
Catacchini
La giornata odierna era quella specifica per alcuni controlli medici a Catacchini e Valori, per sapere come procedono le cose visto che nel Sansepolcro mancheranno Mencagli (2 turni di squalifica) e Beers una giornata.
Sentiamo Catacchini.
“Ho tolto oggi il gesso, ci dice, ed i medici si raccomandano, almeno sino al prossimo mercoledì, ovvero a due settimane dall’intervento, il massimo riposo, poi con una speciale maschera posso riprendere e, capisci, che con il Villabiagio è quasi impossibile che ci possa essere, mancando anche la preparazione adeguata ed essendo il naso ancora gonfio, ma dalla prossima settimana rivedrete il Fabio Catacchini pronto a dare tutto”.

Valori
E passiamo invece a Riccardo Valori che oggi, anche lui, aveva i controlli necessari dopo l’intervento per la botta rimediata al rene il 4 gennaio scorso.
“Procede bene, ci dice, l’iter è rispettato e il liquido è stato ancora assorbito, scendendo da sei a cinque centimetri, per cui la visita è stata positiva anche se abbiamo in programma per il 26 febbraio la tac con metodo di contrasto, specifica per il rene, e la successiva visita medica per il 28 febbraio e, poi, la scintigrafia generale. Dopo quasi un mese di riposo posso, pian piano, riuscire, anche se quando potrò tornare in campo è presto per dirlo e si dovrà, quanto meno, attendere la visita medica di fine febbraio, ma sono molto fiducioso”.
Quattordici partite al termine per continuare a sperare nella permanenza in serie D per il Sansepolcro. Saranno otto le gare in casa e sei quelle esterne. Vediamo di riassumerle:
Al Bernicchi di Città di Castello:
sabato 3 febbraio ore 17 Villabiagio, 18 febbraio Sammaurese, 25 febbraio Lentigione.
Gli sportivi sperano che poi il Sansepolcro torni al Buitoni:
18 marzo Imolese, 29 marzo Romagna Centro, 15 aprile Montevarchi, 22 aprile Correggese, 6 maggio Rimini.
Queste saranno,invece, le sei gare esterne che attendono i bianconeri e saranno, per la maggior parte, scontri diretti: 11 febbraio Carpaneto, 21 febbraio Colligiana, 4 marzo Mezzolara, 25 marzo Trestina, 8 aprile Tuttocuoio, 29 aprile Fiorenzuola.
Un calendario tosto, chiediamo al ds bianconero Alessio Scarscelli.

Ds Alessio Scarscelli
“Sì e dobbiamo cominciare a far punti dalla prossima sfida interna con il Villabiagio”.
Che squadra è quella umbra, terza in classifica?
“Compagine difficile da affrontare, ha giocatori di grande esperienza in ogni reparto, basta prendere il nostro ex Cangi dietro, oppure l’attuale capocantiere Brunori con 17 reti. Del resto dopo la brutta esperienza di due stagioni fa, quando la squadra, matricola del campionato, retrocedette subito, la dirigenza ha voluto allestire una squadra sicura che già al termine del girone di andata aveva raggiunto l’obiettivo iniziale, ovvero la salvezza ed ora veleggia nelle zone alte”.
Ma viene anche dallo stop interno di domenica scorsa contro la Correggese.
“Il 3-1 incassato non deve trarre in inganno perché la Correggese è tutta un’altra cosa di quella che eravamo abituati vedere un mese fa”.
In che senso?
“Si è rinforzata con ben sette nuovo giocatori e sono più che sicuro sarà fuori dalle zone calde a breve”.
Quindi la cerchia si restringe.
“Esatto e noi dobbiamo dire la nostra per agguantare una salvezza che, ora come ora, è quattro punti sopra”.
Ma torniamo al Villabiagio: ha avuto molti infortunati, eppure..
“Segno questo che conferma quanto dicevo prima, ovvero che la società ha voluto dormire sonni tranquilli e, anche con tanti assenti nei mesi scorsi, ha sopperito più che bene. Ma noi, non dimentichiamocelo, che dobbiamo vincere e per questo confidiamo anche sull’apporto del nostro pubblico”.

Una esibizione, quella dei prossimi 17, 18 e 19 febbraio, dal respiro internazionale. Sarà,infatti, un viaggio offerto da Turkish Airlines il premio della tradizionale gara indoor che, anche quest’anno si svolgerà nella giornata di domenica 18 febbraio. Una gara alla quale è possibile qualificarsi vincendo le tappe del circuito Road To Parma Golf Show, oppure iscrivendosi direttamente sul 

E’ stato un punto di riferimento, e lo è ancora, per i tanti giovani che si accingono a praticare uno sport e su di lui è stato scritto anche un libro, la “Leggenda di Zillone”di Monia Mariani. Sì perché Pietro Besi, pugile anni ‘60-‘70, è sempre negli occhi di un’intera vallata per l’amore che nutre per ogni sport.
“Peccato veramente non poter giocare al Buitoni. Facendo un raffronto, evidenzia Pietro, era come quando io combattevo a Sansepolcro oppure ad Arezzo, dove avevo tanti sostenitori ugualmente, ma essere al borgo era un’altra cosa. Il pubblico ti dava la spinta e la carica giusta. Così nel calcio. Sono convinto che se fossimo stati nel nostro stadio Buitoni avremmo qualche punto in più”.
Il percorso del nuoto, invece, parte già nei primi mesi di vita con la scuola neonatale in cui il bambino vive insieme ai genitori le sue prime esperienze in piscina e impara ad approcciarci con serenità all’ambiente acquatico. Superati i tre anni si apre la scelta tra i corsi comuni a genitori e figli del “Nuoto in famiglia” o la vera e propria scuola nuoto per bambini con lezioni per galleggiare, tuffarsi e muoversi in più stili, acquisendo piena autonomia. Gli step successivi sono la scuola nuoto per ragazzi dai sette ai diciotto anni e, infine, la scuola nuoto per adulti dai diciotto ai cent’anni motivata dalla consapevolezza che “non è mai troppo tardi per imparare a nuotare”.
Cresciuta nella Pallavolo Sumirago, dove ha militato in B2 e in A1, ha poi proseguito la carriera fra la Serie B1 (che ha vinto due volte) e le due massime categorie nazionali. In B1 ha indossato le maglie di Italtractor Potenza, Castelvetrano, Modica, Marsala (4 stagioni), Holimpia Siracusa, Rieti, Pavia e in ultimo San Giovanni Trieste; in A2 è stata a Messina, Altamura, Corridonia, Collecchio, Aragona, Siram Roma, Castellana Grotte e Marsala (dopo la promozione dalla B1), mentre in A1 – oltre che con Sumirago – ha giocato con la Medinex Reggio Calabria e con la Robur Tiboni Urbino. E’ stata avversaria di San Giustino nella stagione 2014/2015 con la Fortitudo Rieti.
“A dire il vero – ha commentato la Casoli – ero indecisa fra continuare l’attività oppure cessare per motivi personali, ma l’idea di venire in una piazza che sta lottando per i play-off è stata subito stimolante. C’è anche un naturale entusiasmo in me nel tornare in un luogo nel quale ho giocato da avversaria tre anni fa e nel conoscere l’ambiente e le nuove compagne di squadra, cercando prima possibile di trovare il giusto affiatamento con loro. L’obiettivo da raggiungere lo considero un’altra scommessa di quelle da accettare volentieri”.





