CITTA’ DI VALLEFOGLIA – VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO 3-0
(25-13, 25-17, 25-20)
CITTA’ DI VALLEFOGLIA: Murri 11, Costagli 9, Gabrieli 8, Ferrario (L1) ricez. 50%, Ginanneschi 8, Cella 20, Bertolotto 4. Non entrate: Mati, Stafoggia, Durante, Ricci, Magi, Lapi, Barone (L2). All. Fabio Bonafede e Nortey Reindorf.
VOLLEY CITTA’ DI CASTELLO: Errichiello 12, Borelli 4, Gobbi, Sergiampietri 4, Cesari (L) ricez. 50%, Cruciani 2, Tosti 7, Mancini 6, Vingaretti 1. Non entrate: Lachi, Leonardi, Belotti, Nardi. All. Francesco Brighigna e Claudio Nardi.
Arbitri: Federico Scarpulla e Giancarlo Vitelli di Bologna.
Guardando risultato e parziali netti in favore della Città di Vallefoglia, la conclusione scontata sarebbe soltanto una: Volley Città di Castello “non pervenuto” nella sesta giornata del campionato di Serie B1 femminile. Ma a parte qualche errore di distrazione, alle tifernati c’è poco o nulla da imputare, se non il fatto di essersi imbattute in un’avversaria decisamente più forte e ben dotata sul piano fisico, che in casa sa farsi rispettare (anche per il seguito di tifosi sul quale può contare al PalaDionigi di Montecchio) e che nella circostanza ha scaricato sul campo tutta la rabbia agonistica accumulata per le prestazioni finora “magre” in trasferta. Risultato: pratica archiviata in un’ora e 12 minuti di gioco. Non solo: se Vallefoglia dovesse ingranare la giusta marcia anche fuori casa, con le potenzialità che ha dimostrato di avere, saranno dolori per tutte, al di là dei problemi del Città di Castello. D’altronde, il curriculum delle sue giocatrici (in quattro provengono dalla A2, nonostante Chiara Lapi non sia stata impiegata) è eloquente con Elisa Cella, ad esempio, autrice di 20 punti; la compagine di Brighigna si è affidata a Caterina Errichiello (12 punti) .
“Abbiamo trovato di fronte una squadra di A2 e non riesco a capire come abbia fatto a perdere tre gare in trasferta, anche se mi hanno detto che questa è stata la migliore loro prestazione”. Questo il commento a fine gara di Francesco Brighigna, allenatore del Volley Città di Castello, che aggiunge: “Quando ti trovi di fronte un complesso superiore anche a livello fisico, che arriva persino a saltare sopra il muro, devi solo stringere le spalle e basta. Le pesaresi hanno soltanto allentato un po’ nell’ultimo set, ma erano comunque padrone della gara. Nessun appunto da fare alle ragazze, quindi, se non quelle disattenzioni che possono esserci costate qualche punto in più: tutto qui. Credo proprio che sia uscita allo scoperto la candidata numero uno alla promozione nel girone C della B1, mentre noi non dovremo fallire sabato prossimo nello scontro diretto in casa contro l’Imola”.



L’evento è stato organizzato da Special Olympics tedesca in collaborazione con Special Olympics Europa per fornire anche una piccola anticipazione dei Giochi Mondiali che si terranno nel 2023 in Germania, a Berlino, dopo che gli attuali sono presenti ad Abu Dhabi.
E pensare che nel primo set Franceschini e compagni hanno davvero messo paura al sestetto emiliano: ficcanti in battuta, concentrati in attacco e difesa, i ragazzi di Bartolini volavano sul 17-10 con un ace proprio del capitano. Ma da quale momento si spengeva la luce nella metà campo biancorossa e si accendeva in quella bolognese. L’infortunio, poi, allo schiacciatore perugino in forza al Città di Castello, avvenuto dopo una schiacciata di Bartoli, era il preludio alla chiusura della gara, firmata da un punto del neo entrato De Leo.






Restano ancora da giocare, quindi, 3 sfide con queste date e i relativi Trofei:
Andrea Ciotti nato a Sansepolcro nel 1984, fin da piccolo si avvicina al mondo della musica attraverso lo studio del violino, del pianoforte, della tromba, del trombone e, all’età di 16 anni, incontra quello che sarà il suo strumento, la chitarra. Negli ultimi anni si è avvicinato all’arte pittorica seguendo inizialmente il corso di Annamaria Veccia, e attualmente quello di Riccardo Antonelli. Ha esposto i propri dipinti in varie mostre collettive nazionali e in mostre personali.