Confcommercio dice basta. Intervista con Anna Maria Cantucci, Presidente della Valtiberina

Anna Maria Cantucci, Presidente di Confcommercio Valtiberina, non ci sta più a dover ….subire, nel vero senso della parola, una ulteriore chiusura forzata delle attività. E, come hanno fatto da un po’ di giorni anche i ristoranti di Sansepolcro, con la consegna a domicilio di pranzi e cene, la protesta, seppur simbolica, sta arrivando anche in questo lembo di terra bagnato dal Tevere, da parte di tutti i commercianti. Dopo quanto espresso, infatti, nelle grandi città, da nord a sud, il segnale del commercio è forte anche in Valtiberina dove tutti gli addetti ai lavori sono pronti a…scendere per le strade e aderire alla mobilitazione lanciata per lunedì 4 maggio, con l’obiettivo di sollecitare il Governo alla riapertura delle attività commerciali, seppure con i dovuti protocolli di sicurezza necessari a contenere l’epidemia.
Tra un po’ sono quasi due mesi, ma ci pensate, 60 giorni che le attività commerciali sono chiuse. Ma di cosa campano titolari e collaboratori?
Cantucci Anna Maria“Vogliamo una mobilitazione simbolica, ci dice Cantucci, nel rialzare le serrande, aprire le porte e riaccendere  le luci dei nostri negozi dalle 10,30 alle 13, senza fare entrare, naturalmente, i clienti, lunedì 4 maggio>.
Quindi un obbiettivo ben preciso: svegliare dal torpore generale chi prende le decisioni.
“E’ questo il modo che abbiamo individuato per ricordare a tutti, opinione pubblica e autorità, che ci siamo e siamo in grande sofferenza. Ovvio che adesso la priorità, per noi come per tutti, è la salute e la necessità di evitare il contagio. Ma noi siamo pronti, rispettando tutti i canoni, a dare un nuovo impulso alla nostra economia che non deve morire. Siamo preoccupati per i problemi delle nostre imprese, per il futuro delle nostre famiglie e di quelle dei nostri collaboratori”.
La voglia di tutti i commercianti è tanta, ma da parte di chi tiene le redini di questo Paese è altrettanto importante dare risposte significative. Non si può provare a far ripartire il calcio milionario, fine a se stesso lasciando per……strada chi la nostra economia la fa invece vivere.

Da Sansepolcro e Città di Castello

Il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli:” Buonasera, un’altra giornata è passata senza avere nuovi casi positivi, mentre si conta un’altra persona guarita, come risultato dagli esiti del drive thru dei giorni scorsi. Le guarigioni richiedono tempo, lo avete capito, ma ogni giorno facciamo un passo avanti ed è importante continuare in questa direzione. E’ importante mantenere un’attenzione assoluta perchè non sappiamo quanti sono gli asintomatici. Per questo motivo, si rinnova la necessità di indossare le mascherine e di limitare le uscite ai motivi previsti dalla normativa. Intanto anche oggi è stata fatta un’altra seduta di drive thru: insieme alla Asl si continua a monitorare la situazione. Un saluto, a domani.”
Anche da Città di Castello arrivano buone nuove sottolinea il vice sindaco Luca Secondi:” Le notizie fornite dalla Asl Umbria 1, dicono che non c’è stato nessun  positivo e 4 guariti. la tendenza è dunque confermata con l’andamento dell’ultimo periodo”.

Confcommercio Toscana: “Il 4 maggio grande mobilitazione per la riapertura delle Imprese”.

L’associazione di categoria anticipa “Iniziative forti che vedranno il coinvolgimento dell’intera rete del commercio e della ristorazione, con tutti gli esercizi aperti”.
Intanto la Confcommercio scrive al presidente della Regione Toscana e ai Prefetti per sollecitare il premier Conte a modificare il calendario della fase 2, anticipando al 4 maggio la riapertura dei negozi al dettaglio e al 18 quella dei pubblici esercizi.
Mobilitazione Confcommercio_Toscana (002)

Intanto, sempre per il 4 maggio è prevista un’azione plateale di protesta. “La necessità di una mobilitazione generale per quel giorno è fortemente sentita, ha sottolineato il Presidente Confcommercio, Anna Lapini, da tutti gli imprenditori toscani, ma anche da privati cittadini che in queste ore ci stanno manifestando la loro piena solidarietà. Stiamo quindi studiando iniziative molto forti che prevedono il coinvolgimento dell’intera rete toscana del retail e della somministrazione. Sempre che, ovviamente, le nostre richieste in merito al nuovo calendario delle aperture non vengano accettate”.

 

#PetrarcaLike, undicimila voti per il concorso social della Ginnastica Petrarca

Centodue video e oltre undicimila voti complessivi per il concorso #PetrarcaLike. L’iniziativa è stata promossa dalla Ginnastica Petrarca per mantenere vivo il movimento ginnico e il senso di appartenenza anche nell’attuale periodo di stop delle attività, chiedendo ad atleti e a tecnici di inviare un filmato dedicato all’esecuzione di uno o più esercizi tra le mura di casa. Ogni contributo è stato poi pubblicato sui social network della società ed è stato oggetto di una divertente competizione on-line con possibilità di voto attraverso i “like”, per arrivare a decretare il video più apprezzato.
Ginnastica Petrarca - Ginnastica ritmica (1) (002)Il concorso ha registrato partecipazione ed entusiasmo da parte di atleti di ogni età e di ogni disciplina, con un bilancio finale di centodue video inviati che raccontano la varietà e la fantasia della ginnastica. I filmati sono stati realizzati tra le mura di casa o nei giardini, con decine di esercizi diversi che sono diventati strumento per eseguire gesti della quotidianità, per regalare una risata o semplicemente per spostarsi da una stanza all’altra, permettendo di configurare una divertente e simpatica raccolta di contenuti che ha riscosso un inaspettato successo. Tra la pagina facebook e il profilo instagram, infatti, sono stati registrati un totale di 11.022 voti che hanno definito la classifica finale che ha visto al primo posto Giulia Bruschi (atleta della Gymnaestrada), al secondo posto il piccolo Tommaso Gambini di sei anni (atleta della ginnastica artistica maschile) e al terzo posto le sorelle Anna e Marta Bigi (la prima è istruttrice e la seconda è atleta della ginnastica artistica femminile).

 

Muoversi tra province confinanti, la lettera di 5 sindaci a Conte

Ecco il testo che ha visto la sinergia tra Sansepolcro, Città di Castello, San Piero in Bagno, San Giustino Umbro e Pieve Santo Stefano
Cinque sindaci “confinanti”, anche se di regioni diverse, chiedono al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di consentire ai residenti nei comuni di potersi spostare all’interno di questa area, superando quindi i limiti regionali previsti dalla normativa. La proposta è partita dal sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli che ha interpellato i colleghi Luciano Bacchetta (Città di Castello), Paolo Fratini (San Giustino Umbro), Claudio Marcelli (Pieve Santo Stefano) e Marco Baccini (San Piero in Bagno). Toscana, Umbria ed Emilia Romagna: ci sono comuni incuneati all’incrocio di questi territori e che necessitano di una maggiore libertà di movimento, anche solo per andare a trovare familiari che, seppur a pochi chilometri di distanza, risiedono in una regione diversa.
Ecco il testo della lettera firmata dai 5 sindaci, che sarà inoltrata anche ad Anci, sia regionale che nazionale:

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“Alla luce del DPCM del 26 aprile 2020 e dei limiti di mobilità in esso previsti a livello di Regione o che saranno previsti in futuri atti, si chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte di allargare ai residenti delle province di confine la possibilità di andare oltre il limite amministrativo della propria regione logicamente nelle sole province confinanti. Il confine regionale oggi è superato dagli scambi sociali, parentali ed economici. Un esempio è il nostro territorio, che si incunea tra il nord dell’Umbria, l’est della Toscana e il sud-ovest dell’ Emilia Romagna, intrattenendo da sempre importanti scambi sociali, economici e demografici con i territori confinanti. Considerato che la mobilità nelle Grandi Regioni ha un respiro importante, riteniamo che debba essere concessa anche alle piccole Regioni, grazie alle province con esse confinanti. Tale allargamento riguarda a livello nazionale un numero di persone limitato e a livello locale, province solitamente più omogenee come contagi. Questo allargamento è fondamentale dal punto di vista sociale e decisivo per la ripresa economica delle aree interne del nostro Paese”.

Luciano Bacchetta                 Sindaco di Città di Castello (PG)         UMBRIA
Paolo Fratini                           Sindaco di San Giustino Umbro (PG)  UMBRIA
Mauro Cornioli                      Sindaco di Sansepolcro (AR)               TOSCANA
Claudio Marcelli                    Sindaco di Pieve Santo Stefano (AR)  TOSCANA
Marco Baccini                        Sindaco di San Piero in Bagno (FC)    EMILIA ROMAGNA

Il tennis vive al Giotto di Arezzo

“Stay safe. Stay Giotto”. Un messaggio di unione e di speranza è stato lanciato dal Tennis Giotto che ha realizzato e pubblicato sui propri social un video rivolto a soci e atleti in vista di una prossima ripartenza dell’attività sportiva. Il filmato si apre con le immagini primaverili dei diversi spazi della struttura del circolo aretino, dai campi da tennis e da padel alla club house, che fanno da cornice alle successive parole di dirigenti e maestri. Il messaggio finale è duplice: alcuni consiglieri esclamano “Stay safe. Stay Giotto” per ribadire lo stretto impegno tra il mantenimento della sicurezza e il prossimo ritorno della vita del circolo, mentre i singoli maestri danno appuntamento ai loro atleti con un “Fidatevi di noi”.

 

Tennis Giotto - #andràtuttobene (1) (002)

 

Da Sansepolcro

Dal sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli: ”Anche oggi non abbiamo nuovi casi positivi nel territorio comunale mentre si conta un’altra persona guarita. Buone notizie, ne abbiamo bisogno tutti.
All’indomani del Decreto di Conte, stiamo facendo il punto sulle varie tematiche e mano a mano risponderemo a tutte le domande che ci state facendo sui Social. E’ importante tenere alta la soglia dell’attenzione: arginare i contagi è il primo passo necessario per tornare alla normalità, anche se ci vorrà tempo”.
Commissioen Buitoni Mauro Cornioli

 

 

L’Ira di Confcommercio

“Siamo governati da incompetenti senza coraggio, senza visione, senza rispetto. Il discorso del premier Conte di ieri sera – approssimativo e confuso, per nulla rassicurante – è solo la punta dell’iceberg di una situazione insostenibile. Di questo passo il tracollo del sistema Paese è vicino, a partire da quello dell’economia”. Il commento della presidente di Confcommercio Toscana e Arezzo, Anna Lapini e del direttore regionale e di Arezzo, Franco Marinoni non lascia adito a dubbi sulla posizione fortemente critica dell’associazione di categoria nei confronti del Governo.
Le nostre imprese sono allo stremo e non hanno più margini per navigare a vista come ci viene richiesto”.
Anna Lapini 2016 (002)“Dietro il paravento delle norme di sicurezza anti-contagio questa classe politica pare nascondere l’incapacità di assumersi responsabilità nei confronti del Paese e l’incapacità a progettare una vera ripresa, aggiunge il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Tutti gli imprenditori si aspettavano di riaprire i battenti dal 4 maggio. Certo, con molte prescrizioni e molti veti, ma almeno cominciando a prendere dimestichezza con la situazione che si presenterà da qui ai mesi a venire, fino a che non finirà l’epidemia. Invece sono stati liquidati un’altra volta, come contassero poco o nulla, quando è chiaro a tutti che il Paese si regge su di loro. E quello che più sconcerta è che gli interventi di sostegno al sistema economico restano poco più che proclami, incapaci di incidere nella realtà delle cose. Credo proprio che il buon senso abbia abbandonato chi ci governa”,
Direttore Franco MarinoniLa presidente Lapini. “I commercianti, i baristi, i ristoratori, gli agenti di viaggio, quelli immobiliari e di commercio, i tour operator, gli albergatori, le guide turistiche, i parrucchieri, le estetiste e tanti altri imprenditori, insieme ai loro collaboratori e alle loro famiglie, non sono più disposti a sopportarlo. Si chiede al mondo delle piccole imprese un sacrificio troppo grande senza dare in cambio misure concrete compensative. Quello che Conte ha detto senza dare nessuna spiegazione scientifica e tecnica, è inaccettabile. Ha scambiato la nostra ubbidienza, il nostro senso del dovere in sudditanza”.

 

Nuovo decreto, tante…balordaggini, o quasi.

Le zone di confine tra Regioni sono in questo momento in forte difficoltà perchè spesso parenti e familiari, pur vivendo a pochi chilometri di distanza, non possono vedersi da tempo. E’ una problematica particolarmente sentita qui a Sansepolcro e nell’area circostante, e purtroppo non sembrano esserci soluzioni al momento, leggendo il nuovo DPCM.
Sansepolcro sindaco mauro-cornioli“Già nelle scorse settimane mi sono attivato con l’ANCI regionale e parlando con altri sindaci, perchè la questione era già stata sollevata da più parti – dichiara Mauro Cornioli, sindaco di Sansepolcro – Alla luce del nuovo DPCM, purtroppo non ci sono novità da questo punto di vista. Molti cittadini mi stanno scrivendo affinchè si trovi una soluzione e vi dico che non sarà semplice perché siamo di fronte ad una norma governativa. La proposta che facciamo è che nel prossimo Decreto non si ragioni più per “regione” ma per “province confinanti”. Sempre nel pieno rispetto delle regole igieniche e di distanziamento sociale, ovviamente. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Però credo che sia possibile, e anche di buon senso, prevedere una visita veloce a parenti che abitino in province vicine. Per il momento, ripeto, non è fattibile. Ma l’auspicio è che nel prossimo  Decreto questa soluzione sia inserita”.
Del resto, diciamo noi, suona veramente assurdo se abbiamo ben capito: è possibile andare ad Orbetello (Toscana), 210 Km. di sola andata, ma non posso andare a San Giustino ( Umbria) = 500 metri dal comune di Sansepolcro ? Il Presidente Conte deve rivedere qualche cosa o cambiare….consiglieri….

 

Da Sansepolcro

Il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli:”Anche oggi non ci sono nuovi casi di positivi nel nostro territorio. Inoltre, la donna ricoverata al San Donato ha fatto ritorno a casa. Una bella notizia: può continuare la convalescenza al domicilio. L’altra persona, ancora in Terapia Intensiva, sta pian piano migliorando. Auguri ad entrambi! L’avvicinarsi della fase 2 non ci deve trarre in inganno. Mascherina e distanza sociale sono ancora, e sempre di più, degli imperativi per tutti noi. No alla leggerezza nei comportamenti: teniamo alta la guardia, soprattutto negli ambienti che consideriamo familiari. Un saluto, a domani”.
Sansepolcro sindaco mauro-cornioli