Gioca bene, ma soccombe Città di Castello in Toscana

VOLLEY ARNO CASTELFRANCO: Guemart 4, Da Prato 16, Andreatta 19, Falaschi 1, Testagrossa 9, Benaglia 7, Pinzani (L), Verdecchia, Pitto, Aliberti 8, Stagnari (L2), Cannella. All. Nuti.
JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Giglio 1, Franceschini 7, Cherubini 6, Fuganti Pedoni 26, Marino 6, Valenti 7, Cioffi (L), Cipriani 3, Marini 1. All. Bartolini.
Arbitri: Luigi Peccia di La Spezia e Roberto Tavarini di Massa

Arno Volley- Città di Castello 3-1 (25-23/23-25/25-22/25-21)

Non è bastata una buona prova della Job Italia Città di Castello, in serie B, per tornare con qualche punto da Castelfranco di Sotto. Il Volley Arno ha la meglio in quattro set ma soffre tantissimo e vince sul filo di lana una gara che i ragazzi di Bartolini hanno interpretato al meglio. Un mostruoso Fuganti Pedoni (26 punti col 48% in attacco e 3 muri) non è servito a far pendere l’ago della bilancia dalla parte dei tifernati perché Andreatta, Testagrossa e Aliberti, entrato nel finale di terzo set ed autore di 8 punti hanno spento le ambizioni biancorosse. I minori errori della Job Italia, solo 6, sono però compensati dalle battute sbagliate, ben 19, ma questo era stato messo in preventivo dallo staff tecnico perché tirare a tutto braccio serviva per far spostare Guemart e non garantirgli palloni facili da smistare ai suoi attaccanti.
Cdc Arno VolleyUn primo set combattuto (23-25) dà comunque la forza ai biancorossi di ripartire con grande piglio nella seconda frazione che procede ancora con molto equilibrio e vede Città di Castello vincere 25-23.
Terzo set di nuovo ai toscani che vanno sul 2-1 (25-22). Nella quarta frazione, 21-25, l’amarezza del fine partita è ben espressa dal direttore sportivo tifernate, Antonello Cardellini:”Abbiamo perso una gara che è stata giocata punto a punto in tutti i set: praticamente siamo arrivati sempre appaiati al 23-23, da quel frangente chi ha fatto meno errori ha portato a casa il set. Alla fine Arno ha prevalso ma il nostro morale è alto, i ragazzi sono consapevoli di ciò che dovremo affrontare in questa parte di stagione”.
E sabato prossimo derby con San Giustino al Pala Joan di Città di Castello.

 

Città di Castello sfida Perugia in B1 femminile

Per la prima volta Chiara Gobbi, classe 1997, ha avuto le responsabilità da palleggiatrice titolare in B1. Con lei, analizziamo l’onorevole sconfitta per 0-3 di Città di Castello a Castelfranco.
Come è stata innanzitutto questa prima volta da regista?
“In tutta onestà – dichiara la Gobbi – debbo dire che inizialmente avvertivo un po’ di tensione, ma la squadra mi ha fatto sentire a mio agio. In partita ce l’abbiamo messa tutta e l’umore era molto alto: abbiamo avuto il merito di non esserci mai abbattute, rimanendo sempre in partita, a parte il secondo set.
Ma quel terzo set….sul 21-21.
gobbi chiara San Giustino CDC“Abbiamo commesso qualche errore che alla fine ha pesato, pur rimanendo sempre lì. Il Castelfranco non mi è sembrato al top della condizione e allora ha fatto leva sulla maggiore esperienza; peccato, perché avremmo potuto approfittare della situazione”.
Debuttanti in assoluto nella categoria sono state la centrale Vittoria Belotti e la schiacciatrice Livia Leonardi.
“Vittoria è stata persino ottima in qualche frangente, ma anche Livia si è resa autrice di una buona prestazione. Ci siamo tutte impegnate molto e abbiamo fatto ciò che potevamo”.
Semmai, avete sbagliato troppe battute.
“In effetti sì, ma non riesco a trovare una spiegazione, dal momento che ci siamo allenate molto su questo fondamentale e che andiamo pure bene. L’allenatore ci aveva detto di “rischiare” in battuta: il problema è che abbiamo rischiato in misura eccessiva”.
Sabato prossimo si torna al Pala Ioan per un derby contro Perugia, nelle cui file vi sono atlete che fino a poco tempo fa erano vostre compagne di squadra, vedi Tosti, Borrelli, ma anche Silotto e Mezzasoma.
gobbi chiara Cdc“Conosciamo bene le nostre avversarie e la loro consistenza, per cui cercheremo di dare ancora il massimo, scendendo in campo con lo stesso approccio avuto a Castelfranco di Sotto. Giochiamo in casa e quindi di mezzo c’è anche l’orgoglio. Non abbiamo nulla da perdere, ma ciò non vuol dire che non ci batteremo fino in fondo”.

 

 

Migliora Silvia Tosti

San Giustino femminile Silvia Tosti

Tosti

La gara persa a Castelfranco era stata anche caratterizzata dall’infortunio del capitano di San Giustino, Silvia Tosti che sembra per fortuna meno serio di quanto temuto. Per lei si era parlato di probabile strappo al polpaccio, ma questa diagnosi iniziale sembra ridimensionata e quindi i tempi di recupero diverrebbero per lei più rapidi. Fra un paio di giorni, comunque, avremo la conferma delle sue effettive condizioni fisiche.
Tornando alla partita persa, in B1, in terra pisana, e alla schiacciatrice Carlotta Romani, autrice di 10 punti, il compito di commentare la partita “Secondo il mio parere – afferma la Romani – se Silvia non si fosse infortunata, oggi staremmo qui a parlare di un’altra partita; è chiaro però che con i “se” e con i “ma” non si vada da nessuna parte. C’è una punta di rammarico per come è andato a finire il primo set”.

San Giustino femminile Carlotta Romani

Romani

Di positivo, c’è il fatto che avete lottato fino in fondo, anche quando sembravate oramai condannate a metà del terzo set. “Nell’ultima frazione, giocata senza Silvia, siamo state brave nel frangente più delicato”.
Contro Empoli, sabato al PalaVolley, dovrete quindi essere anche più forti delle avversità.
“Ogni volta che siamo andate in campo, abbiamo sempre dato tutto. Ora, le circostanze ci impongono di aggiungere un qualcosa in più; bene, vuol dire che tireremo fuori le unghie per battere anche la jella che ci perseguita e per rispondere a chi pensa in negativo, ossia che siamo spacciate e che da sabato scorso il nostro campionato è compromesso. Invece, il cammino è ancora lungo, ci sono davanti 11 partite e 33 punti a disposizione, più tanti scontri diretti ancora in calendario. Aspettiamo allora a emettere sentenze anticipate, sperando di recuperare prima possibile Silvia Tosti e di ritrovare Elisa Mezzasoma, che nella parte finale del secondo set è tornata in campo: l’ultima volta che aveva giocato era stata il 15 dicembre a Montale Rangone. Dovremo lavorare molto e far leva sulla la grinta che ci contraddistingue: contro Empoli ce la possiamo fare e il fattore campo è per noi un valore aggiunto”.

 

 

Castelfranco tappa fondamentale per i play off di San Giustino. La parola a Elisa Mezzasoma.

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Mezzasoma in bagher

Anche nel derby vinto contro Perugia ha realizzato 27 punti; in alcune partite ha raggiunto quota 30, questa è  Elisa Mezzasoma, opposto di San Giustino, una giocatrice che non ha certo bisogno di presentazioni e crediamo di non esagerare nel definirla la più forte attaccante dell’intera B1. A lei il compito di analizzare il 3-1 di sabato scorso con Perugia e di presentare il prossimo impegno di campionato, che molto dirà sul ruolo che la squadra di Marco Gobbini potrà esercitare in questa fase finale della stagione regolare.
“Nel primo set (quello perso per 8-25 n.d.a.) eravamo ancora nello spogliatoio – afferma la Mezzasoma – ma poi abbiamo ripreso in mano la partita, seppure con i nostri alti e bassi”.
Avevate affrontato l’impegno con eccessiva sufficienza?

San Giustino mezzasoma attacco posto 2

Mezzasoma posto 2 in attacco

“Contro Perugia abbiamo disputato diverse amichevoli nel corso di questa stagione, per cui le conoscevamo e sapevamo che il loro penultimo posto era, sotto molti aspetti, bugiardo. Non so allora se sia inconsapevolmente scattato un particolare meccanismo che all’inizio ci ha bloccate. Nella prima frazione abbiamo commesso 14 errori, ossia la metà di quelli dell’intera partita. Da quel momento in poi, ci siamo riordinate”.
A parte la trasferta di San Lazzaro, da quando è iniziato il 2018 avete sempre mosso la classifica.

San Giustino mezzasoma attacco pontedera

Mezzasoma contro Pontedera

“Rispetto alla fase di andata, stiamo andando meglio e questo è frutto anche della coesione del gruppo. In casa ci facciamo rispettare e in trasferta, adesso, le partite le affrontiamo con un altro atteggiamento, l’impasse dei mesi scorsi lo abbiamo superato”.
Dopo qualche tuo acciacco accusato, la condizione fisica è di nuovo a posto?
“Sì, ho recuperato bene e poi i dolori bisogna lasciarli sempre alle spalle”.
Sabato prossimo, l’impegno di Castelfranco di Sotto, poi prima della pausa pasquale la sfida casalinga contro macerata; sono le due partite chiave per i play-off?
“Senza ombra di dubbio. Soltanto vincendo possiamo rimanere in corsa, altrimenti sarà dura.
In questa lotta a cinque per agguantare i play-off, quale avversaria ritieni più insidiosa?
“Trevi è forte e ben organizzata, tuttavia credo che il vero osso duro sarà Macerata, non molla mai e, come noi, si è messa già alle spalle San Lazzaro e Sassuolo, però dovrà venire qui a San Giustino dove non facciamo sconti a nessuno!”.