Skuodis e San Giustino

Tre vittorie e tre sconfitte per San Giustino. Un successo è arrivato a San Donà di Piave dove il lituano Ridas Skuodis ha disputato la prima partita stagionale da titolare fin dall’inizio, garantendo il suo contributo alla conquista dei tre preziosi punti.  
Lo schiacciatore Ridas Skuodis si sta confermando, sempre pronto alla chiamata di coach Marco Bartolini.  
Sul piano personale, soddisfatto della prestazione a San Donà? “Avrei potuto fare qualche cosa di più in attacco – afferma Skuodis – ma ho compensato con il lavoro in seconda linea, quindi battuta e soprattutto ricezione e difesa, non dimenticando anche il muro sul palleggiatore avversario”.  
Anche domenica scorsa un po’ difficile l’approccio.  
“Quando si gioca in trasferta, non è mai semplice abituarsi fin da subito alla partita. C’era anche un po’ di tensione – non lo nego – in un campo che comunque non è il nostro, anche se sarebbe opportuno iniziare sempre al 100%.”
Quanto vale questa vittoria, non soltanto per la classifica?  
“ Veramente tanto, perché dentro di noi ha trasmesso molta fiducia, dimostrando alla resa dei conti che il principale avversario da affrontare siamo noi stessi. Ora ci attendono le sfide contro Parma, Brugherio e Belluno, nelle quali dobbiamo rendere al massimo per consolidare la nostra posizione di classifica”. Domenica arriva Parma: è l’occasione giusta per mettere insieme due vittorie di fila?  
“Il Parma ha due importanti giocatori del calibro di Rossatti e Cuda, attorno ai quali ruota la squadra. Noi siamo reduci da una impresa esterna che ci permette di allenarci con uno stato d’animo decisamente sollevato”.  

A tu per tu con Francesco Cangi, ds della Pianese prima in classifica in serie D.

Dopo le esperienze di calciatore, partite proprio da Sansepolcro nella stagione sportiva 1999-2000 di 22 anni fa, per approdare poi al professionismo, Arezzo, Spal, Massese, ma in particolare Verona con l’esordio in serie B, Francesco Cangi è ora uno dei più apprezzati ds della serie D con la Pianese.
Da segnalare il suo ritorno a Sansepolcro nel campionato 2015-2016, ma ora il classe ’82, appese le cosiddette scarpette al chiodo, dopo aver vinto un campionato, con il Tiferno, e come ds aver salvato il Vastogirardi, è ora alla Pianese in cima alla classifica, appaiato all’Arezzo.
Ma alle porte, di questa serie D, c’è la trasferta di Città di Castello, una squadra che lo ha visto partecipe tre stagioni orsono.
“ Inutile dire, ci sottolinea, che ci tengo molto a far bella figura, ma non sarà facile perché loro arrivano da due sconfitte consecutive, dall’aver incassato sette reti e, per una squadra partita bene, ci deve essere un pronto riscatto.”
Ma ora c’è questa prima posizione da difendere.
“Questo è vero e vorrei sottolineare come la coesione e l’amicizia di questa squadra, della Pianese, formata da veri uomini, sia l’arma vincente. Ovvio che mister Bonuccelli ci mette del suo, ma è difficile vedere un gruppo coeso come quello della Pianese. La società ha fatto nel passato campionati importanti in serie D, ma sempre per divertirsi e quest’anno siamo partiti, almeno per ora, con le stesse caratteristiche, riuscendoci.”
Squadra costruita dal 5 agosto.
“Esatto, a parte tre elementi tutto l’assetto dall’allenatore, al ds, ai giocatori, è nuovo, ma lo staff dirigenziale è quello vincente. Ed anche se siam partiti tardi il merito va a Bonuccelli che è riuscito a creare l’amalgama giusto.”
Via Vagaggini dalla Pianese, con l’arrivo a Città di Castello, e Cangi che approda a Pian Castagnaio, cittadina di 4.000 abitanti.
“Siamo cresciuti molto dal 5 agosto, ho la massima stima di chi mi ha preceduto, ma un plauso va al nostro Presidente Maurizio Sani che crede molto in questi che io reputi prima uomini, quindi giocatori.”
Ma solo il 5 agosto?
“Sì, la squadra è nata pian piano, abbiamo gestito la situazione e la compagine, in grande amicizia sempre con il sorriso, ma che non disdegna i sacrifici, anzi, ha dato vita ad un gruppo coeso. Ci divertiamo, giochiamo per divertirci legati da una grande amicizia e voglia di giocare”
Ed ora che avete raggiunto l’Arezzo?
“Calma, per l’Arezzo la situazione di essere in vetta è normale, del resto è nata per il grande salto, ha una bella squadra, un allenatore con i fiocchi e un ds forte, per cui è in vetta perché costruita per esserlo. E poi ha un grande pubblico che sposta spesso e volentieri l’equilibrio”.
Il 4 dicembre l’attesa partita a Pian Castagnaio.
“Cerchiamo, sino a quella data, di tenere vivo il campionato sempre con il sorriso. Dobbiamo sfruttare nel miglior modo possibile questa…pillola, coltivando il particolare momento”.
Come giocatore prima ed ora come ds.
“Come giocatore ho vinto quattro campionati, come ds siamo al terzo anno, e come giocatore, cosa che sta accadendo con la Pianese, se tutto gira per il verso giusto, se l’annata è quella buona…..”
Pianese, aggiungiamo noi che domenica sorsa con il Ponsacco ha giocato forse la miglior partita in questo campionato rifilando 3 reti a quegli avversari che avevano vinto proprio ad Arezzo. In più in questa Pianese c’è un Rinaldini da favola che con due assist ed un goal domenica scorsa, ma che crea sempre tanti problemi agli avversari.

Le nostre pagelle al Sansepolcro

Sono passati due giorni, il Sansepolcro è arrivato in cima, vediamo quindi di dare le nostre pagelle:

Patata 7: si dimostra attento e sicuro anche nei momenti più delicati. Di un soffio il gol di Polidori lo supera.

Beers 6,5: si vede sempre sulla palla e lascia pochi spazi, anche se non è facile.

Del Siena 6,5: aveva dei crostini non facili da seguire, ma il giovane fuori quota se la cava bene.

Croce 8: euro gol il primo, poi il penalty di un…soffio si infila, ma tutta la sua gara è da incorniciare.

Nuti 7: anche per lui crostini non semplici da digerire

Burzigotti 6,5: un intervento che trova pronto Patata, ma  la sua partita è positiva.

Braccini Simone 8: sgroppa come non mai, dà palloni su palloni in maniera incredibile, è in giornata top.

Locchi 6,5: non era facile con un avversario tosto come l’Ellera, ma se la cava positivamente.

Essoussi 7: innanzitutto l’errore del 2-0 non è il suo, come avevamo detto; porta a spasso la difesa avversaria, si conquista un rigore netto ed anche se non è più quello di una volta, le retroguardie lo temono sempre.

Priorelli 6,5: anche lui si trova ad interpretare una partita non facile, ma se la cava egregiamente.

Mariotti 7: bel pallone nel primo tempo, grande impegno, ma la palla del 2-0 gli capita sicura, ma davanti ha un signor portiere.

All. Armillei 7,5: il tecnico mette la calma necessaria alla squadra che, con un uomo in più, rischia qualche cosa.

Entrati nella ripresa: Brizzi 6, Gorini 6, Arcaleni sv, Quadroni 6,5, Boriosi sv

Ellera: Battistelli 7,5, Nottola 5,5, Lavano 6,5, Ubaldi 7, Marconi 6, Gaggiotti 6,5, Piccioli 5,5, Pettinelli 6,5, Polidori 7,5, Fondi 5,5, Colombi 6. All. Ciucarelli 6,5.

Entrati nella ripresa: Mattei 6,5, Conti 6, Peluso 7.

La Petrarca festeggia

La Ginnastica Petrarca Arezzo festeggia i 145 anni di attività. Il 2022 ha rappresentato un anno particolarmente significativo per la società aretina fondata nel 1877 che, per celebrare l’importante anniversario, ha promosso nel corso della stagione una serie di iniziative che troveranno il loro apice in una cena di gala in programma giovedì 10 novembre a Talzano Eventi. Questa occasione sarà il momento per riunire dirigenti, tecnici e atleti di ieri e di oggi che hanno contribuito alla crescita del movimento petrarchino e alla sua affermazione in Italia e all’estero, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ginnastica regionale e nazionale.

Nella foto la Petrarca Arezzo nel 1901.

Positiva la Chimera Arezzo

La stagione della Chimera Nuoto Arezzo ha preso il via allo SwimMeeting di Bolzano. Trenta atleti aretini sono scesi in vasca nella ventiseiesima edizione della manifestazione internazionale che ha riunito società dall’Italia e dall’estero, oltre a nuotatori professionisti in rappresentanza di varie nazionali. In questo prestigioso contesto, la Chimera Nuoto è emersa con un ottimo quinto posto tra trentasette squadre presenti in virtù di cinque ori, sei argenti, quattro bronzi e altri positivi piazzamenti.

San Giustino si riscatta

SAN DONA’ DI PIAVE – ERMGROUP SAN GIUSTINO  1-3 (25-21, 19-25, 14-25, 22-25)

VOLLEY TEAM SAN DONA’ DI PIAVE: Trevisiol, Dal Col 7, Bassanello (L) ricez. 40%, Amarilli, Mignano 4, Palmisano, Mandilaris 22, Mazzon 3, Dalmonte 3, Mazzanti 5, Umek 12. Non entrati: Parisi, Tuis. All. Paolo Tofoli e Daniele Moretti.

ERMGROUP SAN GIUSTINO: Hristoskov 25, Marra (L1) ricez. 62%, Daniel, Sitti 1, Cioffi, Skuodis 4, Cappelletti 19, Antonaci 6, Quarta 13, Cipriani. Non entrati: Karimi (L2), Sorrenti, Stoppelli, Procelli. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Emilio Sabia di Potenza e Marco Pernpruner di Trento.

Tre vittorie e tre sconfitte per San Giustino. Una delle vittorie arriva da San Dona di Piave. La ErmGroup passa con pieno merito per 3-1 al “Guido Barbazza” di San Donà di Piave contro il Volley Team di coach Paolo Tofoli e riequilibra la sua classifica dopo sei giornate del campionato nazionale di Serie A3. Anche in questo caso, dopo il difficile rodaggio, costato la perdita del primo set, i biancazzurri hanno iniziato a difendere e contrattaccare: a quel punto, sono divenuti padroni della situazione, vincendo nettamente la seconda e la terza frazione e chiudendo una quarta che, quando era saldamente nelle loro mani, aveva registrato il pronto ritorno dei padroni di casa. Più precisi anche in ricezione, Marra e compagni hanno potuto affondare meglio i colpi in attacco, con tre pedine che si sono messe in particolare evidenza: l’opposto Petar Hristoskov, autore di 25 punti; lo schiacciatore Niccolò Cappelletti (19), molto efficace anche in battuta con 6 ace e il centrale Augusto Quarta (13), ma è l’intero collettivo con Alessio Sitti in cabina di regia ad aver ritrovato i suoi sincronismi, reagendo nella maniera migliore al precedente ko interno contro Montecchio Maggiore. Fra i veneti, si segnalano i 22 punti dell’opposto greco Angelos Mandilaris e 12 dello schiacciatore David Umek.

Umbertide non concretizza la rimonta a La Spezia


Un primo tempo decisamente opaco offensivamente costringe la PFU a rincorrere: la squadra di Staccini cambia volto nella ripresa, arriva fino al meno quattro ma finisce poi la benzina per piazzare la zampata vincente. Gioisce così La Spezia, trascinata dall’ottima N’Guessan. Per Umbertide non basta la doppia cifra di Boric e Stroscio.
Le parole di coach Staccini: “Abbiamo fatto una buona partita contro una squadra di alto livello e nonostante le difficoltà offensive del primo tempo e l’infortunio di Pompei, siamo riuscite a riaprire la partita nel quarto periodo, poi però abbiamo finito le energie per completare la rimonta”.

Cestistica Spezzina – La Bottega del Tartufo Umbertide 58 – 44 (14-4, 27-15, 38-25, 58-44)

CESTISTICA SPEZZINA: Nerini, Colognesi* 8 (3/6 da 2), Templari 7 (2/7, 0/1), Zolfanelli* 12 (3/5, 2/2), Castellani* 4 (2/9, 0/2), Pini 7 (2/4 da 2), Delboni*, N’Guessan 16 (7/10 da 2), Guzzoni* 4 (2/4, 0/1), Guerrieri NE, Ratti NE, Amadei
Allenatore: Corsolini M.
LA BOTTEGA DEL TARTUFO UMBERTIDE: Pompei*, Bartolini, D’angelo* 6 (3/10, 0/1), Scarpato 2 (1/3, 0/2), Boric* 15 (3/7, 3/11), Stroscio* 16 (5/12, 1/5), Avonto, Paolocci* 2 (1/2, 0/1), Savatteri, Cupellaro 3 (1/2, 0/1)
Allenatore: Staccini M.
Arbitri: Caneva S., Scolaro A.

Moto che passione

Simpatica e allegra “rimpatriata” di tanti ex campioni delle due ruote, piloti che hanno fatto la storia del motociclismo. Su iniziativa del tifernate Fabio Meozzi, dal 1980 al 1988 uno dei più apprezzati motociclisti del Mondiale 125 (se la giocava con piloti del calibro di Cadalora, Gresini, Gianolla, Angel Nieto), si sono ritrovati in centro a Città di Castello per un aperitivo in piazza e poi un pranzo  a base di tartufi e funghi e tanti ricordi e aneddoti. Nutrito e prestigioso il gruppo di campioni delle “due ruote”, tecnici e addetti di primo piano dei paddock nei vari circuiti in tutto il mondo:
Pierpaolo Bianchi, Bruno Casanova, Marcellino Lucchi,  Mario Sakamoto,  Fabio Biliotti, Mauro Mordenti, Maurizio Musco, Claudio Mugnari, Emiliano Bellucci,  Enrico Nocetti, i “tecnici”, Franco Drudi, Raoul Baronciani, Paolo Gustinucci, Vittorio Lapi e l’ex presidente Fmi Umbria, Signorelli. E’ ormai una consuetudine apprezzata quella di ritrovarsi a Città di Castello e rinverdire i fasti di un tempo attorno ad una tavola di prelibatezze, tartufo in testa. Iniziativa “vincente” quella messa in atto dal tifernate, Fabio Meozzi, con la velocità nel sangue: ha partecipato a tre Mondiali, vinto un Trofeo Grand Prix, l’attuale Campionato italiano velocità, e raccolto un quinto e un terzo posto ai campionati europei. Poi purtroppo si è infortunato alla clavicola per cinque volte, più altri intoppi che lo hanno costretto ad abbandonare le piste ma non la passione per il motociclismo. Il sindaco di Città di castello Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, ed il consigliere comunale tifernate Massimo Minciotti, hanno salutato in piazza Matteotti l’allegra compagnia e augurato di trascorrere ancora a Città di Castello altri momenti di passione condivisa per lo sport e i ricordi delle tante vittorie in pista.

Zauli a Città di Castello

L’allenatore-scrittore, Alessandro Zauli, mercoledi 9 novembre alle 17,30 a Città di Castello all’Asp “G.O. Bufalini” per presentare il libro, “I punti deboli dei sistemi di gioco”: con lui anche campioni e allenatori come Federico Giunti, Lucio Bernardini, Paolo Valori, Adriano Banelli e Gloria Giogli ed in collegamento Francesco Magnanelli (“bandiera” del Sassuolo)
Il tutto su iniziativa del Asd “Madonna del Latte”, l’associazione “ex biancorossi” ed il Servizio Civile Universale. Per l’allenatore ravennate, Zauli, da quasi 40 anni sui campi di calcio, è il secondo libro dedicato interamente alla tattica, dopo “Come giocano le squadre”.  Per presentare “I punti deboli dei sistemi di gioco”,  scegliendo prima Ravenna, poi Città di Castello.  Dal 2019 Alessandro Zauli, dopo aver seguito in aula e sul campo le 192 ore di lezione, ha superato gli esami finali, tenutisi al Centro Tecnico Federale di Coverciano, ottenendo la qualifica “U.E.F.A. A”, riconosciuta a livello europeo. Come allenatore professionista può pertanto guidare tutte le squadre giovanili (incluse Primavera e Berretti), tutte le prime squadre femminili (comprese quelle di Serie A) e le prime squadre maschili fino alla Serie C compresa; può inoltre essere tesserato come allenatore in seconda in Serie A e in Serie B.

L’arbitro internazionale di pallavolo, Simone Santi, ricevuto dalla Presidente dell’Umbria Tesei

La governatrice dell’Umbria Donatella Tesei, su iniziatova del Consigliete Regionale della Lega Manuela Pueltti, ha ricevuto l’arbitro di pallavolo internazionale Simone Santi, tifernate doc, reduce dai recenti Campionati del mondo in Polonia, dove ha diretto la sua quarta competizione mondiale in carriera. Presente all’incontro anche Giuseppe Lomurno, Presidente Regionale Fipav.
“E’ stato un momento conviviale bello e significativo – spiega Puletti – Insieme alla governatrice Tesei, che ringrazio per l’attenzione dimostrata. Insieme alle personalità presenti abbiamo parlato di sport, di esperienze internazionali, di futuro e della possibilità di giocare alcune gare degli Europei di Pallavolo 2023  proprio a Perugia, con tutti i risvolti positivi che ciò conporterebbe in termini di visibilità e di immagine per il nostro territorio.
Ho voluto fortemente questo incontro con la Presidente – prosegue Puletti – per ringraziare Simone Santi della sua professionalità, della sua dedizione alla pratica arbitrale e per essere divenuto, negli anni, ambasciatore non solo di Città di Castello, ma di tutta la regione e per aver portato il nome dell’Umbria oltre i confini nazionali, attraverso la Federazione e il suo lavoro, stimolando un turismo di nicchia, ma sempre più diffuso, quello sportivo”.
Al termine dell’incontro Simone Santi ha voluto omaggiare la Governatrice regalandole la maglia con la  quale arbitrava nel campionato italiano, mentre la Presidente ha restituito l’omaggio con un bellissimo libro sulle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche dell’Umbria.