il pugile Vianello a Las Vegas il 9 giugno

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Pronto !!!

L’organizzatore pugilistico, Bob Arum, ha reso noti i principali incontri delle sei riunioni, cinque  a Las Vegas ed una in uno studio televisivo messicano che riapriranno il pugilato negli Stati Uniti. Ci sarà anche l’italiano Guido Vianello, il “Gladiatore”, un peso massimo in ascesa, che se la vedrà contro Don Haynesworth. Vianello (6-0, 6 ko) il 9 giugno sarà a Las Vegas, nella prima riunione dopo l’inizio della pandemia. Haynesworth è un americano dello Stato di New York, ha 37 anni, vive a Greensboro ed è pugile professionista dal 2014. Queste le date dei prossimi incontri organizzati da Bob Arum:
9 giugno: Shakur Stevenson – Felix Caraballo. Con Mikaela Mayer – Helen Joseph nel sottoclou, oltre a Vianello – Haynesworth.
11 giugno: Jessie Magdaleno – Yenifel Vicente. Con Adam Lopez – Luis Coria nel sottoclou.
16 giugno: Joshua Greer Jr – Mike Plania. Con Giovanni Santillan – Antonio DeMarco nel sottoclou.
18 giugno: Jose Pedraza – Mikkel LesPierre. Con Gabe Flores Jr – Josec Ruiz nel sottoclou.
20 giugno: Emanuel Navarette vs. Uriel Lopez (da Città del Messico).
23 giugno: Andrew Moloney vs. Joshua Franco. Con Christopher Diaz vs. Jason Sanchez nel sottoclou.
Ovvio che anche gli altri italiani, in questo caso i toscani, che sono in lizza per tornare sul ring, dal fiorentino Turchi, all’aretino-campano Fiordiglio, e al pugile di Sansepolcro, Alessandro Riguccini, c’è ora la speranza di combattere nuovamente dopo un lungo periodo di astinenza.

70 giorni in Ospedale per Covid 19, ora è guarito

Dal sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli:”Dopo 70 giorni in ospedale ad Arezzo, il nostro concittadino colpito dal Covid 19 e’ guarito e tornato a casa. Una bellissima notizia per lui, la sua famiglia e tutta la comunità. Il periodo e’ stato lungo, sarà necessaria la riabilitazione, ma gli facciamo coraggio. Forza!
Si chiude così la difficile pagina del Coronavirus a Sansepolcro. Stiamo tornando alla vita normale, ma non dimentichiamo che le difese non possono essere abbassate. Il distanziamento fisico resta fondamentale, la ripresa deve seguire comunque le regole.
Ripartiamo insieme. Ce la stiamo facendo”.

Il Tiferno in….attesa

E’ un momento sicuramente particolare per il calcio. Se da una parte sappiamo che la Coppa Italia e la serie A ripartiranno, dall’altra slitta ancora la decisione per i dilettanti: da mercoledì 3 giugno si era passati a giovedì 4, ora la data, speriamo ufficiale, è lunedì 8 giugno per il Consiglio Federale verso i dilettanti che aspettano decisioni ufficiali, innanzitutto, su promozioni e retrocessioni.
Il Tiferno saprà se potrà ottenere la terza promozione di fila e accedere quindi alla serie D e le altre squadre conosceranno le loro prospettive.
Molto dipenderà dai Comitati Regionali che possono decidere autonomamente su promozioni e retrocessioni. In Umbria sembra certo sulle promozioni per le prime, senza far retrocedere nessuno. Staremo, ovviamente, a vedere.

 

Tiferno

Riaprire le scuole per i giovani artigiani orafi, l’appello di Liria e del brand Donna Jewel

Con convinzione l’associazione culturale giovanile Liria ed il brand Donna Jewel condividono l’appello di ALMA, Fondazione Cologni e tante Scuole di Arte & Mestiere affinché i giovani artigiani italiani possano tornare, seguendo le norme di sicurezza e sanificazione, a studiare ed imparare la loro arte in laboratorio.
La didattica a distanza non può funzionare allo stesso modo per tutti, certamente per tutelare il saper fare tricolore dobbiamo ascoltare le esigenze ed i desideri professionali dei giovani studenti, le colonne del nostro futuro ” Made in Italy “. 
” Il rischio che queste restrizioni possano incidere sulle capacità dei nuovi artigiani orafi è evidente, vi è la possibilità di pagare, nei prossimi anni, un costo occupazionale ed industriale molto elevato ” commenta Laura Inghirami, fondatrice del brand Donna Jewel, riconosciuto a livello internazionale. La sua è una storia di successo aretino partito dalla manualità e dalla creatività italiana.
” Per il mio lavoro e la mia età mi sento vicina, come i giovani di Liria, a questi ragazzi che hanno il diritto e il dovere di realizzare i loro sogni lavorativi. Con l’associazione Liria abbiamo deciso di diventare referenti locali di questo appello nazionale, qui ancora più sentito ed importante per la tipicità del nostro settore industriale. “

Addio a Nardin

Si è spento a 73 anni Aldo Nardin, il portiere della seconda promozione della Ternana in serie A, ma che aveva militato anche ad Arezzo, Lecce, Varese, Foggia e Lazio. Nato a Gorizia nel 1947, ci ha lasciato oggi ad Arezzo dopo una lunga malattia. Anche Sansepolcro lo piange e lo ricorda con tanto affetto.
Aldo_Nardin

Tutto pronto ad Anghiari per ripartire alla grande

baldaccio-27-05-20La Baldaccio Bruni Anghiari non lascia, ma raddoppia! Con questo slogan la società biancoverde vuole confermare la propria presenza con “tutto il pacchetto” anche nel 2020-2021, quindi prima squadra, settore giovanile e scuola calcio. “Preso atto della conclusione dell’attuale stagione, la Baldaccio è già in movimento per l’organizzazione della prossima” così come dichiarato dai responsabili della scuola calcio anghiarese Federico Fornacini e Tommaso Romanelli. “La nuova avventura inizia con la conferma in blocco dell’ormai storica dirigenza e di tutto lo staff tecnico di settore giovanile e scuola calcio che, negli ultimi anni, è di sicuro tra i più preparati e qualificati del comprensorio. I responsabili di tutte le squadre hanno già iniziato il lavoro, contattando i ragazzi e le loro famiglie per illustrare le nuove idee e le varie proposte. Sin da subito – continuano Fornacini e Romanelli – abbiamo riscontrato la totalità delle riconferme dei nostri tesserati e la loro assoluta disponibilità a difendere i colori biancoverdi anche nella prossima stagione.”
baldaccio-27-05-20-bis-1“Chiaramente il calcio nel futuro prossimo sarà completamente diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad ora. Siamo in attesa delle linee guida che ci dovranno essere indicate dagli enti competenti per capire il modo in cui si riprenderà e soprattutto il momento in cui sarà possibile ricominciare. La Baldaccio si è comunque prefissata una data ipotetica di ripartenza che è quella del 1 settembre del 2020. Dopo questo lungo stop forzato l’entusiasmo e la voglia sono raddoppiati, proprio perché ci è venuta a mancare in maniera improvvisa quella che Arrigo Sacchi definiva la cosa più importante tra le cose meno importanti, cioè il calcio e l’emozione di un pallone che rotola sul campo






Anghiari e la Baldaccio sono pronte

La Baldaccio Bruni Anghiari non lascia, ma raddoppia! Con questo slogan la società biancoverde vuole confermare la propria presenza con “tutto il pacchetto” anche nel 2020-2021, quindi prima squadra, settore giovanile e scuola calcio. “Preso atto della conclusione dell’attuale stagione, la Baldaccio è già in movimento per l’organizzazione della prossima” così come dichiarato dai responsabili della scuola calcio anghiarese Federico Fornacini e Tommaso Romanelli. “La nuova avventura inizia con la conferma in blocco dell’ormai storica dirigenza e di tutto lo staff tecnico di settore giovanile e scuola calcio che, negli ultimi anni, è di sicuro tra i più preparati e qualificati del comprensorio. I responsabili di tutte le squadre hanno già iniziato il lavoro, contattando i ragazzi e le loro famiglie per illustrare le nuove idee e le varie proposte. Sin da subito – continuano Fornacini e Romanelli – abbiamo riscontrato la totalità delle riconferme dei nostri tesserati e la loro assoluta disponibilità a difendere i colori biancoverdi anche nella prossima stagione.”

“Chiaramente il calcio nel futuro prossimo sarà completamente diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad ora. Siamo in attesa delle linee guida che ci dovranno essere indicate dagli enti competenti per capire il modo in cui si riprenderà e soprattutto il momento in cui sarà possibile ricominciare. La Baldaccio si è comunque prefissata una data ipotetica di ripartenza che è quella del 1 settembre del 2020. Dopo questo lungo stop forzato l’entusiasmo e la voglia sono raddoppiati, proprio perché ci è venuta a mancare in maniera improvvisa quella che Arrigo Sacchi definiva la cosa più importante tra le cose meno importanti, cioè il calcio e l’emozione di un pallone che rotola sul campo verde”.