Vogliamo ricordare, nuovamente, alla vigilia del suo funerale, la splendida figura di Davide Astori, capitano della Fiorentina, dalle parole che, con tanta commozione, il Presidente del Viola Club più numeroso al mondo, quello di Sansepolcro, Fabio Chimenti, ha voluto testimoniare ai soci, a tutti gli amanti del calcio e dello sport, per quel grande giocatore: dolcissima, magnifica, figura che era Davide.
“Cari Amici,
domenica scorsa, non siamo potuti andare in trasferta a Udine, perché, come sapete, la trasferta era stata inibita ai tifosi Viola residenti in Toscana, per i fatti accaduti nell’ultima trasferta di Bergamo.
Avremmo voluto esserci, in tanti, per non far sentire Davide troppo solo.
Quando penso a lui, la prima immagine non è quella di un giocatore di calcio: a lui piaceva leggere, viaggiare, andare per musei, seguire l’architettura e il design: si definiva scherzosamente uno stilista, che, per hobby, praticava il calcio.
E il calcio infatti lui non lo praticava con tanti tatuaggi addosso e poco cervello …….. ma con la stessa intelligenza, cultura e sensibilità con cui amava le cose che gli stavano a cuore.
In questo momento in cui la squadra stava cercando di dare vita a un nuovo ciclo, con molti giovani, lui aveva preso per mano tutti quanti e con la sicurezza che infondeva era diventato il punto di riferimento per i compagni e per noi tifosi.
Non si comportava così perché era il capitano, era stato fatto capitano perché lui era così!
Ho ricevuto molte testimonianze, da parte dei nostri Soci, su questa tragedia, che ha lasciato tutti noi increduli e disorientati, incapaci di pensare alle prossime gare senza di lui in campo.
Vorrei che leggeste questa testimonianza, davvero toccante, di un “fratello Granata“:
“Suona la sveglia, ti alzi per fare colazione ma sei solo. I tuoi compagni non ci sono, che strano, il capitano non viene mai abbandonato.
Guardi il campo da gioco, si stanno allenando, corri per raggiungerli e giochi con loro.
Sono diversi dal solito, non sono vestiti di viola.
Hanno maglie granata, e scarpini antichi.
Fai un contrasto, cadi a terra, un compagno ti tende una mano per rialzarti.
E’ Valentino Mazzola, insieme al Grande Torino.
Ti hanno scelto, ora giochi con loro.
Ora sei con gli INVINCIBILI.
FORZA DAVIDE DIFENDICI DA LASSU’.”
Circa un mese fa, un caro amico, che fa parte dello staff della ACF Fiorentina, venne a trovarmi a Sansepolcro e, per l’occasione, mi portò, in regalo, la maglia n. 13 di Davide Astori, con la sua dedica e la sua firma.
Come potete immaginare, ho tante maglie e tanti gadjet della storia Viola, ma niente mi è più caro e niente mi può fare più felice del possedere questo suo ricordo.
Giovedì mattina alle 10:00 sarò a Firenze, nella Basilica di Santa Croce, per le esequie di Davide e ci sarà anche una grande corona di fiori del Viola Club Sansepolcro.
Ciao Davide, ciao mio capitano, io continuerò a cercarti, in campo, ogni volta che la Viola giocherà, cercherò quel numero 13, che gli altri non vedranno, ma che io invece seguirò ancora, perché so che tu, in qualche modo, ci sarai sempre.”
Fabio Chimenti
Viola Club Sansepolcro




Il cammino del Trestina di Fiorucci, in questa seconda parte del campionato, è andato un po’ meglio di quello del Tuttocuoio e nelle dieci partite giocate ha vinto una gara, 4-3 a Carpaneto, dopo essere stata sotto 1-3, ma ha perso 4 volte e ne ha pareggiate cinque. In tutto 8 punti nati da una vittoria, cinque pareggi e quattro sconfitte.


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Grande successo per il primo appuntamento automobilistico presente in provincia di Arezzo. Organizzato da Valtiberina Motorsport il 12° Rally “Città di Arezzo – Valtiberina” è andato, dopo gare entusiasmanti, ai piloti padovani Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, con Skoda Fabia R5. Erano otto e molto impegnative le prove speciali di un percorso nuovo che ha toccato anche Anghiari, Pieve Santo Stefano oltre ad Arezzo. Al secondo posto Fanari-Stefanelli (Ford Fiesta Wrc) al terzo Cobbe-Turco (Ford Focus Wrc).
La tappa del 17 maggio arriverà poi ad Arezzo dove non era presente da 15 anni. Altro appuntamento automobilistico, da non perdere, quello che si svolgerà venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno per la nona edizione della cronoscalata, storica, dello Spino e la 46ª di sempre. Confermato quindi il terzo fine settimana di giugno per l’importante manifestazione che coinvolgerà a pieno la Valtiberina e Pieve S.Stefano in particolare.
Avanti due set a zero San Giustino si fa raggiungere da Empoli e poi si riprende la vittoria al quinto set, aggiudicandosi il terzo tie-break nelle ultime quattro partite. Espugnato quindi il Palaramini, ma con molta fatica, tanto che ad un certo punto sembrava riproporsi, nella dinamica degli eventi, la storia della partita contro Sassuolo, ma stavolta a scapito della formazione biancazzurra che, avanti 20-18 nella terza frazione, ha perso di misura e poi nella quarta è caduta in crisi, prolungando il suo momento negativo fino all’1-5 per le locali al tie-break. Un San Giustino che si è acceso a tratti e che per questo motivo non ha chiuso i giochi quando aveva la partita in mano.
Alla fine, i due punti conquistati sono pur sempre un buon bottino, nonostante la perdita di una posizione in classifica, dalla sesta alla settima, perché il Cesena ha operato il doppio sorpasso sulla coppia umbra San Giustino-Trevi, ma rimane sempre il gruppone a cinque, concentrato nello spazio di appena due lunghezze, a dimostrazione del fatto che la battaglia per la terza posizione sarà ancora lunga e probabilmente destinata a risolversi in volata.