La Promozione Umbra

Anticipo in Promozione Umbra dove si affronteranno sabato 31 ottobre alle 14,45 il Santa Sabina e il Capocavallo. Le altre tutte di domenica dove spicca il big match tra Pontevalleceppi e Castel del Piano, ovvero terza contro prima, divise da solo due punti. Il Città di Castello potrebbe quindi approfittarne, ospitando il Ventinella. Il Selci sarà impegnato nel derby contro il Calzolaro, il Lama sarà a Deruta e il San Giustino ospiterà il Tuoro. Queste le partite:
Santa Sabina-Capocavallo
Pontevalleceppi-Castel del Piano
Città di Castello- Ventinella
Calzolaro-Selci
Deruta-Lama
Virtus San Giustino- Tuoro
Mantignana-Marra
Nestor-Casa del Diavolo.
CLASSIFICA:
Castel del Piano 17
Deruta 16
Nestor 16
Pontevalleceppi 15
Selci 14
Città di Castello 13
Santa Sabina 13
Lama 12
Marra 11
Capocavallo 11
Virtus San Giustino 10
Mantignana 10
Tuoro 8
Calzolaro 5
Ventinella 4
Casa del Diavolo 3

Atletico anticipa a Terni in Eccellenza Umbra

Un super decimato Atletico Bmg anticipa la partita con l’Olympia Thyrus a sabato 31 ottobre, ore 14,45 e sarà uno scontro diretto, mentre le altre giocheranno normalmente domenica:
Olympia-Atletico
Ellera-Sansepolcro
Agape-Narnese
Bastia-Padule
Cannara-Torgiano
Spoleto-Montone
Tavernelle-Nuova Alba
Terni-Pontevecchio
CLASSIFICA:
Cannara 18
Spoleto 17
Nuova Alba 16
Agape 15
Terni 14
Torgiano 12
Montone 11
Sansepolcro 11
Narnese 11
Tavernelle 10
Ellera 9
Atletico Bmg 8
Padule 8
Bastia 8
Olympia 7
Pontevecchio 2

E’ uscito nel frattempo, il comunicato della Lega Umbra che precisa che la retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione riguarderà l’ultima classicata, mentre per quanto concerne i play out saranno giocati in casa della miglior classificata e coinvolgeranno le squadre classicate dal 12° al 15° posto con la perdente che retrocedrà in Promozione. Per il passaggio in serie D solo la prima classificata vi accederà direttamente, mentre dal 2° al 5° posto saranno play off per accedere alla fase nazionale.
Il tutto per quanto riguarda le retrocessioni in Promozione Umbra è diviso in vari meccanismi che dipendono dalle retrocessioni che avverranno per le squadre umbre dalla serie D e noi abbiamo calcolato la fase con nessuna retrocessione o una retrocessione dal campionato di serie D delle squadre umbre. Nel caso fossero due o tre a retrocedere dalla serie D andrà in Promozione Umbra l’ultima classificata, le due squadre perdenti i play out e la squadra perdente lo spareggio tra le vincenti i play out.


La serie D allo specchio

Nella serie D, Girone F, torna in casa la Pietralunghese per affrontare il Fossombrone, mentre l’Angelana che dopo aver esonerato Recchi, ha affidato la squadra a Ciampelli, ex Sansepolcro (amaro il suo esordio con la Recanatese sette giorni fa) e va a giocarsi buona parte del futuro a Macerata dove troverà di fronte un altro ex Sansepolcro: Baraboglia. Il Trestina che occupa la penultima sarà proprio a Recanati

Ancona-Atletico Ascoli
Pietralunghese- Fossombrone
Recanatese-Trestina
Maceratese-Angelana
Foligno- Vigor Senigallia
Montecchio-Giulianova
Notaresco-L’Aquila
Santegidiese-Termoli
Teramo-Lanciano.

CLASSIFICA:
L’aquila 23
Teramo 22
Ancona 17
Foligno e Vigor Senigallia 16
Notaresco 15
Atletico Ascoli 14
Giulianova e Fossombrone 13
Montecchio 12
Lanciano e Termoli 11
Recanatese 9
Santegidiese, Pietralunghese, Maceratese 8
Trestina 7
Angelana 4

Nella serie D, girone E, il Montevarchi sarà a San Donato e il Terranuova ospietrà la Lucchese:

San Donato- Montevarchi
Terranuova-Lucchese
Flaminia-Tau
Gavorrano-Scandicci
Ghiviborgo-Siena
Grassina-Rondinella
Ternana-Seravezza
Prato-Mezzolara
Sasso Marconi-Progresso

CLASSIFICA
Prato 19
Gavorrano 17
Siena e Tau 16
Ternana, Lucchese. Seravezza, Scandicci 15
Terranuova, Montevarchi, Flaminia 13
San Donato 11
Mezzolara 10
Rondinella 9
Sasso Marconi 8
Grassina 6
Ghiviborgo e Progresso 3

In trasferta le squadre maschili di pallavolo di San Giustino e Città di Castello

Seconda trasferta consecutiva per il Città di Castello Pallavolo che va a San Mauro Pascoli per incontrare il Rubicone Volley, una delle squadre favorite e maggiormente attrezzate del girone E della serie B maschile. Dopo la sconfitta di Jesi coach Bartolini ha lavorato sia sull’aspetto tecnico che su quello mentale in modo tale da portare la sua squadra al massimo livello di concentrazione possibile. Per quanto riguarda l’A3 maschile di pallavolo, San Giustino, o meglio l’Altotevere, si prepara alla trasferta sarda a Sarroch. Altotevere: “In caso di necessità, io e gli altri entrati siamo pronti”, dice Pinali
Lo schiacciatore biancazzurro ridimensiona tuttavia la sua eccellente prestazione di Cantù: “Positiva, ma purtroppo non è servita. Adesso pensiamo a Sarroch e a portare a casa i tre punti”. Intanto la ErmGroup san Giustino è ora main sponsor anche del Club Arezzo Volley Academy.

La Dukes si presenta

“Basket Day”. E’ il nome della festa di apertura dell’attività sportiva 2026-207 organizzata dalla Dukes Basket Sansepolcro svoltasi nei giorni scorsi al palasport Pietro Besi di Sansepolcro. Evento pensato con l’intenzione di presentare a famiglie, istituzioni e società amiche tutti gli atleti e le atlete che compongono i 18 gruppi attivi della società. Con l’occasione sono stati illustrati progetti, intenti e obiettivi che la Dukes si è prefissata per la stagione sportiva appena iniziata, ponendo in cima alla lista delle priorità il divertimento e la crescita degli oltre 200 iscritti. L’iniziativa è stata molto partecipata e coinvolgente. A rappresentare Palazzo delle Laudi, il consigliere comunale con delega allo sport Giuseppe Pincardini.

Situazione

Questa è la situazione tra ammoniti e giornate di squalifica nel Sansepolcro dopo la vittoria con l’Olympia Thyrus in Eccellenza Umbra.

1 giornata di squalifica a Viganò (scontata), Gherardi (scontata)

Ammonizione con diffida: Cappelli

3 Stopponi, Brizzi

2 Branchesi, Rosseti, Alunni, Giandomenico, Del Rosso, Carbonaro.

1: Giannini, Arjas, Missaglia (tecnico), Nicoletti

I marcatori del Sansepolcro:

2: Arias Jimenez

1: Giandomenico, Duro, Brizzi, Rivi.

Campionessa

Simona Nunzi, tifernate, “campionessa” nella vita e nello sport.
“L’amministrazione comunale a Simona Nunzi donna straordinaria e atleta di indomito coraggio. Con la forza della volontà e la passione per lo sport, ha superato le prove più aspre della vita, trasformando la guarigione da una grave malattia nel punto di partenza per una nuova e straordinaria impresa. Simbolo luminoso di resilienza, speranza e rinascita, esempio altissimo di come non vi sia traguardo irraggiungibile per chi custodisce la forza di lottare e di credere nella vita. Con orgoglio e gratitudine”. Questa è la motivazione impressa nella targa ufficiale che il sindaco Luca Secondi ha consegnato questa mattina nella sala consiliare a Simona Nunzi, 51 anni, tifernate, “campionessa” nella vita e nello sport, protagonista di una bella e commovente storia a lieto fine culminata con una impresa da primato. Al termine di un lungo percorso e dopo aver combattuto con una malattia ed esserne uscita con coraggio e determinazione grazie alle cure e alla collaborazione tra gli ospedali di Città di Castello e Perugia, Simona ha deciso di mettersi alla prova affrontando a nuoto lo stretto di Messina, da un estremo all’altro della Calabria e Sicilia. Bracciate di speranza, oltre 4 chilometri in un tempo significativo, un’ora e 12 minuti, che gli hanno ridato il sorriso e tanta voglia di vivere stretta in un abbraccio liberatorio del marito, Alessandro Barelli e dei figli Riccardo e Chiara. Un’impresa resa possibile grazie a continui allenamenti in acqua, in piscina e al mare con il coach, Francesco Serafini ed il tecnico Daniele Meotti per la parte atletica. Questa mattina,27 ottobre, accanto ai familiari, tanti amici e colleghi di lavoro hanno condiviso con Simona una giornata memorabile: le sorelle dell’Istituto Sacro Cuore (dove presta servizio da alcuni anni) guidate dalla madre superiora, suor Daniela Littamè e dall’amica Daniela Salacchi, responsabile dei servizi demografici del comune, che ha letto un commovente messaggio di affetto ed amicizia. “Le cure, la preghiera, la vicinanza e l’affetto della mia famiglia, delle persone che mi vogliono bene e lo sport, hanno consentito di vincere la mia battaglia. Oggi è il giorno più bello della mia vita, grazie a tutti voi”, ha esclamato Simona Nunzi al termine della cerimonia.

Ugo Russo c’era.

Dopo quattro star dello sport che si erano aggiudicati le prime, altrettante edizioni, la kermesse 2026 per assegnare il premio nazionale “Alessandro Mazzinghi” ha visto salire sul palco di un gremitissimo teatro Era di Pontedera un altro campionissimo, Francesco Moser. “Nella mia vita mi sono stati consegnati tantissimi riconoscimenti, tutti però inerenti lo sport che ho praticato, il ciclismo; questa è la prima volta che ricevo un premio intitolato a uno straordinario campione di un altro sport. E sono onorato di riceverlo”. Queste le prime parole dell’italiano del pedale più decorato (è quello nella storia ad aver vinto più corse su strada di tutti, 273, e tra queste allori di immenso prestigio, come un campionato del mondo, un Giro d’Italia, una Milano-Sanremo, due Giri di Lombardia, tre Parigi-Roubaix consecutive e altre classiche del Nord; oltre ad aver avuto una gran carriera anche in pista battendo due volte il primato dell’ora e aggiudicandosi un oro iridato nell’inseguimento individuale.
Ad Alessandro Mazzinghi, indimenticabile campione di pugilato deceduto nel 2020 a quasi 82 anni di età, la sua Pontedera ha voluto dedicare un premio diventato da subito di grande risonanza nazionale. Quella consumatasi nei giorni scorsi è stata per l’appunto la quinta edizione e ha avuto lustrini e enorme rilevanza prima e dopo del suo svolgimento, avendo trovato spazio, tra i tanti, su televisioni nazionali e  le più grandi testate dei quotidiani italiani e dei siti più quotati. A scegliere questa volta Moser è stata la Commissione che annovera i due figli di Mazzinghi, David e Simone; Riccardo Minuti in rappresentanza del Comune pontederese, scrittore e grande amico della famiglia Mazzinghi; e due quotatissimi giornalisti come Ugo Russo e Riccardo Signori. In apertura, su un palco (e anche sotto di esso) pieno di biciclette d’epoca, dopo l’introduzione di Alessandro Turini, subito due momenti molto toccanti: la visione di un docufilm del regista Francesco Andreotti e di un altro video sempre ispirato alla vita del grande pugile con interviste e momenti anche inediti della sua vita nel territorio dove ha vissuto fuori dal ring. In questo contesto il primo intervento è stato quello di David Mazzinghi: «È un premio che è cresciuto molto negli anni e che è stato assegnato sempre a grandi campioni e a straordinarie figure. Quest’anno lo abbiamo conferito a Francesco Moser, un uomo che ha dato tanto allo sport, proprio come nostro padre e come lui aveva gli stessi valori che poi, nel tempo, garantiscono esempi sani e assolutamente da seguire ai giovani». A quel punto, dopo il saluto dell’amministrazione comunale locale da parte dell’assessore allo sport Belli – intervento, il suo, incisivo e molto apprezzato– la scheda video di presentazione del premiato di quest’anno, Francesco Moser, ad opera di Ugo Russo. La motivazione, come al solito ricca di spunti interessanti e di commoventi ricordi, è stata letta da Minuti (“Sandro è stato , una figura storica di rilievo internazionale che ha contribuito a rendere famosa nel mondo Pontedera. Ed era un grande appassionato di ciclismo, amico di Gino Bartali. Ecco perché il premio di oggi ha ulteriori ragioni».
Dopodiché Russo ha chiamato sul palco Moser ed è cominciata una interessante intervista nella quale, a parte il ricordo delle tante e importanti vittorie del campione delle due ruote, sono scaturiti aneddoti e curiosità mai o quasi conosciuti prima. Come la grande famiglia messa su da papà Ignazio e mamma Cecilia che vantava ben 12 figli (“ma non so se eravamo il nucleo familiare più folto di Palù di Giovo perché a quell’epoca nascevano tanti ma tanti bambini”) e la grande religiosità della madre (“a casa si aspettava la nascita di un altro maschio, nella fattispecie  io, per chiamarlo Francesco, così con due sorelle battezzate Lucia e Giacinta i miei avevano ricomposto i nomi dei tre pastorelli di Fatima. Inoltre, mamma ha girato e visitato tutti i più importanti Santuari del mondo”); e ancora i quattro fratelli corridori professionisti (con Francesco anche Aldo, Diego ed Enzo; nel 1973 tutti e quattro alla Filotex, tre a gareggiare e uno ad allenare); poi la rivalità con Saronni “che voleva sempre avere ragione su tutto e che si doveva fare quello che voleva lui. Io all’inizio davo cordialità e sorrisi, poi mi sono dovuto adeguare. Così un giorno, invitato a una festa del ciclismo, mi dissero, pensando forse di farmi piacere: c’è pure Saronni. Al che ho risposto: No grazie, ne basta uno”. Sollecitato, poi, da Ugo Russo, Moser si è trovato d’accordo con lui nel ribadire che forse ora, senza Pogacar infortunato è un ciclismo più umano. Gli scroscianti applausi della platea hanno manifestato il grande apprezzamento per l’intervista. Così come è stato molto gradito anche l’intervento di Signori con il campione che ha ricordato il suo legame con la Toscana “specie quando ero dilettante; vi ho vissuto due anni pieni di vittorie e soddisfazioni”.
Moser ha ricevuto il prestigioso premio da Belli e dai figli di Sandro. Sotto finale significativi premi anche per i due giornalisti e per due realtà dello sport locale di Pontedera: la pugilistica Mazzinghi e la società di pattinaggio a rotelle con presente uno degli italiani che ha vinto l’oro ai recenti campionati del mondo in Paraguay. Saluti, applausi e appuntamento al prossimo anno. Si è già aperto il toto nomine: chi sarà il futuro premiato? A proposito: avete fatto caso che tutti coloro che finora hanno vinto il premio Mazzinghi sono stati una o più volte campioni del mondo?

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