Ritorno degli spareggi nazionali di Eccellenza: i rigori dicono Pietralunghese, che vanifica il 2-0 della Fermana. Rossoblù in finale contro i sardi della Ilvamaddalena: il sogno della Serie D continua

Seppure ai calci di rigore, dopo aver incassato il secondo gol della Fermana a tempo scaduto, la Pietralunghese ce l’ha fatta a superare il primo turno degli spareggi nazionali fra le qualificate dei singoli gironi di Eccellenza e continua così a coltivare il sogno della Serie D. O meglio, fra i rossoblù e la promozione c’è rimasta un’ultima avversaria, la Ilvamaddalena, formazione sarda che ha eliminato il Viareggio. E’ pertanto festoso il ritorno dei 300 sostenitori al seguito dallo stadio “Bruno Recchioni” di Fermo, dove i “canarini” locali (un passato in categorie superiori, C e D, più una stagione in B) partivano dallo 0-2 incassato al “Martinelli”. Guti riduceva di fatto le distanze al 30′ del primo tempo con il gol dell’1-0, poi – quando per la formazione di Pierotti sembrava fatta – ecco la doccia gelata al 91′, con il 2-0 firmato da Carmona, che prolungava il match ai supplementari. Nulla di fatto nella ulteriore mezzora di gioco e quindi verdetto affidato ai calci di rigore, con la Pietralunghese più precisa e con risultato cumulativo di 4-3 che vale l’accesso alla finale. Domenica 7 giugno l’andata in Sardegna a La Maddalena e domenica 14 il ritorno al “Martinelli”.

Pubblichiamo quanto segue dall’ufficio stampa della Pietralunghese

Una serata destinata a entrare negli annali del calcio umbro. La Pietralunghese conquista la finale nazionale dei playoff di Eccellenza al termine di una sfida carica di tensione, emozioni e colpi di scena, dimostrando carattere, determinazione e una straordinaria forza mentale. Dopo il prezioso 2-0 ottenuto all’andata, la formazione rossoblù si è presentata sul difficile campo della Fermana consapevole di avere un vantaggio importante da difendere. I marchigiani, spinti dal pubblico di casa, hanno però reagito con grande intensità riuscendo a riportare il confronto in perfetta parità. La Fermana ha infatti trovato le due reti che le hanno consentito di chiudere i novanta minuti sul 2-0, riequilibrando il doppio confronto e costringendo le due squadre all’epilogo più incerto e affascinante: la lotteria dei calci di rigore. Dal dischetto la Pietralunghese ha mostrato nervi d’acciaio. I giocatori hanno affrontato la serie con lucidità e personalità, trasformando i penalty decisivi nei momenti più delicati della stagione. L’eroe della serata è stato il portiere Abibi. Con una parata determinante sul rigore di Petronelli ha spento le speranze della Fermana e fatto esplodere la gioia i rossoblù, regalando alla Pietralunghese una qualificazione che vale una pagina di storia. Il successo per 4-3 ai rigori premia il percorso di una squadra che non ha mai smesso di credere nei propri mezzi e che, partita dopo partita, ha saputo conquistarsi un posto tra le protagoniste assolute di questi playoff nazionali. La finale rappresenta ora un traguardo prestigioso ma anche una nuova sfida. Sulla strada verso la Serie D ci sarà l’Ilvamaddalena, formazione sarda pronta a contendersi l’ultimo decisivo passo verso il salto di categoria. Il primo atto della finale è in programma in Sardegna domenica 7 giugno, mentre il ritorno si giocherà allo stadio Martinelli domenica 14 giugno davanti al pubblico delle grandi occasioni. Per la Pietralunghese è il momento di sognare. Dopo aver superato un ostacolo durissimo come la Fermana, i rossoblù hanno dimostrato di possedere qualità tecniche, spirito di sacrificio e una compattezza che possono fare la differenza. Adesso manca soltanto l’ultimo sforzo. Due partite separano la Pietralunghese dalla Serie D e da un’impresa che avrebbe il sapore della leggenda per tutto il movimento calcistico del territorio. Il sogno continua, e ora è più vivo che mai!

Serie A3, il congedo di Mirco Compagnoni dall’Altotevere: “Un anno molto formativo per me”

Tempo di saluti per anche per Mirco Compagnoni. È durato una sola stagione il rapporto fra il 23enne centrale lombardo venuto dalla San Bernardo Cuneo e la ErmGroup Altotevere. Una stagione che lo ha visto protagonista da titolare in campo: 203 punti realizzati, comprensivi di 7 ace e 59 muri vincenti. “E’ stato un anno molto formativo per me – evidenzia Compagnoni – perché mi sono calato nelle dinamiche del gioco e a anche a livello umano posso dire di uscire più ricco. Un anno che mi ha fatto capire che cosa sia necessario fare per vincere e quindi prezioso oltre il lato squisitamente tecnico. Ed è stato anche un anno importante: abbiamo mancato l’ingresso nella finale dei play-off al golden set dopo aver dapprima battuto e poi messo alle corde Belluno. Sono soddisfatto di quanto siamo riusciti a fare”.

L’esperienza vissuta da titolare all’Altotevere, dopo un precedente torneo di A2 trascorso principalmente in panchina, ha costituito per lui il salto di qualità che cercava. “All’inizio del campionato – ricorda Compagnoni – il problema era quello di abituarsi alle nuove e dirette responsabilità, che però è stato sempre più risolto con il trascorrere delle settimane, fino a evidenziare un miglioramento in tutti i fondamentali. Non solo: ho anche acquisito una maggiore sicurezza da trasmettere in campo”. E il momento del congedo è per lui motivo anche di tristezza: “Dispiace dover lasciare compagni di squadra con i quali sei stato bene. A San Giustino ho respirato un bel clima e non sempre è semplice trovare ambienti come questo. E nel lasciare il palasport dove ti sei allenato e hai giocato per un anno ti viene il magone, anche se dentro di me sono sereno: la squadra e il sottoscritto hanno dato tutto quanto era nelle loro corde e poi dico fin da ora agli amici e agli sportivi biancazzurri che il mio è un arrivederci e non un addio”, conclude Compagnoni.

Play-off Serie C maschile umbra: impresa del Città di Castello, che vince al tie-break gara 2 della finale e tutto si deciderà sabato 6 giugno a Foligno. Pala Ioan gremito

Città di Castello Pallavolo vince gara 2 di finale playoff supera Italchimici Foligno. Una vittoria impensabile, quasi assurda, arrivata al termine di una gara ben giocata dalla squadra di Andrea Radici che ha spinto per tutta la partita al servizio, ed è stata capace di soffrire nei momenti di difficoltà, sostenuta da un pubblico magnifico unico come solo i tifosi tifernati sanno essere, in un pala Andrea Joan ancora una volta completo in ogni ordine di posto, che ha sostenuto incessantemente i ragazzi di casa, con la Curva Nord Seconda Giovinezza, a guidare il tifo scatenato. E ‘ stata una notte pazzesca questa di una gara 2 durata 170 minuti  con continui capovolgimenti di fronte e risultato sempre altalenante con Foligno che sul 1/2 ha forse pensato di aver chiuso la pratica per la serie B. i ragazzi di Coach Riccardo Provvedi non avevano fatto i conti con la magia e l’ambiente del pala Andrea Joan che invece ha esaltato i biancorossi che hanno sfoderato una grandissima prestazione con Lensi, Panizzi Lorenzo e Rinaldo Conti superlativi , ma tutta la squadra ha funzionato come il piano tattico preparato dallo staff tifernate. Città di Castello Pallavolo nella formazione classifica, Casella in regia con Panizzi Lorenzo opposto, schiacciatori, Conti e Cesari Francesco, centrali Stoppelli e Merlino con Lensi libero. Italchimici risponde con capitan Costanzi in regia con Urbani opposto, Giustini e Carbone schiacciatori, Volpi e Merli centrali con Schippa libero.

Primo set in equilibrio fino al 9-8, quando Conti prende per mano la squadra 16-10. Provvedi inserisce Rus per Giustini, ma il set si chiude a vantaggio dei tifernati per 25-17. Secondo parziale con Kus in campo per Foligno al posto di Giustini; punto a punto (8-8), poi il turno di servizio di Costanzi mette in difficoltà la ricezione dei padroni di casa (8-11). Reazione biancorossa e prima parità sul 14-14 e poi sul 18-18; Urbani e Carbone conquistano il set della parità sul 25-20. Terzo parziale sull’8-7 per il Città di Castello, ma due decisioni arbitrali errate penalizzano i padroni di casa, che vanno sotto prima sul 9-12 e poi sul 12-17. La reazione biancorossa si esaurisce sul 16-17, Foligno riprende in mano la gara e chiude il set ancora per 25-20, portandosi in vantaggio per 2 a 1. Il Pala Andrea Joan è una bolgia infernale e spinge i biancorossi a cercare l’impresa; primo vantaggio nel quarto set (14-12) con Panizzi dalla seconda linea; Stoppelli si fa sentire a muro e si va sul 17-15. Foligno inserisce Bucciarelli per Volpi e prima conquista la parità (19-19), poi va avanti 21-20. Radici ferma tutto e alla ripresa della contesa Conti e Panizzi con Merlino chiudono il set con parziale 25-22 per il 2-2 che manda le due squadre al tie break. Subito avanti i biancorossi prima per 4-1 e al cambio di campo per 8-4 con Conti e Panizzi. Qualche errore gratuito dei tifernati e Foligno ringrazia, agguantando il 9 pari. Il pala Andrea Joan spinge al massimo: Casella al servizio mette in difficoltà la retroguardia dei falchetti e l’errore di Costanzi chiude la gara sul 15-12 per il 3-2 che porta alla vittoria del Città di Castello Pallavolo. Un tripudio di emozioni: lacrime di gioia in una serata speciale, con le ragazze della squadra femminile che hanno conquistato la serie B2 e che hanno festeggiato la vittoria insieme ai loro compagni, i quali hanno confermato ancora una volta come “insieme si possano creare grandi cose”. Vedere il pala Andrea Joan completo in ogni ordine di posto e vedere la squadra giocare con questa intensità, con concentrazione e con dedizione dà la grande sensazione di aver creato un qualcosa di unico e magico. Ora il Città di Castello è atteso dall’ultimo atto di questa finale play-off: la decisiva gara 3, nella quale la vincente conquisterà la Serie B; per questo motivo, tutti i tifosi dovranno stare vicini alla squadra per sostenerla in questa impresa, impensabile fino a qualche ora fa. Sabato prossimo, 6 giugno, alle ore 18 al Pala Paternesi di Foligno, la sfida che vale un intero campionato.

CITTA’ DI CASTELLO – ITALCHIMICI FOLIGNO 3-2

(25-17, 20-25, 20-25, 25-22, 15-12)

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO: Conti 30, Valenti, Casella 2, L. Panizzi 21, Merlino 6, Rumori, Lensi (L1), Landini 1, F. Cesari (k) 4, Giogli, Marconi, L. Cesari (L2), Stoppelli 11, G. Panizzi. Allenatore: Andrea Radici Assistenti: M. Mancini-L. Boncompagni – S. Marini. Dirigente: M. Cioffi. Errori 20, errori al servizio 12, muri 7, ace 0.

ITALCHIMICI FOLIGNO: Giustini 2, Rus 8, Costanzi (k) 4, Merli 5, Urbani 21, Stambuco, Bulletta, Musco 2, Sagrestani, Volpi 5, Schippa (L1), Carbone 19, Bucciarelli 3, Pitton (L2). Allenatore: Riccardo Provvedi. Assistente: L. Panimboni. Dirigente: M. Longarelli. Errori 17, errori al servizio 13, muri 7, ace 3.

Arbitri: Daniel Menconi e Fabio Moretti.

Palio della Balestra a Gubbio: una novantina in totale i tiratori, con Tommaso Cima di Sansepolcro che, vincitore nel 2025, scoccherà la prima verretta

La storia si perpetua e questo pomeriggio, in terra umbra come tradizione vuole l’ultima domenica di maggio, Gubbio e Sansepolcro sono pronte a scrivere insieme l’ennesimo capitolo con la disputa del primo Palio della Balestra dell’anno 2026. Anche le premesse atmosferiche sembrano quelle ideali per un’avvincente competizione in piazza Grande, dove le due città dovrebbero schierare un numero di tiratori alquanto omogeneo: sono infatti annunciati 46 partecipanti fra gli eugubini e 43-44 per il Borgo, ragion per cui il totale dovrebbe aggirarsi intorno a 90. Spetterà al 31enne Tommaso Cima il compito di violare il corniolo ancora completamente libero: dodici mesi fa, il balestriere di Sansepolcro riuscì nella grande impresa (cosa che comunque di tanto in tanto si verifica) di aggiudicarsi il trionfo nelle vesti di esordiente assoluto e anche nello status di tamburino della società armigera, per quanto negli ultimi anni siano stati diversi i musici ad aggiudicarsi la secolare sfida.

Cima ha poi gareggiato in piazza Torre di Berta lo scorso settembre e adesso, al suo terzo Palio, si ritrova catapultato fra gli onori e gli oneri di chi deve scoccare la prima freccia, sapendo di avere la possibilità tanto di chiudere i giochi quanto di tenerli aperti. Pronto ad approfittarne, dopo di lui, sarà eventualmente per i locali Alessandro Fornaia, il miglior piazzato un anno fa per Gubbio, con il terzo posto alle spalle di Viviano Zanchi, che garantì a Sansepolcro anche la seconda posizione. La tenzone proseguirà con un ordine stabilito dal sorteggio, vincolato dalla pre-assegnazione del banco a ciascun balestriere, ricordando che da molto tempo oramai – al fine di velocizzare i tempi – le pedane sono tre per squadra. Per l’occasione, verranno applicate anche alcune modifiche regolamentari, vedi le misure dei puntali e il vincitore consegnerà alla società di appartenenza il drappo confezionato da artisti eugubini: il bozzetto è infatti opera di Leo Grilli e il trasferimento su tela di Maria Mancini. Non solo: per questa edizione del Palio la patria di Sant’Ubaldo ha lavorato a dovere, realizzando un gradevole video di lancio per l’evento, con immagini ben selezionate, che costituisce un autentico trailer e poi – per chi volesse seguire la gara – c’è anche la novità della diretta in streaming: le istruzioni sono contenute nella pagina Facebook dei balestrieri di Gubbio, che nel frattempo hanno rinnovato il proprio sito web e presentato il nuovo costume di Battista Sforza che indosserà una figurante. La festa comincerà intorno alle 16 con la sfilata di apertura e l’ingresso in piazza Grande, dove alle 17 il Palio prenderà il via, seguito dalla proclamazione del risultato e dalla sfilata dei cortei storici. Per ciò che riguarda i precedenti a Gubbio, dopo le dieci affermazioni consecutive dal 1991 al 2000, Sansepolcro ha subito il “fattore campo” dal 2001 al 2021, imponendosi appena cinque volte (due con Gian Luca Baldi e una con Marco Rossi, Alessandro Cestelli e Claudio Boncompagni), poi delle ultime quattro edizioni ne ha vinte tre: doppietta di Elìa Guerrini Guadagni datata 2022-23 e infine primo posto di Tommaso Cima nel 2025.            

Città di Castello femminile in festa: 3-1 esterno in gara 2 contro la Bartoccini School Volley e adesso la Serie B2 è una splendida realtà

Complimenti vivissimi alla squadra femminile del Città di Castello Pallavolo, che ha vinto per 3-1 anche gara 2 a Perugia contro la Bartoccini School Volley, conquistando la promozione in Serie B2. I parziali in favore di Mancini e compagne sono stati di 25-22, poi di 18-25 per la Bartoccini e di seguito il 28-26 e il 25-13 che hanno risolto la contesa. Nel primo set, equilibrio regnante con le tifernati che agguantano le avversarie sul 20 pari dopo essere state sotto di un break. Le perugine sbagliano una pipe e a rete e le biancorosse possono chiudere sul 25-22 in loro favore. Nella seconda frazione, Bartoccini più determinata (4-1 in partenza), ma Città di Castello recupera, passa sul 7-5 e subisce il pareggio (7-7), prima di subire l’allungo delle padrone di casa, che anche grazie a una decisione arbitrale ritenuta discutibile si portano sul 12-7. L’inerzia è tutta dalla parte di Perugia, che allunga il passo e va a conquistare il pareggio con il netto parziale di 25-18. Nel terzo set, Città di Castello si presenta con un 3-1 in suo favore, ribaltato con una striscia di 6-0 per le locali, che vanno sul 7-3, poi sul 9-5 e allora è il gioco al centro che permette alle ragazze di coach Giampaolo Rossi di riacciuffare la parità. Proprio al centro il Città di Castello trova la chiave di soluzione, ribaltando dal 12-17 al 19-17, anche se il sorpasso decisivo è quello operato nel finale, con epilogo ai vantaggi e il 2-1 che per le tifernati arriva con il parziale di 28-26. Nel quarto set, il Città di Castello parte galvanizzato e si presenta con un secco 7-3, con la Bartoccini che prova un ultimo tentativo di riaggancio, sempre bloccato dalle biancorosse, che adesso alzano con efficacia il muro e finisce con un netto 25-13 che apre la strada alla festa di Città di Castello per l’ottenuta promozione.

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY – CITTA’ DI CASTELLO 1-3

(22-25, 25-18, 26-28, 13-25)

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY: Alberetti 1, N. Fiorucci 17, Passeri (L1) ricez. 69%, Borzetta 11, Bartolini (L2) ricez. 57%, Gallina 1, Rinaldi, Belli 25, Battisti 4, Proietti, Baglioni 6, Fracascia. Non entrate: Tabacchioni, Ciabilli. All. Simone Rubini.

CITTA’ DI CASTELLO: Brizi 4, Mancini 6, Massai, Cesari (L1) ricez. 36%, Fiorini 15, Biancarelli (L2), L. Fiorucci, Malcangi 14, Rossi 8, Favino 16, Sasso 1. Non entrate: Landi, Lucaccioni, Cavargini. All. Giampaolo Rossi.

BARTOCCINI SCHOOL VOLLEY: battute sbagliate 8, ace 2, muri 6, ricezione 51% (perfetta 28%), attacco 30%, errori 31.

CITTA’ DI CASTELLO: battute sbagliate 11, ace 4, muri 7, ricezione 41% (perfetta 22%), attacco 30%, errori 21.

Il grande esodo dei tifosi della Pietralunghese: oltre 300 in viaggio verso Fermo per sostenere la squadra in una sfida che vale il posto nella finale per la Serie D

Un vero e proprio esodo rossoblù è quello che si sta preparando a Pietralunga in vista della semifinale di ritorno dei playoff nazionali di Serie D. Per un giorno il piccolo centro dell’Alta Umbria, che conta poco più di duemila abitanti, sembra destinato a svuotarsi per seguire la squadra del cuore in una delle partite più importanti della sua storia recente. La passione per la Pietralunghese sta infatti mobilitando un intero paese. Oltre 300 tifosi, sportivi e semplici appassionati sono pronti a mettersi in viaggio verso Fermo per sostenere i rossoblù nella sfida contro la Fermana. Numeri che assumono un valore ancora più significativo se rapportati alla popolazione del paese, a testimonianza del forte legame tra la comunità e la propria squadra. Per raggiungere le Marche partiranno due pullman organizzati dai tifosi, ai quali si aggiungeranno decine e decine di auto private, dando vita a una lunga carovana rossoblù diretta verso lo stadio Recchioni. L’entusiasmo è alle stelle dopo il successo ottenuto nella gara di andata, vinta dalla Pietralunghese con il punteggio di 2-0. Un vantaggio importante che alimenta il sogno di conquistare l’accesso all’ultimo atto dei playoff, ma che non consente alcun calo di tensione. Per questo motivo il popolo rossoblù ha deciso di stringersi attorno alla squadra, organizzando una vera e propria invasione pacifica di Fermo. Auto, pullman accompagneranno i sostenitori verso una trasferta che è già entrata nella storia sportiva del paese. A Fermo l’ambiente si annuncia particolarmente caldo. La Fermana potrà contare sul sostegno di centinaia di tifosi pronti a spingere la squadra. Ma anche la Pietralunghese non sarà sola. I sostenitori provenienti dall’Alta Umbria sono infatti determinati a far sentire la propria voce per tutti i novanta minuti, colorando il settore ospiti di rossoblù e creando un’atmosfera degna delle grandi occasioni. La partita rappresenta molto più di una semplice semifinale. È il coronamento di una stagione straordinaria e l’occasione per continuare a inseguire un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impensabile. Squadra, società e tifosi vivranno insieme una giornata che resterà comunque nella memoria del paese. E mentre Pietralunga si prepara simbolicamente a svuotarsi, tutto il cuore rossoblù si trasferirà per qualche ora a Fermo, con un unico obiettivo: continuare a sognare e avvicinarsi sempre di più alla finale playoff.

Super Salita: per Michele Gregori il 13esimo e il 14esimo tempo assoluto nelle prove ufficiali della Coppa Selva di Fasano

Nelle due sessioni di prove ufficiali della 67esima Coppa Selva di Fasano, seconda tappa del campionato Super Salita 2026, il pilota Michele Gregori di Pieve Santo Stefano è riuscito a mantenersi fra i primi 15 assoluti. La prima salita sui 5600 metri del tracciato è stata coperta in 2’28″11, 13esimo responso assoluto e 4° nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS, la seconda ha visto Gregori migliorare di 43 centesimi (2’27″68) ma allo stesso tempo perdere una posizione e quindi scendere nella 14esima e sesta di classe. Comunque sia, l’importante era prendere confidenza con un percorso che lui affrontato finora soltanto nel 2024; ciò che conta sono le due manche di domani. Partenza di gara 1 alle 8.30, con gara 2 a seguire.

Sansepolcro e Trestina pareggiano

Finisce 3-3 la sfida nel Trofeo dei Paesi a Pistrino dove lo stadio dedicato al generale Dalla Chiesa ha ospitato la sfida Trestina – Sansepolcro. Per i bianconeri umbri hanno segnato Gregorio Luigi, Giuliani e Selvaggi. Per i bianconeri toscani Quadroni, Matteagi su rigore e Beretti. Ora stop e ripresa mercoledì 3 Giugno con Anghiari-Pistrino

Valtiberina Tennis sugli scudi nel circuito regionale Super Slam grazie a Giorgia Milo nel doppio femminile Under 10

Il Valtiberina Tennis trionfa nel circuito regionale Super Slam. Il merito è di Giorgia Milo che, a confronto con coetanee di tutte le province, ha vissuto le emozioni di centrare la vittoria nel torneo di doppio femminile dell’Under10 sui campi del Tc Poggibonsi, scrivendo il proprio nome nell’albo d’oro dell’importante manifestazione dedicata alla valorizzazione delle giovani promesse del panorama tennistico toscano.

Classe 2016, la giovane tennista del circolo di Sansepolcro ha condiviso il campo con Adele Raspanti della Coop Tennis Livorno con cui è stata protagonista di un impeccabile cammino all’insegna di tecnica, carattere e ottima intesa di gioco. Il percorso della coppia ha trovato compimento nella finale con Ester Lunghi del Ct Siena e Ionela Secrieru de La Racchetta Siena, con il risultato di 6-0 e 6-2 che ha permesso a Milo di festeggiare il suo primo successo nel circuito Super Slam, guadagnando così anche la partecipazione alla cerimonia di premiazione in programma a settembre a Palazzo Vecchio a Firenze. L’affermazione sui campi di Poggibonsi arricchisce un avvio di stagione particolarmente positivo per l’atleta del Valtiberina Tennis che sta trovando soddisfazioni anche nelle varie tappe del trentunesimo Circuito Vallate Aretine “Alessandro Terziani” dove è saldamente ai vertici della classifica dell’Under10 in virtù delle vittorie nei tre tornei di Abbadia San Salvatore, Montevarchi e Chiusi. A coronare questo percorso, infine, è arrivata anche la convocazione nella rappresentativa di Arezzo per partecipare alla Coppa delle Province. «Rivolgiamo le nostre congratulazioni a Giorgia Milo – commenta Carmelo Gambacorta, presidente del Valtiberina Tennis, – che sta contribuendo a tenere alti i colori del nostro circolo a livello regionale. Il suo percorso sportivo testimonia la solidità e lo sviluppo della nostra scuola tennis dove l’ottimo lavoro dei maestri sta sostenendo la crescita tecnica e umana di tanti giovani atleti del territorio».

Ad Arezzo il campionato nazionale di danza sportiva Msp Italia. Domenica 7 e lunedì 8 giugno al pala “Mario D’Agata”

Sarà un weekend all’insegna dello sport, dello spettacolo e della valorizzazione del territorio quello in programma il 7 e 8 giugno al Palazzetto “Le Caselle Mario D’Agata” di Arezzo, dove andrà in scena il Campionato Nazionale di Danza Sportiva MSP Italia, organizzato dal Comitato MSP Italia di Arezzo.

Un appuntamento destinato a portare nella città toscana oltre mille persone provenienti da tutta Italia, con la partecipazione di circa 700/800 atleti impegnati in ben 510 discipline, trasformando Arezzo in uno dei principali poli nazionali della danza sportiva.

Dietro a questo grande evento c’è il lavoro di un comitato giovane ma estremamente dinamico, che negli ultimi anni ha saputo farsi sentire e distinguere sul territorio grazie all’impegno concreto verso la città, le associazioni e il sociale. Il Comitato MSP Arezzo, infatti, non si è limitato soltanto all’organizzazione sportiva, ma ha promosso numerose iniziative dedicate all’inclusione, all’integrazione e soprattutto alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, temi che da sempre rappresentano una priorità per i suoi dirigenti.

Una vera e propria ventata di novità per Arezzo, che grazie a questo gruppo sta finalmente vedendo crescere anche il movimento della danza sportiva, disciplina che fino a pochi anni fa non aveva ancora trovato uno spazio centrale nel panorama cittadino. Oggi, invece, proprio grazie all’attività del comitato, la città inizia a farsi conoscere a livello nazionale e internazionale nel mondo della danza.

A confermare il prestigio della manifestazione è anche la presenza di grandi nomi dello spettacolo e della danza. Direttore artistico dell’evento sarà infatti Samuel Peron, volto amatissimo della televisione italiana e protagonista di “Ballando con le Stelle”, chiamato ad Arezzo dopo altri importanti eventi organizzati dal comitato con personaggi di rilievo nazionale.

Ma ancora una volta a far parlare di sé in città è la vicepresidente del comitato, Sefora De Giorgi, volto noto del piccolo e grande schermo, da tempo protagonista della vita culturale e sociale aretina. Energica, determinata e sempre pronta a mettersi in gioco, De Giorgi sarà anche la presentatrice ufficiale delle due giornate di competizione.

La sua visione è chiara: far crescere e volare la danza sportiva nella sua città, trasformando Arezzo in un punto di riferimento per questo settore e creando nuove opportunità sportive, culturali e turistiche. Un obiettivo che sembra già prendere forma, considerando il grande afflusso previsto durante il weekend tricolore.

All’evento sarà presente anche tutta la classe dirigente nazionale di MSP Italia, compreso il presidente nazionale e la segretaria nazionale Alessandra Caligaris, da sempre attenta ai temi dell’inclusione e dell’integrazione sociale. Una sensibilità condivisa con la stessa De Giorgi, unite dalla convinzione che lo sport rappresenti un luogo fondamentale dove le famiglie coltivano valori, educazione e rispetto, contribuendo concretamente a migliorare la società.

Arezzo si prepara dunque a vivere due giornate di grande sport e spettacolo, con la danza sportiva pronta a conquistare definitivamente il cuore della città.