Rinviata la trasferta in Islanda

La trasferta islandese della Ginnastica Petrarca Arezzo è posticipata di un anno. La società aretina era attesa a luglio da un lungo viaggio fino a Reykjavík per partecipare all’EuroGym, la più importante rassegna continentale dedicata alla Gymnaestrada, ma la diffusa emergenza del Coronavirus a livello internazionale ha motivato il rinvio dell’evento all’estate del 2021. Alla manifestazione avrebbero dovuto partecipare le quindici ragazze tra i tredici e i diciannove anni della squadra Junior della Gymnaestrada che, capitanate da Marta Nocentini, prima dello stop erano impegnate in palestra nella preparazione di due coreografie e che stanno ora proseguendo il loro allenamento con un programma “domestico” attraverso i video realizzati dall’allenatrice Federica Peloso.
Ginnastica Petrarca - Gymnaestrada gruppo Junior (1) (002)

 

Raduno….virtuale

Il raduno nazionale VespArezzo 2020 si appresta a vivere una speciale edizione virtuale. L’attuale situazione sanitaria ha motivato il Vespa Club Arezzo a modificare la formula dell’ormai celebre appuntamento del 1 maggio che si ripete ininterrottamente dal 2002 e che, per la prima volta, non si terrà su strada ma sul web. L’obiettivo è infatti di tenere unita la comunità con quasi mille vespisti da tutta la penisola che ogni anno partecipano all’evento e di continuare a coltivare a distanza la passione per le due-ruote, dunque gli organizzatori hanno scelto di ideare una diciannovesima edizione all’insegna della tecnologia e della solidarietà strutturata tra una simpatica condivisione mattutina di foto e una premiazione serale. L’intero ricavato dalle quote di iscrizione verrà infatti devoluto in sussidio all’emergenza Covid-19.
Vespa Club Arezzo - VespArezzo 2020

Pilates on-line

Un corso di pilates on-line per i soci del Tennis Giotto. Il circolo aretino ha strutturato una serie di lezioni di fitness con cadenza settimanale che saranno trasmesse tramite skype e che permetteranno di restare in movimento anche nell’attuale periodo di stop dalle tradizionali attività, continuando a svolgere movimento, mantenendo solidi i legami sociali. Gli incontri si terranno ogni martedì alle 10.30 e saranno curati da Ester Baschirotto che, laureata in scienze motorie e responsabile della preparazione atletica del Tennis Giotto, proporrà un allenamento domestico che sarà condiviso per via digitale.
Tennis Giotto - Ester Baschirotto (1) (002)

 

 

Dalla Confcommercio, Anna Lapini

Lapini 2

Cari colleghi e amici,

stiamo cercando tutti di fare del nostro meglio in questo complicato periodo della storia dell’Umanità. L’azione della Confcommercio in queste settimane si è concentrata sull’adattamento veloce alla nuova realtà, mettendo in pratica valori come la solidarietà, la calma, le relazioni, la competenza e la creatività, per offrirle al servizio delle imprese e garantire quel supporto di cui ora come non mai hanno bisogno.

Vivendo il presente, la salute e la sicurezza nostre e delle nostre famiglie sono e devono essere la nostra priorità. Pensando al futuro, la salute di tutti noi sarà garantita anche dalla certezza e dalla qualità del lavoro. Ecco perché stiamo costruendo le basi per una ripartenza che assicuri benessere e serenità ai nostri associati, alle loro famiglie e a tutti i loro collaboratori.

I principi che seguiamo sono quelli che da sempre contraddistinguono la storia della nostra associazione di categoria, dando una precisa impronta a tutto il nostro operato:

·         la trasparenza della strategia

·         l’assistenza a 360° delle aziende

·         l’organizzazione del credito

·         la capacità di adattamento

·         la ristrutturazione aziendale

·         gli strumenti di formazione e informazione

·         l’apertura all’innovazione tecnologica (dalla comunicazione social fino all’ecommerce).

Il tutto, con particolare attenzione al valore della sostenibilità, convinti da sempre che far bene all’ambiente fa bene al business.

Noi siamo pronti per tornare a divertirci insieme, mettendo sempre al centro dei nostri interessi le aziende, le persone, le storie di vita, le professionalità e i grandi eventi, che hanno portato visibilità, lavoro e nuove opportunità al nostro bellissimo territorio.

#confcommerciocè. Sempre. Accanto ad ognuno di voi! 

A presto,

Anna Lapini
presidente  

Dalla Asl di Arezzo

I pazienti ricoverati negli ospedali Covid non possono ricevere visite, perché nessuno, oltre al personale sanitario dedicato, può accedere alla “bolla covid”. Queste le indicazioni ministeriali con valore nazionale.
Per questo la Asl Toscana sud est ha attivato delle nuove modalità di comunicazione per fornire costantemente informazioni sul quadro di salute dei ricoverati ai loro familiari.
Mentre i contatti tra i degenti dei reparti Covid (tranne che quelli della Terapia Intensiva) e i propri cari è possibile perché è consentito l’uso del proprio cellulare, l’Azienda è intervenuta per garantire invece continuità nella relazione dialogica tra medici e parenti più stretti.
Arezzo: al San Donato di Arezzo, nella struttura Codiv, i sanitari della Terapia Intensiva contattano personalmente i parenti stretti dei pazienti, non essendo un numero elevato fortunatamente. Nelle Malattie Infettive invece i familiari possono chiamare direttamente il reparto e chiedere di poter parlare e consultarsi con un medico. In questo modo l’Azienda si assicura che i parenti siano a conoscenza di quanto accade anche se non possono vederlo con i propri occhi. E’ un modo per rassicurarli, per quanto possibile, e per offrire loro un servizio di riferimento a cui rivolgersi per domande sui propri cari e sollevarli da quella terribile sensazione di non ricevere aggiornamenti e di non sapere come ottenerli.
AUSL_Toscana_Sud_Est

 

Negli altri stabilimenti ospedalieri della Sud Est che sono “No Covid”, i ricoverati possono ricevere visite ma con regole diverse.
Nella maggior parte degli ospedali  infatti, nel pieno rispetto dei percorsi di sicurezza e delle misure precauzionali previste, l’accesso è consentito a un solo familiare per degente, con fasce orarie ridotte.
In alcuni ospedali nessun visitatore può entrare, con eccezione per  i degenti gravi: in questo caso, previa autorizzazione del responsabile del reparto, è consentita la visita di un unico familiare.
Resta fermo l’obbligo di accedere alle strutture dall’unico ingresso accessibile, passando dal check point, uno alla volta rispettando la distanza di sicurezza, per gli opportuni controlli della temperatura e distribuzione di mascherine, quando necessario.
Anche per le RSA, l’Azienda si è già attivata, acquistando 100 tablet per gli ospiti delle strutture residenziali della Sud Est grazie ai quali, e con il supporto degli operatori, possono tenersi in contatto con i propri cari, sfruttando le potenzialità di connessione audio/video della tecnologia, in questo momento quanto mai utile per sentirsi meno distanti. A tale proposito, l’Azienda ha lanciato nei giorni scorsi una proposta ai cittadini e alle aziende che avessero la disponibilità di donare tablet per le residenze sanitarie. Gli interessati possono compilare il modulo che si trova al seguente link del sito aziendale Asl https://www.uslsudest.toscana.it/coronavirus-le-f-a-q/fare-una-donazione-all-azienda-usl-toscana-sud-estal.

 

 

Allenamenti….domestici

Dal campo scuola a casa: l’Alga Atletica Arezzo inaugura gli “allenamenti domestici”. La società aretina si è attivata per dar seguito alla preparazione nonostante lo stop forzato a causa dal Coronavirus e ha strutturato un programma di esercizi che permetteranno ai suoi atleti di continuare a muoversi e di mantenere la forma direttamente tra le mura delle loro abitazioni. I tecnici di tutte le categorie hanno realizzato una serie di video che presenteranno l’allenamento del giorno e che saranno inviati a bambini e ragazzi, con una variegata proposta quotidiana che spazia tra andature, addominali, dorsali, rimbalzi sulle gambe e gesti tecnici.

Alga Atletico Arezzo - Marco Rosadini

Marco Rosadini

 

Guarita dal Coronavirus, il racconto di una 61enne

Il compagno sta aspettando il risultato del secondo tampone
 “E’ un mostro ma si può combattere”. Sono le parole della 61enne di Poppi che, insieme al compagno, è stata ricoverata all’ospedale San Donato di Arezzo per Coronavirus. Lei adesso è definitivamente guarita, lui sta aspettando il risultato del secondo tampone. Sono a casa da una settimana.
“La ripresa è lenta ma costante. Il mio compagno ha avuto l’ossigeno fino ad oggi, adesso glielo hanno tolto. Devo dire che nella sfortuna e nella gravità della malattia, siamo stati fortunati per le cure ricevute, per le quali ringraziamo la Asl e i suoi professionisti”.
La coppia è rimasta in ospedale per tre settimane, tra le Malattie Infettive e la Rianimazione. Lui in particolare, per due settimane è stato intubato e sedato. Ha perso 10 chili. Lei, per una settimana ha indossato il casco per l’ossigeno.
AUSL_Toscana_Sud_Est“Ringraziamo il dottor Tacconi, il dottor Feri e tutta la loro squadra per le cure e l’umanità dimostrate – dichiara la donna – Il dialogo e l’attenzione che ci hanno dedicato, accanto ad una grande professionalità e competenza, ci rendono orgogliosi della sanità aretina. Sono stati meravigliosi. Anche adesso che siamo a casa, il personale della Asl non ci lascia mai soli. Il ringraziamento va quindi a tutti, fino alla guardia medica che inizialmente ci ha seguito e che ha capito la gravità della situazione allertando il 118 e facendoci portare al San Donato. Io sono originaria di Torino e lavoro a Firenze, ma è qui ad Arezzo che ho avuto una dimostrazione grandiosa della nostra sanità”.