I ragazzi dell’Under 14 maschile della Tiferno Pallacanestro conquistano il titolo regionale di categoria, battendo in finale i padroni di casa del Gualdo Tadino

Primo titolo giovanile regionale per la Tiferno Pallacanestro di Città di Castello. Nel bollente catino del Pala Luzi di Gualdo Tadino la società del presidentissimo Marco Cesaroni si prende meritatamente un meraviglioso titolo regionale nell’Under 14 maschile. La formazione tifernate di Matteo Mordaci, seconda al termine della regular season, ha battuto sabato in semifinale il Basket Fratta Umbertide con un perentorio 72-45, frutto di una partenza a razzo (13-3) e di un dominio pressoché costante in tutti i 40 minuti: in un solo frangente gli avversari sembravano poter avvicinarsi, rientrando sul -15 nel terzo quarto ma Agea li ricacciava indietro a -20 con 5 punti di fila. A quel punto l’approdo alla finale di domenica diventava realtà. Nella partita per il titolo la Tiferno pensava di dover incontrare i padroni di casa del Gualdo, formazione che aveva terminato al primo posto la regular season con una sola sconfitta proprio contro i blu royal di Cesaroni, ma inopinatamente la formazione giunta all’atto conclusivo al quarto posto, il Valdiceppo, spegneva i sogni dei gualdesi e si imponeva di una sola lunghezza (84-85 nonostante i 57 punti dell’astro Cello). Quindi in finale capitan Cesarini e compagni si sono ritrovati di fronte i perugini, contro i quali il record annuale era di 3 vittorie a 0. Vittorie che sono diventate quattro perché il quintetto di Mordaci, nonostante un primo quarto di tensione chiuso sul 23-18, ha azzannato l’avversario nella seconda frazione con un primo parziale di 19-5, diventato poi 31 a 11 all’intervallo lungo. Da quel momento la finalissima è andata tutta in discesa: Lauri, Agea e Zangarelli infilavano canestro su canestro (chiuderanno rispettivamente a 23 punti, 18 e 16 punti), mentre tutti gli altri (coach Mordaci ha fatto ruotare giustamente tutti gli uomini a sua disposizione a dimostrazione che non conta solo il risultato ma anche la felicità di tutta la squadra) portavano il loro contributo al successo con canestri, rimbalzi, difese e recuperi (77-43 alla fine del terzo quarto). Il quarto parziale diventava una formalità: il Valdiceppo recuperava tre punti (86-55 il risultato finale) ma poteva solo assistere al trionfo della Tiferno Pallacanestro, per la prima volta sul tetto dell’Umbria a livello giovanile, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto a livello tecnico e dirigenziale. Da notare la perfetta organizzazione della final four da parte del Basket Gualdo, culminata nel buffet finale offerto a tutti i partecipanti.

Questi i neo campioni regionali: Gioele Lauri, Davide Signorelli, Achille Zangarelli, Matteo Sensidoni, Camillo Ugolini, Achille Poletto, Riccardo Agea, Christian Cesarini, Livio Coletta, Paolo Perugini, Gabriele Puletti, Leonardo Biccheri, Riccardo Massetti, Mathis Cantalamessa Carboni.

Hanno preso parte al campionato anche: Matteo Fratini, Francesco Tarazona, Giacomo Lauri, Giulio Celestini, Filippo Polchi, Tommaso Brillini, Pavel Sarajev, Davide Serra. Allenatori: Matteo Mordaci e Riccardo Coltrioli.

Grand Prix della Fratta, domenica di spettacolo a Umbertide con le macchine a pedali

Grande partecipazione, entusiasmo e tanto divertimento per la quarta edizione del “Trofeo Grand Prix della Fratta – Macchine a Pedali”, che oggi domenica 31 maggio ha trasformato il centro storico di Umbertide in un originale circuito a cielo aperto, richiamando famiglie, appassionati e cittadini di tutte le età per uno degli appuntamenti più attesi e coinvolgenti dell’anno.

Il Comune di Umbertide ha concesso il patrocinio dell’iniziativa all’associazione “Grand Prix della Fratta”, in collaborazione con l’associazione “Don Chisciotte”; una manifestazione capace di unire creatività, aggregazione e spirito di comunità. Nato tre anni fa come evento ludico dedicato alle automobiline a pedali, il Grand Prix è cresciuto costantemente, diventando un appuntamento sempre più amato e partecipato.

Grande novità dell’edizione 2026 è stata il “Grand Prix Bimbi”, andato in scena questa mattina. La speciale gara dedicata ai bambini e alle bambine dai 7 ai 10 anni ha aperto ufficialmente la giornata prima della competizione principale del pomeriggio, coniugando divertimento e solidarietà. L’intero ricavato della gara dei più piccoli sarà infatti devoluto al Comitato per la Vita Daniele Chianelli. Inoltre, alcune delle donazioni raccolte, oltre a quelle destinate al Comitato Chianelli, sono state utilizzate per l’acquisto delle macchinine impiegate nella corsa dei bambini.

La manifestazione ha registrato una grande partecipazione di pubblico, coinvolgendo cittadini, famiglie, appassionati di auto e ciclismo, scuole di Umbertide e del territorio, officine meccaniche, aziende del settore automotive e numerosi curiosi. A contendersi la vittoria del Trofeo sono state sei squadre che per mesi hanno lavorato alla progettazione e alla costruzione delle proprie monoposto: Baffo Tauri, Speeda Racing Team, Team Mé Corse, MB Team, Caltrozzo Team e MC Team.

Ad aggiudicarsi il successo finale è stato il Team Mé Corse, capace di conquistare anche il secondo posto con una seconda vettura. Sul terzo gradino del podio lo Speeda Racing Team. Il Sindaco Luca Carizia ha dato il via ufficiale alla gara e ha poi premiato i vincitori, congratulandosi con tutti i partecipanti. I premi sono stati gentilmente offerti da Fratta Ufficio.

Traguardo storico per le ragazze del Città di Castello Pallavolo, quello della promozione in Serie B2

Una giornata destinata a rimanere nella storia dello sport tifernate. Il Città di Castello Pallavolo Femminile conquista con pieno merito la promozione in Serie B Nazionale al termine di una straordinaria prestazione disputata al PalaBarton di Perugia contro l’ottima Bartoccini School Volley Perugia, vincendo anche gara 2 del play-off di finale promozione. Le ragazze biancorosse tifernati  hanno saputo interpretare la gara con determinazione, carattere, qualità tecnica e grande spirito di squadra, dimostrando ancora una volta il valore di un gruppo costruito con passione, sacrificio e professionalità. Una prova maiuscola, nella quale ogni atleta ha dato il proprio contributo, mettendo in campo energia, concentrazione e il cuore che ha contraddistinto l’intera stagione; un grande mix di atlete giovanissime ed alcune più esperte che insieme sono riuscite nell’impresa di portare il Città di  Castello Femminile in serie B. È stata la vittoria di una squadra vera, capace di affrontare ogni difficoltà e di raggiungere un traguardo prestigioso grazie all’impegno quotidiano, alla coesione del gruppo e alla fiducia reciproca. Ognuna delle protagoniste merita il più sentito encomio per aver scritto una pagina indimenticabile della pallavolo tifernate. Accanto alle atlete, un plauso speciale va allo staff tecnico, allenatore Giampaolo Rossi, assistenti Alessio Martini, Jacopo Gennari e Luca Raffanti,  che con competenza, dedizione e professionalità hanno  guidato il gruppo lungo tutto il percorso stagionale, contribuendo in maniera determinante alla crescita sportiva e umana della squadra. Il lavoro svolto quotidianamente in palestra rappresenta uno dei pilastri di questo magnifico successo. Grande soddisfazione anche per la società, per il presidente Caselli e  tutti i dirigenti, che con lungimiranza, passione e costante impegno continua a sostenere e valorizzare il movimento pallavolistico femminile cittadino. Questa promozione rappresenta il premio per anni di lavoro, investimenti e attenzione verso le giovani atlete e l’intero settore sportivo; da ringraziare il team manager Diego Benegiamo che con passione  ed assidua e costante presenza ha sempre seguito il gruppo, al dirigente accompagnatore Vincenzo Puletti ed all’addetto arbitri Pierluigi Orazi. Questa splendida impresa porta la firma anche di un pubblico straordinario. Il PalaBarton di Perugia si è colorato di biancorosso grazie alla presenza di numerosissimi tifosi, famiglie, amici, sostenitori e appassionati che hanno accompagnato la squadra con entusiasmo dall’inizio alla fine della gara. Il loro sostegno incessante, i cori, gli applausi e il calore trasmesso alle ragazze hanno rappresentato un valore aggiunto fondamentale in una partita così importante. A tutti loro va il più sincero e sentito ringraziamento. Grazie quindi ai tifosi che hanno affrontato la trasferta, grazie alle famiglie delle atlete, agli sponsor che sostengono il progetto societario e permettono che questo sport a Città di Castello possa essere praticato non solo da una prima squadra ma dalle oltre duecento atlete under che giornalmente riempono gli impianti della città, ai dirigenti, ai collaboratori, ai volontari e a tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, lavorano ogni giorno per rendere possibile la crescita del Città di Castello Pallavolo Femminile.

Questa promozione è il risultato dell’impegno collettivo di una grande famiglia sportiva tifernate che ha saputo unire passione, competenza e amore per questi colori. Un successo che appartiene a tutta la città e che rappresenta un motivo di orgoglio per l’intero movimento sportivo locale, i colori sociali della Città sono sempre stati onorati nel migliore dei modi. Complimenti dunque alle straordinarie ragazze biancorosse che sono, insieme al loro capitano Francesca Mancini, Ilaria Brizi, Aurora Fiorini, Giada Cesari, Favino Gaia, Cavargini Giorgia, Essienobon Angela Udo,  Letizia Fiorucci, Chiara Landi, Celeste Malcangi, Viola Rossi, Nicole Sasso, Giorgia Serena Moriconi, Anna Massai, Marta Biancarelli Martinelli, Matilde Lucaccioni, inoltre alle giovani aggregate di volta in volta alla squadra Maria Dina Caracchini, Lisa Zanchi, Ginevra Pizzicaroli e Eva Kocic.

La Serie B Nazionale è realtà:  un sogno diventato finalmente realtà grazie al lavoro, alla determinazione e alla passione di tutti; da domani inizierà il lavoro di programmazione e sviluppo delle direttive societarie per poter impostare un lavoro serio e concreto per affrontare la nuova stagione 2026/2027 da protagonisti .

Super Salita: per Michele Gregori un altro quarto posto di classe (e 14esimo assoluto) alla Coppa Selva di Fasano

Scala di valori confermata alla 67esima edizione della Coppa Selva di Fasano, seconda tappa del campionato Super Salita 2026. Michele Gregori è di nuovo quarto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS con la sua Nova Proto NP03 dietro ad Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi (anch’essi con la stessa vettura) e Filippo Ferretti su Wolf GB08 Thunder. Sono state tuttavia due distinte prestazioni, quelle del pilota di Pieve Santo Stefano, sui 5600 metri del tracciato: al 2’23”38 di gara 1 ha fatto seguito un 2’25”75 in gara 2 che è stato superiore di 2”37, per un totale di 4’49”13. I distinguo non si fermano qui: se il tempo della prima salita era il 13esimo e il quarto di classe, quello della seconda è stato il 17esimo assoluto e il quinto di classe. La somma dei tempi ha restituito a Gregori il 14esimo posto assoluto e il quarto di classe per appena 31 centesimi di secondo nei confronti di Ettore Francesco Bassi, il noto attore anche lui al volante della Nova Proto NP03. “Ho commesso alcuni errori in gara 2 per effetto di una guida troppo aggressiva, che non ha pagato – questo il commento di Gregori – nonostante ci avessi provato. In gara 1 sono andato abbastanza bene, senza prendermi rischi oltre il dovuto, poi ho voluto forzare, ma l’aggressività in un percorso come quello di Fasano non è redditizia. Adesso abbiamo cominciato a mettere mano alla Nova Proto NP03 con guida centrale, sperando di poterla avere pronta fra un paio di settimane per la Trento-Bondone”.   

Palio della Balestra: a Gubbio, “podio” tutto di Sansepolcro. Tommaso Cima concede il bis e ai posti d’onore ci sono Maurizio e Francesco Alessandrini. Curiosità: numero uguale di tiratori (44) da una parte e dall’altra

Bis a distanza di un anno per Tommaso Cima nel Palio della Balestra disputato a Gubbio e podio tutto di Sansepolcro in questa prima edizione datata 2026 della secolare sfida. Ai posti d’onore si sono classificati Maurizio e Francesco Alessandrini in una domenica nella quale – caso più unico che raro – le due società hanno gareggiato con un numero uguale di tiratori: 44 tanto per Gubbio quanto per Sansepolcro e quindi il totale di partecipanti è stato di 88. Cima, in quanto vincitore della precedente tenzone, ha scoccato la verretta a corniolo inviolato: puntale conficcato appena a sinistra della bulletta, il chiodino che costituisce il vero centro; roba quindi di pochi millimetri. La sensazione di un nuovo trionfo aleggiava evidente, specie poi quando il capobanco locale, Alessandro Fornaia, colpiva in basso a destra e fuori del cerchietto bianco.

I due Alessandrini venivano sorteggiati nella seconda tornata, ossia entro i primi dieci e anche loro hanno approfittato di un bersaglio non ancora ingolfato di frecce per infilare le traiettorie che sono valse il secondo e il terzo posto. Determinante è stata in particolare la direzione del tiro di Francesco Alessandrini, che – andando a tagliare sul versante di destra – ha in pratica chiuso la visuale agli avversari di Gubbio. Per i violanero della città di Sant’Ubaldo, il migliore è risultato il valido Alessandro Mancini, quarto, estratto dall’urna nella terzultima sestina. “Vincere il Palio non è mai facile – ha dichiarato Cima – figuriamoci allora ripetersi a distanza di un anno, anche se davanti hai lo spazio completamente libero. Subentra comunque un’ansia che nel mio caso non sono riuscito a dominare del tutto, ma che tuttavia è servita per togliermi quest’altra grande soddisfazione, considerando il fatto che nel 2025 ero un esordiente”. E adesso, appuntamento per domenica 13 settembre in piazza Torre di Berta, data già impressa fra i balestrieri di Gubbio per preparare fin da ora il riscatto.     

Ritorno degli spareggi nazionali di Eccellenza: i rigori dicono Pietralunghese, che vanifica il 2-0 della Fermana. Rossoblù in finale contro i sardi della Ilvamaddalena: il sogno della Serie D continua

Seppure ai calci di rigore, dopo aver incassato il secondo gol della Fermana a tempo scaduto, la Pietralunghese ce l’ha fatta a superare il primo turno degli spareggi nazionali fra le qualificate dei singoli gironi di Eccellenza e continua così a coltivare il sogno della Serie D. O meglio, fra i rossoblù e la promozione c’è rimasta un’ultima avversaria, la Ilvamaddalena, formazione sarda che ha eliminato il Viareggio. E’ pertanto festoso il ritorno dei 300 sostenitori al seguito dallo stadio “Bruno Recchioni” di Fermo, dove i “canarini” locali (un passato in categorie superiori, C e D, più una stagione in B) partivano dallo 0-2 incassato al “Martinelli”. Guti riduceva di fatto le distanze al 30′ del primo tempo con il gol dell’1-0, poi – quando per la formazione di Pierotti sembrava fatta – ecco la doccia gelata al 91′, con il 2-0 firmato da Carmona, che prolungava il match ai supplementari. Nulla di fatto nella ulteriore mezzora di gioco e quindi verdetto affidato ai calci di rigore, con la Pietralunghese più precisa e con risultato cumulativo di 4-3 che vale l’accesso alla finale. Domenica 7 giugno l’andata in Sardegna a La Maddalena e domenica 14 il ritorno al “Martinelli”.

Pubblichiamo quanto segue dall’ufficio stampa della Pietralunghese

Una serata destinata a entrare negli annali del calcio umbro. La Pietralunghese conquista la finale nazionale dei playoff di Eccellenza al termine di una sfida carica di tensione, emozioni e colpi di scena, dimostrando carattere, determinazione e una straordinaria forza mentale. Dopo il prezioso 2-0 ottenuto all’andata, la formazione rossoblù si è presentata sul difficile campo della Fermana consapevole di avere un vantaggio importante da difendere. I marchigiani, spinti dal pubblico di casa, hanno però reagito con grande intensità riuscendo a riportare il confronto in perfetta parità. La Fermana ha infatti trovato le due reti che le hanno consentito di chiudere i novanta minuti sul 2-0, riequilibrando il doppio confronto e costringendo le due squadre all’epilogo più incerto e affascinante: la lotteria dei calci di rigore. Dal dischetto la Pietralunghese ha mostrato nervi d’acciaio. I giocatori hanno affrontato la serie con lucidità e personalità, trasformando i penalty decisivi nei momenti più delicati della stagione. L’eroe della serata è stato il portiere Abibi. Con una parata determinante sul rigore di Petronelli ha spento le speranze della Fermana e fatto esplodere la gioia i rossoblù, regalando alla Pietralunghese una qualificazione che vale una pagina di storia. Il successo per 4-3 ai rigori premia il percorso di una squadra che non ha mai smesso di credere nei propri mezzi e che, partita dopo partita, ha saputo conquistarsi un posto tra le protagoniste assolute di questi playoff nazionali. La finale rappresenta ora un traguardo prestigioso ma anche una nuova sfida. Sulla strada verso la Serie D ci sarà l’Ilvamaddalena, formazione sarda pronta a contendersi l’ultimo decisivo passo verso il salto di categoria. Il primo atto della finale è in programma in Sardegna domenica 7 giugno, mentre il ritorno si giocherà allo stadio Martinelli domenica 14 giugno davanti al pubblico delle grandi occasioni. Per la Pietralunghese è il momento di sognare. Dopo aver superato un ostacolo durissimo come la Fermana, i rossoblù hanno dimostrato di possedere qualità tecniche, spirito di sacrificio e una compattezza che possono fare la differenza. Adesso manca soltanto l’ultimo sforzo. Due partite separano la Pietralunghese dalla Serie D e da un’impresa che avrebbe il sapore della leggenda per tutto il movimento calcistico del territorio. Il sogno continua, e ora è più vivo che mai!

Serie A3, il congedo di Mirco Compagnoni dall’Altotevere: “Un anno molto formativo per me”

Tempo di saluti per anche per Mirco Compagnoni. È durato una sola stagione il rapporto fra il 23enne centrale lombardo venuto dalla San Bernardo Cuneo e la ErmGroup Altotevere. Una stagione che lo ha visto protagonista da titolare in campo: 203 punti realizzati, comprensivi di 7 ace e 59 muri vincenti. “E’ stato un anno molto formativo per me – evidenzia Compagnoni – perché mi sono calato nelle dinamiche del gioco e a anche a livello umano posso dire di uscire più ricco. Un anno che mi ha fatto capire che cosa sia necessario fare per vincere e quindi prezioso oltre il lato squisitamente tecnico. Ed è stato anche un anno importante: abbiamo mancato l’ingresso nella finale dei play-off al golden set dopo aver dapprima battuto e poi messo alle corde Belluno. Sono soddisfatto di quanto siamo riusciti a fare”.

L’esperienza vissuta da titolare all’Altotevere, dopo un precedente torneo di A2 trascorso principalmente in panchina, ha costituito per lui il salto di qualità che cercava. “All’inizio del campionato – ricorda Compagnoni – il problema era quello di abituarsi alle nuove e dirette responsabilità, che però è stato sempre più risolto con il trascorrere delle settimane, fino a evidenziare un miglioramento in tutti i fondamentali. Non solo: ho anche acquisito una maggiore sicurezza da trasmettere in campo”. E il momento del congedo è per lui motivo anche di tristezza: “Dispiace dover lasciare compagni di squadra con i quali sei stato bene. A San Giustino ho respirato un bel clima e non sempre è semplice trovare ambienti come questo. E nel lasciare il palasport dove ti sei allenato e hai giocato per un anno ti viene il magone, anche se dentro di me sono sereno: la squadra e il sottoscritto hanno dato tutto quanto era nelle loro corde e poi dico fin da ora agli amici e agli sportivi biancazzurri che il mio è un arrivederci e non un addio”, conclude Compagnoni.

Play-off Serie C maschile umbra: impresa del Città di Castello, che vince al tie-break gara 2 della finale e tutto si deciderà sabato 6 giugno a Foligno. Pala Ioan gremito

Città di Castello Pallavolo vince gara 2 di finale playoff supera Italchimici Foligno. Una vittoria impensabile, quasi assurda, arrivata al termine di una gara ben giocata dalla squadra di Andrea Radici che ha spinto per tutta la partita al servizio, ed è stata capace di soffrire nei momenti di difficoltà, sostenuta da un pubblico magnifico unico come solo i tifosi tifernati sanno essere, in un pala Andrea Joan ancora una volta completo in ogni ordine di posto, che ha sostenuto incessantemente i ragazzi di casa, con la Curva Nord Seconda Giovinezza, a guidare il tifo scatenato. E ‘ stata una notte pazzesca questa di una gara 2 durata 170 minuti  con continui capovolgimenti di fronte e risultato sempre altalenante con Foligno che sul 1/2 ha forse pensato di aver chiuso la pratica per la serie B. i ragazzi di Coach Riccardo Provvedi non avevano fatto i conti con la magia e l’ambiente del pala Andrea Joan che invece ha esaltato i biancorossi che hanno sfoderato una grandissima prestazione con Lensi, Panizzi Lorenzo e Rinaldo Conti superlativi , ma tutta la squadra ha funzionato come il piano tattico preparato dallo staff tifernate. Città di Castello Pallavolo nella formazione classifica, Casella in regia con Panizzi Lorenzo opposto, schiacciatori, Conti e Cesari Francesco, centrali Stoppelli e Merlino con Lensi libero. Italchimici risponde con capitan Costanzi in regia con Urbani opposto, Giustini e Carbone schiacciatori, Volpi e Merli centrali con Schippa libero.

Primo set in equilibrio fino al 9-8, quando Conti prende per mano la squadra 16-10. Provvedi inserisce Rus per Giustini, ma il set si chiude a vantaggio dei tifernati per 25-17. Secondo parziale con Kus in campo per Foligno al posto di Giustini; punto a punto (8-8), poi il turno di servizio di Costanzi mette in difficoltà la ricezione dei padroni di casa (8-11). Reazione biancorossa e prima parità sul 14-14 e poi sul 18-18; Urbani e Carbone conquistano il set della parità sul 25-20. Terzo parziale sull’8-7 per il Città di Castello, ma due decisioni arbitrali errate penalizzano i padroni di casa, che vanno sotto prima sul 9-12 e poi sul 12-17. La reazione biancorossa si esaurisce sul 16-17, Foligno riprende in mano la gara e chiude il set ancora per 25-20, portandosi in vantaggio per 2 a 1. Il Pala Andrea Joan è una bolgia infernale e spinge i biancorossi a cercare l’impresa; primo vantaggio nel quarto set (14-12) con Panizzi dalla seconda linea; Stoppelli si fa sentire a muro e si va sul 17-15. Foligno inserisce Bucciarelli per Volpi e prima conquista la parità (19-19), poi va avanti 21-20. Radici ferma tutto e alla ripresa della contesa Conti e Panizzi con Merlino chiudono il set con parziale 25-22 per il 2-2 che manda le due squadre al tie break. Subito avanti i biancorossi prima per 4-1 e al cambio di campo per 8-4 con Conti e Panizzi. Qualche errore gratuito dei tifernati e Foligno ringrazia, agguantando il 9 pari. Il pala Andrea Joan spinge al massimo: Casella al servizio mette in difficoltà la retroguardia dei falchetti e l’errore di Costanzi chiude la gara sul 15-12 per il 3-2 che porta alla vittoria del Città di Castello Pallavolo. Un tripudio di emozioni: lacrime di gioia in una serata speciale, con le ragazze della squadra femminile che hanno conquistato la serie B2 e che hanno festeggiato la vittoria insieme ai loro compagni, i quali hanno confermato ancora una volta come “insieme si possano creare grandi cose”. Vedere il pala Andrea Joan completo in ogni ordine di posto e vedere la squadra giocare con questa intensità, con concentrazione e con dedizione dà la grande sensazione di aver creato un qualcosa di unico e magico. Ora il Città di Castello è atteso dall’ultimo atto di questa finale play-off: la decisiva gara 3, nella quale la vincente conquisterà la Serie B; per questo motivo, tutti i tifosi dovranno stare vicini alla squadra per sostenerla in questa impresa, impensabile fino a qualche ora fa. Sabato prossimo, 6 giugno, alle ore 18 al Pala Paternesi di Foligno, la sfida che vale un intero campionato.

CITTA’ DI CASTELLO – ITALCHIMICI FOLIGNO 3-2

(25-17, 20-25, 20-25, 25-22, 15-12)

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO: Conti 30, Valenti, Casella 2, L. Panizzi 21, Merlino 6, Rumori, Lensi (L1), Landini 1, F. Cesari (k) 4, Giogli, Marconi, L. Cesari (L2), Stoppelli 11, G. Panizzi. Allenatore: Andrea Radici Assistenti: M. Mancini-L. Boncompagni – S. Marini. Dirigente: M. Cioffi. Errori 20, errori al servizio 12, muri 7, ace 0.

ITALCHIMICI FOLIGNO: Giustini 2, Rus 8, Costanzi (k) 4, Merli 5, Urbani 21, Stambuco, Bulletta, Musco 2, Sagrestani, Volpi 5, Schippa (L1), Carbone 19, Bucciarelli 3, Pitton (L2). Allenatore: Riccardo Provvedi. Assistente: L. Panimboni. Dirigente: M. Longarelli. Errori 17, errori al servizio 13, muri 7, ace 3.

Arbitri: Daniel Menconi e Fabio Moretti.

Palio della Balestra a Gubbio: una novantina in totale i tiratori, con Tommaso Cima di Sansepolcro che, vincitore nel 2025, scoccherà la prima verretta

La storia si perpetua e questo pomeriggio, in terra umbra come tradizione vuole l’ultima domenica di maggio, Gubbio e Sansepolcro sono pronte a scrivere insieme l’ennesimo capitolo con la disputa del primo Palio della Balestra dell’anno 2026. Anche le premesse atmosferiche sembrano quelle ideali per un’avvincente competizione in piazza Grande, dove le due città dovrebbero schierare un numero di tiratori alquanto omogeneo: sono infatti annunciati 46 partecipanti fra gli eugubini e 43-44 per il Borgo, ragion per cui il totale dovrebbe aggirarsi intorno a 90. Spetterà al 31enne Tommaso Cima il compito di violare il corniolo ancora completamente libero: dodici mesi fa, il balestriere di Sansepolcro riuscì nella grande impresa (cosa che comunque di tanto in tanto si verifica) di aggiudicarsi il trionfo nelle vesti di esordiente assoluto e anche nello status di tamburino della società armigera, per quanto negli ultimi anni siano stati diversi i musici ad aggiudicarsi la secolare sfida.

Cima ha poi gareggiato in piazza Torre di Berta lo scorso settembre e adesso, al suo terzo Palio, si ritrova catapultato fra gli onori e gli oneri di chi deve scoccare la prima freccia, sapendo di avere la possibilità tanto di chiudere i giochi quanto di tenerli aperti. Pronto ad approfittarne, dopo di lui, sarà eventualmente per i locali Alessandro Fornaia, il miglior piazzato un anno fa per Gubbio, con il terzo posto alle spalle di Viviano Zanchi, che garantì a Sansepolcro anche la seconda posizione. La tenzone proseguirà con un ordine stabilito dal sorteggio, vincolato dalla pre-assegnazione del banco a ciascun balestriere, ricordando che da molto tempo oramai – al fine di velocizzare i tempi – le pedane sono tre per squadra. Per l’occasione, verranno applicate anche alcune modifiche regolamentari, vedi le misure dei puntali e il vincitore consegnerà alla società di appartenenza il drappo confezionato da artisti eugubini: il bozzetto è infatti opera di Leo Grilli e il trasferimento su tela di Maria Mancini. Non solo: per questa edizione del Palio la patria di Sant’Ubaldo ha lavorato a dovere, realizzando un gradevole video di lancio per l’evento, con immagini ben selezionate, che costituisce un autentico trailer e poi – per chi volesse seguire la gara – c’è anche la novità della diretta in streaming: le istruzioni sono contenute nella pagina Facebook dei balestrieri di Gubbio, che nel frattempo hanno rinnovato il proprio sito web e presentato il nuovo costume di Battista Sforza che indosserà una figurante. La festa comincerà intorno alle 16 con la sfilata di apertura e l’ingresso in piazza Grande, dove alle 17 il Palio prenderà il via, seguito dalla proclamazione del risultato e dalla sfilata dei cortei storici. Per ciò che riguarda i precedenti a Gubbio, dopo le dieci affermazioni consecutive dal 1991 al 2000, Sansepolcro ha subito il “fattore campo” dal 2001 al 2021, imponendosi appena cinque volte (due con Gian Luca Baldi e una con Marco Rossi, Alessandro Cestelli e Claudio Boncompagni), poi delle ultime quattro edizioni ne ha vinte tre: doppietta di Elìa Guerrini Guadagni datata 2022-23 e infine primo posto di Tommaso Cima nel 2025.            

Città di Castello femminile in festa: 3-1 esterno in gara 2 contro la Bartoccini School Volley e adesso la Serie B2 è una splendida realtà

Complimenti vivissimi alla squadra femminile del Città di Castello Pallavolo, che ha vinto per 3-1 anche gara 2 a Perugia contro la Bartoccini School Volley, conquistando la promozione in Serie B2. I parziali in favore di Mancini e compagne sono stati di 25-22, poi di 18-25 per la Bartoccini e di seguito il 28-26 e il 25-13 che hanno risolto la contesa. Nel primo set, equilibrio regnante con le tifernati che agguantano le avversarie sul 20 pari dopo essere state sotto di un break. Le perugine sbagliano una pipe e a rete e le biancorosse possono chiudere sul 25-22 in loro favore. Nella seconda frazione, Bartoccini più determinata (4-1 in partenza), ma Città di Castello recupera, passa sul 7-5 e subisce il pareggio (7-7), prima di subire l’allungo delle padrone di casa, che anche grazie a una decisione arbitrale ritenuta discutibile si portano sul 12-7. L’inerzia è tutta dalla parte di Perugia, che allunga il passo e va a conquistare il pareggio con il netto parziale di 25-18. Nel terzo set, Città di Castello si presenta con un 3-1 in suo favore, ribaltato con una striscia di 6-0 per le locali, che vanno sul 7-3, poi sul 9-5 e allora è il gioco al centro che permette alle ragazze di coach Giampaolo Rossi di riacciuffare la parità. Proprio al centro il Città di Castello trova la chiave di soluzione, ribaltando dal 12-17 al 19-17, anche se il sorpasso decisivo è quello operato nel finale, con epilogo ai vantaggi e il 2-1 che per le tifernati arriva con il parziale di 28-26. Nel quarto set, il Città di Castello parte galvanizzato e si presenta con un secco 7-3, con la Bartoccini che prova un ultimo tentativo di riaggancio, sempre bloccato dalle biancorosse, che adesso alzano con efficacia il muro e finisce con un netto 25-13 che apre la strada alla festa di Città di Castello per l’ottenuta promozione.

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY – CITTA’ DI CASTELLO 1-3

(22-25, 25-18, 26-28, 13-25)

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY: Alberetti 1, N. Fiorucci 17, Passeri (L1) ricez. 69%, Borzetta 11, Bartolini (L2) ricez. 57%, Gallina 1, Rinaldi, Belli 25, Battisti 4, Proietti, Baglioni 6, Fracascia. Non entrate: Tabacchioni, Ciabilli. All. Simone Rubini.

CITTA’ DI CASTELLO: Brizi 4, Mancini 6, Massai, Cesari (L1) ricez. 36%, Fiorini 15, Biancarelli (L2), L. Fiorucci, Malcangi 14, Rossi 8, Favino 16, Sasso 1. Non entrate: Landi, Lucaccioni, Cavargini. All. Giampaolo Rossi.

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY: battute sbagliate 8, ace 2, muri 6, ricezione 51% (perfetta 28%), attacco 30%, errori 31.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 11, ace 4, muri 7, ricezione 41% (perfetta 22%), attacco 30%, errori 21.