La LND Toscana ha pubblicato la graduatoria della coppa disciplina 2025/2026 e la Castiglionese (nella foto, lo stadio “Emanuele Faralli” di Castiglion Fiorentino) vince il premio come società più corretta tra tutte le 33 partecipanti ai due gironi del campionato di Eccellenza. “Non ha nulla a che vedere con il primo posto in classifica, per cui non gli viene dato mai il giusto peso, ma se la Castiglionese si è aggiudicata la Coppa Disciplina nel Campionato di Eccellenza Toscano non posso che rallegrarmi con Calciatori e Dirigenti perché dal mio punto di vista è un risultato di grande significato che non può e non deve essere sottovalutato” dichiara il sindaco Mario Agnelli che ha la delega anche allo Sport. La società del presidente Barbagli sì è piazzata davanti al V. Mazzola Siena (2º) e il Signa (3º). Ultima in questa speciale classifica il Viareggio. Nello sport, come nella vita, ci sono certi valori che vanno al di sopra del risultato sportivo e saper primeggiare nella disciplina del rispetto e dell’educazione e nella condivisione dei valori che il gioco di squadra propone è un motivo d’orgoglio e per nulla scontato.
Prima importante operazione della ErmGroup Altotevere per ciò che riguarda la batteria dei centrali, in vista del prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Assieme ai confermati Augusto Quarta e Flavio Procelli, dalla grande avversaria della passata stagione, il Belluno, è arrivato Riccardo Cengia. Nativo di Thiene, in provincia di Vicenza, compirà 25 anni il prossimo 10 luglio e ha una stazza fisica di 198 centimetri; dall’Avolley di Schio, in C, è passato al Padova in B nel biennio 2020-22, poi il grande salto con esordio in SuperLega sempre con la formazione patavina nell’annata successiva, mentre in A3 ha già incontrato la ErmGroup da avversario nel campionato 2023/’24, quando militava nelle file della Just British Bari. Il biennio recente di Cengia è stato quello di Belluno; finora, il suo bilancio registra 86 punti in totale, dei quali 5 nella massima serie, 50 in attacco, 10 in battuta e 26 a muro. Il biglietto da visita verso i nuovi sostenitori lo ha esibito lo scorso 25 aprile al palasport di San Giustino, nel match di andata della semifinale dei play-off vinto per 3-2 dai biancazzurri, quando nel corso del secondo set ha avvicendato un Matteo Mozzato non al meglio della condizione ed è rimasto sul taraflex fino alla fine, disputando una positiva prestazione.
“E’ stata una bella partita – ricorda Cengia – anche se il risultato ha dato ragione ai nostri avversari, però in quel frangente ho visto la vera Altotevere, perché le due sfide di gennaio fra regular season e Coppa Italia non erano state di certo da brividi in un palasport pieno di gente. Nei play-off, eravamo sotto 0-2 e stavamo per ribaltare le sorti, ma merito all’Altotevere, sul cui ambiente ho raccolto referenze sempre ottime: mi parlavano di atmosfera familiare e per ora confermo in pieno. La società mi ha fatto sentire come a casa”. Un giocatore che, alle qualità tecniche, aggiunge anche una bella dose di temperamento: “Sono un competitivo per natura, mi piace vincere dalle partite a carte in casa a quelle di pallavolo sul campo. E quando perdo, ci metto un po’ nello smaltire l’amarezza: il bello è che l’obiettivo mio si sposa alla perfezione con quello della dirigenza”. Anche a San Giustino, è emersa una particolarità di Cengia: in genere, i centrali servono la flot dai nove metri; lui invece tende a caricare il braccio: “La battuta – precisa Cengia – è un fondamentale nel quale mi sento a mio agio, nel senso che sono solo io, per cui riesco a esprimere al meglio la mia creatività fra flot, ibride e spin. È un modo anche per esprimere me stesso, poi è chiaro che debbo svolgere i compiti classici che impone il mio ruolo, quindi andare a muro e attaccare con le veloci, ma il primo importante passo è adesso quello di trovare la giusta intesa con il nuovo palleggiatore”.
Molto lineare la radiografia del diesse Valdemaro Gustinelli: “Fino a nemmeno un paio di mesi fa, Cengia era nel roster di una delle squadre protagoniste in assoluto della passata A3, sotto la quale siamo passati anche noi, arrivando al capolinea di stagione. Il giocatore è stato segnalato dallo staff tecnico e questo è estremamente importante, come del resto per ciò che riguarda gli altri ruoli. Su di lui – lo evidenzio – la valutazione è stata unanime: speriamo allora che la voglia di giocare e di dimostrare il suo valore prevalga durante l’arco della stagione. Faccio un’anticipazione: quest’anno al centro ci sarà bagarre. Sono contento: è quanto volevamo ed è quello che ci interessa”.
Si è concluso a Pistrino di Citerna il Torneo dei Paesi di calcio fra formazioni dell’Alta Valle del Tevere, che – intitolato alla memoria del giovane Andrea Rossi – ha animato le serate di quest’ultimo mese allo stadio “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”. La finale di giovedì 25 giugno, disputata davanti a una tribuna gremita di persone (sotto nella foto) che comunque si erano assiepate anche nel parterre, ha visto la conquista del titolo da parte di San Giustino (nella foto principale), che ha superato Sansepolcro ai calci di rigore. I tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0, poi nella sequenza dei tiri dagli undici metri San Giustino non ha sbagliato un colpo, mentre Sansepolcro ha fallito due volte e quindi il finale è stato di 4-1 in favore dei portacolori sangiustinesi.
Per ciò che riguarda i riconoscimenti individuali, Pietro Ceppodomo del Lerchi è stato premiato come capocannoniere del torneo con le 4 reti segnate, mentre Giacomo Giorni del Sansepolcro è stato il miglior portiere e Gianluca Bruschi del Lerchi il miglior giocatore.
Il giorno del Palio della Vittoria si avvicina e ad Anghiari cresce l’attesa in vista di uno degli eventi più importanti di tutto l’anno. Lunedì 29 giugno il paese tiberino si vestirà, infatti, ancora una volta a festa per celebrare la battaglia combattuta nel 1440, scontro che grazie alla vittoria dei fiorentini contro i milanesi ridisegnò i confini della Toscana, divenuto famoso anche in virtù della misteriosa opera di Leonardo da Vinci. Anghiari è la detentrice del Palio, avendo trionfato nel 2025 con Luca Capacci (nella foto, il suo arrivo vittorioso in piazza Baldaccio).
La rievocazione storica del Palio della Vittoria
La manifestazione si aprirà alle 18:30 con la rievocazione storica e la sfilata in Piazza Baldaccio dei Sindaci e dei Cortei Storici di Anghiari, Sansepolcro, Arezzo e Firenze. Poi lo spettacolo degli sbandieratori e la consegna delle borse di studio del concorso “Racconto il mio Palio” per i disegni realizzati dagli alunni delle scuole di Anghiari.
Il fascino del Palio della Vittoria, la “corsa più pazza del mondo”
Il momento clou arriverà poco dopo le ore 20:00 con la disputa del Palio della Vittoria, la “corsa a piedi più pazza del mondo” con partenza dalla Cappella della Vittoria (il luogo in cui fu combattuta la battaglia che si trova nella piana che unisce Anghiari a Sansepolcro) e arrivo in Piazza Baldaccio.
Saranno 1440 metri (lunghezza che evoca l’anno dell’epico scontro) da correre a perdifiato e senza remora alcuna. Una competizione particolare e impegnativa per diversi motivi:
La corsa si svolge in salita, prima leggera, ma poi sulla Ruga di San Martino (attuale Corso Matteotti) con pendenze anche superiori al 10%.
Gli atleti si potranno ostacolare fisicamente tramite trattenute, spinte, placcaggi (nei limiti di quanto ammesso dal regolamento) per danneggiare gli avversari e favorire il capitano del proprio Comune.
Gli atleti non correranno per sé stessi ma per il proprio Comune. Al Comune vincitore sarà consegnato il Palio della Vittoria, quest’anno realizzato dall’artista Marina Delevic.
Ai nastri di partenza della 22ª edizione dell’era moderna ci sono al momento 92 atleti in rappresentanza di 24 Comuni, numero record. Nel 2025 vinse Anghiari. In Piazza Baldaccio così come è accaduto negli anni precedenti, per agevolare il pubblico presente, saranno allestiti tribuna e maxischermo.
La Cena della Vittoria lungo le antiche mura di Anghiari
Dopo la premiazione, quindi intorno alle 21:30, lungo le antiche mura di Anghiari è in programma la “Cena della Vittoria” aperta a tutti con prenotazione allo 0575788009, per vivere l’atmosfera di festa in un luogo meraviglioso, assieme a tutti i protagonisti e con la presenza della Compagnia dei Ricomposti. Menù rinnovato rispetto agli anni passati: ci saranno infatti il classico antipasto toscano arricchito con insalata di riso e fresche sfiziosità, poi cannelloni di ricotta e spinaci al ragù di carne, arista alle prugne, roast beef con contorno di spinaci, cantucci toscani, acqua e vino.
Sabato 27 giugno un interessante incontro
Domani, tra le iniziative collaterali di questa edizione, da segnalare alle ore 17:30 all’Auditorium Mascagni di Anghiari l’incontro sul tema “Breve storia di un frammento del saio di San Francesco” a cura di Margherita Melani, Università di Napoli Federico II. Ingresso libero.
Alla vigilia dello svolgimento della quarta edizione, in programma domenica 28 giugno, la Speed Motor Bike – che organizza la ciclostorica – rende noto che i due tracciati de “La Favolosa Gubbio – Memorial Mauro Procacci” subiranno un accorciamento per evitare ai ciclisti le ore più critiche della giornata a causa del gran caldo. Il percorso più lungo è stato ridotto a 50 chilometri, quello più corto a 31, con taglio per entrambi della sosta a Villa Montegranelli e passaggio diretto da Gubbio al Castello di Colmollaro. Altre novità sostanziali introdotte: il servizio navetta per chi non volesse affrontare l’ascesa di Torre dell’Olmo e l’aumento dei punti di distribuzione dell’acqua lungo i percorsi. Per il resto, confermati sia la partenza da piazza Grande alle 8.45 che il pranzo finale agli Arconi. E intanto, stanno arrivando le iscrizioni dell’ultimo momento al sito web www.lafavolosagubbio.it, mentre la manifestazione prenderà il via alle 14 di sabato 27 con “Aspettando La Favolosa”, rassegna di tipicità gastronomiche, musica e ballo, con gestione affidata al locale “The Sound” di Gubbio. Alle 18, nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale, l’incontro con Edita Pucinskaite, incentrato sulle due vittoriose imprese al Giro d’Italia femminile e con l’ex professionista Federico “Fred” Morini, oggi nello staff medico-sanitario della Nazionale di ciclismo su pista, che racconterà la sua storia legata allo sport della bicicletta. Al termine, nuovo trasferimento in piazza San Giovanni per un momento di relax e di divertimento collettivo in attesa del via della mattina successiva.
Un solo pilota per i colori della scuderia Speed Motor di Gubbio alla 65esima edizione della Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno: è Paolo Biccheri, reduce dal test dello scorso fine settimana a Montefiascone e pronto per dire la sua con l’Alfa Romeo 147 Cup nella classe 2.0 aspirate della Racing Start Plus. Sui 5031 metri del tracciato che da Colle San Marco arriva a San Giacomo si gareggia su più versanti: la cronoscalata marchigiana è infatti quest’anno la salita italiana valevole per il Campionato Europeo della Montagna, è la quarta tappa della Super Salita 2026 ed è valevole anche per il Campionato Italiano di Velocità in Montagna (Civm), zone nord e sud. “Abbiamo subito lavorato sui piccoli problemi di elettronica emersi nell’ultima gara – sottolinea Biccheri – e, usando il condizionale, dovremmo averli risolti, quindi ritengo e soprattutto spero che ora l’auto sia a posto per le due salite di Ascoli Piceno. Dico anche che il lavoro di miglioramento dell’Alfa non è ancora completato; vi sono margini da sfruttare su più fronti, assetti compresi”. Relativamente agli avversari di classe, il driver eugubino ne indica in particolare uno: “Tutti validi – dice Biccheri – anche se quello che conosco meglio è Davide Ignaccolo su Renault Clio Rs, ma sarà una bella battaglia e ci sono le prospettive di ottenere un bel piazzamento”. Verifiche amministrative e tecniche nella giornata di venerdì 26 dalle 9.30 alle 18.30, prove ufficiali in due sessioni sabato 27 a partire dalle 9 e via di gara 1 sempre alle 9 di domenica 28, con gara 2 a seguire.
A Città di Castello si torna a nuotare alla piscina comunale. Con la conclusione della prima fase dei lavori di riqualificazione dell’impianto, da sabato 27 giugno riapriranno al pubblico gli spazi e i servizi che i tifernati sono abituati a utilizzare in estate, ovvero la vasca olimpionica, la vasca per i bambini e il parco attrezzato con i giochi e i campi sportivi. A tariffe di ingresso invariate, gli utenti ritroveranno un complesso sportivo con un “cuore nuovo”: sul totale di circa 1 milione e 600 mila euro di lavori, il Comune ha, infatti, investito 350 mila euro per la completa sostituzione del sistema di filtrazione dell’acqua, che ora si avvale di dispostivi tecnologici di ultima generazione, in grado di assicurare una ottimale qualità della balneazione. L’impianto ha subito offerto eccellenti risultati nelle analisi finalizzate a verificare la funzionalità dei macchinari, consentendo di programmare entro la fine di giugno la riapertura al pubblico della piscina. Negli spogliatoi sono stati completati importanti lavori di miglioramento sismico, che sono visibili in particolare nelle colonne portanti raddoppiate di spessore, e i locali sono stati riqualificati grazie a un intervento di manutenzione eseguito da Polisport, che ha compreso la tinteggiatura delle pareti, l’installazione di nuovi asciugacapelli, il miglioramento dei servizi igienici con la sostituzione della rubinetteria, dei sanitari e dei lavabi laddove necessario. Sono stati ritinteggiati, inoltre, anche il front-office e le pareti esterne dell’edificio, mentre altre migliorie hanno riguardato i rivestimenti della vasca olimpionica e del piano calpestabile che la circonda, ma anche la recinzione. La piscina comunale accoglierà da sabato anche i giovanissimi partecipanti ai centri estivi sportivi di Polisport con il marchio di qualità Educamp del Coni, che sono partiti il 15 giugno e, anche senza la disponibilità iniziale delle vasche esterne, hanno registrato il consueto successo di adesioni: per giugno sono iscritti circa 80 bambini a settimana e luglio verranno superate abbondantemente le 100 presenze. Per tutti gli iscritti ai corsi estivi ci sarà un regalo: la possibilità di entrare gratuitamente in piscina di pomeriggio nella settimana di frequenza delle attività, con i soli genitori o accompagnatori che pagheranno per l’ingresso. Un pensiero speciale dell’amministrazione comunale e di Polisport per festeggiare la ripresa dell’attività nel complesso. Tra pochi giorni, l’impianto sarà anche a disposizione del CNAT’99 per il XXIX Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum, che è stato posticipato di circa un mese rispetto alle abitudini con la fiducia che la piscina avrebbe riaperto in tempo.
La manifestazione si svolgerà nel primo fine settimana di luglio, da venerdì 3 a domenica 5. Come da tradizione a Città di Castello ci saranno i migliori giovani nuotatori italiani: più di 600 atleti provenienti da 15 regioni, che mobiliteranno complessivamente circa 2.000 persone nei tre giorni di gare. Il completamento del primo step dei lavori che ha permesso la riapertura della piscina comunale e l’attività estiva dell’impianto che sarà sviluppata nei prossimi mesi sono stati illustrati oggi pomeriggio dal sindaco Luca Secondi, che, insieme al vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, all’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti, all’assessore al Patrimonio Michela Botteghi, all’assessore Rodolfo Braccalenti, ad alcuni consiglieri comunali e all’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni, ha preso parte alla cerimonia pubblica di restituzione dell’impianto alla collettività. L’iniziativa si è svolta alla presenza di Domenico Ignozza, rappresentante dei delegati provinciali nella Giunta Nazionale Coni per il quadriennio olimpico 2025-2028, dei rappresentanti delle società natatorie tifernati, dei tecnici comunali responsabili del progetto e delle imprese incaricate dei lavori di riqualificazione. Al taglio del nastro che ha sancito la riapertura dell’impianto è seguita la benedizione del parroco della Madonna del Latte don Paolo Bruschi. “Tagliamo finalmente un primo traguardo importante nel percorso di riqualificazione della piscina comunale di Città di Castello. Un percorso di cui siamo orgogliosi e che abbiamo intrapreso con senso di responsabilità nei confronti dell’utenza, investendo oltre 700 mila euro con le casse comunali per dare una risposta stabile e permanente alle esigenze dell’impianto dopo oltre 40 anni di esercizio, attraverso l’esecuzione degli interventi divenuti ormai necessari e capaci di garantire altri decenni di prospettiva all’attività di un servizio pubblico che è caro a tutti i tifernati ed è un’eccellenza della nostra città”, ha sottolineato il sindaco Secondi, insieme ai rappresentanti della giunta. “La ripresa dell’attività esterna della piscina è un passaggio strategico, perché, mentre rende disponibile l’impianto per l’estate, rappresenta anche un viatico fondamentale per il prossimo traguardo che ci aspetta: concludere i lavori che restano per essere pronti con le vasche interne alla partenza della stagione autunnale e invernale dei corsi di nuoto”, ha puntualizzato il primo cittadino, ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questo primo passo e lavoreranno ancora per la definitiva restituzione della piscina comunale alla collettività. L’amministratore unico di Polisport Nardoni si è unito alla soddisfazione degli amministratori comunali. “Finalmente riapriamo la nostra bellissima piscina esterna, dopo una chiusura dovuta a lavori importantissimi e necessari per avere nel prossimo futuro un impianto sicuro e tecnologicamente moderno”, ha dichiarato Nardoni, evidenziando come Polisport si sia messa in gioco fin dall’inizio “per contribuire al miglioramento di questa struttura, anche per consolidare il proprio organico e le proprie professionalità nel rispetto dell’indirizzo politico del nostro Comune”. “Questa ripartenza ci permetterà di completare l’offerta sportiva dei nostri centri estivi, che hanno aderito anche quest’anno al progetto Educamp del Coni. Un servizio al quale tantissime le famiglie hanno confermato la propria fiducia”, ha aggiunto l’amministratore unico di Polisport, che ha ringraziato “il Comune di Città di Castello, con il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, insieme all’Ufficio Tecnico dell’ente, per l’enorme sforzo economico sostenuto per questo impianto, ma anche le ditte appaltatrici per la disponibilità che hanno avuto nel capire le nostre esigenze”. “Particolare riconoscenza – ha continuato Nardoni – va, inoltre, al personale di Polisport che si è messo in gioco per realizzare tantissimi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Infine un ringraziamento a tutti coloro che veramente amano e sono affezionati a questo bellissimo impianto per la pazienza, che a breve sarà ricompensata con l’apertura della piscina comunale esterna”. L’amministratore unico di Polisport ha preannunciato che “non appena sarà stato fatto il punto sul cronoprogramma finale del cantiere con le imprese affidatarie, contiamo di procedere, in anticipo sulle tempistiche abituali, all’apertura delle iscrizioni per i nostri corsi invernali”. “Non lasceremo indietro nessuno e anche per questo confermo fin d’ora che non si saranno aumenti di tariffe”, ha chiarito Nardoni. “In questa piscina sono di casa da circa 35 anni e sono davvero felice che sia tornata alla fruibilità pubblica profondamente rinnovata e migliorata, perché è un patrimonio di Città di Castello, dell’Altotevere e dell’Umbria”, ha detto Ignozza, che ha rimarcato la soddisfazione per la positiva sinergia tra “istituzioni pubbliche e Coni che ha permesso di creare le condizioni per questo risultato”.
Scheda. Per la riqualificazione della piscina comunale di Città di Castello è stato sostenuto un investimento di circa 1 milione e 600 mila euro (820.000 euro da parte della Regione Umbria, che ha finanziato il progetto nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027 — Priorità 2 — Azioni 2.1.2, 2.2.2 e 2.4.1.; 314.761,49 euro quale quota di cofinanziamento obbligatorio da parte del Comune per accedere al finanziamento del bando regionale alla quale, in corso d’opera, sono stati aggiunti altri 49.581,31 euro dall’ente; 350.000 euro finanziati tramite accensione di un apposito mutuo a tassa zero presso l’Istituto di Credito Sportivo (ICS) e 65.000 euro per opere complementari finanziati dal Comune e in parte recuperati dalle economie dell’appalto). Oltre ai lavori per l’efficientamento energetico, con l’installazione dei pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio, e per il miglioramento sismico della struttura, sono state sostituite le tubazioni di adduzione alle vasche, sono stati effettuati interventi migliorativi delle colonne dell’immobile e la completa sostituzione dell’impianto di filtrazione. Il primo step della riapertura della piscina comunale nella sua parte esterna, sarà seguito dall’ultimazione dei lavori finalizzati alla ripresa dell’attività autunnale e invernale nell’impianto, che sono in itinere. A breve saranno attivati i pannelli fotovoltaici collocati sul tetto, che garantiranno una produzione energetica tale da coprire l’intero fabbisogno elettrico della piscina comunale, compresa l’alimentazione della pompa di calore per il riscaldamento dei locali e delle vasche.
Lo Sporting Club Trestina perfeziona un’altra operazione in vista della prossima stagione in Serie D con l’ingaggio del difensore Antonio Pinto (nella foto). Classe 2001 e campano di nascita, Pinto è cresciuto nell’importante settore giovanile del Novara, accumulando preziose esperienze con le maglie di Casale, Virtus Verona, Pianese, Atletico Ascoli, Sora e Giulianova. Ora, il suo percorso prosegue a Trestina. ”Vorrei innanzitutto ringraziare il direttore Podrini, il presidente Bambini, il mister e lo staff, persone per le quali provo una grande stima, che hanno da subito riposto grande fiducia in me. Voglio portare in questa squadra energia e positività, prima come persona e poi come giocatore. Dal punto di vista calcistico, darò il massimo per questa squadra: ho voglia di dimostrare molto e di riprendermi quel qualcosa che ho perso negli ultimi anni. Come squadra dovremmo essere uniti e guardare sempre avanti oltre ogni ostacolo: solo così potremo raggiungere i nostri obiettivi personali e di gruppo, il singolo emerge se emerge il gruppo e viceversa”.
Terza tappa stagionale del trofeo monomarca Suzuki GSX-8R Cup: dopo Misano Adriatico e Imola, è il turno nel fine settimana dell’Autodromo Internazionale del Mugello, dove sarà di scena Marco Bollini di Sansepolcro, portacolori della scuderia 5 Speed. Finora, l’annata è stata tutt’altro che favorevole al 22enne centauro, costretto al ritiro in quel di Misano nel finale, dopo che si stava rendendo protagonista di una eccellente prestazione e giunto in fondo, non senza sofferenza, alla competizione di Imola: “Purtroppo, l’ultima volta non stavo bene a livello di salute – dichiara Bollini – e ho terminato la gara, ma con grande affanno”.
Se dunque giugno per lui non è iniziato al meglio, adesso si augura che almeno la fine del mese possa portare novità in positivo lungo i 5245 metri del circuito toscano: “E’ una pista che conosco per avervi girato e gareggiato più volte in passato – precisa sempre Bollini – e che dal mio punto di vista è da considerare bellissima. Ha tutte le caratteristiche importanti, per esempio quella di essere veloce e tecnica: ritengo pertanto che sia una fra le migliori in assoluto”. Per ciò che riguarda i suoi obiettivi, la risposta è scontata: “Dopo Misano, voglio cancellare anche Imola, per cui spero finalmente di correre in condizioni normali, senza intoppi e senza imprevisti di alcun genere, per poter finalmente capire quale possa essere il mio ruolo in un campionato molto partecipato e nel quale credo di potermi giocare le mie buone chance”. Ecco infine il programma: alle verifiche tecniche e sportive di venerdì 26 giugno, seguiranno le qualifiche di sabato 27, con la Qp 1 dalle 10.15 alle 10.35 e la Qp 2 dalle 15.40 alle 16, mentre la gara si disputerà domenica 28 con inizio alle 11.10 sulla distanza dei 10 giri, per un totale di 52 chilometri e 450 metri.
C’è sempre una prima volta, suol dirsi: ed in genere le ‘prime volte’ di Madonna del Latte son decisamente stuzzicanti, oltre che piacevoli… E sarà così pure stavolta, probabilmente con un punto esclamativo… doppio! Già, dato che un nutritissimo gruppo di ragazzi va a divertirsi al fresco, circondati da montagne incantate da poter visitare ed esplorare, e soprattutto… con la immancabile presenza del pallone. Sì, stiamo parlando del Val di Fassa summer camp, che va in scena nel Trentino (a passo s. Pellegrino per l’esattezza) a partire da lunedì: novità assoluta per l’ambiente biancoverde, in una struttura alberghiera che praticamente da sempre -sin dai tempi del fondatore Mauro Magi- è fra i principali sponsors del sodalizio altotiberino. La nota Moena (spesso teatro dei ritiri di squadre di serie A) è pochi chilometri più giù, in fondo alla valle: ed è lì che si svolgeranno le sessioni tecniche. Di mattina, con una decina di istruttori che accompagnano i piccoli calciatori: sommando alcuni parenti -specie dei più piccoli- e qualche dirigente (vicepresidente Enzo Cesari in testa, d’autorita’ nominato pertanto… capo spedizione), si arriva al centinaio di unità. Con 2 pullman, che all’alba muoveranno in direzione nord…
Ogni giorno sino a venerdì, dopo il gustoso pranzo -da quelle parti si mangia forte, dato che la fatica non manca- riposino rigenerante, e poi via su per i monti: attraverso un calendario di percorsi suggestivi, sino a visitare con apposite guide luoghi ed allestimenti che furono teatro di eventi tragici (la prima guerra mondiale: passava da lì il fronte italo-austriaco). Insomma, oltre al football anche un po’ di storia da apprendere direttamente… sul campo: ed in paesaggi di una bellezza incomparabile. Ci sono tutti gli ingredienti, in definitiva, per la perfetta riuscita dell’evento: vedremo gli esiti, ma se si pensa che in pochi giorni le iscrizioni si son chiuse col raggiungimento del numero massimo di posti disponibili, è facile ritenere che fra 12 mesi si replichi. Non foss’altro che per accontentare tutti coloro i quali, giocoforza, non hanno potuto prender parte alla esperienza trentina…