25;25-19;21-25;20-18)
SARROCH: Curridori, Capelli 25, Leccis 8, Partenio 1, Stabrawa 28, Mocci (L1) ricez. 44%, Matani 1, Saibene 3, Agrusti 10, Iannaccone 9. Non entrati: Giaffreda (L2), Kubaszek, Romoli, Pisu. All. Francesco Denora Caporusso e Nicola Angius.
ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO : Tesone, Biffi 1, Cherubini, Marzolla 20, Favaro 9, Chiella (L2), Alpini 23, Compagnoni 12, Pochini (L1) ricez. 78%, Cappelletti 8, Quarta 7. Non entrati: Tessitore, Marra, Masala. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
Arbitri: Alberto Mancuso di Salerno e Antonio Testa di Padova.
Diamo uno sguardo alla classifica del girone di ritorno della serie D Girone E, dopo i risultati dell’ultima giornata quano mancano quattro partite al termine: Siena 24 Scandicci 24 Grosseto 23 Prato 21 Terranuova 21 Montevarchi 19 Trestina 18 Poggibonsi 18 Tau 16 Camaiore 16 Foligno 15 Seravezza 15 Ghiviborgo 14 Gavorrano 13 Cannara 10 Orvietana 10 San Donato 6 non ha mai vinto nel ritorno Sansepolcro 6 non ha mai vinto nel ritorno
Consolidato l’ultimo posto solitario, il Sansepolcro che non ha più Mazzolli, (ha rescisso il contratto il centrocampista, anche se la Società non dice nulla), la compagine può certamente “vantarsi” di avere l’attacco più anemico del campionato e di non avere come il San Donato, mai vinto nel girone di ritorno. Mazzolli e Sane erano arrivati per risollevare la squadra, il primo ha rescisso il contratto, il secondo non siamo mai riusciti a vederlo all’opera. Detto questo, oggi, giovedì 2 aprile, la squadra “veleggia” solitaria in ultima posizione, pur giocando in dieci per buona parte del secondo tempo, per il doppio giallo rimediato da Gennaioli, è riuscita a concludere 0-0 il derby n.52 con il Montevarchi che, viste le condizioni della Sangiovannese, che annaspa in Eccellenza Toscana, notato che il Sansepolcro è pronto al “salto” in Eccellenza Umbra, dovrà “accontetarsi” di affrontare il Terranuova nei prossimi derby. Che dire della partita odierna? Il Sansepolcro nel primo tempo ha fatto proprio……nella ripresa si è maggiormente impegnato ed è andato vicino al goal. Ha rischiato, questo è vero, e c’è voluta una buona sorte di ……., se il Montevarchi di Marmorini non è riuscito a fare il colpaccio. Lato positivo della partita sono i tanti giovani che il tecnico Palazzi ha mandato e manda in campo. È vero, mancavano gli infortunati Brizzi, Vitiello e Alagia, oltre alla squalificato Omohoniar (che dovrebbe passare proprio a Montevarchi), Mazzolli ha dato forfait, ma non è con l’Aquila Montevarchi che il Sansepolcro doveva dire la sua deludendo, alla fine le aspettative. Bene fa Palazzi a lanciare i giovani, ma di errori, non ci stancheremo mai di dirlo, ne sono stati fatti tanti dalla Società. Domanda che sorge spontanea:”Riuscirà mai a vincere nel girone di ritorno il Sansepolcro?” Il ds del Montevarchi è l’angharese Giorni. Tanto di sinceri applausi a chi di calcio ne capisce non come certi che sono venuti a Sansepolcro a far cosa non si sa. Passiamo ai nostri voti: Ermini 6,5 Cerbella 5,5 (65′ Barculli 5,5), Adreani 6, Borgo 6,5, Baraboglia 6,5, Belli 7, Gennaioli 4, Giannini 5,5 (55′ Stumpo 5,5), Massai 6,5, Bocci 5,5 (86′ Alunni s.v.) . All. Palazzi 6. I risultati odierni: Cannara-Camaiore 1-0 Sansepolcro-Montevarchi 0-0 Poggibonsi-Orvietana 0-0 Gavorrano-Camaiore 1-0 Scandicci-Tau 4-3 Ghiviborgo-Foligno 0-0 Siena- Grosseto primo tempo 1-1 iniziata alle 18 Prato-Seravezza ore 20,30 Terranuova-Tresrina 03 aprile
Classifica ultimi posti: Sansepolcro 19 Cannara 22
Poggibonsi 26 San Donato 30 Orvietana 31 Camaiore 33
Laura Abenante ai vertici del Campionato Italiano Assoluto di karate. L’atleta dell’Accademia Karate Casentino, nata nel 2007, ha debuttato nella massima competizione nazionale di Kumite – Combattimento dove è stata protagonista di un percorso di altissimo livello che ha trovato il proprio epilogo nella finale per il bronzo dei -50kg e nel quinto posto. Ad appena diciannove anni, la scelta di Abenante è stata di misurarsi con le migliori karateke del panorama tricolore, riuscendo ad arrivare ai piedi del podio.
Un dato che fa riflettere e l’Accademia italiana Calcio lo ha evidenziato: Under 17 Europeo 2024: la Spagna ha vinto schierando 8 giocatori su 11 formati nella cantera (nelle giovanili) del Barcellona. L’Italia è uscita ai gironi. Ma il gap non nasce a 17 anni. Nasce a 6. E non è una questione di talento. È di METODO. La differenza misurabile: Studio Universidad de Sevilla (2023) su 1.200 bambini tra 6-10 anni, Spagna vs Italia: Tocchi palla per allenamento (Spagna): 847 Tocchi palla per allenamento (Italia): 312 Tempo in situazione di gioco (Spagna): 68% dell’allenamento Tempo in situazione di gioco (Italia): 34% dell’allenamento Esercizi in fila (Spagna): 2% del tempo Esercizi in fila (Italia): 41% del tempo
Il bambino spagnolo tocca la palla quasi 3 volte di più.
Il metodo del Barcellona non richiede strutture da milioni di euro. Richiede un cambio di mentalità. Dopo il discorso del Presidente Federale, Gravina, che si dice guadagni 400 mila euro all’anno, le dimissioni sue, di Gattuso, sono il minimo.