Conor Benn si conferma campione continentale welter WBA.

Conserva il titolo Continentale W.B.A. per i pesi Welter, il britannico Conor Benn che batte per ko al primo round, dopo 1’20” lo sfidante, il colombiano, ora residente in Canada, Samuel Vargas.
Conor, figlio dell’ex pugile britannico Nigel Benn, ha ottenuto così il 18° successo su 18 incontri, salendo, prepotentemente nella classifica WBA. I due pugili si sono affrontati a Londra e Benn non ha dato scampo all’avversario investito da una serie di colpi che hanno indotto l’arbitro a fermare il match.

Pesi Welter: la classifica W.B.C. a giovedì 8 aprile. Riguccini occupa la 26^ posizione

Il campione del mondo per la W.B.C. è l’americano Errol Spence Jr.
Questo riportato sotto è l’ordine di merito, sempre per la W.B.C. relativo agli sfidanti.
Alessandro Riguccini occupa la 26^ posizione Nelle foto sotto da sin. a destra: Mikey Garcia, Errol Spence Jr. Amir Khan, Shawn Porter, David Avanesyan, Danny Garcia

BOXERNATIONALITYTITLE
1Shawn PorterUSSILVER
2Mikey GarciaUS 
3Keith ThurmanUS 
4Danny GarciaUS 
5David AvanesyanRussiaEBU
6Vergil Ortiz Jr.US 
7Egidijus KavaliauskasLithuania/USAMERICAS
8Kudratillo AbdukakhorovUzbekistan 
9Josesito LopezUS 
10Amir KhanGB 
11Kell BrookGB 
12Jaron EnnisUS 
13Maurice HookerUS 
14Thulani MbengeSouth AfricaABU
15Santiago DominguezMexico/USNABF/FECARBOX
16Rashidi EllisUSINTL
17Ahmed El MousaouiFrance 
18Custio ClaytonCanada 
19Sergey LipinetsKazakhstan 
20Abel RamosUS 
21Conor BennGB 
22Daniyar YeleussinovKazakhstan 
23Josh KellyGB 
24Eimantas StanionisLithuania/US 
25Mikael ZewskiCanada 
26Alessandro RigucciniItalySILVER Interim
27Chris JenkinsGBBBBofC/COMM
28Chris Van HeerdenSouth Africa 
29Janelson BocachicaUS 
30Alexis RochaUS 
31Ivan GolubUkraine/USUSNBC
32Giovani SantillanUS 
33Ryota ToyoshimaJapanOPBF
34Mauricio PintorMexicoCONT. LATINO AMERICAN
35Keita ObaraJapan 
36Erick BoneEcuador 
37Vitaly PetrayakovRussiaYOUTH
38Ilhami AydemirTurkey/GermanyMEDITERRANEAN
39Kenbati HaiyilaoChinaABCO
40Jesus Ramos Jr.US)

L’ex campione italiano di pugilato, l’aretino Nicchi al San Donato con il Covid. Adriano è pronto a mettere ko l’avversario di turno.

E’ apparso dalla sua pagina Facebook il pugile Adriano Nicchi, all’ospedale San Donato di Arezzo ricoverato a causa del Covid. Ha salutato tutti i suoi amici dicendo:” A chi non crede nel virus auguro di ritrovarsi come me”
L’ex campione italiano dei pesi superwelter, oggi 41 anni, era presente, con la famiglia, lo scorso luglio, alle Piscine di Sansepolcro, per la festa di compleanno di Pietro Besi, il popolare Zillone che tagliava l’ambito traguardo degli 80 anni.
Ora però alle porte c’è un’altra grande vittoria per Adriano Nicchi: sconfiggere per ko il Covid-19. E siamo certi che ci riuscirà.

Riguccini deve guardare a chi lo precede in classifica per puntare in alto

Un pronostico che abbiamo azzeccato in pieno. E’ arrivato per Riguccini il 26° successo su 26 incontri disputati, ma ora il pugile biturgense deve pensare ad un avversario tosto, come si deve, di quelli che lo precedono nelle classifiche. Abbiamo sempre sostenuto che il pugile di Sansepolcro non può guardare a chi è sotto di lui, Perez, l’ultima vittima, occupava infatti da poco la 195^ posizione mondiale, ma chi è davanti nelle classifiche, in particolar modo della Wbc. Il successo con il venezuelano lo farà salire, forse, di qualche posto nella graduatoria, ma sarà sempre lontano dall’obbiettivo reale che è quello di guardare sempre più in alto.
Se Riguccini non pensa al titolo italiano, detenuto da poche settimane da Nicholas Esposito, potrebbe dare un’occhiata, invece, a quello europeo con il titolo che è ad appannaggio del russo Avanesyan che occupa anche la quinta piazza mondiale per la Wbc, ma con le borse che dovrebbero essere veramente sostanziose. Il russo Avanesyan, ora residente in Inghilterra, è un pugile che fa paura per classe, tecnica e potenza.
Nella foto sotto, tratta dal profilo Fb di Riguccini, i festeggiamenti dopo il match vittorioso. Si riconoscono Alessio Metozzi con il cellulare oltre a Stefano Chiasserini dell’entourage del pugile biturgense.
Una classifica, quella Wbc, che ha ben quattro americani, praticamente irraggiungibili, nelle prime piazze: il campione del mondo Errol Spence Jr,  quindi Porter e via dicendo. Se Avanesyan è difficile da affrontare per un titolo europeo, ci sono allora gli inglesi Amir Kahn, 10° e Kell Brook, 11° per la Wbc, che, se sconfitti, permetterebbero al pugile di Sansepolcro di salire prepotentemente la china. Ecco, questo è quello che chiediamo: avversari difficili ma che farebbero fare il grande salto. Non ci si può accontentare di battere chi attualmente, vedi Perez 195°, Ivan Alvarez 215° oppure Juan Ruiz 62°: bisogna guardarsi sopra.
E’ questa in pratica, pensiamo, anche la richiesta dei quotidiani sportivi italiani che non hanno minimamente parlato del successo di Riguccini. Li abbiamo letti e riletti tra domenica ed oggi, ma niente. Riportata invece la notizia, dal quotidiano sportivo più letto in Italia, che ricorda come il giovane texano, 22 anni, Virgil Ortiz Jr. sia giudicato un fenomenale talento nei pesi welter. Già oro alle Olimpiadi Giovanili 2013 Ortiz è ora lanciato verso l’Olimpo dei pesi welter. In Texas, a Fort Worth, ha conservato il titolo Internazionale Wbo, è secondo in graduatoria nelle classifiche Wbo, sesto per la Wbc e l’ultima vittima, gli amanti della boxe sanno chi è, porta il nome di Maurice Hooker, ex iridato dei superleggeri, battuto al 7° round, dopo averlo messo giù al sesto, ottenendo il 17° successo su 17 incontri. La sfida a Crawford, il più forte welter al mondo, è lanciata, senza bruciare i tempi.
Così deve fare Alessandro Riguccini: guardare a chi lo precede e per la Wbc ce ne sono 25 davanti a lui per decollare definitivamente.

Riguccini mantiene il titolo Interim.

Le nostre previsioni erano giuste e Riguccini ha impiegato appena due soli round per battere il venezuelano Perez sul ring di Guasave in Messico. Conserva così il pugile biturgense il titolo mondiale Interim Silver Wbc dei pesi Welter. L’incontro ha avuto luogo alle 6 di questa mattina, ora italiana e per Riguccini non ci sono state difficoltà, con un gancio al corpo, nel battere Perez che, alla soglia dei 38 anni, ha cercato di contrastare il pugile toscano perdendo però per Ko al 2° round. Alessandro Riguccini è nato a Firenze il 25 marzo del 1988, quindi tra poco festeggerà 33 anni. E’ passato, dal titolo mondiale della Kickboxing al pugilato, il 27 gennaio 2012, ad Arezzo, vincendo contro l’ungherese Zoltan Horvath. Da quel primo successo ne sono susseguiti altri 25. Ora Riguccini è il primo in Italia, davanti al neo campione italiano Nicholas Esposito, in Europa è 11°, mentre al mondo, secondo Boxe Rec è 35° (classifica che comprende tutti i pugili pesi welter di ogni categoria), ma è al 26° posto mondiale e detentore del titolo Interim per la WBC. Sono 26 gli incontri disputati, 26 le vittorie di cui 22 per Ko. Una vittoria, quella ottenuta contro il venezuelano Perez che potrebbe far salire Riguccini di alcune posizioni per la Wbc.

Oggi Riguccini-Perez per il titolo Silver Interim Pesi Welter Wbc

Il 25 marzo compirà 33 anni, ma oggi, alle 18 ora locale in Messico, le due di sabato 20 marzo in Italia, difenderà il titolo mondiale Silver Interim dei Pesi Welter per la WBC. Alessandro Riguccini a Guasave, Sinaloa, in Messico   al Gimnasio Municipal Luis Estrada Medina combatterà contro il venezuelano Johan Perez.
L’imbattuto Riguccini, 25 incontri e altrettanti successi, di cui 21 per Ko, avrà di fronte un pugile esperto, alla soglia dei 38 anni che compirà il prossimo giugno e che andiamo a descrivere.
Johan Perez,(Johan Alfredo Perez Mora) venezuelano, nato a Caracas 10 giugno del 1983, e, quindi, tra poco meno di tre mesi compirà 38 anni. Occupa, attualmente, la seconda posizione nei pesi welter del suo Paese. E’ preceduto, in Venezuela, da Johan Gonzales. Il suo debutto tra i professionisti è avvenuto il 5 marzo 2005. Ha disputato 35 incontri vincendone 26 di cui 16 per ko, pareggiandone 2 e perdendo 7 volte di cui 2 per ko, è alto 180 cm. Il suo nickname, il soprannome, è El Terrible.
E’ stato 3 volte campione ad Interim Wba: il 10 dicembre 2011, vincendo contro Fernando Castaneda,  9 anni fa, per perdere contro Pablo Cesar Cano il 21 luglio 2012, rivincere per MD (Majority Decision) il 30 novembre 2013 con l’allora imbattuto Paul Spadafora,  a Chester, la cintura  super leggeri “ad interim” versione WBA; difendere vittoriosamente il titolo Interim, poi, contro Monte de Oca il 10 maggio 2014 e perderlo ai punti, sul ring di Las Vegas con il californiano Mauricio Herrera  il 12 luglio 2014. L’ultimo incontro vinto è con il compatriota venezuelano Kenin Betancourt per decisione unanime in otto round, lo scorso 8 febbraio. L’ultima sconfitta, la settima in carriera, risale al 15 novembre 2019 contro il francese Dylan Charrat per ko al 2° round. Johan Perez ha una buona esperienza: 2° in Venezuela, 32° nei Paesi Latino Americani, 202° al mondo nei pesi welter.
Alessandro Riguccini è nato invece a Firenze il 25 marzo del 1988, quindi tra poco festeggerà 33 anni. E’ passato, dal titolo mondiale della Kickboxing al pugilato, il 27 gennaio 2012, ad Arezzo, vincendo contro l’ungherese Zoltan Horvath. Da quel primo successo ne sono susseguiti altri 24, per un totale di 25 incontri e 25 trionfi, di cui 21 per ko pari all’84% per un totale di 69 rounds. Riguccini è il primo in Italia, davanti al neo campione italiano Nicholas Esposito, in Europa è 11°, mentre al mondo, secondo Boxe Rec è 35° (classifica che comprende tutti i pugili pesi welter di ogni categoria), ma è al 26° posto mondiale e detentore del titolo Interim per la WBC.
L’incontro che, come detto, si disputerà in Messico, a Guasave, è stato promosso da Marco Piccini & BigStar Boxing e sarà trasmesso in diretta a partire dalle 18 ora locale sulle piattaforme streaming Fite.TV, VPro Sports e Tvg-D Deportes, quando in Italia saranno le due di notte di sabato 20 marzo.

Tutto pronto al Gimnasio Municipal Luis Estrada Medina per Riguccini-Perez.

Il 25 marzo compirà 33 anni, ma venerdì 19 marzo difenderà il titolo mondiale Silver Interim dei Pesi Welter per la WBC. Alessandro Riguccini a Guasave, Sinaloa, in Messico   al Gimnasio Municipal Luis Estrada Medina combatterà contro il venezuelano Johan Perez.
L’imbattuto Riguccini, 25 incontri e altrettanti successi, di cui 21 per Ko, avrà di fronte un pugile esperto, alla soglia dei 38 anni che compirà il prossimo giugno e che andiamo a descrivere.
Johan Perez,(Johan Alfredo Perez Mora) venezuelano, nato a Caracas 10 giugno del 1983, e, quindi, tra poco meno di tre mesi compirà 38 anni. Occupa, attualmente, la seconda posizione nei pesi welter del suo Paese. E’ preceduto, in Venezuela, da Johan Gonzales. Il suo debutto tra i professionisti è avvenuto il 5 marzo 2005. Ha disputato 35 incontri vincendone 26 di cui 16 per ko, pareggiandone 2 e perdendo 7 volte di cui 2 per ko, è alto 180 cm. Il suo nickname, il soprannome, è El Terrible.
E’ stato 3 volte campione ad Interim Wba: il 10 dicembre 2011, vincendo contro Fernando Castaneda,  9 anni fa, per perdere contro Pablo Cesar Cano il 21 luglio 2012, rivincere per MD (Majority Decision) il 30 novembre 2013 con l’allora imbattuto Paul Spadafora,  a Chester, la cintura  super leggeri “ad interim” versione WBA; difendere vittoriosamente il titolo Interim, poi, contro Monte de Oca il 10 maggio 2014 e perderlo ai punti, sul ring di Las Vegas con il californiano Mauricio Herrera  il 12 luglio 2014. L’ultimo incontro vinto è con il compatriota venezuelano Kenin Betancourt per decisione unanime in otto round, lo scorso 8 febbraio. L’ultima sconfitta, la settima in carriera, risale al 15 novembre 2019 contro il francese Dylan Charrat per ko al 2° round. Johan Perez ha una buona esperienza: 2° in Venezuela, 32° nei Paesi Latino Americani, 202° al mondo nei pesi welter.
Alessandro Riguccini è nato invece a Firenze il 25 marzo del 1988, quindi tra poco festeggerà 33 anni. E’ passato, dal titolo mondiale della Kickboxing al pugilato, il 27 gennaio 2012, ad Arezzo, vincendo contro l’ungherese Zoltan Horvath. Da quel primo successo ne sono susseguiti altri 24, per un totale di 25 incontri e 25 trionfi, di cui 21 per ko pari all’84% per un totale di 69 rounds. Riguccini è il primo in Italia, davanti al neo campione italiano Nicholas Esposito, in Europa è 11°, mentre al mondo, secondo Boxe Rec è 35° (classifica che comprende tutti i pugili pesi welter di ogni categoria), ma è al 26° posto mondiale e detentore del titolo Interim per la WBC.
L’incontro che, come detto, si disputerà in Messico, a Guasave, è stato promosso da Marco Piccini & BigStar Boxing e sarà trasmesso in diretta a partire dalle 18 ora locale sulle piattaforme streaming Fite.TV, VPro Sports e Tvg-D Deportes, quando in Italia saranno le due di notte di sabato 20 marzo.

Anthony Joshua-Tyson Fury: finalmente l’incontro

Ecco l’articolo scritto da Dario Torromeo, di Boxe Ring, sul match dei pesi massimi che sarà seguito in tutto il mondo: Anthony Joshua-Tyson Fury. I due inglesi per unificare il mondiale dei Pesi Massimi. Un incontro che è stato paragonato a quello che 50 anni fa mise di fronte Joe Frazier e Muhammad Ali
“L’accordo è stato raggiunto, la firma sui contratti è stata posta sabato pomeriggio. Il primo annuncio è stato fatto da Mark Kriegel di ESPN. Poi, sono arrivati i dettagli.
Due match nel 2021, il primo dovrebbe essere in calendario il 26 giugno o il 3 luglio comunque prima dell’Olimpiade di Tokyo, il secondo nel tardo autunno. Ciascun combattimento avrà un movimento di oltre 200 milioni di dollari. Anthony Joshua e Tyson Fury si divideranno alla pari le borse del primo incontro, il vincitore intascherà la quota maggiore (60/40) nel secondo. Sarà il mondiale dei grandi numeri. Foto sotto da Boxe Mania: Anthony Joshua
Lo organizzeranno i tre boss del pugilato contemporaneo: Bob Arum, Frank Warren ed Eddie Hearn. Pensano di vendere 2,6 milioni di contatti in pay per view per un incasso di oltre 100 milioni di dollari. I precedenti sono incoraggianti: Joshua vs Ruiz jr II ne ha portati a casa 50 con 1,6 milioni di famiglie collegate.
Se Joshua vs Fury si fosse fatto senza la minaccia del Covid-19, sarebbe stato ospitato nello stadio del Tottenham: oltre 70.000 biglietti venduti in poche ore. La pandemia spingerà i promoter a spostarsi in Medio Oriente. Si sono già proposte Arabia Saudita (ha sponsorizzato il secondo Joshua vs Ruiz jr con cento milioni di dollari), Qatar ed Emirati Arabi. La decisione sulla sede sarà preso entro la metà di aprile.
Il mondiale sarà trasmesso in pay per view da Sky Sports e BT Sport che offriranno l’evento in Gran Bretagna a 29.95£.
Con il sistema della Tv via cavo il match dovrebbe andare negli altri Paese su DAZN ed ESPN+.
L’obiettivo è quello di portare AJ al titolo senza perdere alcuna cintura lungo il cammino. Questo significherebbe tornare al campione unico dei pesi massimi ventuno anni dopo Lennox Lewis, l’ultimo ad essere riuscito nell’impresa. L’incognita principale arriva dalla sigla World Boxing Organizzation. Ha prima minacciato Joshua di privarlo del titolo se non avesse affrontato Olexsander Usyk, sfidante ufficiale. Poi ha messo in piedi una sfida per la corona ad interim tra lo stesso Usyk e Joe Joyce (numero 1 e 2 dell’Ente). Quando sembrava che la strategia fosse vincente, chi gestisce l’ucraino ha detto che non era contento di come si stava svolgendo la trattiva e ha mandato una lettera ufficiale alla WBO chiedendo il ripristino della qualifica di sfidante ufficiale per il suo protetto. La situazione è tuttora in stallo. Ma a questo punto non sembra più essere un problema. Foto da Blastingnews.com, sotto, Tyson Fury
AJ e Tyson Fury si dicono disposti a tutto pur di affrontarsi.
Voglio il match, non mi interessano gli aspetti extra ring. Mi interessa solo combattere. Sarà uno spettacolo, un evento clamoroso” ha detto AJ. Meno diplomatica la risposta di Fury che ha definito il suo rivale uno scappato di casa. Per farlo ha usato un nuovo termine: bum dosser. Urban Dictionary, che registra il linguaggio delle gang di strada, ne ha subito approfittato inserendo la definizione nelle sue pagine. Bum dosser: pugile che è diventato campione del mondo senza affrontare nessuno.
C’è grande attesa per una sfida che, non a caso, è stata accostata a Joe Frazier vs Muhammad Ali dell’8 marzo 1971 al Madison Square Garden di New York, match vinto da Smokin’ Joe ai punti. Un evento storico. Tanto per dirne una, in platea c’era un fotografo d’eccezione. Un tipo che voleva a tutti i costi sedere a bordo ring. Aveva però fatto richiesta all’organizzazione solo il giorno prima del match, quando posti a disposizione non ne esistevano più. Era stata la rivista Life a trovare un escamotage. Il signore in questione avrebbe potuto circolare liberamente attorno al ring se avesse accettato di fare delle foto per il magazine.  Il 16 marzo 1971 Life usciva con un reportage sulla sfida firmato dallo scrittore Norman Mailer, la foto di copertina era di Francis Albert Sinatra. Per tutto il mondo Frank, come indicato nei crediti.
Dopo anni sonnolenti in cui abbiamo visto campioni dei pesi massimi che non hanno certo scatenato entusiasmo, sono arrivati loro. Tyson Fury e Anthony Joshua si preparano da tempo alla grande sfida. La aspettano tutti. Il popolo della boxe, i bookmaker, gli organizzatori, le televisioni, i manager, i pugili. Sarà l’evento sportivo del nuovo anno. Ci sono centinaia di milioni di buoni motivi per credere che avrà successo”.

Hagler ci ha lasciato

Marvin Hagler, il Meraviglioso, leggenda del pugilato, Campione del Mondo dei Pesi Medi dal 1980 al 1987, ci ha lasciato a soli 66 anni. Rip grande campione e che la terra ti sia lieve.
Se ne è andato uno dei più grandi pugili della storia.
Ho appena terminato di leggere due libri: “Storie di Pugili” di Marco Nicolini e “Sei anni, sei mesi, dieci giorni” di Andrea Bacci su uno dei più grandi pugili della storia , Marvelous Marvin Hagler. Con grande tristezza ora li apprezzo ancora di più.

Perez, l’avversario di Riguccini.

Vediamo chi è il prossimo avversario di Alessandro Riguccini che il 19 marzo lo affronterà nella sfida che si terrà in Messico per il titolo Interim World Welter.
Si chiama Johan Perez,(nome intero Johan Alfredo Perez Mora) è venezuelano, nato a Caracas 10 giugno del 1983, quindi tra tre mesi compirà 38 anni. Occupa, attualmente, la seconda posizione nei pesi welter del suo Paese. E’ preceduto, in Venezuela, da Johan Gonzales.
Il suo debutto tra i professionisti è avvenuto il 5 marzo 2005. Ha disputato 35 incontri vincendone 26 di cui 16 per ko, pareggiandone 2 e perdendo 7 volte di cui 2 per ko, è alto 180 cm. E il suo nickname, il soprannome, è El Terrible.
E’ stato per 3 volte campione ad Interim Wba dei pesi welter: il 10 dicembre 2011, vincendo contro Fernando Castaneda, ma  oltre 9 anni fa, per perdere contro Pablo Cesar Cano il 21 luglio 2012, rivincere il 30 novembre 2013 con l’allora imbattuto Paul Spadafora, difendere vittoriosamente il titolo Interim, poi, contro Monte de Oca il 10 maggio 2014 e perderlo ai punti, sul ring di Las Vegas con il californiano Mauricio Herrera  il 12 luglio 2014. L’ultimo incontro vinto è con il compatriota venezuelano Kenin Betancourt per decisione unanime in otto round, lo scorso 8 febbraio. L’ultima sconfitta, la settima in carriera, risale al 15 novembre 2019 contro il francese Dylan Charrat per ko al 2° round.
Avversario di Riguccini quindi con una buona esperienza, infatti è 2° in Venezuela, 32° nei Paesi Latino Americani, ma 202° al mondo nei pesi welter quindi per un Riguccini in gran spolvero……..   
L’incontro che, come detto, si disputerà in Messico, a Guasave, è stato promosso da Marco Piccini & BigStar Boxing e sarà trasmesso in diretta a partire dalle 18 ora locale sulle piattaforme streaming Fite.TV, VPro Sports e Tvg-D Deportes, quando in Italia saranno le due di notte di sabato 20 marzo.