Una vera e propria “chicca” per gli appassionati dell’automobilismo sportivo. Alla quarta edizione de “Lo Spino – Leggende in Salita”, in programma a Pieve Santo Stefano sabato 11 e domenica 12 luglio, ci sarà infatti anche l’Osella FA1G (nella foto principale), che nel 1986 ha disputato il mondiale di Formula Uno. Per la prima volta nella storia, quindi, una vettura che ha preso parte alla più importante competizione automobilistica salirà sui tornanti dello Spino. Se quarant’anni fa il pilota impegnato nel mondiale era Piercarlo Ghinzani, oggi c’è Angelo Miniggio, autentico amico dello Spino con i fiammanti e rari modelli che di anno in anno propone nella rievocazione della cronoscalata: nel 2024 si era presentato con una delle sole due Fiat Abarth Se 027 esistenti al mondo, nel 2025 aveva portato la Lancia Delta Integrale e ora solennizza l’appuntamento con il bolide di Formula Uno della casa torinese. Il modo migliore per omaggiare il fondatore, Enzo Osella, morto lo scorso settembre proprio nei giorni de “Lo Spino – Leggende in Salita” e al quale è stato intitolato un nuovo trofeo. Ma. Non vi sarà soltanto la FA1G, perché questo marchio è stato dominatore soprattutto in salita e allora si potranno ammirare le Osella nelle molteplici versioni: PA3, PA8 e PA20.

Fra queste ultime, ci sarà il prototipo con motore Bmw (sopra nella foto) guidato dapprima da Mauro Braconi e poi dal fratello Fulvio, detto “Ricky”, con il quale vinse l’ultima edizione sul tracciato lungo di 12 chilometri e mezzo, quella del 1997, in 5’21”14. “Ricky” – lo ricordiamo – è l’unico aretino ad aver trionfato allo Spino.

Attenzione, però: prima delle Osella, le “regine” della velocità in montagna sono state le Abarth 2000 (un esemplare nella foto sopra), che anche a Pieve si sono prese la scena con cinque assoluti consecutivi dal 1968 al 1972 e con piloti tutti diversi: lo svizzero Peter Schetty, Domenico Scola, “Riccardone” (Carlo Benelli), l’austriaco Johannes Ortner e Gianfranco Trombetti, più semplicemente “Gianfranco”. Pure Arturo Merzario ed Eros Tondelli sono stati piloti ufficiali Abarth e tre sono i modelli di Abarth 2000 con quattro fari che si potranno ammirare nel secondo week-end di luglio. “Siamo molto contenti di poter apporre la ciliegina sulla torta con l’Osella di Formula Uno e di esibire esemplari che hanno fatto la storia dell’automobilismo in salita, vedi le Abarth – ha detto Lorenzo Tizzi Corazzini, presidente della Pro Spino Team, che organizza l’evento con il contributo del Club “Il Saracino” di Arezzo e di Fantini’s Collection di Attilio Fantini e con il supporto di Camet e Asi – e a meno di dieci giorni dall’appuntamento “Lo Spino – Leggende” vanta già un centinaio di iscrizioni. Senza dubbio, un ottimo punto di partenza”.