La parola al sindaco di San Giustino: “Domani inizieremo ad effettuare la sanificazione anche nelle strade del Comune di San Giustino, ma tutti dobbiamo sapere che questo non sconfiggerà il Coronavirus. Chiunque lo dica non è attendibile. Non ne diminuirà gli effetti del contagio ma verrà effettuata perché è giusto provvedere a tutto quanto si può fare per stemperare la tensione. Atteniamoci scrupolosamente alle regole, emanate nell’ultimo decreto governativo, questo al momento è il protocollo da seguire, quello che garantisce maggior sicurezza. Nella giornata di ieri, la nostra polizia Municipale, ha effettuato controlli, nel nostro territorio, al fine di controllare il rispetto delle regole, che tutti noi ben conosciamo. Ringrazio di cuore tutti i cittadini, non sono state riscontrate violazioni, avanti così, ne usciremo tutti insieme, più forti e consapevoli”
Paolo Fratini

Il termine per presentare la domanda è l’8 aprile 2020, data entro la quale il Comune vorrebbe ricostruire il quadro completo dei compostori per richiedere il relativo accreditamento sulla raccolta differenziata che ATO Toscana Sud riconosce ai comuni che smaltiscono una parte dei propri rifiuti tramite il compostastaggio.
Il compostaggio è un processo biologico di decomposizione delle sostanze organiche che produce il terriccio, utilizzabile come fertilizzante. Ecco cosa selezionare per la compostiera: scarti alimentari (residui di frutta e verdura, fondi di tè e caffè, gusci di uova spezzettati, avanzi di cibo); scarti del giardino e dell’orto (potature, foglie secche, fiori appassiti, erba); scarti biodegradabili (carta non patinata, cartone, trucioli di legno non trattato); solo in piccole quantità: le foglie di piante resistenti alla degradazione come magnolia, noce castagno, aghi di conifere, lauroceraso. La campagna informativa e la Guida al compostaggio domestico sono realizzati in sinergia da Comune di Sansepolcro e Sei Toscana.
Durissimo Rezza sul comportamento della Gran Bretagna: “Una cosa assurda. È chiaro, se lasciassimo il virus scorrazzare liberamente nel giro di sei mesi avremmo la metà della popolazione infettata e lasceremmo sul campo morti e feriti. Questo è un virus che corre molto velocemente, lo vediamo in Lombardia, una delle sanità più efficienti del mondo messa a dura prova. Anche se la letalità di questa infezione non è elevatissima, il fatto che possano verificarsi molti casi in poco tempo tende a sovraccaricare gli ospedali e i reparti ipercritici. Si rischia di non garantire la migliore assistenza possibile a persone che hanno il coronavirus ma anche altre malattie. L’esperto britannico che ha parlato di creare immunità di gregge sulla pelle delle persone non ha detto una gran cosa… . Mi pare veramente ridicola questa affermazione. Io ero già critico verso gli altri Paesi europei per i ritardi con cui si stanno muovendo, questa ultima uscita dell’esperto del Governo inglese mi pare veramente incredibile”.
“La situazione è complessa come dovunque – prosegue il sindaco – tutti stanno lavorando alacremente ma non si vince cercando capri espiatori. Tutti stanno lavorando nei limiti delle capacità ma con grande abnegazione e al personale dei reparti dell’ospedale interessati da questa vicenda saranno sottoposti ai tamponi. Stiamo lavorando anche per cercare di reperire più tamponi possibili, anche se non è nostra competenza diretta, per rifornire le categorie in prima linea, medici e infermieri dell’ospedale e della Muzi Betti. Effettueremo anche la sanificazione delle strade ma tutti dobbiamo sapere che non sconfiggerà il Coronavirus. Chiunque lo dica non è attendibile. Non ne diminuirà gli effetti del contagio ma verrà effettuata perché è giusto provvedere a tutto quanto si può fare per stemperare la tensione. Tuttavia se si aspettano miglioramenti miracolosi, non ci saranno”. “Abbiamo chiuso i cimiteri – conclude il sindaco, annunciando misure ulteriori di limitazione alla circolazione – siamo nella fase di massima espansione del virus. Chi è colpito dal virus non è un colpevole o un nemico. Il virus può colpire chiunque e a queste persone va la massima solidarietà, non certo la caccia alle streghe. Un atto che mi dà molta amarezza. Il fatto peggiore è la mancanza di solidarietà. Noi daremo costantemente comunicazione di casi di positività e i provvedimenti relativi presi in sede ospedaliera. Io sarò tutti i giorni in comune, la positività potrei averla anch’io e non saperlo. Questo messaggio deve essere chiaro altrimenti diventiamo barbari. Stiamo tranquilli: noi c’è stata e ci sarà la massima trasparenza. Abbiamo un unico limite da rispettare: il rispetto della privacy. I dati che abbiamo dato sono certi e sono stati comunicati dalla Asl ieri pomeriggio. Stiamo combattendo una grande battaglia che ci mette tutti a dura prova chiedo buon gusto e buon senso. Chi è più esposto rischia di più e fa rischiare la sua famiglia. Merita rispetto”.
Mr. Johnson, mi ascolti bene.