Bis a distanza di un anno per Tommaso Cima nel Palio della Balestra disputato a Gubbio e podio tutto di Sansepolcro in questa prima edizione datata 2026 della secolare sfida. Ai posti d’onore si sono classificati Maurizio e Francesco Alessandrini in una domenica nella quale – caso più unico che raro – le due società hanno gareggiato con un numero uguale di tiratori: 44 tanto per Gubbio quanto per Sansepolcro e quindi il totale di partecipanti è stato di 88. Cima, in quanto vincitore della precedente tenzone, ha scoccato la verretta a corniolo inviolato: puntale conficcato appena a sinistra della bulletta, il chiodino che costituisce il vero centro; roba quindi di pochi millimetri. La sensazione di un nuovo trionfo aleggiava evidente, specie poi quando il capobanco locale, Alessandro Fornaia, colpiva in basso a destra e fuori del cerchietto bianco.

I due Alessandrini venivano sorteggiati nella seconda tornata, ossia entro i primi dieci e anche loro hanno approfittato di un bersaglio non ancora ingolfato di frecce per infilare le traiettorie che sono valse il secondo e il terzo posto. Determinante è stata in particolare la direzione del tiro di Francesco Alessandrini, che – andando a tagliare sul versante di destra – ha in pratica chiuso la visuale agli avversari di Gubbio. Per i violanero della città di Sant’Ubaldo, il migliore è risultato il valido Alessandro Mancini, quarto, estratto dall’urna nella terzultima sestina. “Vincere il Palio non è mai facile – ha dichiarato Cima – figuriamoci allora ripetersi a distanza di un anno, anche se davanti hai lo spazio completamente libero. Subentra comunque un’ansia che nel mio caso non sono riuscito a dominare del tutto, ma che tuttavia è servita per togliermi quest’altra grande soddisfazione, considerando il fatto che nel 2025 ero un esordiente”. E adesso, appuntamento per domenica 13 settembre in piazza Torre di Berta, data già impressa fra i balestrieri di Gubbio per preparare fin da ora il riscatto.