L’Ira di Confcommercio

“Siamo governati da incompetenti senza coraggio, senza visione, senza rispetto. Il discorso del premier Conte di ieri sera – approssimativo e confuso, per nulla rassicurante – è solo la punta dell’iceberg di una situazione insostenibile. Di questo passo il tracollo del sistema Paese è vicino, a partire da quello dell’economia”. Il commento della presidente di Confcommercio Toscana e Arezzo, Anna Lapini e del direttore regionale e di Arezzo, Franco Marinoni non lascia adito a dubbi sulla posizione fortemente critica dell’associazione di categoria nei confronti del Governo.
Le nostre imprese sono allo stremo e non hanno più margini per navigare a vista come ci viene richiesto”.
Anna Lapini 2016 (002)“Dietro il paravento delle norme di sicurezza anti-contagio questa classe politica pare nascondere l’incapacità di assumersi responsabilità nei confronti del Paese e l’incapacità a progettare una vera ripresa, aggiunge il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Tutti gli imprenditori si aspettavano di riaprire i battenti dal 4 maggio. Certo, con molte prescrizioni e molti veti, ma almeno cominciando a prendere dimestichezza con la situazione che si presenterà da qui ai mesi a venire, fino a che non finirà l’epidemia. Invece sono stati liquidati un’altra volta, come contassero poco o nulla, quando è chiaro a tutti che il Paese si regge su di loro. E quello che più sconcerta è che gli interventi di sostegno al sistema economico restano poco più che proclami, incapaci di incidere nella realtà delle cose. Credo proprio che il buon senso abbia abbandonato chi ci governa”,
Direttore Franco MarinoniLa presidente Lapini. “I commercianti, i baristi, i ristoratori, gli agenti di viaggio, quelli immobiliari e di commercio, i tour operator, gli albergatori, le guide turistiche, i parrucchieri, le estetiste e tanti altri imprenditori, insieme ai loro collaboratori e alle loro famiglie, non sono più disposti a sopportarlo. Si chiede al mondo delle piccole imprese un sacrificio troppo grande senza dare in cambio misure concrete compensative. Quello che Conte ha detto senza dare nessuna spiegazione scientifica e tecnica, è inaccettabile. Ha scambiato la nostra ubbidienza, il nostro senso del dovere in sudditanza”.

 

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