Canoa al via

Sabato 19 marzo, alle ore 11 presso la sede del Canoa Club Città di Castello cerimonia ufficiale di apertura della due giorni nazionale di gare sul fiume Tevere che dopo due anni segna di fatto la ripresa agonistica dell’attività a livello nazionale. Saranno presenti oltre al presidente del Canoa Club Città di Castello, Nicola Landi, il presidente nazionale della Federcanoa, Luciano Buonfiglio, il Presidente regionale del CONI, Domenico Ignozza, il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e assessore allo Sport, Riccardo Carletti e i vertici regionali della canoa. Gli oltre 200 canoisti provenienti da tutta Italia verranno accolti in maniera particolare con una iniziativa spontanea messa in atto oggi dai soci e neo consiglieri del Canoa Club: una bandiera della pace appesa ai due lati del fiume in alto a voler testimoniare la vicinanza dello sport alle popolazioni Ucraine e ai valori di fratellanza e solidarietà fra le nazioni. “Un piccolo gesto concreto – ha detto il presidente del Canoa Club Città di Castello, Nicola Landi – per manifestare la solidarietà degli sportivi e di tutto il panorama della canoa alle popolazioni dell’Ucraina e ribadire ancora una volta come lo sport rappresenti un veicolo di fratellanza, amicizia e rispetto della dignità umana. Un messaggio di pace che tutti insieme domani e domenica condivideremo nella convinzione e speranza che la guerra finisca prima possibile”.

Tevere e Canoa a Città di Castello


“Con orgoglio e senso di responsabilità il fiume Tevere e Città di Castello terranno a battesimo il ritorno in acqua delle canoe per una due giorni di livello nazionale che si preannuncia ricca di presenze qualificate e spunti tecnici di assoluto rilievo quale primo test stagionale per la Federazione. Questo evento positivo coincide con l’avvento del nuovo presidente, Nicola Landi e tutto il consiglio del Canoa Club Citta’ di Castello, società gloriosa del panorama sportivo nazionale da oltre 40 anni retta con passione e competenza dal presidente uscente Sandro Paoloni ed i più strettti collaboratori a cui va sentita gratutudine”. E’ quanto affermato dall’assessore allo Sport del comune di Città di Castello, Riccardo Carletti.
Dopo due anni di stop a causa della pandemia, tornano le canoe lungo il fiume Tevere. Sabato 19 e domenica 20 Marzo saranno oltre 200 gli atleti, in rappresentanza di una trentina di società, provenienti da tutta Italia a darsi battaglia per tagliare per primi il traguardo. La gara nazionale canoa Kayak, giunta alla sua cinquantaduesima edizione, insieme alla Coppa Italia Primavera 21^ edizione e al Trofeo Maurizio Bianconi 30^ edizione, sono ormai dei punti di riferimento nel panorama canoistico italiano.  A guidare la storica società sportiva è da pochi mesi, dopo un vero e proprio ricambio generazionale, Nicola Landi, imprenditore di 43 anni, mentre i vice sono due, Alessandro Cavargini e Andrea Lepri. Il segretario è Pietro Pierangeli. Il rinnovato consiglio è composto da Carlo Mercati,  Roberto Rossi, Alberto Cavargini, Luca Biagini e Martino Beccari. Un gruppo nuovo, con la presenza di tanti giovani, che da tempo operano per portare avanti la vita della struttura ricevendo il testimone dal presidente uscente, Sandro Paoloni che ha guidato con passione e competenza il sodalizio sportivo negli ultimi anni.

Discesa in canoa

Sarà presentata domani 16 marzo la gara nazionale di discesa in canoa che si terrà a Città di Castello il 19 e 20 marzo; l’occasione sarà anche per presentare il nuovo consiglio direttivo. All’evento saranno presenti il sindaco tifernate Luca Secondi e l’assessore allo sport del comune di Città di Castello,  Riccardo Carletti.

Novità nella continuità. E’ questo lo spirito della rinnovata guida del Canoa Club Città di Castello, che si è recentemente insediata

 
A guidare la storica società tifernate è Nicola Landi, imprenditore di 43 anni, mentre i vice sono due: Alessandro Cavargini e Andrea Lepri. Il segretario è Pietro Pierangeli. Il rinnovato consiglio vede la presenza di Carlo Mercati; Roberto Rossi; Alberto Cavargini; Luca Biagini e Martino Beccari. 
Un gruppo nuovo, con la presenza di tanti giovani, che da tempo operano per portare avanti la vita della struttura. “Nelle nostre intenzioni – ha detto Landi – c’è quella di far crescere il club, sia per quanto riguarda il numero di iscritti, che di atleti e anche di appassionati alla Canoa. Puntiamo molto sulla squadra agonistica e sulle gare, manifestazioni che vogliamo riportare a Città di Castello dopo questa lunga parentesi di assenza. Primo appuntamento saranno le competizioni di marzo, quando arriveranno nella nostra città, atleti di caratura nazionale e internazionale per le consuete competizioni, che di solito aprono la stagione agonistica. Voglio fin da subito ringraziare l’ex presidente Sandro Paoloni, che tanto si è adoperato per questo club; il Comune di Città di Castello e la Regione U,bria che ci stanno vicini per ogni competizione; la Federazione Italiana di canoa e kayak con i vertici regionali e nazionali che non ha mai mancato di esserci da supporto, così come i tanti, tantissimi tifernati che ci aiutano per poter predisporre al meglio ogni nostra attività”.

Babbi di Natale in canoa


Auguri “speciali” da Città di Castello con  le immagini della discesa sul fiume tevere dei babbi natale in canoa, evento unico in Italia, che da 40 anni si svolgeva proprio il 25 dicembre a cui il Covid e le disposizioni connesse alla sicurezza hanno imposto lo stop – Canoa club e comune insieme hanno voluto però lanciare così un bel segnale di speranza: “Torneremo su queste sponde con le famiglie e i bambini pronti a ricevere i regali dai babbi natale in canoa”.
Nel 1969 un gruppo di amici, Luca Duca, Amleto Bambini, Mario Bioli, Mauro Gattini, Zelindo Gustinucci, Franco Petruzzi, abituali frequentatori del Tevere decide di compiere un’impresa che, al di la delle loro intenzioni, conquistò gli onori della cronaca nazionale.Utilizzando vecchie tubature per l’essiccazione del tabacco costruiscono un pesante catamarano a bordo del quale ridiscendono il Tevere da Città di Castello a Roma accompagnati da canoisti provenienti da tutta Italia. Dopo sette tappe arrivano sotto ponte Milvio sfiniti ma soddisfatti.Ad attenderli una folla plaudente e una pattuglia di vigili urbani che li preleva e li conduce in Campidoglio dove sono ricevuti dal Sindaco della Capitale che li ringrazia per l’impresa e dona loro una medaglia d’oro a nome della città di Roma. Tornati a casa felici per l’impresa compiuta e accompagnati dalla risonanza della stampa nazionale, decidono di fondare il Canoa Club Città di Castello per permettere a tanti giovani di dare le prime pagaiate sul fiume a bordo di moderne canoe.

Testimonial importanti raccontano

”Le Olimpiadi viste da altra ottica”Le sensazioni dal vivo, le emozioni del dietro le quinte, gl’incontri con le star dello sport mondiale,la vita al villaggio olimpico, l’accoglienza  del Paese ospitante sono alcuni degli aspetti delle “Olimpadi viste da altra ottica” raccontate nel corso dell’interclub-Area 10 che ha riunito esponenti dei cinque Clubs umbri del Panathlon nella Sala Gotica del Museo del Duomo di Città di Castello.Alla presenza  del Presidente del Comitato Umbro CONI Gen.Domenico Ignozza e della governatrice  dell’ AREA10 del Panathlon Rita Custodi, il Presidente del Panathlon  Valtiberina Giovanni Tasegian ha introdotto gl’interventi di testimonial d’eccezione coordinati dal dr Maurizio Checcaglini, un contesto che ha suscitato unanime interesse.
Il campione italiano di lancio del disco Giovanni Faloci  ha riferito dell’impeccabile organizzazione dei recentissimi Giochi di Tokyo pur nella costrizione della bolla; l’arbitro internazionale e fiduciario CONI per l’AltoTevere Simone Santi (che diresse  la semifinale di volley Brasile-Giappone alle Olimpiadi di Londra 2012) ha ricordato l’enorme pressione  vissuta, stemperata però in una città allora molto easy e straordinariamente incuriosita da uno sport poco praticato nel Regno Unito; il fisioterapista delle nazionali FIPAV Luca Nocentini( Olimpiadi di Atene 04 e Pechino 08) ha riferito del contatto diretto con fuoriclasse assoluti quali Bolt, Ronaldinho, Nadal, Serena Williams nonché del clima fortemente politico respirato in Cina; il penthathleta  Giovanni Perugini (Olimpiadi di Monaco 72) ha evidenziato  il rilievo della componente di preparazione psicologica per una gara composita come la sua specialità, funzione oggi svolta dal mental-coach; l’ex-presidente del comitato paralimpico umbro Daniela Bambini ha riportato la propria esperienza nella finale di gol-ball Italia-Germania, svolta alle Paralimpiadi di Atlanta e poi al seguito dell’atleta  Maria Ligorio che proprio nel capoluogo altotiberino svolgeva la sua attività agonistica.

Protocollo riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita

Federazione Italiana Sport Invernali, ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), Federfuni Italia (l’associazione italiana delle aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale), AMSI (Associazione Maestri Sci Italiani) e Colnaz (Collegio Nazionale Maestri) hanno firmato a Milano presso la sede FISI il protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici a favore degli sciatori non agonisti e amatoriali. Un accordo fondamentale per consentire ad un settore strategico come quello della montagna di riprendere l’attività nel pieno rispetto delle regole. Le aziende funiviarie rivestono infatti un valore strategico per la tenuta degli equilibri socio-economici dei territori di montagna e del sistema turistico nel suo complesso, alimentando un importante indotto a vantaggio di molteplici operatori economici quali albergatori, commercianti, maestri e scuole di sci. Il protocollo individua i principi generali e le misure di prevenzione del contagio da SARS-COV2 per la ripresa delle attività all’interno di stazioni, aree e comprensori montani in vista della stagione 2021/22, con il fine di garantire sia la sicurezza dei lavoratori, sia quella degli utenti”.
 

Coni e Usl

Entra nel vivo la collaborazione tra CONI e USL Toscana Sud Est Domenica 19 settembre il camper vaccinale saraà alla XII edizione di Arezzo Abilia – Vivere lo sport al Parco Pertini di Arezzo
Poche settimane fa era partita la collaborazione tra USL Toscana sud est e CONI per sensibilizzare e favorire la vaccinazione degli atleti che fanno sport agonistico in tutto il territorio delle provincie di Arezzo, Siena e Grosseto.
Oggi un primo passo concreto grazie al percorso di vaccinazione diffusa nel territorio con la presenza del Camper USL all’interno di una delle più importanti manifestazioni sportive della città di Arezzo.Arezzo Abilia – Vivere lo Sport che si svolgerà in tutta la giornata di domenica 19 settembre all’interno del Parco Pertini nel cuore della città di Arezzo sarà anche l’occasione per chi vorrà di vaccinarsi in sicurezza o prendere informazioni e confrontarsi con i sanitari.
Il Camper sarà attivo dalle 10 alle 18 e si posizionerà all’interno dell’area verde, vicino al bar del parco.
La formula sarà sempre la stessa e vedrà impegnati sul Camper   medici, infermieri e personale amministrativo della Usl, coadiuvati da volontari della Misericordia e dall’Associazione Vigili del Fuoco.
Il percorso vaccinale si articolerà in spazi per l’accettazione e aree allestite per l’osservazione post-vaccino.L’accesso sarà diretto e senza prenotazioni.

Il raduno nazionale organizzato dal Vespa Club Arezzo

Una carovana di vespisti torna in sella per il “VespArezzo 2021”. Domenica 19 settembre è in programma il raduno nazionale organizzato dal Vespa Club Arezzo che, giunto alla ventesima edizione e patrocinato dai Comuni di Arezzo e di Castiglion Fibocchi, riunirà appassionati da tutta la penisola e dall’estero per una giornata all’insegna dell’aggregazione, della scoperta del territorio e della condivisione della comune passione per questo iconico mezzo. Il “VespArezzo” torna dopo un anno di stop in una data inedita a causa della situazione sanitaria (tradizionalmente, infatti, era in calendario l’1 maggio) e andrà a dar vita ad un colorato serpentone di Vespa di ogni modello e di ogni epoca che si snoderà tra alcune delle strade più suggestive di città e provincia, con tappa a Ponte Buriano e arrivo a Castiglion Fibocchi.