Le piscine comunali di Città di Castello fanno il pieno nel primo fine settimana di apertura al pubblico

Primo fine settimana da record alle piscine comunali di Città di Castello, dove tra sabato e domenica sono entrate circa 1.300 persone. La riapertura dell’impianto al termine della prima parte dei lavori di riqualificazione, che hanno riguardato la filtrazione dell’acqua della vasca olimpionica, il restyling e la ristrutturazione antisismica degli spogliatoi, è stata salutata da un afflusso di utenti davvero straordinario. Complici le alte temperature del periodo, i tifernati, ma anche diversi altotiberini, si sono riversati nel complesso sportivo fin dalle prime ore di sabato. Tra un tuffo e una nuotata, i giochi nel parco dei bambini, ma anche il piacevole ristoro all’ombra degli alberi e degli ombrelloni, ha ripreso vita una tradizione cara a tutti: è tornato “il mare dei tifernati”. Tra l’altro con un’acqua visibilmente cristallina, percepibile a occhio nudo, frutto dell’azione del nuovo impianto di filtrazione. “Rivedere così tante persone in piscina è stato un vero spettacolo per gli occhi”, osservano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport Riccardo Carletti, nel sottolineare, insieme all’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni, “la soddisfazione per una storia che ricomincia e per presenze che hanno subito testimoniato l’affetto della comunità di Città di Castello per questo impianto”. “Sapevamo quanta attesa circondava questo ritorno e abbiamo lavorato insieme a Polisport perché la stagione estiva potesse ripartire nelle migliori condizioni – evidenziano Secondi e Carletti – nel rispetto di una comunità che meritava di riavere un servizio importante e caro a tutti”. Tornare nell’impianto è stato emozionante in primis per gli utenti, che si sono riappropriati delle vecchie abitudini estive, del relax, dei divertimenti, ma anche alla socialità che offrono il parco e la possibilità di fare il bagno nelle vasche esterne. E’ stato, però, emozionante anche per il personale di Polisport, che ha preso di nuovo servizio nell’impianto dopo aver saltato la scorsa stagione estiva e ha riscoperto un impegno lavorativo che il contatto con il pubblico rende particolare e stimolante. Alla riapertura dell’impianto gli utenti hanno potuto verificare che le tariffe sono rimaste invariate: 8 euro per il biglietto di ingresso intero (16-64 anni) e 6 euro per il tagliando ridotto (6-15 anni e over 65 anni). L’accesso è sempre gratuito per i bambini fino ai 6 anni di età. Identiche anche le condizioni di utilizzo della sport card di Polisport, che permette di pagare in base al tempo di permanenza e consente di risparmiare ulteriormente rispetto al biglietto. La spesa modulare va da un minimo di 4,70 euro a un massimo di 6,50 euro per la fascia A (intero 16-64 anni) e da un minimo di 3,80 a un massimo di 5,20 euro per la fascia B (ridotto 6-15 anni e over 65 anni). Sabato e domenica i possessori della sport card hanno potuto constatare che i portafogli individuali collegati alle tessere per l’utilizzo dell’impianto sono stati “congelati” nel periodo di chiusura del complesso natatorio. L’importo del credito disponibile per coloro che presenteranno la sport card all’ingresso sarà pertanto lo stesso del momento dell’interruzione del servizio, a febbraio del 2025. Le piscine comunali di Città di Castello saranno aperte per l’intera stagione estiva tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30, con la vasca piccola, per i bambini da zero a 6 anni, che osserverà l’orario 10.00-19.00. Nel prossimo fine settimana l’impianto sarà, però, riservato allo svolgimento del XXIX Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum, che il CNAT’99 organizzerà da venerdì 3 a domenica 5 luglio. Per questo motivo, il complesso natatorio sarà regolarmente aperto al pubblico fino a giovedì 2 luglio compreso. Da venerdì a domenica la vasca olimpionica sarà chiusa al nuoto libero per lo svolgimento delle gare e riaprirà al pubblico lunedì 6 luglio. Il parco resterà comunque aperto e sarà accessibile a tutti gli appassionati che vorranno seguire la manifestazione.

La 14enne Cecilia Borchiellini di Sansepolcro, in forza alla Sba Arezzo, è fra le convocate della Nazionale femminile Under 16

Adesso è ufficiale: Cecilia Borchiellini, la 14enne cestista di Sansepolcro in forza alla Scuola Basket Arezzo, è fra le convocate dal tecnico Giovanni Lucchesi nella Nazionale italiana Under 16 femminile di pallacanestro che in agosto disputerà i campionati europei di categoria in Romania. Per la giovanissima ala, che raggiunge il metro e 81 centimetri di altezza, è la migliore fra le gratifiche, tanto più che soltanto lei e un’altra giocatrice sono le più piccole – ossia le nate nel 2012 – nel contesto di una rappresentativa che annovera atlete nate in larga prevalenza nel 2010 e con qualcuna di esse che appartiene alla classe anagrafica successiva. Per la Borchiellini, cresciuta nella Dukes Sansepolcro, è anche il coronamento di una stagione ricca di soddisfazioni: in maggio, con la Sba Arezzo, si è aggiudicata il titolo toscano Under 14 (campionato che lei ha disputato) ma già in precedenza – a seguito della possibilità di doppio tesseramento – aveva trionfato nell’Under 15 lombarda con la Geas di Sesto San Giovanni. I prossimi due mesi saranno intensi per Cecilia, he il 16 luglio inizierà il ritiro a San Bonifacio, nel Veronese, dove rimarrà con le compagne di squadra fino al 12 agosto, giorno del volo verso Bucarest, poi Pitesti e Mioveni, sedi di svolgimento del torneo continentale, con le 12 giocatrici selezionate sulle 16 attuali. L’Italia disputerà alcune amichevoli di preparazione contro Ungheria, Slovacchia e Slovenia, ma nell’Europeo è stata inserita nel girone B, che comprende Israele, Turchia e Lettonia, avversarie che verranno affrontate in sequenza il 14, il 15 e il 16 agosto. In base poi al piazzamento ottenuto, le azzurrine sfideranno una delle Nazionali del girone A, composto da Francia, Serbia, Romania e Croazia.       

Serie A3, un libero “a tempo pieno” per Altotevere: dal Terni Volley Academy ecco Vittorio Broccatelli. Per lui, anche una presenza in SuperLega con la Sir Perugia

Un libero “a tempo pieno” per la ErmGroup Altotevere in vista del prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Nel senso che starà in campo sia nella fase di ricezione che in quella di difesa dopo che nelle ultime due stagioni vi sono state le alternanze Pochini-Cioffi e Pochini-Chiella. L’atleta individuato è Vittorio Broccatelli (al centro della foto) da Assisi, 21 anni compiuti a inizio gennaio, essendo nato nel 2005; cresciuto nelle giovanili della Sir Safety Perugia, con la quale ha fatto la classica trafila e disputato il campionato di Serie C, si è poi tolto la soddisfazione di esordire in SuperLega a soli 17 anni con la maglia dei “Block Devils”. Era il 5 febbraio 2022 al PalaBarton, dove la Sir affrontava Ravenna in una partita vinta per 3-0; quel giorno il libero titolare, Colaci, non era fisicamente al meglio e allora spazio a Piccinelli, ma nel quarto set il tecnico Nikola Grbic ha deciso che era arrivato il turno di Broccatelli.

“E’ stata un’esperienza bellissima – afferma – di quelle che non si dimenticano e da parte della Sir è stato per me il migliore riconoscimento che potessi avere”. Con la Sir, Broccatelli ha poi disputato due stagioni in B, prima di passare alla Sieco Service Ortona in A2 e in A3 e lo scorso anno è rimasto in categoria con il Terni Volley Academy. “Mi sono trovato bene sia a Ortona che a Terni – sottolinea – e il mio percorso prosegue ora in Umbria, con un salto in regione che va dal sud al nord”. Broccatelli conosce oramai alla perfezione il girone Blu e, dal momento che ancora non è certa la collocazione geografica della ErmGroup, dice la sua sul raggruppamento centro-meridionale: “E’ senza dubbio salito a livello di qualità. Anche leggendo i roster dell’ultima annata, si nota come ogni volta si vada in crescendo, per cui anche gli stimoli aumentano”. L’Altotevere strizza l’occhio alla A2, quanto basta per tenere oltremodo vivi questi stimoli: “Spero che l’obiettivo venga realizzato e da parte mia ce la metterò tutta”, ha garantito. L’esordio in assoluto del Terni Volley Academy in A3 è stato caratterizzato dalla retrocessione maturata nello spareggio play-out, seppure la squadra rimarrà in categoria, ma anche le stagioni più difficili lasciano sempre un qualcosa di positivo: “È stato un campionato accompagnato da problemi, causati da infortuni e da situazioni particolari, ma è stata anche una parentesi formativa. Fra quelle che ho fatto lontano da casa, è stata quella che mi ha segnato di più”. E adesso, sta per iniziare l’avventura in biancazzurro; alla specifica domanda sulle sue performance in ricezione e in difesa, Broccatelli risponde senza esitazioni: “Penso intanto che non si debba mai smettere di migliorare. Ogni giorno, in palestra, bisogna cercare di fare meglio e di diversificare, ma in entrambi i fondamentali posso e debbo perfezionarmi; a Terni sono andato un po’ meglio in ricezione, nonostante sia più propenso per la difesa”.

L’analisi del diesse Valdemaro Gustinelli: “L’arrivo di Broccatelli è stato ponderato, perché la sostituzione di Pochini e Chiella non era semplicissima in partenza, quindi è un aspetto che abbiamo valutato per tempo. I contatti con Broccatelli sono iniziati presto, trattandosi di un passaggio fondamentale. Chi viene da noi, lo deve fare con il sorriso sulle labbra, quindi è una scelta voluta, mirata e di conseguenza non esiste alcun tipo di dubbio sotto questo punto di vista, poi – come sempre – sarà il campo a dettare legge”.

Super Salita: Michele Gregori è quarto di classe anche alla Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno, dove si piazza 14esimo a livello assoluto. “Soddisfatto comunque del risultato”, ha detto

Anche ad Ascoli Piceno, ordine di classifica confermato rispetto alle precedenti gare della Valcamonica e di Fasano. Michele Gregori su Nova Proto NP03 (vettura alla seconda uscita, dopo l’esordio al Bondone) è ancora quarto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS – e 14esimo assoluto – nella 65esima edizione della Coppa Paolino Teodori, quarta tappa del campionato italiano Super Salita 2026 valevole anche per l’Europeo di specialità e per il Civm nord e sud. Nella caldissima ultima domenica di giugno, il pilota di Pieve Santo Stefano (in azione nella foto) ha coperto i 5031 metri del tracciato dal Colle San Marco a San Giacomo con due performance vicinissime nel responso cronometrico: 2’25”222 e 2’25”110, per un totale nella somma dei tempi pari a 4’50”332. Se nella categoria di cilindrata è preceduto nel “solito” ordine da Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi e Filippo Ferretti (i primi due anch’essi su Nova Proto NP03, il terzo su Wolf GB08 Thunder), a livello assoluto i 112 millesimi in meno hanno contribuito al salto dal 20esimo posto assoluto di gara 1 al 14esimo finale. “Sono contento delle due prestazioni – ha commentato Gregori – anche se il mio obiettivo era 2’22”: non ce l’ho fatta, ma sono ugualmente andato bene, nel senso che si tratta di un buon risultato in rapporto alle caratteristiche del percorso di Ascoli Piceno. Mi è oltretutto mancato un pezzo della seconda sessione di prove ufficiali, perché a me e a chi mi seguiva è stata data a un certo punto bandiera rossa a causa dell’intraversamento della vettura di un avversario. Di positivo c’è anche un’altra constatazione: l’aver messo dietro, nella classe fino a 1600, alcuni piloti impegnati nell’Europeo della Montagna (stranieri compresi) e questo vuol dire che la Super Salita italiana è senza dubbio di alto livello”. Altre due settimane di intervallo e poi ci sarà il quinto appuntamento stagionale, da venerdì 10 a domenica 12 luglio, sui 13 chilometri e 450 metri della velocissima Rieti-Terminillo.    

La quarta edizione de “La Favolosa Gubbio” batte il gran caldo

Alla fine, la quarta edizione della ciclostorica “La Favolosa Gubbio – Memorial Mauro Procacci” ha vinto la sfida con il gran caldo di domenica 28 giugno, peraltro annunciato. Non soltanto per i 120 partecipanti al via, ma perché proprio la canicola di questa giornata ha finito con l’esaltare le doti organizzative della Speed Motor Bike e dei suoi collaboratori: sia nei cinque punti di ristoro che lungo i due tracciati – ridotti a 50 e a 31 chilometri sempre per motivi atmosferici – era pronta la gradita acqua minerale fresca per i ciclisti, al punto tale che sono state consumate in totale 1500 confezioni da mezzo litro. “Siamo contenti della risposta che abbiamo avuto – ha commentato un soddisfatto Tiziano Brunetti, presidente della Speed Motor Bike – anche se all’ultimo istante sono stati oltre 50 coloro che hanno cancellato la loro iscrizione proprio a causa del caldo. La gratificazione è stata comunque tanta per noi, gruppo di amici che lavoriamo tutto l’anno per mettere in piedi un evento che sta catturando sempre più consensi per la qualità dei percorsi, che hanno anche tratti di strade bianche, unito alla valorizzazione del nostro eccezionale contesto appenninico e delle tipicità gastronomiche locali, capaci prendere per la gola gli ospiti nei punti di ristoro allestiti. Va dunque in archivio un’edizione carica di significato”.

Partenza poco dopo le 9 (nella foto principale) da piazza Grande con al seguito alcune fiammanti vetture d’epoca, non prima del tradizionale spettacolo degli sbandieratori eugubini (nella foto sopra) con la coreografia del corteggio storico in costume del quartiere di Sant’Andrea, che ha seguito le varie tappe della giornata.

A dare il via, sventolando la bandiera con lo stemma della città di Sant’Ubaldo, è stato il sindaco Vittorio Fiorucci (nella foto sopra), che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, evidenziando come anche “La Favolosa” sia un efficace veicolo promozionale per il territorio. Fra i “vip” di turno, in testa Edita Pucinskaite, che se lo scorso anno indossava la maglia iridata come omaggio al titolo mondiale in linea vinto nel 1999, stavolta ha sfoggiato quella rosa per sottolineare la doppietta al Giro d’Italia datata 2006 e 2007 e nel 2027 tornerà ancora a Gubbio – c’è già l’accordo scontato – per vestire il giallo del Tour de France, da lei dominato nel 1998 dalla prima all’ultima tappa.

“Onorata dell’accoglienza che mi ha di nuovo riservato questo luogo, pieno di storia e di bellezza – ha detto la ex campionessa (nella foto sopra in maglia rosa), che oggi vive a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia – quasi come se fossi diventata una sorta di madrina o di testimonial di una ciclostorica che mi è entrata nel cuore per più motivi. Primo su tutti: l’amicizia nata con Tiziano Brunetti e con la gente di questa città”.

Fra gli altri personaggi al via, l’ex pilota automobilistico Diego Alessi (nella foto sopra, con la sua bici), 35 vittorie in carriera fra turismo e gran turismo, con partecipazione a numerose 24 Ore (Daytona, Spa-Francorchamps, Interlagos, Sicilia e Dubai, corredate da quattro podi) e Carlo Vannucci dell’Avis Bike Pistoia – il sodalizio della Pucinskaite – che proprio a Gubbio ha concluso la sua 400esima manifestazione fra raduni, ciclostoriche, gravel e altro; a essi – nota di colore – si sono aggiunti anche Demis Bazzucchi, geometra nella vita che per l’occasione ha esibito un look alla “ragionier Fantozzi”; Tommaso Morelli, il più giovane partecipante in assoluto (9 anni) e Leo, un cane barboncino di poco più di un anno che ha completato il tracciato lungo nel piccolo rimorchio attaccato alla bici del suo proprietario, nonostante qualche volta abbia preferito uscire e lo ha fatto anche quando con le sue zampe ha percorso lo strappo di Torre dell’Olmo. Poco dopo le 14, manifestazione conclusa con i singoli che hanno tutti completato la prova e pranzo finale agli Arconi.

Non da meno il sabato: grande movimento anche in piazza San Giovanni con “Aspettando La Favolosa” e interessante incontro nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale, dove Edita Pucinskaite ha ripercorso i due Giri d’Italia da lei vinti, mentre Federico Morini ha raccontato la sua storia di ciclista arrivato al professionismo a fine 2000, con la vittoria di una tappa al Giro di Austria 2001, diversi piazzamenti e anche purtroppo il grave incidente in allenamento del quale rimase vittima il 10 dicembre di quell’anno sulla discesa della Montesca a Città di Castello. Una carriera compromessa, nonostante il grande sforzo per tornare a pedalare, poi la parentesi da commentatore televisivo e radiofonico, le tre lauree conseguite e adesso la professione di osteopata e fisioterapista che svolge a Sansepolcro, ma che lo vede impegnato anche nello staff medico della Nazionale di ciclismo su pista. Con loro si è parlato anche della scarsa sicurezza sulle strade, che non è certo uno stimolo per i giovani ad avvicinarsi al ciclismo. Dopo il saluto del presidente della Speed Motor Bike, Tiziano Brunetti, che ha anche consegnato gli omaggi ai due ospiti, l’intervento dei rappresentanti istituzionali dei Comuni attraversati da “La Favolosa”: Carlotta Colaiacovo e Annalisa Gnagni, assessori dei Comuni di Gubbio e di Fossato di Vico e Giampiero Fugnanesi, sindaco di Sigillo. Con un arrivederci già fissato per il prossimo anno.

Sbandieratori di Sansepolcro in Germania

Una leggera pioggerella, ben presto dileguatasi, ha accolto oggi domenica 28 giugno, gli Sbandieratori di Sansepolcro in Germania, a Mindelheim  per una data importante: 50 anni fa, nel 1976, la manifestazione ospitava per la prima volta gli alfieri pierfrancescani per i festeggiamenti di rito. Un imponente corteo con oltre 2000 figuranti ha salutato il ritorno dei lanzichenecchi vittoriosi nelle loro campagne belliche e proprio di Mindelheim era il loro comandante: Georg von Frundsberg che era alla testa di una élite mercenaria voluta dall’imperatore Massimiliano d’Asburgo. Ogni tre anni la cittadina tedesca, visto il gran numero di partecipanti, saluta il suo predecessore e in questo 2026 festeggia anche i 50 anni di “gemellaggio” con gli alfieri pierfrancescani. Il Presidente del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro, Giuseppe Del Barna, ha guidato nuovamente i suoi ragazzi in una città ritornata indietro nei tempi, con tende, tradizioni, modi di vivere e cucinare oltre che combattere di quasi 600 anni fa.

Simone Campedelli su Toyota Gr Yaris Rally2 e la copilota Tania Canton vincono il 46esimo Rally Internazionale del Casentino

È stata la Toyota GR Yaris Rally2 (nella foto) di Simone Campedelli, la vettura più veloce del 46° Rally Internazionale Casentino. Il pilota romagnolo, affiancato da Tania Canton sull’esemplare schierato dal team T-Racing, si è imposto a conclusione di otto prove speciali, tratti che hanno espresso oltre centodiciotto chilometri competitivi. Una vera e propria progressione, quella di Campedelli, vincitore per la seconda volta in carriera nell’appuntamento organizzato da Scuderia Etruria SCRL, valido sia per l’International Rally Cup che per la Mitropa Rally Cup.

Tre, le prove speciali vinte da Simone Campedelli, altrettante quelle in cui è risultato più veloce la Skoda Fabia RS dello sloveno Bostjan Avbelj, leader della classifica provvisoria fino alla foratura che – nella quarta prova speciale – lo ha appesantito di oltre tre minuti relegandolo al di fuori della top-ten. A garantirsi due scratch è stato il parmigiano Marcello Razzini, messo fuori causa da una foratura accusata nell’ultimo tratto in programma, sui poco meno di trenta chilometri espressi dalla “Talla”.

Sul secondo gradino del podio si sono elevati Giuseppe Dipalma e “Cobra”, chiamati al confronto sulla Skoda Fabia RS di Giak Sport Rent seguita, in terza posizione, da quella portata in gara da Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, terzi assoluti a Bibbiena. Quarto, dopo aver accusato un testacoda in avvio di gara, si è elevato Rudy Michelini: il pilota lucchese, impegnato con Nicola Angilletta alle note sulla Skoda Fabia RS di P.A. Racing, ha preceduto la Skoda Fabia RS di Antonio Rusce e Gabriele Zanni, quinti all’arrivo sulla vettura di Roger Tuning. Sesta posizione per Giacomo Scattolon e Francesco Magrini, su Skoda Fabia RS, seguiti – con analoga vettura – dai francesi Tristan Charpentier e Florian Barral, tra gli interpreti del FIA European Rally Championship. In ottava posizione hanno concluso Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, alla loro trentesima partecipazione al Rally Internazionale Casentino, su Skoda Fabia RS, vettura comune anche ai noni classificati Albert Von Thurn Und Taxis e Jara Hain. A chiudere la top-ten è stata la Skoda Fabia RS di Emanuele Danesi e Iacopo Innocenti, tra gli interpreti di International Rally Cup.

Nel confronto a due ruote motrici, ad elevarsi è stata la Lancia Ypsilon Rally4 di Nicolò Ardizzone e Alessandro Scartabelli, diciassettesima assoluta a conclusione di un confronto che ha coinvolto la provincia di Arezzo, caratterizzato dalle alte temperature proposte dall’intero fine settimana.

Tra le vetture storiche, la più veloce è stata la Ford Escort RS di Rino Muradore e Cristiana Delbello, esemplare di 2° Raggruppamento che ha prevalso sulla Ford Sierra RS Cosworth di Alessandro Pulz e Stefano Ierman, vettura che ha prevalso nel 4° Raggruppamento. Sul terzo gradino del podio si sono insediati Alessandro Fedolfi e Jessica Femia, su Autobianchi A112 Abarth. Nicholas Ciacci e Veronica Orazi, su Subaru Impreza, si sono imposti nel confronto riservato alle Auto Classiche.

Trestina di Croce e Pietralunghese di Pierotti verso la serie D

Il Trestina comincia ha prendere corpo per la prossima serie D, la Piteralunghese ancora festggia ma ha in serbo sorprese per la serie D che siavvicina per il riconfermato Luca Pierotti, il Sansepolcro, che dispuetrà la prossima Eccellenza Umbra con Missaglia al timone, saluta alcuni giovani, il centrocampista Corsini che va nella vicina San Giustino dove troverà come Direttore Generale Farinelli, mentre l’altro classe 2006, Cerbella approda a Trestina. In arrivo nuovi colpi di mercato per un Sansepolcro che il 27 luglio, tra un mese, inizierà a Gragnano la preparazione.

Al via la ciclostorica “La Favolosa Gubbio”

La quarta edizione della ciclostorica “La Favolosa Gubbio – Memorial Mauro Procacci” entra nel vivo. alle 8.45 di domenica 28 giugno verrà dato il via da piazza Grande a Gubbio, dove i partecipanti torneranno al termine dei due percorsi previsti, ma nella circostanza entrambi accorciati per evitare le ore più critiche di una giornata nella quale è previsto il gran caldo. I ciclisti avranno quindi da scegliere se coprire 50 chilometri oppure fermarsi a 31; per chi non volesse affrontare la salita di Torre dell’Olmo vi è il servizio navetta e inoltre aumentano lungo i due tracciati i punti di distribuzione dell’acqua. Ieri pomeriggio, intanto, successo del tradizionale incontro tenutosi nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale: la ex campionessa Edita Pucinskaite, che prenderà parte anche quest’anno alla ciclostorica, ha ricordato i due Giri d’Italia da lei vinti nel 2006 e nel 2007, mentre Federico Morini ha raccontato la sua storia di ciclista arrivato al professionismo a fine 2000, con la vittoria di una tappa al Giro di Austria 2001, diversi piazzamenti e il grave incidente in allenamento del quale rimase vittima il 10 dicembre di quell’anno sulla discesa della Montesca a Città di Castello durante un allenamento. Una carriera compromessa, nonostante il grande sforzo per tornare a pedalare, poi la parentesi da commentatore televisivo e radiofonico, le tre lauree conseguite e adesso la professione di osteopata e fisioterapista che svolge a Sansepolcro, ma che lo vede impegnato anche nello staff medico della Nazionale di ciclismo su pista. Dopo il saluto del presidente della Speed Motor Bike, Tiziano Brunetti, che ha anche consegnato gli omaggi ai due ospiti, l’intervento dei rappresentanti istituzionali dei Comuni attraversati da “La Favolosa”: Carlotta Colaiacovo e Annalisa Gnagni, assessore dei Comuni di Gubbio e di Fossato di Vico e Giampiero Fugnanesi, sindaco di Sigillo.

(nella foto, da sinistra: Federico Morini, il presidente Tiziano Brunetti ed Edita Pucinskaite)

Super Salita: un buon tempo nella prima sessione di prove ufficiali per Michele Gregori alla Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno

Le due sessioni di prove ufficiali hanno emesso altrettanti verdetti per Michele Gregori alla 65esima edizione della Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno, tappa del Campionato Europeo della Montagna e della Super Salita italiana. Nella prima salita, la Nova Proto NP03 del pilota di Pieve Santo Stefano ha coperto i 5031 metri del tracciato Colle San Marco-San Giacomo in 3’30″856, che è stato il 15esimo tempo assoluto e il quarto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS; la seconda lascia il tempo che trova, poichè condizionata dal ritiro di un concorrente, che ha ostacolato quelli successivi. non a caso, anche il forte Michele Puglisi è salito con un tempo molo alto. Quello di Gregori è stato di 5’08″996. Domani i verdetti che contano a partire dalle 9, quando verrà dato il via di gara 1, con gara 2 a seguire.