C’è sempre una prima volta, suol dirsi: ed in genere le ‘prime volte’ di Madonna del Latte son decisamente stuzzicanti, oltre che piacevoli… E sarà così pure stavolta, probabilmente con un punto esclamativo… doppio! Già, dato che un nutritissimo gruppo di ragazzi va a divertirsi al fresco, circondati da montagne incantate da poter visitare ed esplorare, e soprattutto… con la immancabile presenza del pallone.
Sì, stiamo parlando del Val di Fassa summer camp, che va in scena nel Trentino (a passo s. Pellegrino per l’esattezza) a partire da lunedì: novità assoluta per l’ambiente biancoverde, in una struttura alberghiera che praticamente da sempre -sin dai tempi del fondatore Mauro Magi- è fra i principali sponsors del sodalizio altotiberino. La nota Moena (spesso teatro dei ritiri di squadre di serie A) è pochi chilometri più giù, in fondo alla valle: ed è lì che si svolgeranno le sessioni tecniche. Di mattina, con una decina di istruttori che accompagnano i piccoli calciatori: sommando alcuni parenti -specie dei più piccoli- e qualche dirigente (vicepresidente Enzo Cesari in testa, d’autorita’ nominato pertanto… capo spedizione), si arriva al centinaio di unità. Con 2 pullman, che all’alba muoveranno in direzione nord…

Ogni giorno sino a venerdì, dopo il gustoso pranzo -da quelle parti si mangia forte, dato che la fatica non manca- riposino rigenerante, e poi via su per i monti: attraverso un calendario di percorsi suggestivi, sino a visitare con apposite guide luoghi ed allestimenti che furono teatro di eventi tragici (la prima guerra mondiale: passava da lì il fronte italo-austriaco).
Insomma, oltre al football anche un po’ di storia da apprendere direttamente… sul campo: ed in paesaggi di una bellezza incomparabile.
Ci sono tutti gli ingredienti, in definitiva, per la perfetta riuscita dell’evento: vedremo gli esiti, ma se si pensa che in pochi giorni le iscrizioni si son chiuse col raggiungimento del numero massimo di posti disponibili, è facile ritenere che fra 12 mesi si replichi. Non foss’altro che per accontentare tutti coloro i quali, giocoforza, non hanno potuto prender parte alla esperienza trentina…