Ugo Russo sempre protagonista

E’ ancora fresco l’ambìto e prestigioso riconoscimento, la Stella d’oro al merito sportivo che gli è stato attribuito e consegnato dal CONI nel tempio dello sport italiano, il Salone d’onore dello stesso massimo organismo italiano, che Ugo Russo non accenna a moderare i suoi impegni, anzi se possibile li moltiplica, ricevendo ovunque grandi apprezzamenti e soddisfazioni. Poco temo fa si è rivisto nella “sua” Sansepolcro, ospite per il Palio della Balestra del Sindaco Innocenti (nel servizio una foto che ritrae i due nella circostanza) e del Presidente della Società Balestrieri, Tarducci; in estate ha avuto modo di presentare due importanti convegni e di riunirsi ad uno dei suoi vecchi complessi musicali. “Una cosa nata così per gioco –afferma Ugo- abbiamo fatto una decina di date, divertendoci da matti. Devo dire che la “canna (voce; Russo è stato sempre il cantante nei complessi con cui si è esibito, ndr)” ancora va, magari meglio in alcune serate ma, insomma, ci accontentiamo e la gente ci ha accolti con particolare calore. Quanto all’essere tornato a Sansepolcro, ho rivisto tanti carissimi amici e il Sindaco mi ha promesso un ulteriore riconoscimento in Consiglio comunale, anche perché, ha detto, mentre ti premiavano al CONI, e ho il filmato, anche lì, in quella circostanza molto personale per te, hai voluto per l’ennesima volta ricordare il grande amore che nutri per il Borgo e i biturgensi.

Mi spiace solo –continua Ugo- che abbiamo perso il Palio; è la prima volta che succede e ormai ne ho visti tanti. Mi consola il fatto che, almeno in epoca recente, siamo ancora nettamente in vantaggio nel computo numerico con i fieri avversari di Gubbio”.

Ed è ora il momento di pensare alla quinta edizione dell’importante Premio nazionale “Alessandro Mazzinghi”, il grande pugile di Pontedera scomparso nel 2020.  Un appuntamento che rende omaggio alla memoria di Mazzinghi, attraverso un riconoscimento da assegnare a personalità che si sono distinte nel mondo dello sport. Pugile, scrittore e cantante, Sandro Mazzinghi è stato uno dei personaggi più amati della storia della boxe italiana, capace di lasciare un segno profondo nello sport e nella memoria della sua città. Ha raggiunto i vertici del pugilato internazionale conquistando il titolo mondiale dei pesi medi junior in due periodi distinti: dal 1963 al 1965 e dal 1968 al 1969. A questi successi si è aggiunto il titolo europeo della stessa categoria, detenuto dal 1966 al 1968. La sua carriera lo ha consacrato tra i protagonisti del pugilato italiano, in un’epoca in cui i suoi incontri attiravano l’attenzione di un vasto pubblico e la boxe aveva grande notorietà, quasi alla stregua del calcio e del ciclismo. La sua figura è rimasta legata non soltanto ai risultati sportivi, ma anche al rapporto con Pontedera, città in cui è nato e dove è morto. E a Pontedera ci si ritroverà il prossimo 22 ottobre nella splendida cornice del teatro Era. Ugo Russo fa parte della Commissione ristretta che assegna ogni anno il premio: dopo Mario Cipollini, Marcello Lippi, Giancarlo Antognoni e Giacomo Agostini ecco Francesco Moser, l’insignito di quest’anno. Della Commissione, oltre a Ugo, fanno parte Riccardo Minuti, in rappresentanza del locale Comune, l’altro conosciuto giornalista Riccardo Signori e i due figli di Mazzinghi, David e Simone. “Oltre alla grandezza di quello che sono stati sportivamente parlando -è ancora Ugo che parla- premiamo questi campioni  perché abbiamo riscontrato in loro quei valori che li hanno accomunati al grande Sandro: l’orgoglio, il coraggio, la forza, la determinazione, la lealtà. Quest’anno la scelta è caduta su Moser (sotto la locandina dell’evento, ndr) e siamo sicuri che il teatro si riempirà come nelle precedenti occasioni. Realizzerò, tra l’altro, una bella intervista”. Ci sentiremo dopo questo evento, caro Ugo Russo, e ci racconterai. Ugo che, lo ricordiamo, è Cittadino onorario di Sansepolcro e Presidente onorario della stessa società calcistica toscana.

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Tante attività per il benessere

Il movimento è salute e benessere, per questo motivo il Vivi Altotevere Sansepolcro organizza “Sport & Go! 2026-2027” al Palazzetto dello Sport Pietro Besi di Sansepolcro.
I corsi di attività motoria e sportiva riprenderanno a settembre 2026, adatti a tutte le età.

Per Pietro Besi il Palazzetto di Sansepolcro

E’ stato dedicato a Pietro Besi, il popolare “Zillone” il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro, nella giornata odierna. Sabato 24 gennaio sarà un momento per Sansepolcro. Il pugilato e Pietro Besi ne andranno sicuramente fieri. Tanti i personaggi intervenuti e il sindaco Fabrizio Innocenti lo ha ricordato in un modo che tutti ne vanno fieri. Presente la moglie Silvana Bozzi, che l’amico e collega Caludio Roselli ha Presentato in un palazzetto gremito: tanti gli amici, le associazioni storiche e recenti, ma in particolare l’ex campione d’Italia dei superwelter Adriano Nicchi che, accompagnato dal padre Sante, ha illustrato la grande amicizia con Pietro Besi ed è stato proprio il padre ad annunciare che sarà dedicato a Pietro un Memorial pugilistico da tenersi nell’impianto biturgense. Il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro ne ha viste tante, dalla serie A di pallavolo, al basket, dal pugilato allo sport in generale e da quest’anno è stato intitolato a Pietro Besi e, per i tanti suoi amici diventerà soprattutto il PalaZillone, in omaggio al pugile professionista dei pesi massimi che ha dato lustro alla sua città soprattutto negli anni ‘60. Dopo l’ok unanime in consiglio comunale alla proposta che ha avuto in Michele Del Bolgia, Marcello Meozzi e Lucio Zanelli i suoi principali promotori, si procede con quello che è stato il primo atto con l’apposizione della targa. Come noto, a fine stagione agonistica – quindi in giugno – la struttura verrà sottoposta a una serie di interventi di riqualificazione che non la renderanno funzionale per un lungo periodo, per cui è stato intanto deciso di assegnare la denominazione ufficiale all’impianto, inaugurato proprio 40 anni fa – era il 1986, struttura che ha ospitato eventi di assoluto livello: la final four di Coppa Cev di pallavolo nel 2001, due gare dei quarti di finale della Coppa Italia di A1 maschile nel 2005 e le partite interne nella massima serie dell’Altotevere Città di Castello nella stagione 2014/’15, più l’All Star femminile. Anche nel basket, i quadrangolari con squadre di A e il torneo giovanile “Decio Scuri”; nel pugilato – lo sport di Zillone – il match per il titolo europeo dei pesi superleggeri che vide trionfare l’aretino Efrem Calamati nell’agosto del 1989 e poi tante edizioni dei campionati italiani di ballo, che riempivano letteralmente gli spalti che contengono 2.000 persone. Anche la passione e l’interesse che nutriva verso le discipline agonistiche sono stati causali di ferro in favore della scelta di Pietro Besi, morto il 13 aprile del 2024 a quasi 84 anni. In un secondo tempo, a palasport risistemato, si provvederà a inserire il memorial pugilistico, annunciato da Sante Nicchi che ricorderà il popolare “Zillone”. Accomunando alla sua figura quella del professor Pellico Barbagli, maestro di sport a Sansepolcro, al quale è intitolato il piazzale antistante e nella cui palestra proprio Besi svolgeva la preparazione agli incontri che lo avrebbero poi promosso nell’elite nazionale dei pesi massimi. Memorabili i suoi incontri con Cassius Clay, poi Mohamed Alì, che in Pietro aveva lo sparring ideale durante la preparazione alle Olimpiadi di Roma del 1960.

A Pietro Besi sarà dedicato il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro

Il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro ne ha viste tante, dalla serie A di pallavolo, al basket , dal pugilato allo sport in generale e da quest’anno, per la precisione da sabato 24 gennaio, sarà intitolato a chi ha avuto sempre nel cuore la sua città. Pietro Besi, il popolare Zillone sarà omaggiato da Sansepolcro e a lui sarà intitolato il Palazzetto dello sport biturgense. La cerimonia è in programma alle 15 di sabato prossimo, 24 gennaio: da quel momento, il palazzetto dello sport di Sansepolcro sarà intitolato a Pietro Besi e per i tanti amici diventerà soprattutto il PalaZillone, in omaggio al pugile professionista dei pesi massimi che ha dato lustro alla sua città soprattutto negli anni ‘60. Dopo l’ok unanime in consiglio comunale alla proposta che ha avuto in Michele Del Bolgia, Marcello Meozzi e Lucio Zanelli i suoi principali promotori, si procede con quello che sarà tuttavia il primo atto: come noto, a fine stagione agonistica – quindi in giugno – la struttura verrà sottoposta a una serie di interventi di riqualificazione che non la renderanno funzionale per un lungo periodo, per cui è stato intanto deciso di assegnare la denominazione ufficiale all’impianto, inaugurato proprio 40 anni fa – era il 1986 – con una capienza di oltre 2mila spettatori e che, specie con la pallavolo, ha ospitato eventi di assoluto livello: la final four di Coppa Cev nel 2001, due gare dei quarti di finale della Coppa Italia di A1 maschile nel 2005 e le partite interne nella massima serie dell’Altotevere Città di Castello nella stagione 2014/’15, più l’All Star femminile. Anche nel basket, i quadrangolari con squadre di A e il torneo giovanile “Decio Scuri”; nel pugilato – lo sport di Zillone – il match per il titolo europeo dei pesi superleggeri che vide trionfare l’aretino Efrem Calamati nell’agosto del 1989 e poi tante edizioni dei campionati italiani di ballo, che riempivano letteralmente gli spalti. Anche la passione e l’interesse che nutriva verso le discipline agonistiche sono stati causali di ferro in favore della scelta di Pietro Besi, morto il 13 aprile del 2024 a quasi 84 anni. Una targa con l’apposita dicitura verrà collocata sulla facciata del palasport, a destra delle vetrate con le porte d’ingresso. Sarà una parentesi breve ma significativa, nella quale il sindaco Fabrizio Innocenti prenderà la parola e interverrà Silvana Bozzi, moglie di Pietro. In un secondo tempo, a palasport risistemato, si provvederà a inserire un qualcosa che ricordi il popolare “Zillone” in maniera più visibile, accomunando alla sua figura quella del professor Pellico Barbagli, maestro di sport a Sansepolcro, al quale è intitolato il piazzale antistante e nella cui palestra proprio Besi svolgeva la preparazione agli incontri che lo avrebbero poi promosso nell’elite nazionale dei pesi massimi

Riguccini è pronto

Il campione del Mondo dei Super Leggeri, secondo la WBA è l’americano Russel, ma Riguccini. da Sansepolcro, è balzato agli onori di poter in futuro, a seguito del suo successo in Albania, a Tirana, il 31° e il 27° per Ko, di poterlo sfidare. Questa la classifica della W.B.A. per i Super Leggeri.

GARY ANTUANNE RUSSELL
USA
CAMPIONE DEL MONDO WBA
ALESSANDRO RIGUCCINI
ITA
CAMPIONE AD INTERIM WBA
1ANDY HIRAOKAGiappone
2RUBEN NESTOR NERI MUNOZArgentina
3ALBERTO PUELLORepubblica Dominicana
4KENNETH SIMS JRU.S.A.
5OSCAR DUARTE JURADOU.S.A.
6SANDOR MARTINSpagna
7CLETUS SELDINU.S.A.
8HOVHANNES BACHKOVArmenia
9ADAM AZIMGran Bretagna
10JAMAINE ORTIZU.S.A.

Per le altre categorie questi sono i Campioni del Mondo;
WBC SUBRIEL MATIAS   
IBF RICHARDSON HITCHINS   
WBO TEOFIMO LOPEZ 
 

Il Primo Campione del Mondo nella boxe

Un campione mondiale ad interim dei super Leggeri a Palazzo delle Laudi. Il sindaco Fabrizio Innocenti ha ricevuto Alessandro Riguccini. Il cordiale incontro è avvenuto all’indomani dell’ennesimo trionfo di Riguccini sulla scena pugilistica mondiale. Nei giorni scorsi infatti il boxeur, nel passato già campione mondiale di kickboxing, ha conquistato il titolo “ad interim” dei pesi superleggeri nella riunione Wba sul ring di Tirana, mettendo ko dopo due riprese il suo avversario, il quotato ed imbattuto venezuelano Jesus Correa.
“E’ con gioia e soddisfazione che ho accolto Alessandro, reduce dall’ennesima vittoria sul ring, ulteriore anello, ha commentato il sindaco Innocenti, di una carriera sempre più prestigiosa. L’ho seguito in passato e continuo a farlo perché è un ragazzo a posto e soprattutto rappresenta motivo di orgoglio per la nostra intera comunità, portando Sansepolcro nel cuore in tutte le località dove si è esibito nel corso della sua luminosa carriera. Gli dedicheremo anche ulteriori iniziative e intanto formulo a Riguccini le più fervide congratulazioni per questa sua ultima impresa”.

Vince Riguccini, ancora un KO

E’ arrivato per Riguccini il 31 successo e zero sconfitte. Ieri nella tarda serata, in Albania, a Tirana, il super leggero di Sansepolcro ha ottenuto a spese dell’imbattuto venezuelano Correa (18 vittorie, 0 sconfitte sino a ieri) l’ennesimo successo. Ancora una vittoria prima del limite per Alessandro Riguccini. Durante la riunione del programma Wba “KO alla droga”, Riguccini ha conquistato il titolo Mondiale ‘Ad Interim’ dei pesi superleggeri battendo il venezuelano Jesus Correa per KO alla seconda ripresa. Un successo che probabilmente darà a Riguccini la possibilità di battersi per il titolo mondiale con l’attuale campione Wba, l’americano Gary Antuanne Russell.

Riguccini in Albania per il Mondiale ad Interim

Riguccini in Albania. Domani sera, venerdì 11 luglio, sul ring posto nell’anfiteatro di Tirana in Albania, Alessandro Riguccini (30 vittorie di cui 26 per KO e 0 sconfitte) disputerà l’incontro più importante della sua carriera. Il pugile biturgense combatterà infatti per il mondiale “ad interim” WBA nei Super Leggeri. Ad Interim vuol dire che il vincitore della sfida albanese avrà ottime possibilità di combattere contro il campione del mondo, il 29enne americano Gary Antuanne Russel, che la corona l’ha conquistata a inizio marzo 2025 strappandola al messicano Josè Valenzuela. Lo sfidante di Riguccini sarà il venezuelano Jesus Correa (18 vittorie di cui 18 per ko e 0 sconfitte), n. 8 della classifica mondiale. La WBA, una delle sigle del pugilato, ha assegnato a Riguccini la posizione n. 7 del ranking. Inutile dire che per Riguccini è questa la grande occasione per dimostrare anche in Italia quello che vale dato è più conosciuto in Messico che nella sua Patria.
Ci si attende una sfida “emozionante” visto che entrambi si presentano con rilevanti percentuali di successi prima del limite: Riguccini 86,67 %, Correa 100 % e poi sono di fronte il numero 7 e il numero 8 della WBA. Riguccini, che ha svolto gran parte della sua attività proprio in Messico, l’ultimo incontro lo ha effettuato a novembre 2024, quando a Maracaibo (Venezuela) sconfisse in una ripresa Patricio López.
Riguccini ha 37 anni, mentre il suo avversario ne ha 31 e l’ultima sfida vinta contro il connazionale Basanta è del 31 maggio scorso
Per il “Rognoso”, visti i problemi che crea agli avversari, ex campione del mondo di kickboxing con residenza a Cuba passato poi, nel 2012, al pugilato, con lunghi periodi trascorsi a vivere e allenarsi in Messico è l’occasione che aspettava dopo essere stato Campione del Mondo Silver nei pesi Welter.

Nino Benvenuti ci ha lasciato

Ero più giovane (ancora fumavo), ma anche lui al Ristorante da “Ventura” lo era. Oggi ci ha lasciato Nino Benvenuti seguendo i grandi che lo hanno preceduto. Aveva 87 anni ed era amico di Pietro Besi il popolare Zillone. Benvenuti è sempre stato il mio idolo e lessi tutto di un fiato il libro che scrisse “Il mondo in un pugno” del 2001 con la prefazione di Gianni Minà. Conservo la foto di Nino e il suo autografo come quasi una reliquia. Oggi ci ha lasciato per riabbracciare Griffith, Mazzinghi, Monzon. E’ stato e sarà sempre un grande. Ha vinto le Olimpiadi e dopo Primo Carnera trionfò negli States la notte, per noi italiani, tra il 17 e 18 aprile 1967 conquistando il titolo mondiale dei pesi Medi. Di lui ricorderemo sempre la grande stima che ebbe per Duilio Loi che quando se ne andò nel 2008, fu definito da Benvenuti “Duilio Loi è stato non un maestro, ma il maestro”. Oggi Nino Benvenuti si unisce a lui e ai grandi della boxe, da Marvin Hagler, a Joe Frazier, Foreman, Marciano, Carnera, Sugar Robinson, Joe Louis, Muhammad Alì. Forse apriranno una palestra e allora ci sarà da divertirsi di nuovo!!!