Pallavolo: storico accordo San Giustino-Città di Castello

caselli graziano

Caselli Graziano

Quanto già anticipato, ha trovato ora conferma l’accordo di collaborazione tecnica fra le società San Giustino Volley e Pallavolo Città di Castello femminile. Fra i punti importanti, la possibilità – per le atlete del Città di Castello ritenute pronte per affrontare la categoria – di essere liberamente inserite nella rosa della formazione di B1, mentre dalla rappresentativa Under 16 in poi – ferme restando le singole autonomie, economica e tecnica – l’attività giovanile verrà svolta dal Città di Castello. San Giustino diventa quindi punto di riferimento per la squadra maggiore e Città di Castello per le giovanili.

brighigna francesco

Brighigna Francesco

Sempre nell’ambito di questo accordo fra i due sodalizi, rientra la scelta dell’allenatore che guiderà la compagine nella stagione 2019/2020, la sesta consecutiva in B1 e che prenderà il posto di Gobbini, si tratta di Francesco Brighigna, 50 anni, già tecnico di San Giustino in C nel 2013/2014 e in B1 nell’annata dell’esordio, conclusa con un eccellente sesto posto finale. Per Brighigna, che nell’ultimo biennio ha allenato in C il Città di Castello, arrivando poco più di un mese fa alla disputa della semifinale, si tratta di un bel ritorno. Brighigna si occuperà anche di un gruppo delle rappresentative giovanili. Reciproca la soddisfazione per questa operazione: “Quando ci si impegna seriamente in prima persona, si possono ottenere risultati vantaggiosi sull’uno e sull’altro fronte”, ha detto il presidente Graziano Caselli del Città di Castello.

San Giustino Presidente brozzi marco

Brozzi Marco

Al quale ha fatto eco il Presidente sangiustinese, Marco Brozzi “Vi sarà l’opportunità di allestire una formazione di B1 ancor più competitiva e allo stesso tempo di avere un settore giovanile di tutto rispetto, perché c’è soprattutto un grande progetto alla base”.

 

 

Team Fortebraccio e i tanti eventi

Mercoledì 5 giugno a Lama di San Giustino (Pg) è in programma il 9° Memorial Adolfo e Franco Celestini, gara di ciclismo tipo pista organizzata dal Team Fortebraccio e riservata a giovanissimi, esordienti, allievi e juniores.
Domenica 16 giugno, invece,  a Città di Castello si disputerà il Campionato Italiano Juniores di ciclismo. Al via i migliori corridori del panorama nazionale con la gara che è organizzata dall’Asd Fortebraccio da Montone.
Il Campionato Italiano Juniores verrà presentato giovedì 6 giugno, alle ore 11, a Perugia, in Piazza Italia 11, sede della Provincia all’interno della Sala “Pagliacci”.

Fortebraccio Esordienti

Esordienti

 

 

Eugaddi Luciano si aggiudica il 5° Trofeo CSM al golf Club Caldese.

caldese-02-06.jpgCon uno splendido sole, finalmente arrivato anche in Valtiberina, si è disputato il 5° Trofeo CSM, al Golf Country Club Caldese, competizione giunta alla 20^ edizione, con questa classifica finale nei primi dieci piazzamenti: 1° Eugaddi Luciano 35 punti, 2° Fiorelli Luca 35, 3° Dini Alessandro 35, quindi 4° Grilli Giuseppe, 5° Patti Fabio  6° Valcelli Franco, 7° Chiavacci Paolo, 8° Batocchi Silvio, 9° Rossi Paolo, 10° Togni Daniele. Narest to the pin: Franco Valcelli alla buca 18 con 4,84 metri.
Caldese Ryder 2018L’attuale classifica, del Campionato F1, dopo sette gare disputate, è la seguente:
Fiorelli Luca 44 punti (7 gare disputate), Magalotti Giuliano 41  (6 gare),  Eugaddi Luciano 33 (4 gare),Trevinati Romano 30 (6 gare), Togni Daniele (5 gare) e Batocchi Silvio (6 gare) 26, Rossi Paolo (4 gare) e Bigazzi Umberto 21 (5 gare), Dini Alessandro 19 (4 gare), Ricciarelli Fabrizio (2 gare) Giusti Oliviero (5 gare), Rossi Marco (4 gare) 17 punti,  Grilli Giuseppe  15 (6 gare), Menichetti Paolo(2 gare) e Bucci Silvano 14 (2 gare), Patti Fabio (3 gare), Alunno Alessandro (3 gare) e Guazzolini Tommaso (3 gare) 12 punti, Bartolucci Enzo 9 (3 gare), Alunno Lorenzo 8 (2 gare), Valcelli Franco 7 (3 gare), Chiavacci Paolo 4 ( 1 gara), Harry 3 (1 gara), Gavagni Lorenzo (1 gara), Besi Leonardo (1 gara), 1 punto.

Trofeo CSM al Golf Club Caldese

Gara 18 buche Stableford, domenica 2 giugno, valida per il 5° trofeo CSM al Golf & Country Club Caldese. Partenza alle ore 8,30.  Iscrizioni entro, oggi, sabato 1 giugno.
Questa la classifica del Campionato F1 di Caldese giunto alla 20^ edizione, per i primi dieci posti dopo 6 gare: Magalotti Giuliano 41 punti (6 gare disputate), Fiorelli Luca 34 (6 gare), Trevinati Romano 30 (6 gare), Togni Daniele 25 (4 gare), Battocchi Silvio 23 (5 gare), Eugaddi Luciano 21 (3 gare), Bigazzi Umberto 21 ( 5 gare), Rossi Paolo 19 ( 3 gare), Ricciarelli Fabrizio 17 (2 gare), Rossi Marco 17 (4 gare) Giusti Oliviero 17 (5 gare).
Caldese 29-05

Domenica 2 giugno gara al Golf Club Caldese

Gara 18 buche Stableford, domenica 2 giugno, valida per il 5° trofeo CSM al Golf & Country Club Caldese. Partenza alle ore 8,30.  Iscrizioni entro sabato 1 giugno.
Questa la classifica del Campionato F1 di Caldese giunto alla 20^ edizione, per i primi dieci posti dopo 6 gare: Magalotti Giuliano 41 punti (6 gare disputate), Fiorelli Luca 34 (6 gare), Trevinati Romano 30 (6 gare), Togni Daniele 25 (4 gare), Battocchi Silvio 23 (5 gare), Eugaddi Luciano 21 (3 gare), Bigazzi Umberto 21 ( 5 gare), Rossi Paolo 19 ( 3 gare), Ricciarelli Fabrizio 17 (2 gare), Rossi Marco 17 (4 gare) Giusti Oliviero 17 (5 gare).
Caldese 29-05

 

 

Olinto Magara, mito bianconero, verso la C2

Dalle pagine del VA Sansepolcro, proponiamo questo pezzo, redatto dal sottoscritto per la società bianconera, che ci piace presentare, però, anche ai nostri lettori che non fossero, direttamente in contatto, con la pagina Facebook o con il sito della società calcistica.  Dopo Mearini, Chiasserini, Facchin, Testerini, Tellini, Barculli, Bonfante, Becci e Tricca, eccoci ora con Magara..

Ci fu un lungo lancio, la palla recuperata a centrocampo, testa di Bonfante, gran giocatore, io aggancio e di sinistro batto, al volo, il portiere tifernate. Pochi secondi, un’azione rapida, pungente, velocità incredibile, tre passaggi e gol, grazie all’intuito di Bonfante”.
A parlare è Olinto Magara, sì, proprio lui, bomber bianconero, con 11 gol nella stagione 1978-79, che siamo riusciti a…rintracciare ad Alba, ma che quel gol se lo ricorda nitidamente: da quella rete arrivò in seguito il successo del Sansepolcro e la C2 di 40 anni fa.
“E come non potrei non rivivere quello storico momento, ci dice, è stata, per esecuzione, una delle più belle azioni nella mia carriera, con quel fenomeno, per la categoria, che era Bonfante; il mio tocco, di mancino, e gli spalti dello stadio di Città di Castello che vennero giù, naturalmente…. quelli di parte bianconera, dopo oltre venti anni; forse è stato uno dei miei gol più belli, se non il più bello in assoluto”.

Sansepolcro 1978-79

Magara, fila centrale, terzo da destra

E Bonfante?
“Giocatore sopra le righe… quel barbuto. Con lui c’era un affiatamento incredibile, bastava uno sguardo tra noi due e capivo già, prima che lo intuissero gli avversari, dove avrebbe messo la palla. Un centravanti di manovra, come si usava dire allora, ma per me resta un piccolo genio del calcio”.
Sei arrivato a Sansepolcro da Alba, ma tu eri originario di Tuoro sul Trasimeno se non sbaglio.
“Esatto, avevo i genitori che abitavano lì, ma la mia fidanzata, l’attuale moglie, era di Alba dove io giocavo in quel periodo”.
E come mai Sansepolcro?

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Dotti, Cesari, Grassi

“Ero un pallino di Dotti, Efrem Dotti, ds bianconero, che mi seguiva da tempo, quando ero in B, a Como, o in C a Reggio Calabria o Pistoia e mi avrebbe voluto con sé. L’occasione capitò a Coverciano con l’Under 21 dove c’erano i vari Novellino, Torrisi, Garella e via dicendo. Dotti sapeva che ad Alba il calcio, in quei tempi, stava per finire e mi propose un avvicinamento a Tuoro dove erano i miei genitori. E io accettai di buon grado, trasferendomi a Sansepolcro”.
Che ricordi hai di quella stagione.
“Nostalgia di un ambiente speciale, ricordi molto belli, era una società ricca di grande umanità, e, al tempo stesso, di tanta competenza con Dotti e l’allenatore Grassi”.
E la squadra?
“Giocavamo veramente a calcio, un gran bel gioco del calcio. Azioni veloci, ficcanti, un calcio dinamico, con Bonfante che dettava i tempi, ma l’intesa era veramente in tutti i reparti”.
E il pubblico del Buitoni?
“Ci era sempre vicino, era caloroso come pochi, sapevamo di contare sul 12° uomo in campo, ma vorrei spendere due parole anche sulla gente di Sansepolcro, quella che incontravamo fuori, per il corso, dopo gli allenamenti. Gente discreta, che ti salutava, ma che capiva il tuo impegno e il tuo attaccamento alla maglia e non ti stressava più di tanto”.
E il calcio di ora?
“Molto diverso dal nostro, in quel 1978-79 c’era anche un rapporto umano, profondo. Ora penso che tutto sia troppo professionale, freddo, un lavoro, non un gioco e un divertimento”.

Sansepolcro 1978-1979 bis

Sansepolcro 1978-1979

Dove sarebbe potuta arrivare, adesso, quella squadra.
“Il calcio, inutile dirlo, è cambiato, ma la nostra era una compagine dalla tecnica sopraffina, tutti avrebbero potuto giocare, adesso come adesso, sicuramente in squadre professioniste. Ripeto, il calcio è cambiato tanto in 40 anni, per gli allenamenti, gli schemi, le strategie, allora, invece, i talenti, se erano bravi venivano fuori con tranquillità.”
Che suggerimenti daresti.
“Che il calcio italiano, per riavere i talenti di una volta, deve partire dal movimento giovanile, cosa che sento dire sta accadendo a Sansepolcro; ripartire dalle scuole calcio, dando maggiore libertà ai ragazzi, senza frenarne l’estro, la qualità e l’entusiasmo.”
E Magara, adesso cosa fa?
“Sono sposato, con la fidanzata di allora, ho una figlia di 30 anni, io sono del 1955, lavoro come consulente finanziario e vivo ad Alba, terra di tartufo, come lo è la Valtiberina”.
Un saluto a Sansepolcro.
“E’ una città, con la sua gente, con i suoi sportivi e con quella squadra, che mi sono rimasti nel cuore e, spero, un giorno di poterci tornare anche se non ho più i legami con Tuoro sul Trasimeno, ma un viaggio a Sansepolcro lo metto volentieri in…agenda e spero, prima o poi, di riuscirci. Auguri bianconeri!!!”.
Auguri Magara, leggenda del calcio a Sansepolcro.

 

 

Marco Brozzi e la pallavolo femminile a San Giustino

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La parola al Presidente del San Giustino Volley femminile di Pallavolo, Marco Brozzi, con il team di Gobbini e Nardi che ben si è comportato in serie B1.
Un quinto posto, presidente, che se da una parte costituisce il top di San Giustino in B1, dall’altra lascia una punta di amaro in bocca per i punti persi.
“All’inizio – sono sincero – hanno un po’ “bruciacchiato”, ma a mente fredda, considerando il fatto che una delle giocatrici più importanti era fuori per infortunio da Natale (Mezzasoma ndr), onestamente di più non si poteva pretendere dalle ragazze. E comunque, ci siamo portati a casa il miglior risultato di sempre”. 
Si parla con insistenza di una collaborazione con Città di Castello.
“Stiamo appunto parlando di una collaborazione che punti in primis a rafforzare i settori giovanili e poi a creare una prima squadra iniziale e, in prospettiva, con più pedine possibili che siano originarie del posto. Gli scenari sono molteplici: non c’è al momento niente di deciso e abbiamo un paio di opzioni da valutare.” 
Torniamo al torneo appena concluso, cosa ha avuto di positivo la squadra quest’anno?

San Giustino presidente marco brozzi

Marco Brozzi

“Si è creato un gruppo molto unito: fra le singole atlete c’era grande coesione. Alla fine, un grande collettivo che ha dimostrato in campo cosa vuol dire essere gruppo. Su questo sono state esemplari e ovviamente il merito è anche dei due allenatori e del loro lavoro”. 
Diverse le scommesse vinte sul conto di alcune giocatrici. Silotto, Romani e Giordano

San Giustino femminile Giorgia Silotto

Giorgia Silotto 

“Giorgia Silotto non era assolutamente una scommessa: proveniva dalla A2 e ci ha messo un po’ ad abituarsi alla nuova categoria, ma alla fine ha disputato un buon campionato; Carlotta Romani e Benedetta Giordano sono le ottime scommesse vinte, anche se le referenze che avevamo su di loro non lasciavano dubbi”. 
Un gruppo che quindi merita la conferma in blocco?

San Giustino femminile Elisa Mezzasoma

Elisa Mezzasoma

Già prima della fine del campionato, abbiamo prospettato alle ragazze la voglia di confermarle tutte, con qualche innesto che ci possa aiutare a migliorare ancora. Il direttore sportivo Antonio Leonardi è al lavoro per far sì che si trovino i giusti accordi”. 
A livello giovanile, cosa è cambiato con l’arrivo di Francesco Moretti in qualità di responsabile?
“Tanto, tantissimo. Francesco e Diego Renzetti hanno ristrutturato dall’inizio il nostro settore giovanile, raggiungendo risultati ottimali”.

 

Trevinati si aggiudica il 1° Trofeo Edilgiorni a Caldese.

caldese-19-05-19.jpgAncora Pioggia al Golf Club Caldese, ma questa volta gli…intrepidi sono riusciti a chiudere le 18 buche del 1° Trofeo Stableford Edilgiorni.
Ha vinto con 38 punti Romano Trevinati, seguito a quota 34 da Marco Rossi, terzo con 34 punti Luciano Eugaddi, quarto con 33  Luca Fiorelli, quinto sempre con 33 punti Giuliano Magalotti che conserva la leadership del Torneo giunto alla 20^ edizione.
Questa la classifica per i primi dieci posti dopo 6 gare: Magalotti Giuliano 41 punti (6 gare disputate), Fiorelli Luca 34 (6 gare), Trevinati Romano 30 (6 gare), Togni Daniele 25 (4 gare), Battocchi Silvio 23 (5 gare), Eugaddi Luciano 21 (3 gare), Bigazzi Umberto 21 ( 5 gare), Rossi Paolo 19 ( 3 gare), Ricciarelli Fabrizio 17 (2 gare), Rossi Marco 17 (4 gare) Giusti Oliviero 17 (5 gare).

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Da sinistra Rossi, Trevinati, Eugaddi.

Tutti sul green di Caldese

Gara 18 buche Stableford domenica mattina 19 maggio, al Golf Country Club Caldese per il 1° Trofeo Edilgiorni.
Questa la classifica per il Trofeo Formula 1 di Caldese giunta alla sua 20^ edizione, dopo le cinque gare disputate, per i primi dieci posti:
1) Magalotti 35 punti (5 gare giocate), 2) Fiorelli 27  (5 giocate), 3) Togni 25 (4 giocate), 4) Battocchi Silvio 21 (4 giocate), 5) Rossi Paolo  19 punti (3 giocate), 6) Trevinati 18 (5 giocate), 7) Bigazzi 17 (4 gare), 8) Giusti 17 (5 giocate), 9) Menichetti 14 (2 giocate), 10) Bucci 14 punti (2 gare giocate).

Caldese 19-05-19

Sansepolcro in C2: Tricca e 40 anni fa

Dalle pagine del VA Sansepolcro, proponiamo questo pezzo, redatto dal sottoscritto per la società bianconera, che ci piace presentare, però, anche ai nostri lettori che non fossero, direttamente in contatto, con la pagina Facebook o con il sito della società calcistica.  Dopo Mearini, Chiasserini, Facchin, Testerini, Tellini, Barculli,Bonfante e Becci eccoci con Tricca.

Sansepolcro 1978-1979 bis

Giuseppe Tricca, terzo da sinistra

Giuseppe Tricca era un autentico “mastino” in quel campionato di serie D che portò il Sansepolcro, 40 anni fa, in C2. Sì, stiamo parlando di un altro di quei campioni bianconeri che vinsero un torneo che ancora tutti ricordano: stagione 1978-79.
Terzino, classe 1954, oggi quindi 65enne, ma 40 anni fa ce n’erano pochi come lui che, dal fischio d’inizio ti si metteva accanto e non ti faceva muovere.
“Gran bei ricordi, ci dice, quella stagione è nel mio cuore come penso in quello di tutti i bianconeri che vinsero quel torneo”.
E poi c’era il Buitoni…
“Che stadio, come impianto, allora, era all’avanguardia, ma per noi era già un gran bel vedere, dalla terrazza antistante, per godersi quel pubblico che era il 12° uomo in campo. Sentivamo queste sensazioni prima di entrare”.
Una stagione da ricordare quel 1978-79.
Sansepolcro 1978-79 tris“Vedi, ricordo bene quel campionato, legato, al tempo stesso, a momenti in cui molti di noi giocavano già insieme e che trovarono il culmine in quella stagione, e ricordo naturalmente chi era con me 40 anni fa. Amicizie che ancora ho e che sono nate e cresciute a seguito di quella rosa, di quella squadra e di quella vittoria finale. Mearini, Facchin, Bonfante, Donato, che era un avversario giocando a Città di Castello, ma, naturalmente Giulianini con il quale ho avuto un passato anche nell’Arezzo”.
Tra i ricordi ci sarà naturalmente quella vittoria a Città di Castello.
“E io c’ero. Ovvio che sia un momento che non dimenticherò, ma eravamo talmente pronti, carichi, con mister Grassi ci aveva preparato a dovere, che la vittoria, ora come ora, mi sembrava quasi scontata. Ho anche altri momenti a cui pensare, vedi la partita di Molinella, oppure le altre gare con tante squadre di quel girone, ma il tutto legato, poi, ai successi di quel Sansepolcro e a qualche stop di Fermana o Elpidiense, oltre ad alcune compagini che stanno facendo la storia in questi giorni.”
E il calcio dilettantistico adesso?

Sansepolcro 1978-1979

Tricca, secondo da destra nella fila centrale

“Non lo seguo molto, l’attuale momento è diverso da quello Che vivevamo noi 40 anni fa, ora è tutta un’altra cosa. Sono sincero, mi piace meno. Sono venuto a vedere qualche partita del Sansepolcro, sanno farsi valere, ma il calcio di 40 anni fa, senza nulla togliere a quello attuale, era una cosa diversa. Mi riferisco anche al pubblico che, nelle ultime sfide del Sansepolcro è tornato a farsi sentire, ma, allora, entrare al Buitoni era un…incubo per gli avversari e quando andavamo fuori ci portavamo dietro quella nomea di squadra imbattibile, tra le mura amiche, che metteva soggezione. Mi ricordo, poi, li cito con i loro soprannomi, “Checco e  Molotov”, personaggi che incutevano paura a chiunque, al Buitoni, ma che erano, in realtà, più buoni del pane”.
E adesso, calcio alle spalle, cosa fai?
“Dopo aver sistemato qualche problema di lavoro, ero impegnato con Supermaglia e Cose di Lana, vado in bicicletta e, se l’amico Facchin è pronto, ci lanciamo in delle belle sfide, nonostante un’età non più proprio…verde”.