Scarselli al Lama, in partenza Di Cato

Scarselli Sansepolcro 2019-2020

Scarselli

Dopo aver ufficializzato il nome del tecnico Luca Pierotti, che va a sostituire nel Lama, lo splendido lavoro di due anni di Luca Vicarelli, il ds Cristian Volpi ha ufficializzato alcuni arrivi: il fantasista Thomas Salvucci ex Casteldelpiano e Gualdo, quindi la punta, classe 2001, Lorenzo Scarselli dal Sansepolcro, un attaccante che saprà farsi valere. Rientrano dopo i prestiti al club lamarino anche i difensori Michele Bartolini e Luca Bastianoni, oltre al centrocampista Federico Mambrini. Lama e Cristian Volpi in grande spolvero dopo essersi aggiudicati i 6.000 euro, per il secondo posto nell’impiego di giovani in Eccellenza Umbra la passata stagione, cifra che farà certamente comodo per il futuro torneo. Tra i partenti l’attaccante Di Cato, bomber indiscusso nel Lama del passato torneo.

Di Cato Lama 2019-2020 bis

Di Cato

Qualche nuvola si è diradata….

A distanza di alcuni giorni da quando la notizia “bomba” è arrivata su Sansepolcro, in merito ad un campionato, quello calcistico di Eccellenza Umbra, che rischiava di non partire, e lo stesso dicasi per la Juniores, la situazione nella città  pierfrancescana è di grande impegno per evitare, alla vigilia dei 100 anni dalla nascita del calcio, che la situazione sia veramente….terribile sotto l’aspetto calcistico. La città ed il comprensorio sembra stiano rispondendo e, tra un po’, potrebbero scaturire le novità. La speranza è l’ultima a morire, ma l’aver dato un out-out, alla vigilia della ripresa del Torneo, ha lasciato il mondo pallonaro un po’…perplesso.
A proposito di novità c’è, anche quella federale che ha prolungato la data del termine della stagione 2019-2020, dal 30 giungo al 20 luglio e la nuova stagione prenderà il via il 23 luglio. E’ quindi auspicabile che verso il 10 luglio ci possano essere gli aiuti richiesti per la strada da intraprendere dall’attuale Presidente Marco Piccini onde proseguire il calcio a Sansepolcro alla vigilia di una data storica. Intanto la Società si è aggiudicata il terzo premio per l’impiego dei giovani nella passata stagione che porterà 3.500 euro. Tutto fa !!!
Non c’è blocco, Infine, per i fuoriquota ma si passerà, nota dolente si vogliono valorizzare i giovani, da tre a due, quando poi chi va in serie D, è obbligato ad averne quattro. Obbligatori quindi un 2002 e un 2001.

Finirà il calcio a Sansepolcro? Dubbio amletico per la riva toscana del Tevere.

Il timore di non rivedere più il calcio a Sansepolcro c’è. Le dichiarazioni del Presidente Marco Piccini, che ogni anno rinnova un invito alla collaborazione, sembrano questa volta decise. Il fatto è che nel 2021 il Sansepolcro avrebbe festeggiato 100 anni dall’inizio del mondo pallonaro in città e, lasciarsi sfuggire una simile opportunità, anzi passare per chi ha chiuso il calcio in riva al Tevere, questa volta la sponda Toscana, sarebbe ricordato perennemente.
Peccato si sia giunti a questo, alla vigilia delle nuove iscrizioni ai campionati, quando il tempo, forse, ce ne era in abbondanza per muoversi. Le spese giudicate “ingenti risorse economiche” dal comunicato della società Vivi Altotevere Sansepolcro ci sono. Un torneo che si aggira, almeno pensiamo, sui 200.000 euro, porta a far finire il calcio nella città di Piero della Francesca. Sarebbe un altro, a nostro modesto parere, insuccesso per la città in primis, ma per chi l’ha seguita sino ad oggi, subito a ruota. Si voleva puntare su campionato legato ai giovani, ai tanti ragazzi locali, bella prospettiva, ma le nubi che vediamo sono proprio scure. Speriamo di sbagliare e di seguire, la prossima stagione in un campionato di Eccellenza a 18 squadre, il Sansepolcro partecipe !!!

Sansepolcro calcistica, quale futuro ? Si fa…. buio o quasi

Un comunicato, che riportiamo integralmente, della società bianconera Vivi Altotevere Sansepolcro che ha lasciato perplessità, dubbi, sul futuro pallonaro bianconero. Ai lettori lasciamo l’interpretazione che, a noi, pare più che ovvia.
“Il contesto che nelle ultime settimane si è creato ha profondamente e definitivamente amplificato la situazione di difficoltà nel proseguire l’attività legata al calcio.
La S.S.D. VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO S.R.L. sta cercando, come sempre, di compiere tutti gli sforzi possibili al fine di creare le migliori condizioni affinché possa concretizzarsi l’impegno assieme ad altri soggetti nel proseguire la strada intrapresa.
Gli sforzi sostenuti, al fine di garantire standard qualitativi elevati nei servizi erogati ai propri tesserati, volti anche a favorire l’avvicinamento di appassionati e amici del calcio, purtroppo sembrano ad oggi vani.
Le vicissitudini legate anche alla crisi economica, rendono di fatto impossibile destinare ulteriormente da parte della Società le ingenti risorse economiche necessarie al proseguimento delle attività anche in forma ridotta, fino ad oggi garantite.
Ci siamo attivati, per tanto, come ultima possibilità volta a mantenere vivo il movimento calcistico, ad individuare forme tecniche alternative che consentano di superare anche i ripetuti dinieghi da parte degli organi federali al conferimento del titolo sportivo e relativa matricola in una nuova società.
La volontà è quella di separare l’attività “calcio” dalle altre attività attualmente in capo alla Vivi Altotevere (conduzione di impianti sportivi comunali, manutenzioni, etc…) al fine di “liberarla” dai correlati oneri economici ed organizzativi, rendendo più semplice l’ingresso di coloro che manifesteranno la volontà di proseguirla e svilupparla, partendo dalle attuali basi sportive che vogliamo salvaguardare come patrimonio della comunità.
Questa ad oggi ci appare come l’unica via realisticamente e concretamente percorribile per mantenere vivo a Sansepolcro il movimento calcistico e la partecipazione ai campionati per la stagione 2020-2021.
Non mancherà ovviamente, a coloro che desidereranno rilevare la conduzione delle attività calcistiche, il supporto dell’attuale compagine societaria che sin d’oggi è disposta a garantire la sua partecipazione sia attraverso contributi economici sia sollevando la nuova realtà societaria dagli oneri di manutenzione degli impianti.
Confidiamo nel fatto che quest’ultimo sofferto sforzo non resti vano e che la buona volontà manifestata sulla carta in altre occasioni da parte di appassionati ed altri soggetti interessati a proseguire le attività calcistiche cittadine, questa volta si realizzi attraverso un progetto concreto e sostenibile da noi più volte auspicato e rispetto al quale, in più occasioni, abbiamo manifestato apertura”.

Il Tiferno festeggia a Città di Castello: in auto da Lerchi a “Piazza di Sotto”.

“Naturalmente è una gioia immensa questo successo per Città di Castello”, ce lo ribadisce un contentissimo Presidente biancorosso Roberto Bianchi che con questa vittoria in Eccellenza Umbra ha ottenuto tre successi consecutivi, in campionati diversi. Cosa accaduta, sino ad oggi, solo al Parma. In poche parole il Tiferno ha disputato la Prima categoria nel 2018, vincendola, la Promozione nel 2019, trionfando ed ora, nel 2020, l’Eccellenza Umbra per vincere e riportare Città di Castello in serie D. Il comune tifernate avrà quindi due squadre nella cosiddetta Quarta serie: il Trestina del Presidente Bambini e il Tiferno.
Ma torniamo ai festeggiamenti. “Partiremo alle 18 da Lerchi, ci dice il Presidente Bianchi, con tutti i permessi in regola, avuti dall’amministrazione Comunale, per entrare dentro Città di Castello, sfilare in auto con i colori biancorossi, entrare nel centro storico e arrivare in quella che per i tifernati è Piazza di Sotto. Qui saremo ricevuti dall’Amministrazione e il sindaco Bacchetta saluterà i nostri ragazzi artefici di un trionfo epocale per i colori biancorossi>.
La festa sta per avere inizio, ma per il futuro…calcistico?
<Ho già parlato con un attaccante con la C maiuscola e sabato il Tiferno dovrebbe concludere questo importantissimo arrivo, di più ora non posso dire>. Ci vediamo più tardi a Città di Castello

Tiferno in serie D

Una notizia che avevamo già annunciato da qualche giorno, ma che ha avuto l’ufficialità; il Tiferno è in serie D. La squadra del Presidente Bianchi, del ds Diego Giorni, del direttore Generale Michele Bianchi, del tecnico Tasso, e di Maurizio Falcinelli ha ottenuto quanto è riuscito a poche squadre: tre promozioni consecutive in tre anni.

Tiferno 1919 promosso in serie D. “Il biancorosso torna a colorare il campionato nazionale Dilettanti: per la citta’, la sua gloriosa storia sportiva, i tifosi oggi è un gran giorno da cui ripartire verso altri importanti obiettivi. Tre promozioni in tre anni e la vittoria della Coppa Italia. Il sindaco Bacchetta si è così espresso oggi. Il Presidente, avvocato Roberto Bianchi, affiancato dai figli Michele e Gian Marco, nel giugno del 2018 lo aveva annunciato come possibile primo traguardo da raggiungere assieme a tanti dirigenti, sponsor e sostenitori che nel corso degli anni hanno creduto in quel progetto che ora poggia le basi concrete anche su un settore giovanile di primissima qualità. Promessa mantenuta.

Congratulazioni sentite a tutta società, allo staff tecnico, ai giocatori, ai tifosi per questo primo importante risultato raggiunto a tempo di record con il coinvolgimento crescente di tanti sportivi.”

Al sindaco Bacchetta si sono uniti l’assessore allo Sport, Massimo Massetti, appena appresa la notizia delle decisioni ufficiali della Figc in merito ai verdetti relativi a promozioni e retrocessioni dei vari campionati dilettanti. “Una giornata importante che proietta la società tifernate verso ulteriori traguardi e ambizioni future ma ci riporta al passato glorioso del calcio cittadino a personaggi simbolo come la “bandiera” biancorossa, Corrado Bernicchi (zio del Presidente Bianchi) fuoriclasse in serie A, serie B, a cui è stato intitolato lo stadio. Proprio in quello stadio nei prossimi giorni – concludono, Bacchetta e Massetti – in accordo con la società, celebreremo in maniera ufficiale questo evento sportivo che proietta Città di Castello ai vertici del calcio dilettantistico nazionale, ora con ben due squadre nel campionato di serie D, lo Sporting ClubTrestina ed il Tiferno 1919: un motivo di orgoglio in più”.

Ci avviciniamo alla soluzione finale

Dopo quanto espresso ieri dalla Federazione Calcistica, che ha confermato la proposta dalla Lega Nazionale Dilettanti, sarà giovedì 11 giugno, con le varie ratifiche previste per il giorno successivo, a decidere anche il futuro dell’Eccellenza Umbra. In sintesi sembra che la prima, il Tiferno, possa accedere alla serie D e che non ci saranno retrocessioni. Ma il tutto lo si saprà da giovedì 11 giugno quando sarà convocato il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti che nel primo pomeriggio si esprimerà in proposito.

Bastia, ufficiale, in Eccellenza. Tiferno in serie D?

Ancora una parte è in confusione, ma sembra di essere in dirittura di arrivo: giovedì e venerdì di questa settimana saranno decisivi e conclusivi per quanto riguarda il Consiglio Calcistico Federale.
E’ stato, ad oggi, infatti, deciso dal mondo pallonaro che saranno promosse in serie C, dalla D, queste squadre come avevamo già annunciato: Lucchese, Grosseto, Mantova, Palermo, Turris, Matelica, Bitonto, Pro Sesto e Campodarsego. Retrocesse le ultime quattro di ogni girone e tra queste c’è anche il Bastia che ritornerà in Eccellenza Umbra nella prossima stagione. Se giusto o meno non sta a noi dirlo anche se la rabbia bastiola è tanta.
Le decisioni ufficiali sulle promozioni dall’Eccellenza alla serie D passano, adesso, ai rispettivi Comitati Regionali tra giovedì e venerdì con gli appuntamenti in Lega e nei Comitati Regionali. Anche se, per quanto riguarda l’Eccellenza Umbra, sembra scontato il passaggio in serie D del Tiferno.
Sarà fatta chiarezza? Speriamo perché di tempo se ne è….perso tanto e il mondo del calcio ha bisogno proprio di sapere come sarà il futuro.

Forse si farà chiarezza.

Retrocessioni, promozioni, i fuori quota, la Federazione dovrebbe decidere nella giornata di lunedì 8 giugno quanto sta accadendo nel mondo del calcio dilettantistico.
A cinque giornate dal termine la classifica dell’Eccellenza Toscana, girone B, era la seguente:
Badesse 48, Sinalunghese 46, Terranuova/Traiana 39, Lastrigiana e Porta Romana 37, Zenith e Valdarno 35, Antella e Baldaccio Bruni Anghiari 34, Colligiana e Poggibonsi 33, Signa 31, San Gimignano 30, Foiano 25, Fortis 21, Rignanese 10.
In Eccellenza Umbra questa è la situazione, ma qui mancano 7 giornate al termine del Campionato:
Tiferno 44, Spoleto 41, Narnese 38, Orvietana e Nestor Marsciano 37, Sansepolcro e Trasimeno 35, Pontevalleceppi 33, Lama 32, San Sisto e Castel del Piano 29, Assisi/Subasio 28, Ducato 27, Angelana 26, Gualdo/Casacastalda 14, Ellera 11.

Tutto pronto per il nuovo calcio d’inizio

Parte, riparte, il calcio in questo delicato momento tiene, sportivamente parlando, banco. Sappiamo che la serie A riprenderà quando mancano 13 giornate al termine. In vetta la Juventus con 63 punti, poi la Lazio con 62 punti, quindi l’Inter con 54 e una partita in meno, poi l’Atalanta a 48 e una gara in meno. Quindi tutte le altre per arrivare alla lotta per non cadere in B che, a domenica 8 marzo, quasi tre mesi fa vedeva Lecce 25, Spal 18, Brescia 16.

E in serie B? Eccoci: Benevento 63, Crotone 49 e quindi un nugolo di squadre in lotta per i play off.
In serie C nel girone A: Monza alla grande in vetta con 61 punti, davanti alla Carrarese con 45; nel girone B Lanerossi Vicenza al comando sempre con 61 punti, davanti alla Reggiana con 55. Nel girone C Reggina al comando con 66 punti, quindi il Bari a 60.
In serie D, girone E, Grosseto primo 52 punti, nel girone A, la Lucchese con 48 con le due squadre toscane che dovrebbero tornare in C.
In Eccellenza Toscana, girone B, al comando Badesse, con la Baldaccio Bruni Anghiari, a cinque dal termine, in posizione tranquilla.
In Eccellenza Umbra, sette alla conclusione, campionato all’insegna del Tiferno con 44 punti seguito dallo Spoleto a quota 41. Sansepolcro e Lama nelle zone di centro classifica con 35 e 32 punti.
Saranno, in Eccellenza Toscana e Umbra, proprio Badesse e Tiferno le due squadre candidate al passaggio in serie D. Decisione che sarà presa lunedì 8 giugno.