E’ innegabile che quello che sta attendendo il Sansepolcro è un’autentica impresa, con i bianconeri che da quando è arrivato alla guida il nocchiero Michele Tardioli, in 13 partite hanno racimolato solamente 9 punti, mentre sotto Marco Schenardi erano stati 13, i punti, in altrettante gare. Tardioli deve rimboccarsi le maniche, far di tutto per caricare i suoi ragazzi, del resto cominciare la prima esperienza da allenatore, con una retrocessione, non ci sta….proprio.
Quello che si prospetta, quindi, è un capolavoro con sette gare, tra virgolette, in casa, e cinque fuori dalle cosiddette mura amiche. E’ anche vero che la salvezza diretta è 5 punti sopra, che i play out sono due lunghezze avanti, ma è altrettanto vero che la squadra è ultima in classifica e che, tentare di recuperare, diventa difficile, considerando che le giornate si assottigliano e che mancano, alla fine del torneo, 12 partite che saranno autentiche battaglie.

Sammaurese
Domenica arriverà la Sammaurese, squadra che vanta la miglior difesa del torneo con sole 19 reti incassate e per un Sansepolcro, anemico davanti, dove il solo Mortaro non può far la differenza, sebbene abbia già realizzato 10 centri, diventa difficile battere i romagnoli. E’ altresì vero, però, che uno dei 19 gol subiti dalla Sammaurese, è stato messo a segno proprio dal Sansepolcro che, all’andata, andò a vincere nella terra del grande poeta Giovanni Pascoli: a San Mauro.
Il Sansepolcro si presenterà, però, ancora una volta, rimaneggiato dovendo fare a meno dello squalificato Bonfini e dell’infortunato Valori, rientreranno però sicuramente Bianchini e Mencagli che hanno scontato lo stop inflitto dal Giudice Sportivo, e Tardioli spera di recuperare anche Catacchini che, dopo l’intervento chirurgico per la frattura al naso, potrebbe, con una speciale maschera protettiva, essere disponibile.

Dg Sauro Giorni
La società non mette in discussione, almeno dalle parole del suo dg Sauro Giorni, l’operato di Tardioli, anche se i punti fatti sono veramente pochi, ma potrebbe anche correre ai ripari per trovare, nel reparto avanzato, chi andrebbe a sostituire Parodi prima e Valori poi.

Damiano
Si parla di Christian Damiano, ex Gubbio ed ex Primavera del Bari in particolare. Staremo comunque a vedere perché, lì davanti, qualche cosa manca se, purtroppo, i gol incassati sono sempre tanti, rifarli diventa difficile. Parlando invece della Sammaurese c’è da dire che oltre vantare la miglior difesa del Torneo, non perde fuori casa dal 19 novembre 2017, quando fu sconfitta a San Giovanni Valdarno 2-1. In totale ha 35 punti, di cui ben 26 ottenuti in casa, mentre da fuori ne sono arrivati 9 a seguito di due vittorie, a Colle Val d’Elsa e Mezzolara nel girone di ritorno, 3 pareggi e 7 sconfitte. Ma il Sansepolcro non deve guardare a questi numeri, deve solo vincere, perché poi, mercoledì 21 febbraio ci sarà la trasferta, anche questa da vincere, a Colle Val d’Elsa. Ma una cosa alla volta.
Si è tenuta a Città di Castello, presso il PalaEngels la 1’ prova del Campionato Regionale Umbria della Federazione Ginnastica d’Italia, di Serie D LA3 ed LB3, per la sezione Femminile. La gara era riservata a squadre, composte da 3 a 6 ginnaste, dagli 8 anni in su che si sono dovute cimentare su 3 attrezzi, volteggio, trave e corpo libero.
E proprio intorno al numero 14 ruota tutto il volume: perché 14 sono gli anni senza Pantani, 14 è il giorno di San Valentino in cui nel lontano 2004 il campione di Cesenatico salutò il mondo, 14 è il numero di tappa in cui Pantani vinse la sua prima al Giro d’Italia il 4 giugno 1994, ma soprattutto 14 sono i capitoli del libro proprio come 14 sono i successi ottenuti tra Giro e Tour prima del drammatico 5 giugno 1999, quando Pantani fu fermato “a tutela della sua salute” a causa del valore dell’ematocrito superiore a 50.
Tutto questo in una partita dove per l’intero primo tempo (primi 2 quarti) la Dukes ha condotto la gara sempre avanti, di poco ma sempre avanti. Un black out di 3 minuti alla ripresa, dopo il riposo lungo, ha visto il CUS Siena prendere un vantaggio arrivato a +11 ma con i ragazzi di coach Mameli sempre pronti a rientrare e a ribattere, punto su punto, fino al -3 a 15 secondi dalla fine. E’ appunto in quel frangente che la Dukes ha l’occasione di pareggiare e Strivieri si prende la responsabilità di farlo con un pizzico di forzatura che purtroppo non è accompagnato dalla fortuna. La palla fa il giro del ferro ed esce. Finisce con un fallo in attacco che determina gli ultimi 2 tiri liberi realizzati dal Cus che chiudono 48-43.
Da sottolineare che mai la squadra senese non aveva superato 50 punti in partita, ed a parte l’unica sconfitta della stagione, mai aveva vinto con così poco scarto. Che dire, La Dukes esce tra gli applausi e si aggrappa ad alcune considerazioni che fanno di questa partita sì un’occasione mancata ma che lasciano ancora, seppur in maniera flebile, una speranza di agguantare i play off oggi lontani 6 punti e con un Basket Aretina di mezzo, che la Dukes dovrà affrontare e battere tra 20 giorni al Palasport di Sansepolcro. Sono partite queste nelle quali più che mai, più che in altre occasioni, il mix di forza e tecnica, e la consapevolezza dei propri mezzi, fanno la differenza. Forse manca un vero leader? Ci sono e si nascondono? Sappiamo che ci sono e la squadra ha bisogno di loro. Perdere di poco contro la capolista è onorevole, ma non muove la classifica. Venerdì sera in trasferta a Castelfiorentino contro una squadra in caduta libera e a zero punti. Non è lì che si devono dimostrare certi valori, troppo facile, ma è da lì che devono ripartire.
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Al tirar delle somme la salvezza potrebbe essere raggiunta, ma davanti si sente l’assenza di uno come Valori, nonostante Mortaro ce la metta sempre tutta e sia salito a quota 10 centri con il gol segnato a Carpaneto.