Mondiale Ecorally: una Lancia Ypsilon Hf Elefantino per Guido Guerrini e Artur Prusak per fare punti in Lituania

I 280 cavalli di Lancia Ypsilon HF Elefantino alzeranno polvere lungo gli sterrati dei Paesi Baltici nelle due gare che si svolgeranno in Lituania e Lettonia le prossime due settimane. L’operazione allestita da Gass Racing, Autosile e Sportmotors Management finalmente si misurerà su gare vere dopo i test eseguiti in Italia.
L’ecorally di Lituania comincerà da Kaunas venerdì 3 luglio per concludersi nella capitale Vilnius domenica 5 dopo 20 prove speciali. L’unica vera novità nel circus della FIA Ecorally Cup, rimasta ferma oltre due mesi, è il debutto di Lancia guidata dalla coppia campione del mondo in carica composta dall’italo-sammarinese Guido Guerrini e dal franco-polacco Artur Prusak. La casa automobilistica fondata a Torino 120 anni fa aprirà la gara con il numero 1, seguita da altre venti vetture in rappresentanza di quattordici differenti nazionalità.

Promozione umbra: Luca Baldolini torna ad allenare il Selci Nardi

Il Selci Nardi riparte con le idee chiare e un volto ben noto al calcio locale: Luca Baldolini (nella foto col ds Marco Briganti) è ufficialmente il nuovo allenatore dei rossoneri. Un ritorno che sa di feeling mai interrotto e di ambizioni ponderate, nato sotto il segno di una profonda stima reciproca con l’ambiente e, in particolare, con la dirigenza. Lo stesso Baldolini non ha nascosto la propria soddisfazione per questa nuova avventura in un campionato di Promozione che si preannuncia tanto affascinante quanto complesso. “Sono molto contento di essere ritornato” ha esordito il tecnico. “Spesso col direttore sportivo Briganti ci siamo sentiti per parlare di calcio. Quando ho concluso la mia esperienza a Castiglion Fiorentino è arrivata questa chiamata dei rossoneri. Ho visto subito che c’è una grande voglia di fare bene”. ll tecnico si tufferà nuovamente in un torneo che conosce già e in cui si è trovato a proprio agio in passato. Le insidie, tuttavia, non mancheranno. La Promozione umbra è storicamente un campionato ostico, un perfetto mix tra calore delle piazze e tasso tecnico elevato, dove ogni domenica si preannuncia una battaglia sportiva. Nelle idee di Baldolini non ci sono voli pindarici o proclami altisonanti, bensì una cultura del lavoro che parta dal miglioramento quotidiano del gruppo. L’obiettivo principale è costruire un’identità forte e solida, capace di reggere l’urto con le big del girone. “Il campionato è difficile, ci sono società importanti, molte delle quali dotate anche di un settore giovanile di assoluto livello,” analizza lucidamente l’allenatore. La mentalità? “Noi dovremo misurarci prima di tutto con noi stessi, senza guardare ad obiettivi particolari o fare tabelle di marcia premature”. La sinergia sul mercato: sul fronte della campagna acquisti, il mister sta lavorando a stretto contatto con il ds Briganti e il presidente Bambagiotti per puntellare la rosa. “Il mercato si sta evolvendo su più fronti. Per ora sono abbastanza contento, ma ancora non abbiamo finito. Non abbiamo fretta di prendere tanto per prendere: cerchiamo i profili giusti”.

Il profilo e la carriera di Luca Baldolini

Il ritorno sulla panchina del Selci Nardi rappresenta una nuova tappa di una carriera che, sia in campo (partendo dalle giovanili del Tiferno e del Città di Castello) sia dietro la scrivania e in panchina, ha toccato piazze importanti tra Umbria e Toscana. Ecco il percorso che ha caratterizzato la sua carriera recente: Selci Nardi (Stagione 2022/2023): fa il suo debutto assoluto alla guida di una prima squadra proprio sulla panchina rossonera, affrontando il campionato di Promozione e gettando le basi della sua filosofia calcistica. Baldaccio Bruni (Eccellenza Toscana): successivamente si trasferisce in Toscana, dove guida per ben due stagioni la compagine di Anghiari nel massimo campionato regionale, accumulando un bagaglio d’esperienza fondamentale in una categoria altamente competitiva. Castiglionese (Eccellenza Toscana): prima del suo ritorno a Selci, vive un’esperienza diversa e formativa a Castiglion Fiorentino, ricoprendo il ruolo strategico di direttore sportivo per il club viola.

Probabile ritorno all’anticipo del sabato nei campionati umbri di Eccellenza e Promozione. La richiesta proviene stavolta dalle società, a parere delle quali vi sarebbe un aumento degli incassi

Che si torni all’anticipo fisso nei campionati umbri di Eccellenza e Promozione? Era avvenuto due anni fa, con una partita al sabato e il resto alla domenica e a suggerire questa soluzione al Comitato Regionale Umbro della Figc fu anche l’esigenza di una gestione al meglio dell’organico arbitrale. Stavolta, invece, si tratta di una richiesta avanzata dalle società, poiché la partita del sabato – sostengono – fa aumentare gli incassi, mentre nell’annata scorsa in più di un week-end non vi sono stati anticipi. La proposta è pertanto quella di una riproposizione con un calendario condiviso da inizio stagione, in modo da consentire anche ai giocatori, ai dirigenti o agli allenatori che di sabato lavorano, di potersi organizzare in tempo. Si attende ora la risposta del Comitato. 

Gran Premio Altotevere Kids sabato 11 luglio a Selci

Una serata dedicata ai più giovani, allo sport e al divertimento. Sabato 11 luglio il Bike Park Altotevere di Selci, a San Giustino, ospiterà il Gran Premio Altotevere Kids – Short Track, prova del Trofeo Grifoflex Umbria, riservata ai Giovanissimi e ai MPG tesserati FCI delle scuole di ciclismo umbre.

L’evento, organizzato dall’Altotevere Bike ASD, prenderà il via già nel pomeriggio. Dalle 14 alle 16 il tracciato sarà aperto per le prove libere, dando ai giovani biker la possibilità di prendere confidenza con il percorso e trascorrere qualche ora insieme alle famiglie in un clima di festa.

Il momento più atteso arriverà alle 20.30, quando scatterà la gara in notturna. Sotto le luci del Bike Park i piccoli atleti si sfideranno lungo il circuito in una cornice suggestiva che promette spettacolo e tanto entusiasmo.

L’organizzazione ha previsto anche diversi servizi per partecipanti e accompagnatori. Nel pomeriggio sarà presente il food truck del Bar La Sfera, mentre a pochi passi dall’impianto sarà possibile cenare agli stand della Festa della Ranocchia. A disposizione degli atleti anche docce e spogliatoi.

Al termine delle gare saranno premiati i primi cinque classificati di ogni categoria. Sono previsti inoltre un trofeo per la squadra vincitrice, uno per il team più numeroso e una coppa speciale destinata al partecipante più giovane della categoria MPG.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate attraverso la piattaforma K-Sport (ID gara 181910).

La manifestazione gode del patrocinio del Comune di San Giustino, del CONI Umbria e del Comitato Regionale Umbria della Federciclismo, con il sostegno di numerosi sponsor del territorio.

L’Osella FA1G che ha disputato il mondiale di Formula Uno nel 1986 impreziosisce il parco vetture de “Lo Spino – Leggende in Salita”, assieme alle Abarth 2000 che hanno dominato le cronoscalate

Una vera e propria “chicca” per gli appassionati dell’automobilismo sportivo. Alla quarta edizione de “Lo Spino – Leggende in Salita”, in programma a Pieve Santo Stefano sabato 11 e domenica 12 luglio, ci sarà infatti anche l’Osella FA1G (nella foto principale), che nel 1986 ha disputato il mondiale di Formula Uno. Per la prima volta nella storia, quindi, una vettura che ha preso parte alla più importante competizione automobilistica salirà sui tornanti dello Spino. Se quarant’anni fa il pilota impegnato nel mondiale era Piercarlo Ghinzani, oggi c’è Angelo Miniggio, autentico amico dello Spino con i fiammanti e rari modelli che di anno in anno propone nella rievocazione della cronoscalata: nel 2024 si era presentato con una delle sole due Fiat Abarth Se 027 esistenti al mondo, nel 2025 aveva portato la Lancia Delta Integrale e ora solennizza l’appuntamento con il bolide di Formula Uno della casa torinese. Il modo migliore per omaggiare il fondatore, Enzo Osella, morto lo scorso settembre proprio nei giorni de “Lo Spino – Leggende in Salita” e al quale è stato intitolato un nuovo trofeo. Ma non vi sarà soltanto la FA1G, perché questo marchio è stato dominatore soprattutto in salita e allora si potranno ammirare le Osella nelle molteplici versioni: PA3, PA8 e PA20.

Fra queste ultime, ci sarà il prototipo con motore Bmw (sopra nella foto) guidato dapprima da Mauro Braconi e poi dal fratello Fulvio, detto “Ricky”, con il quale vinse l’ultima edizione sul tracciato lungo di 12 chilometri e mezzo, quella del 1997, in 5’21”14. “Ricky” – lo ricordiamo – è l’unico aretino ad aver trionfato allo Spino.

Attenzione, però: prima delle Osella, le “regine” della velocità in montagna sono state le Abarth 2000 (un esemplare nella foto sopra), che anche a Pieve si sono prese la scena con cinque assoluti consecutivi dal 1968 al 1972 e con piloti tutti diversi: lo svizzero Peter Schetty, Domenico Scola, “Riccardone” (Carlo Benelli), l’austriaco Johannes Ortner e Gianfranco Trombetti, più semplicemente “Gianfranco”. Pure Arturo Merzario ed Eros Tondelli sono stati piloti ufficiali Abarth e tre sono i modelli di Abarth 2000 con quattro fari che si potranno ammirare nel secondo week-end di luglio. “Siamo molto contenti di poter apporre la ciliegina sulla torta con l’Osella di Formula Uno e di esibire esemplari che hanno fatto la storia dell’automobilismo in salita, vedi le Abarth – ha detto Lorenzo Tizzi Corazzini, presidente della Pro Spino Team, che organizza l’evento con il contributo del Club “Il Saracino” di Arezzo e di Fantini’s Collection di Attilio Fantini e con il supporto di Camet e Asie a meno di dieci giorni dall’appuntamento “Lo Spino – Leggende” vanta già un centinaio di iscrizioni. Senza dubbio, un ottimo punto di partenza”

Serie D, il Trestina non si ferma: è arrivato l’interessante trequartista Enrico Tatti

Ancora un volto nuovo per il Trestina in vista del prossimo campionato di Serie D. In bianconero è arrivato Enrico Tatti (nella foto, assieme al presidente Leonardo Bambini), trequartista classe 2006, che dopo aver fattoi l’intera trafila giovanile con l’Empoli ha già dato prova della sua indubbia classe con Follonica Gavorrano, Montevarchi e Sora. Nella prossima stagione, Tatti potrà ripetersi al “Casini”. “Sono molto contento di aver scelto questa società ed emozionato per il nuovo inizio. Mi auguro di fare bene, di soddisfare i tifosi e di ricambiare la fiducia data”: queste le prime parole del 20enne centrocampista.

Serie A3 pallavolo maschile: da Mantova arriva all’Altotevere lo schiacciatore Roberto Pinali

Una scelta di esperienza in posto 4 (e non solo) per la ErmGroup Altotevere. Come Matteo Maiocchi, arriva dalla Gabbiano Farmamed Mantova e come Augusto Quarta è bolognese: si tratta dello schiacciatore Roberto Pinali, 31 anni compiuti in gennaio e 187 centimetri di altezza, che nel suo curriculum conosce quasi in esclusiva la lettera “A”. Modena in partenza, poi la parentesi in B a Portomaggiore (stagione 2017/’18) e quindi A2 con Potenza Picena, A3 con Motta di Livenza e Portomaggiore, nuova scalata in A2 con Ravenna e approdo in SuperLega con la Valsa Group Modena; infine, due campionati di Serie A3 Credem Banca con la formazione virgiliana. Il bilancio della sua carriera è di 1626 punti complessivi, dei quali 18 nella massima categoria nazionale, 514 in A2 e 1094 in A3; sono 1317 quelli messi a segno in azioni di attacco, 181 gli ace e 128 i sigilli a muro.

“Sono venuto all’Altotevere per fare molto bene – queste le prime parole in biancazzurro di Pinali – e, se possibile, per fare meglio di quanto la squadra ha comunque realizzato nello scorso torneo. Metteremo tutto quello che abbiamo, sperando di riuscire nell’intento”. Ottima l’impressione ricavata sull’ambiente di San Giustino: “Fin dalle prime battute, ho capito subito quanto questa società sia seria e ben organizzata. Senza dubbio, è un buon segno. Per ciò che riguarda l’inserimento geografico della squadra, spero vivamente nel girone Bianco, perché andare a giocare al sud è impegnativo sotto ogni profilo”. Abbiamo visto Pinali all’opera da avversario e le sue caratteristiche sono note; lui stesso le ribadisce: “Sicuramente, la mia principale è il salto e me la cavo abbastanza bene in attacco sia da un lato che dall’altro e do una mano laddove ci sia bisogno”. Attaccanti a lato provenienti entrambi dal Mantova, quindi, per cui ora con Matteo Alpini ci sono l’altro Matteo, Maiocchi e appunto Roberto Pinali, non dimenticando che in questo ruolo è inquadrato anche Giacomo Cherubini. Le ambizioni sono tante per Pinali: “Non sarebbe male coronare la mia carriera con un qualcosa di importante, che per scaramanzia non cito espressamente. Vediamo cosa succederà”, conclude.

C’è una precisa indicazione alla base dell’ingaggio di Pinali e a spiegarla è il diesse Valdemaro Gustinelli: “La sua è stata una scelta molto accurata, in quanto maturata in un momento particolare del mercato, all’indomani della decisione presa da Cappelletti di non proseguire più il suo percorso in Serie A. Ci siamo allora trovati un po’ in difficoltà – non lo nego – anche perché era difficile poter far capire a un atleta del suo calibro e della sua esperienza quanto potesse rivelarsi importante in un roster già quasi al completo per gli schiacciatori. Pinali lo ha capito e – dal momento che noi abbiamo seguito una politica mirata nella costruzione della squadra, senza cioè un opposto di riserva – questo significa lavorare in automatico anche per un sistema di gioco che possa cambiare e rendere più duttili le varie figure. Sia Pinali che gli altri, quindi, non debbono essere visti solo come schiacciatori, ma anche come pedine plasmabili in base alle richieste dello staff tecnico”.

Atleti della Bocciofila Biturgia di Sansepolcro protagonisti nella gara paralimpica di Chiusi

I complimenti del Comune agli atleti della Bocciofila Biturgia, che ancora una volta hanno portato in alto il nome di Sansepolcro. In occasione del 2° Trofeo Città di Chiusi, gara paralimpica DIR che ha visto la partecipazione di atleti provenienti da Chiusi, Sansepolcro e Cortona, i rappresentanti biturgensi si sono distinti conquistando importanti risultati. Gabin Guerri ha ottenuto il primo posto nella classifica maschile, mentre la coppia Mirco Tiossi – Matteo Girolimoni ha conquistato un brillante secondo posto nella gara a coppie. Al di là dei risultati, giornate come questa testimoniano il valore dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e crescita personale. Un plauso a tutti gli atleti che, con entusiasmo e determinazione, hanno dato vita a una bellissima manifestazione.

Torna il Giro delle Vallate Aretine, riservato ad Elite e Under 23

Dopo un anno di stop, domenica prossima 5 luglio torna il prestigioso Giro delle Valli Aretine, corsa ciclistica per Elite e Under 23 giunta alla 64esima edizione. In palio il 18° trofeo Rosini Impianti. Piero Rosini è il presidente, Enzo Amantini della Sport Event Cycling il direttore di organizzazione e di corsa. La novità è che partenza e arrivo stavolta non saranno a Rigutino ma a Vitiano dove si inaugurerà la nuova sede dello stabilimento Rosini.

Il percorso e gli orari

Partenza ufficiosa alle 13,45, tracciato turistico sul tratto Vitiano. Rigutino, Vitiano, da dove alle 14 prenderà ufficialmente il via la gara. Poi Castiglion Fiorentino, Manciano, Cesa, Monte San Savino, l’ascesa a Lucignano, a seguire Marciano, Cesa, Manciano, Castiglion Fiorentino salendo nella parte alta, Vitiano, Rigutino, Olmo, Arezzo verso le 15,35 (via Leonardo Da Vinci, via da Maiano, via Sanzio, via Ducci, via Anconetana), La Pace, la salita dello Scopetone dopo quasi 75 km, discesa su Palazzo del Pero, ascesa a La Foce, passaggio attorno alle 16, picchiata su Castiglion Fiorentino, quindi Vitiano, Rigutino, Olmo, Pieve al Toppo, Montagnano, Frassineto, Rigutino, Vitiano, Castiglion Fiorentino, la salita verso Cortona dal duro versante del Sodo, quando mancheranno circa 22 km all’epilogo (al Gpm verso le 17,15), poi discesa su Camucia, parte alta di Castiglion Fiorentino, Vitiano, arrivo in via del Fondaccio dopo 162 chilometri di corsa attorno alle 17,45-17,50.

Le formazioni

Quasi 170 iscritti in rappresentanza di 25 squadre, tra cui tre straniere, l’australiana Kilda, la britannica Zappi e la spagnola Baix Ebre Tortosa, con atleti prevalentemente russi, tra le italiane l’Hopplà, la Biesse Carrera, Gallina Lucchini, Beltrami, Vega, Aran, Maltinti, Tripetetolo, Moretti, oltre ovviamente alla squadra di casa, il Team Rosini diretto da Franco Chioccioli e ad altre formazioni.

L’albo d’oro

Da ricordare che il Giro delle Valli Aretine venne ideato nel 1958 da Corrado Livi che con la Rigutinese l’ha portato avanti tanti anni. Nell’albo d’oro spiccano i nomi di Francesco Moser che vinse l’edizione probabilmente più bella nel 1972 davanti a Riccomi e Battaglin e Moreno Argentin nel 1980 che superò Petito. Pantani giunse 3° nel 1991 e fu grande, sfortunato protagonista nel 1992, mentre il grande irlandese Sean Kelly si classificò settimo nel 1976.

Monomarca Suzuki GSX-8R Cup: finalmente una domenica positiva per Marco Bollini di Sansepolcro

Domenica finalmente positiva per Marco Bollini, che disputa il monomarca Suzuki GSX-8R Cup con i colori della scuderia 5 Speed. L’ottavo posto finale nella gara all’Autodromo Internazionale del Mugello di domenica 28 giugno, su un lotto di 34 partecipanti, porta il sereno in una stagione che per il 22enne di Sansepolcro era stata finora poco fortunata, con il ritiro a Misano Adriatico quando era in buona posizione e con i problemi di salute accusati a Imola, dove aveva concluso la prova un po’ in affanno. La terza tappa stagionale, invece, lo ha visto entrare nella “top ten” – obiettivo sicuramente inseguito da Bollini – al termine di 10 giri alquanto combattuti.

Aveva l’ottavo piazzamento anche nella griglia di partenza, con uno scatto al via che l’ha fatto salire in sesta posizione, anche se poi è stato ripreso nel rettilineo, ma ben presto si è formato un gruppo di dieci moto che hanno staccato il resto del lotto; intanto, davanti se la giocavano Michel Agazzi, Samuele Marino e Fabio Starnone, che aveva conquistato la pole. Fra i pretendenti alla vittoria si inserivano poi anche Tommaso Occhi e Mattia Giachino, mentre Roberto Sarchi era autore del giro più veloce. Negli ultimi due giri, si è alzato il livello della competizione con i primi cinque pronti a una sorta di sprint che ha dato ragione ad Agazzi davanti a Marino e a Starnone e con Bollini che ha tenuto l’ottavo posto fin sotto lo striscione di arrivo.

“Rientrare fra i primi dieci è un passo senza dubbio significativo, che inseguo fin dall’inizio – ha commentato Bollini – ed esserci riuscito è stato un bel segnale di fiducia, tantopiù che ad arricchire la griglia dei partenti c’erano stavolta anche due “wild card”, ovvero due inviti speciali per concorrenti che non disputano il campionato; ricordo che uno di essi, nel 2025, si era cimentato nel mondiale della MotoE. Spero che l’esito del Mugello abbia dato un minimo di svolta alla mia annata: adesso, molto motivato, affronterò il nuovo appuntamento di Misano Adriatico a fine luglio”.