E’ arrivato.
Ivan Guadalupe Alvarez Ruiz, conosciuto come Elegante/Zurdo, sfidante di Alessandro Riguccini, è arrivato a Milano e si è quindi trasferito a Sansepolcro dove domani mattina, alle 11, nella sede del Vivi Altotevere, allo Stadio Buitoni, sarà, con il suo entourage, alla presentazione del match che Firenze ospiterà venerdì 26 aprile.

Casolati e Riguccini
In palio il titolo di Campione del mondo “Silver Interim WBC”, pesi welter, conquistato da Riguccini lo scorso 27 ottobre a Tijuana in Messico contro il pugile Andres Villaman e che il boxer biturgense, difenderà dall’attacco di un altro messicano.
Ad accompagnare Alvarez, in questi primi giorni in Italia e quindi in Toscana, ci sono la moglie Anakaren Lopez Carrillo, e lo staff del pugile composto da Carlos Caro Zamorano, Francisco Javier Landeros Rosales e Juan Carlos Pelayo Sanchez. Nei prossimi giorni sono attesi anche i rappresentanti della Federboxe messicana.
Ivan Guadalupe Alvarez Ruiz si sta preparando presso l’Activelab, e parteciperà alla presentazione del match domani mattina.
Nato il 22 dicembre del 1987, mancino, pugile longilineo, alto 175 cm. ha disputato 38 incontri con 28 vittorie, di cui 18 per ko, 9 sconfitte, di cui 3 per ko ed 1 pari. Pugile difficile, ma per l’imbattuto “Rognoso” la grande speranza di proseguire il cammino e raggiungere il 23° successo su 23 incontri.

Alvarez
Riguccini, nato il 25 marzo 1988, 22 sfide con altrettante vittorie, di cui 18 per ko, sta proseguendo la sua preparazione alla palestra G Point, è seguito da Marco Casolati ed è sponsorizzato dall’azienda biturgense Piccini Paolo spa e dal Vivi Altotevere Sansepolcro; il match con in palio il titolo è previsto, naturalmente in 12 riprese e sarà preceduto da sei incontri con il via ufficiale, alla manifestazione, alle 18, nella sede fiorentina della Tuscany Hall.


Da qui la possibilità, come è capitato in precedenza agli italiani Giacobbe Fragomeni e Silvio Branco, il primo campione mondiale Silver e poi assoluto per la Wbc, e con Branco nella Wba, di avere un trampolino di lancio verso il futuro, verso il titolo assoluto. Questo il mondiale, silver, vinto da Riguccini che ha battuto il 27 ottobre scorso, per ko alla terza ripresa, l’imbattuto messicano Andres Villaman, che aveva un record di 14 combattimenti tutti vinti. Con il successo Riguccini è balzato a 22 vittorie di cui 18 per ko e nessuna sconfitta. Tutti i suoi match sono documentati sul sito internazionale “BoxRec.com” da dove risulta che è il numero uno del bel Paese, pur combattendo per la Federazione messicana con regolare autorizzazione di quella italiana.
“La Wbc, ci evidenzia Riguccini, è una delle quattro organizzazioni pugilistiche (le altre Wba, Ibf, Wbo ndr) che ha istituito il titolo mondiale silver, per dare a giovani promettenti l’opportunità di mettersi in vetrina per puntare ancora più in alto. Da qui la possibilità, come è capitato agli italiani, Giacobbe Fragomeni e Silvio Branco, il primo campione mondiale Silver e poi assoluto per la Wbc, e con Branco nella Wba, dove questo, in pratica, è stato il trampolino di lancio per guardare, in seguito, ancora più avanti. Ma si tratta, pur sempre, di un titolo mondiale”.
E’ stato un punto di riferimento, e lo è ancora, per i tanti giovani che si accingono a praticare uno sport e su di lui è stato scritto anche un libro, la “Leggenda di Zillone”di Monia Mariani. Sì perché Pietro Besi, pugile anni ‘60-‘70, è sempre negli occhi di un’intera vallata per l’amore che nutre per ogni sport.
“Peccato veramente non poter giocare al Buitoni. Facendo un raffronto, evidenzia Pietro, era come quando io combattevo a Sansepolcro oppure ad Arezzo, dove avevo tanti sostenitori ugualmente, ma essere al borgo era un’altra cosa. Il pubblico ti dava la spinta e la carica giusta. Così nel calcio. Sono convinto che se fossimo stati nel nostro stadio Buitoni avremmo qualche punto in più”.