Da Pieve S.Stefano

Carissimi Concittadini, rafforziamo le raccomandazioni, sostiene il Sindaco di Pieve S.Stefano Claudio Marcelli:
1)Si esce di casa SOLO per funzioni essenziali, fare la spesa, andare al lavoro e motivi medico/sanitario;
2)Si va a fare la spesa UNO per famiglia evitando che la facciano i nostri anziani;
3) Per gli anziani soli è stato attivato il servizio “Consegna a Casa” con la misericordia al numero 0575 799091;
4) si deve uscire muniti di Copri Bocca e Naso (Mascherine o simili) per proteggere se stessi e gli altri.
COME RIPETUTO da ogni mezzo di informazione i prossimi 10g potrebbero essere quelli decisivi per iniziare ad arginare la diffusione del Covid-19.
Continueremo a distribuire Mascherine (ripetiamo che non sono presidi medico) presso la Misericordia, a proposito le nostre magnifiche sarte hanno permesso di consegnare 430 mascherine e per domani altre 100! GRAZIE.
Questa sera abbiamo fatto una prima sanificazione delle strade più frequentate dai pedoni, abbiamo sanificato anche porte, Bancomat ecc., domani Mattina lo faremo a Madonnuccia, stiamo già programmando altri interventi con una frequenza di alcuni giorni coprendo un po’ tutte le zone, abbiate pazienza lo faremo!
Ora voglio dedicare un pensiero particolare agli anziani della nostra RSA, ai loro familiari e agli operatori che ci lavorano.

Marcelli

Sindaco Marcelli- Foto da La Nazione

Sono già passati giorni dalla mia decisione di chiudere l’accesso ai visitatori, decisione sofferta ma che andava presa per tutelare la struttura e i suoi ospiti. Voglio quindi dire ai parenti che all’interno si lavora per il benessere degli anziani e che gli operatori garantiscono una professionalità eccellente. Spero che le notizie che ci giungono vi rassicurino. Voglio quindi ringraziarvi per aver preso la nostra decisione senza creare ostacoli e questo ci dice che anche voi eravate conviti della necessità di assumerla. Infine voglio rivolgere un ringraziamento al personale della RSA, dalla cucina agli infermieri, passando per gli altri operatori, perché state svolgendo il vostro lavoro con grande abnegazione e io vi ammiro, Pieve vi ammira!
Ai miei Concittadini ora voglio fare delle domande:
Siete convinti come me che in questo momento in Italia ci sono persone in prima linea per sconfiggere questa pandemia e si sacrificano per coloro che sono più deboli ?
Che vogliamo fare?
Noi dobbiamo fare di tutto per aiutarli, quindi : DOBBIAMO STARE A CASA. Mi raccomando.
#RESTATEINCASA

Claudio Marcelli

 

La situazione a Città di Castello

Dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo la situazione sull’emergenza Coronavirus: i dati ufficiali della ASL Umbria, che ringraziamo per la collaborazione, da 13 casi siamo passati a 19, 6 in più di ieri, alcuni dei quali riguardano la vicenda legata all’ospedale. Le persone in quarantena sono 74. Al termine della quarantena, se non si manifesteranno sintomi come speriamo, potranno tornare alle misure restrittive di tutti noi. Per il diritto umano alla riservatezza, non diremo chi sono ma possiamo dire che si tratta di nuclei familiari. E’ iniziata la sanificazione nella zona sud e nord, dentro il centro storico e i quartieri della circonvallazione. La sostanza che usiamo non è nociva e comunque non ha poteri taumaturgici sul Coronovirus ma serve a stemperare il clima. Per quanto riguarda Poste italiane, rimarranno aperti solo gli uffici di Città di Castello e Cerbara e questo, nei giorni di pensioni, genererà un afflusso, in contrasto con il regime di contrasto al virus che abbiamo assunto. Chiederemo che almeno per alcune scadenze, venga riaperto tutto il circuito.
Bacchetta Luciano 3L’Ufficio delle Entrate ci ha comunicato una sospensione delle attività dovuta a un dipendente entrato in contatto con una persona positiva, al fine di mettere tutti in sicurezza. Sottolineo lo spirito di collaborazione anche di questo Ufficio. Aggiungo una nota positiva: lo striscione di solidarietà per gli operatori sanitari di Città di Castello che sono in trincea. Ringrazio alcune società rionali e pro-loco, San Giacomo e Piosina ma anche altre nei prossimi giorni, per le donazioni all’ospedale. In questa situazione ci sono anche risvolti costruttivi. Rinnovo l’appello: bisogna stare a casa. Specialmente i giovani. Anch’io sono nella posizione di molti genitori e so che è difficile ma bisogna farlo. Immaginiamo nei prossimi giorni un aumento delle positività fino ad arrivare al picco e quindi è più che mai necessario stare a casa. MI rivolgo anche agli anziani. Mai come oggi l’isolamento sociale è l’unica carta che abbiamo per fermare il propagarsi del virus”.

L’intervento di sanificazione attivato a Città di Castello. Sarà esteso anche a San Giustino e Umbertide.

“Grazie alla disponibilità della Fattoria Autonoma Tabacchi l’intervento di sanificazione delle strade eseguito stamattina nelle frazioni di Città di Castello su mandato dell’amministrazione comunale sarà esteso nei prossimi giorni anche ai comuni di San Giustino e Umbertide”. E’ quanto annunciano il vice sindaco Luca Secondi e l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti nel sottolineare “l’importanza di dare sostanza con gesti concreti allo spirito di solidarietà tra comunità dell’Alta Valle del Tevere in una fase di emergenza come quella attuale”. “L’iniziativa della Fattoria Autonoma Tabacchi – osservano Secondi e Massetti – è frutto di una particolare sensibilità che rispecchia quella del mondo agricolo e merita un sentito ringraziamento, che rivolgiamo al presidente Fabio Rossi e agli addetti che conducono in prima persona le operazioni sulle strade”.

Luciano Bacchetta

Sindaco Bacchetta

Stamattina i veicoli della FAT hanno raggiunto tra le ore 6.00 e le ore 9.00 le frazioni a sud e a nord del territorio comunale tifernate, cospargendo i manti stradali con una soluzione disinfettante che, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia, non è nociva per le persone e per gli animali. L’intervento proseguirà nei prossimi giorni, contestualmente alle operazioni di sanificazione di Sogepu, che avranno carattere continuativo fino al termine dell’emergenza da Covid-19. Entrambi i servizi non comporteranno alcun onere per il Comune di Città di Castello.

 

Da Sansepolcro: Primo caso.

“Abbiamo il primo caso positivo di Coronavirus a Sansepolcro.

Si tratta di una giovane donna, operatore sanitario che lavora in ospedale, ma non a Sansepolcro.

Essendo una professionista del settore, la persona ha seguito tutti i protocolli del caso, osservando fin da subito un rigido isolamento anche in ambito familiare, con grande  rispetto sia verso i familiari e che verso la comunità intera. Il comportamento di isolamento lo aveva iniziato già prima di contrarre il virus, perché usciva solo per andare al lavoro, vista la professione che svolge. E’ comunque  in buone condizioni di salute. Questa notizia ci deve spingere a rafforzare ulteriormente i comportamenti e le regole igieniche previste dal decreto ministeriale”.
Sansepolcro sindaco mauro-cornioli

 

4.000 Euro da Liria per gli operatori sanitari aretini

Successo per la raccolta fondi online promossa dall’ associazione giovanile Liria a sostegno degli operatori sanitari aretini

Maria Laura Nibi

Maria Laura Nibi

Nei momenti difficoltà emerge il volto di un popolo e quello aretino è particolarmente bello. 161 piccole donazioni, gran parte realizzate da ragazzi, per una raccolta fondi online promossa dai giovani dell’associazione Liria.
“ Mi ha davvero colpito costatare così tanta passione in così tanti coetanei per questa raccolta fondi, anche se a distanza tutti noi sentivamo il dovere di contribuire nel nostro piccolo a sostegno di chi ci cura e a loro va il nostro più sentito grazie” come afferma la Direttrice dell’ associazione la venticinquenne Maria Laura Nibi. Tutto il ricavato si aggiungerà a quello già raccolto dal Calcit per aprire un fronte comune delle associazioni nel segno della solidarietà in terra d’Arezzo e per realizzare le richieste degli operatori sanitari.

Quale Paese? Sono forse…ridicoli ??

FRANCIA: Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l’indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati

GERMANIA:  Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni.

GRAN BRETAGNA:  Fate ancora finta di essere inglesi, con Boris J. che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone.

SPAGNA:  Infine, provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l’Italia, solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti.

🇮🇹 Bene, ora vorrei chiedere a tutti coloro che si sono lamentati delle restrizioni arrivate dal  governo italiano che, costringendoci a stare a casa, in quali di questi Paesi vorrebbero vivere in questo periodo?