Tommaso Leon Del Rosso è un nuovo giocatore del Vivi Altotevere Sansepolcro, centrocampista classe 2002, entra ufficialmente a far parte della rosa bianconera. Nato a Lucca il 31 gennaio 2002, Del Rosso è un centrocampista centrale che porta con sé un importante bagaglio di esperienza maturato soprattutto nei campionati di Serie D. Cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Lucchese, Fiorentina e Pisa, ha successivamente intrapreso il proprio percorso tra i grandi vestendo le maglie di Follonica Gavorrano, Prato, Seravezza Pozzi, Pistoiese e Tuttocuoio, prima dell’esperienza con la Lucchese nella stagione 2025/2026. Ora è a Sansepolcro a disposizione del tecnico Claudio Missaglia.
La pallavolo in Valtiberina e in Altotevere è nata a Città di Castello e finalmente il volley tifernate sale in Serie B. La tifoseria biancorossa è in fermento, il campionato è ormai arrivato al suo inizio, coach Marco Bartolini e i suoi ragazzi affilano metaforicamente le armi per affrontare la Sirdeco Pescara. Gli abruzzesi nelle ultime settimane si sono rinforzati con Matteo Bertoli, figlio del mitico Franco, e hanno come palleggiatore Giulio Mariella, esperto della categoria e in A2 a Pineto. In questo girone E della Serie B, che vede alcune formazioni molto attrezzate, come Osimo e Rubicone Volley, il Città di Castello vuol fare bella figura. Le buone performance nelle ultime due amichevoli contro Falconara e Arezzo hanno rafforzato la convinzione che Lensi e compagni sono una squadra tosta, che sta rafforzando, pian piano, la consapevolezza di poter essere una mina vagante.
Così in campo (Sabato 17 ottobre, Città di Castello, Pala Andrea Joan, ore 18:30, arbitri Roberto Albonetti di Grosseto e Mario Scarpitta di Siena):
CITTA’ DI CASTELLO PALLAVOLO: Troiani, Bongiorno, Conti, Cappelletti, Stoppelli, Volpi, Lensi (L1). A disp.: Panizzi G., Panizzi L., Valenti, Rumori, Cesari F., Cesari L., Martinelli. All. Marco Bartolini.
SIRDECO PESCARA: Mariella, Foti, D’Andrea, Veronese, Di Buono, Cocco, Reale, Vita, Sensi, Di Fabio, Bertoli. All. Giacomo Cesarone.
Pietralunghese e Trestina si incontrano nell’anticipo di sabato 17 ottobre alle 15, allo stadio Martinelli di Pietralunga. Un appuntamento fondamentale per il prosieguo del campionato di entrambe le compagini, pronte a dare tutto in un confronto che promette agonismo e alta tensione dal primo all’ultimo minuto. Il direttore di gara Radovanovic arriverà dal Friuli, da Maniago, e sarà assistito da Buratti di Busto Arsizio e Mongiat da Maniago. La vittoria ottenuta fuori, al Migaghelli, dalla Pietralunghese di Pierotti, contro l’Angelana di Valeriano Recchi deve rappresentare, per i rossoblù, solo un punto di partenza per dar seguito a un percorso di crescita. Dall’altra parte, il Trestina si presenta senza il suo nocchiero Croce, squalificato, ma decisa. Tutti sono stati convocati anche se ii bianconeri del Presidente Bambini dovranno fare a meno dell’infortunato di lungo corso Pinto, mentre Proietti Zolla sarà assente. Nella Pietralunghese in dubbio Calderini oltre a Mangiaratti, alle prese con il crociato. “Si tratta di un derby che sfugge ad ogni pronostico, ci dice il tecnico Marco Bonura che sarà allo stadio ed è un esperto di serie D; da una parte il Trestina che ha grande esperienza della categoria, dall’altra la Pietralunghese che arriva allo scontro sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo esterno contro l’Angelana. A mio parere sarà un incontro tutto da vedere.”
Tutti accasati dalla passata stagione del Sansepolcro in serie D: Ermini, portiere, Montevarchi, Serie D Cerbella (2006), difensore, Trestina Serie D Fabozzi (2008), attaccante, Trestina Serie D Di Paola, difensore, Grosseto Serie C Omonhoria, centrocampista, Foligno Serie D Gennaioli, centrocampista, Urbino, Eccellenza Marche Borgo, difensore, Terni Fc, Eccellenza Umbra Adreani, difensore, Torgiano, Eccellenza Umbra Corsini, (2006) centrocampista, Virtus San Giustino, promozione Umbra Baraboglia, difensore, Maceratese, Serie D Vitiello, attaccante, Terranuova, Serie D Massai, centrocampista, Pietralunghese, Serie D Barboni (2007), difensore, Pietralunghese, Serie D Bocci, attaccante, Flaminia Civitacastellana, Serie D Sane, attaccante, Melfi, Serie D Cirignoni (2008) centrocampista, Agape Pierantonio Umbertide, Eccellenza Umbra Spini (2008) centrocampista, Selci Nardi, Promozione Umbra Paoli (2007), difensore, Selci Nardi, Promozione Umbra Mazzolli, centrocampista, Poggibonsi, Eccellenza Toscana Stumpo (2008), attaccante, Angelena, Serie D, poi Montone Eccellenza Umbra Benvenuti (2009) attaccante, Arezzo Primavera, Serie B Barculli (2006) attaccante, Fermana, Eccellenza Marchigiana Alagia centrocampista, Lama, Promozione Umbra Bambara (2007) portiere, Codogno, Eccellenza Lombardia Belli attaccante, Angelana serie D Salvadori, centrocampista, Torgiano Eccellenza Umbra Sono rimasti a Sansepolcro: Brizzi centrocampista, Testerini centrocampista, Polimeni attaccante, Alunni attaccante, Giannini centrocampista, Tanci centrocampista, Vlad difensore.
Con il trasferimento di Salvadori al Torgiano, tutto il Sansepolcro che aveva disputato il campionato di serie D si è sistemato; nel Torgiano giocano tanti ex bianconeri: Valori, Mariotti, Adreani e Salvadori.
Questa è la situazione tra ammoniti e giornate di squalifica nel Sansepolcro dopola vittoria con il Cannara in Eccellenza Umbra alla sesta di campionato.
1 giornata di squalifica a Viganò (scontata), Gherardi (scontata)
E’ ancora fresco l’ambìto e prestigioso riconoscimento, la Stella d’oro al merito sportivo che gli è stato attribuito e consegnato dal CONI nel tempio dello sport italiano, il Salone d’onore dello stesso massimo organismo italiano, che Ugo Russo non accenna a moderare i suoi impegni, anzi se possibile li moltiplica, ricevendo ovunque grandi apprezzamenti e soddisfazioni. Poco temo fa si è rivisto nella “sua” Sansepolcro, ospite per il Palio della Balestra del Sindaco Innocenti (nel servizio una foto che ritrae i due nella circostanza) e del Presidente della Società Balestrieri, Tarducci; in estate ha avuto modo di presentare due importanti convegni e di riunirsi ad uno dei suoi vecchi complessi musicali. “Una cosa nata così per gioco –afferma Ugo- abbiamo fatto una decina di date, divertendoci da matti. Devo dire che la “canna (voce; Russo è stato sempre il cantante nei complessi con cui si è esibito, ndr)” ancora va, magari meglio in alcune serate ma, insomma, ci accontentiamo e la gente ci ha accolti con particolare calore. Quanto all’essere tornato a Sansepolcro, ho rivisto tanti carissimi amici e il Sindaco mi ha promesso un ulteriore riconoscimento in Consiglio comunale, anche perché, ha detto, mentre ti premiavano al CONI, e ho il filmato, anche lì, in quella circostanza molto personale per te, hai voluto per l’ennesima volta ricordare il grande amore che nutri per il Borgo e i biturgensi.
Mi spiace solo –continua Ugo- che abbiamo perso il Palio; è la prima volta che succede e ormai ne ho visti tanti. Mi consola il fatto che, almeno in epoca recente, siamo ancora nettamente in vantaggio nel computo numerico con i fieri avversari di Gubbio”.
Ed è ora il momento di pensare alla quinta edizione dell’importante Premio nazionale “Alessandro Mazzinghi”, il grande pugile di Pontedera scomparso nel 2020. Un appuntamento che rende omaggio alla memoria di Mazzinghi, attraverso un riconoscimento da assegnare a personalità che si sono distinte nel mondo dello sport. Pugile, scrittore e cantante, Sandro Mazzinghi è stato uno dei personaggi più amati della storia della boxe italiana, capace di lasciare un segno profondo nello sport e nella memoria della sua città. Ha raggiunto i vertici del pugilato internazionale conquistando il titolo mondiale dei pesi medi junior in due periodi distinti: dal 1963 al 1965 e dal 1968 al 1969. A questi successi si è aggiunto il titolo europeo della stessa categoria, detenuto dal 1966 al 1968. La sua carriera lo ha consacrato tra i protagonisti del pugilato italiano, in un’epoca in cui i suoi incontri attiravano l’attenzione di un vasto pubblico e la boxe aveva grande notorietà, quasi alla stregua del calcio e del ciclismo. La sua figura è rimasta legata non soltanto ai risultati sportivi, ma anche al rapporto con Pontedera, città in cui è nato e dove è morto. E a Pontedera ci si ritroverà il prossimo 22 ottobre nella splendida cornice del teatro Era. Ugo Russo fa parte della Commissione ristretta che assegna ogni anno il premio: dopo Mario Cipollini, Marcello Lippi, Giancarlo Antognoni e Giacomo Agostini ecco Francesco Moser, l’insignito di quest’anno. Della Commissione, oltre a Ugo, fanno parte Riccardo Minuti, in rappresentanza del locale Comune, l’altro conosciuto giornalista Riccardo Signori e i due figli di Mazzinghi, David e Simone. “Oltre alla grandezza di quello che sono stati sportivamente parlando -è ancora Ugo che parla- premiamo questi campioni perché abbiamo riscontrato in loro quei valori che li hanno accomunati al grande Sandro: l’orgoglio, il coraggio, la forza, la determinazione, la lealtà. Quest’anno la scelta è caduta su Moser (sotto la locandina dell’evento, ndr) e siamo sicuri che il teatro si riempirà come nelle precedenti occasioni. Realizzerò, tra l’altro, una bella intervista”. Ci sentiremo dopo questo evento, caro Ugo Russo, e ci racconterai. Ugo che, lo ricordiamo, è Cittadino onorario di Sansepolcro e Presidente onorario della stessa società calcistica toscana.
La Pietralunghese conquista la sua prima, storica vittoria nel campionato di Serie D superando l’Angelana nel match disputato a Santa Maria degli Angeli, e lo fa nel segno del suo uomo di maggiore esperienza e qualità: Mattia Gagliardi (nella foto). “Ci tenevamo tantissimo, ha detto, ed è una gratificazione enorme per tutto il lavoro svolto dal gruppo squadra e dallo staff tecnico. Stiamo lavorando davvero bene fin dall’inizio della stagione, ed era fondamentale che i primi frutti di questo impegno quotidiano cominciassero finalmente a vedersi sul campo. Ma ora non dobbiamo assolutamente fermarci né accontentarci. A Pietralunga ho trovato un ambiente incredibilmente sano e fantastico, dove tutti si conoscono e remano compatti verso un unico obiettivo: il bene del paese. È una bellissima realtà, guidata da un patron molto ambizioso che sa perfettamente come si lavora nel mondo del calcio”. Occhi puntati verso l’anticipo di sabato “Il Trestina? È una squadra che sta attraversando un momento di difficoltà, come dimostra chiaramente la classifica attuale, ma guai a calare la concentrazione: con questi tre punti neanche noi abbiamo risolto niente. La strada è ancora lunghissima”.