Simona Nunzi, tifernate, “campionessa” nella vita e nello sport.
“L’amministrazione comunale a Simona Nunzi donna straordinaria e atleta di indomito coraggio. Con la forza della volontà e la passione per lo sport, ha superato le prove più aspre della vita, trasformando la guarigione da una grave malattia nel punto di partenza per una nuova e straordinaria impresa. Simbolo luminoso di resilienza, speranza e rinascita, esempio altissimo di come non vi sia traguardo irraggiungibile per chi custodisce la forza di lottare e di credere nella vita. Con orgoglio e gratitudine”. Questa è la motivazione impressa nella targa ufficiale che il sindaco Luca Secondi ha consegnato questa mattina nella sala consiliare a Simona Nunzi, 51 anni, tifernate, “campionessa” nella vita e nello sport, protagonista di una bella e commovente storia a lieto fine culminata con una impresa da primato. Al termine di un lungo percorso e dopo aver combattuto con una malattia ed esserne uscita con coraggio e determinazione grazie alle cure e alla collaborazione tra gli ospedali di Città di Castello e Perugia, Simona ha deciso di mettersi alla prova affrontando a nuoto lo stretto di Messina, da un estremo all’altro della Calabria e Sicilia. Bracciate di speranza, oltre 4 chilometri in un tempo significativo, un’ora e 12 minuti, che gli hanno ridato il sorriso e tanta voglia di vivere stretta in un abbraccio liberatorio del marito, Alessandro Barelli e dei figli Riccardo e Chiara. Un’impresa resa possibile grazie a continui allenamenti in acqua, in piscina e al mare con il coach, Francesco Serafini ed il tecnico Daniele Meotti per la parte atletica. Questa mattina,27 ottobre, accanto ai familiari, tanti amici e colleghi di lavoro hanno condiviso con Simona una giornata memorabile: le sorelle dell’Istituto Sacro Cuore (dove presta servizio da alcuni anni) guidate dalla madre superiora, suor Daniela Littamè e dall’amica Daniela Salacchi, responsabile dei servizi demografici del comune, che ha letto un commovente messaggio di affetto ed amicizia. “Le cure, la preghiera, la vicinanza e l’affetto della mia famiglia, delle persone che mi vogliono bene e lo sport, hanno consentito di vincere la mia battaglia. Oggi è il giorno più bello della mia vita, grazie a tutti voi”, ha esclamato Simona Nunzi al termine della cerimonia.