L’Ippodromo di Cesena compie 100 anni

L’ippodromo “Savio” di Cesena oggi compie cento anni: un compleanno festeggiato anche in altotevere. L’ assessore allo Sport di Città di Castello, Riccardo Carletti ha evidenziato: “Legame di amicizia storico con Cesena che celebreremo in estate come da quasi 40 anni all’ippodromo nella serata di corse dedicate all’altotevere. I cento anni di storia gloriosa dell’ippodromo di Cesena che si celebrano oggi sabato 9 aprile rappresentano un traguardo importante anche per la nostra comunità locale, ha precisato Carletti, la municipalità, la mostra nazionale del cavallo e la tradizione ippica e allevatoriale da sempre legata alla vicina Cesena e alla Romagna da vincoli di amicizia e collaborazione”.
Il 9 aprile del 1922, alcuni “amatori dell’ippica” cesenati che avevano istituito la “Sezione Ippica” successivamente diventata “Società Ippica Cesenate”, inaugurarono l’impianto del Savio allo scopo di offrire una struttura deputata ad accogliere, con tutti gli onori del caso, lo sport per il quale provavano una passione viscerale. La stessa passione condusse quei tifosi di allora a coinvolgere tanti concittadini all’acquisto di azioni della Società, tanto che ancora oggi rimangono tra gli azionisti di HippoGroup Cesenate alcuni esponenti delle famiglie fondatrici, e a trasmettere alle generazioni successive l’amore per i cavalli e per le corse, in particolare quelle disputate sull’anello in riva al Savio.
“Il legame, prosegue Carletti, fra Città di Castello di Castello, la Mostra Nazionale del Cavallo e i tanti appassionati di attività equestri, grazie a personaggi come il cavalier, Riccardo Gualdani, indimenticato “signore“dell’ippica”, risale ormai all’inizio degli anni ’80 e da allora si concretizza in estate nell’organizzazione di una serata di corse al trotto dedicata all’altotevere inserita nel calendario nazionale. Un evento di grande promozione anche culturale e turistica oltre che sportiva della nostra città che, grazie alla sensibilità e disponibilità dei dirigenti della “Cesenate”, il Presidente Antoniacci e il direttore generale Rondoni in testa, avremo modo di organizzare anche questa estate, l’estate del centenario”Carletti. 

Un puledro tutto bianco

Un “miracolo” della genealogia e del destino che si ripete. Via Lattea la cavallina bianca che ha stupito il mondo intero dopo essere venuta alla luce candida come la neve il 5 Aprile 2014 all’ombra della Basilica di Assisi, nell’allevamento di Sergio Carfagna, (da Melodiass e Gruccione Jet, caso unico nella razza del trottatore italiano) ed aver intrapreso prima in pista e poi come mamma, in Italia, Europa ed America una sfavillante “carriera”, lascia ancora sportivi, tecnici, esperti di genealogie letteralmente a bocca aperta. Due giorni fa ha dato alla luce un puledro bianco candido dalla testa all’inizio degli zoccoli. Una notizia a dir poco strabiliante che attraverso foto sui social dei proprietari della cavalla ora negli Stati Uniti, sta facendo il giro del mondo proiettando ancora una volta l’allevamento italiano, l’Umbria ed Assisi, il luogo dove Via Lattea è nata e cresciuta a fieno e tanto amore del proprietario Sergio Carfagna e dell’indimenticato e fraterno amico, appassionato dei cavalli e dell’ippica, Padre Danilo Reverberi, il frate francescano stroncato il 9 marzo del 2021 dal Covid. Nelle foto si vede il puledrino che con forza sulle proprie zampe è ritratto accanto alla mamma nel completo candore del mantello. Una immagine struggente che ancora una volta ha commosso l’allevatore e proprietario dei primi anni di vita, Sergio Carfagna, titolare di una nota scuderia e membro del consiglio A.N.A.C.T. (Associazione di categoria allevatori di cavalli trottatori). “Ancora un miracolo, un segno del destino che si ripete che ha dell’incredibile – esclama Sergio Carfagna, non riuscendo a trattenere le lacrime dalla gioa – l’accoppiamento con Six Pack, il fenomenale vincitore del Kentucky Futurity al Red Mile di Lexington con tanto di record mondiale in 1.49.1 al Km ha funzionato. E non solo, i geni e la scienza hanno dato ancora dimostrazione di quanto di straordinario può accadere. Io sono credente, credo nei miracoli, nel padre eterno, San Francesco che da Assisi protegge il creato del mondo ed al mio amico padre Danilo che da lassù dove si trova sta applaudendo sorridente come ogni volta che all’ippodromo assisteva assieme a me e all’amico Giorgio Galvani ad una corsa dei mie dei suoi amati cavalli. Un grazie davvero sentito agli attuali proprietari di Via Lattea, grandissimi esperti di trotto, di ippica e di allevamento di qualità che l’hanno sempre seguita con amore davvero straordinario”

LE FOTO VIA LATTEA E PULEDRO, (PUBBLICATE SU PROFILI SOCIAL) SONO STATE CONCESSE ALLA SCUDERIA DI SERGIO CARFAGNA DAI PROPRIETARI DI VIA LATTEA.

la Nazionale per Caterina Borsi

Una tifernate in azzurro per il campionato mondiale di endurance young rider 2021 in Olanda.Ancora una volta il mondo equestre si lega al territorio di Città di Castello, a conferma della passione e dell’amore che molte persone nutrono per i cavalli. Passione e dedizione che hanno portato la giovanissima amazzone tifernate Caterina Borsi a ottimi risultati nella disciplina dell’endurance da cui è arrivata la convocazione nella nazionale italiana per partecipare al campionato mondiale di endurance young rider. Al prestigioso e ambito Campionato in programma dal 6 al 12 settembre a Ermelo, poco distante da Amsterdam, l’atleta tricolore diciannovenne prenderà il via alla gara di endurance sulla distanza dei 120 km in programma domani giovedi 9 settembre, assieme alle compagne di squadra Valentina Galli su Aghdir by Galuska, Giorgia Guzzo su Artemisia Bosana, Aurora Sirtori su Gal Adeed Ps e Martina Vida su Erica Bosana, pronta a conquistare il miglior risultato in sella a Ares by Spirit,

A Caldese di Città di Castello anche equitazione, oltre al golf

Domani giornata dedicata alla passione equestre con la quarta tappa del Campionato regionale umbro di Endurance, valevole come Trofeo Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. 
Endurance equestre protagonista domani, domenica 22 agosto, al Centro Ippico Fattoria Caldese di Città di Castello, dove Tiber Equestrian Club organizzerà la quarta tappa del Campionato regionale umbro di specialità-Trofeo Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello 2021. L’evento sportivo, patrocinato dal Comune di Città di Castello, dal Coni, dalla Fise Umbria e dall’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, selezionerà i binomi che rappresenteranno l’Umbria alla Coppa delle Regioni Fise. La competizione si svolgerà dalle ore 7.00 alle ore 14.00 su un percorso di circa 27 chilometri lungo la pista ciclopedonale del Tevere da Piosina a San Giustino, con arrivo e partenza proprio nel Centro Ippico Fattoria Caldese, dove gli appassionati potranno avere libero accesso e ammirare cavalieri, amazzoni, cavalli, ma anche i pony ospitati dalla struttura. Dalle ore 15.00 si terrà la cerimonia di premiazione.

Caldese oltre al golf anche equitazione

Anche quest’anno la Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello non si potrà svolgere per motivi legati alla pandemia e indipendenti dalla volontà degli organizzatori. Nonostante ciò, si è deciso di programmare comunque la tradizionale gara di endurance che si teneva proprio in occasione della manifestazione. Un piccolo omaggio a questa terra che tanto ama il cavallo”. Così la presidente della Fise (Federazione italiana sport equestri) Umbria Mirella Bianconi annuncia che domenica 22 agosto la Tiber Equestrian Club organizzerà la 4ᵃ tappa del Campionato regionale umbro endurance – Trofeo Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello 2021. L’evento sportivo, patrocinato dal Comune di Città di Castello, dal Coni e dalla Fise Umbria, sarà ospitato al Centro ippico Fattoria Caldese con apertura della struttura per cavalieri e amazzoni già da sabato 21 agosto. Il percorso, di circa 27 chilometri, percorrerà sentieri bianchi, strade poderali e l’argine del fiume Tevere, con arrivo e partenza proprio nel Centro ippico sede della Tiber Equestrian Club.“L’endurance – ha ricordato Mirko Tacchini, segretario di concorso endurance – è entrato all’interno della Mostra del cavallo oltre dieci anni fa e da allora ha sempre garantito manifestazioni agonistiche di livello. Non è stato un lavoro semplice, ma siamo riusciti a coniugare l’esigenza di un percorso di circa 30 chilometri, che si sviluppa nella Valle del Tevere, con le regole e gli spazi ristretti della Mostra. Permettere ai cavalieri che fanno endurance di essere parte integrante di un evento di livello nazionale ha avvicinato i due mondi”.“Anticipo anche una novità – ha aggiunto Mirella Bianconi –. Stiamo, infatti, lavorando per organizzare, nella settimana in cui si sarebbe dovuta svolgere la Mostra, una passeggiata con cavalli, una transumanza, che attraverserà vari paesi di questo territorio. Mi preme, infine, segnalare che domenica 29 agosto, all’ippodromo di Cesena, la prevista serata al trotto sarà dedicata al ricordo di due straordinari nostri corregionali che tanto hanno dato al mondo umbro degli sport equestri e che ci hanno purtroppo lasciato di recente: il cavalier Riccardo Gualdani, che fu anche tra i fondatori della Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello, e padre Danilo Reverberi, frate francescano grande appassionato ed esperto di cavalli”.

Riconoscimento ufficiale per l’allevatore e imprenditore tifernate, Rodrigo Bei.

Città di Castello e Siena unite piu’ che mai dalla storia, la tradizione, passione per i cavalli e le attività equestri – In comune consegnato all’allevatore Rodrigo Bei un riconoscimento ufficiale per ricordare le due memorabili vittorie nel palio del 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II – L’assessore allo Sport, Massimo Massetti e l’assessore al turismo, commercio e giustizia paliesca del comune di Siena, Alberto Tirelli, hanno sancito l’inizio di una collaborazione istituzionale fra realtà territoriali vicine e unite dall’amore per la storia e la passione per i cavalli – Bei: “oggi ho rivissuto quei momenti indelebili di oltre 20 anni fa. A Siena dedichiamo un premio annuale alla Mostra Nazionale del Cavallo”
Il “re” umbro di piazza del campo premiato in comune per le prestigiose vittorie al Palio di Siena, la passione e l’amore per i cavalli.

La scomparsa del Cavalier Gualdani: l’ippica era tanto per lui, ma amava ogni sport.

Se ne è andato alla soglia di 94 anni il cavalier Riccardo Gualdani, “il signore” dell’ippica, appassionato dei cavalli, dello sport, delle tradizioni cittadine. Frai fondatori oltre 50 anni fa della Mostra Nazionale del Cavallo ha ricoperto importanti incarichi nelle associazioni e fondazioni cittadine –
Sindaco Luciano Bacchetta: “un gentleman, tifernate doc innamorato della  famiglia, della citta’, dello sport, dei cavalli e della sua mostra che ha fondato insieme ad altri illustri tifernati”. “Se ne è andato in punta di piedi un personaggio d’altri tempi, un vero signore, il “signore dei cavalli”, dell’ippica la grande passione, lo sport, il ciclismo, e poi le manifestazioni della città a partire dalla sua creatura la mostra nazionale del cavallo che ha fondato e fatto crescere edizione dopo edizione fino a farla diventare manifestazione seconda solo a Verona. Il cavalier Riccardo Gualdani, tifernate doc, era Citta’ di Castello in tutte le sue componenti e la rappresentava ad ogni occasione pubblica che lo vedeva assoluto protagonista con signorilità, orgoglio e classe come pochi. Un altro pezzo significativo del mosaico della città che ci lascia e lascia un vuoto prima di tutto nella sua famiglia, le figlie Patrizia e Daniela, indimenticate giocatrici di volley, i generi Piero e Carlo, gli amati nipoti, i parenti, i tanti amici e concittadini che gli hanno voluto sempre bene. Ciao cavaliere, non ti dimenticheremo”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, dall’assessore allo Sport, Massimo Massetti e dall’assessore al turismo, commercio e sviluppo economico, Riccardo Carletti (con delega alla Mostra nazionale del Cavallo) appena appresa la notizia della scomparsa, ieri pomeriggio, alla soglia dei 94 anni (li avrebbe compiuti il 10 giugno prossimo) del cavalier Riccardo Gualdani, un personaggio poliedrico che ha segnato la storia cittadina e non solo nei diversi ambiti della vita che lo hanno visto protagonista. Al cordoglio del comune di Città di Castello si unisce anche il Presidente, Marcello Cavargini e il consiglio di amministrazione della Mostra Nazionale del Cavallo. Tanti riconoscimenti ufficiali hanno caratterizzato la sua esistenza, ultimo in ordine di tempo nel 2018 quello del comune di Città di Castello, una targa ricordo con i simboli della città. “Fra i fondatori della Mostra Nazionale del Cavallo per la passione, competenza e senso di appartenenza alla comunità tifernate e alle sue manifestazioni”, questa la motivazione ufficiale impressa nella targa che, il sindaco Luciano Bacchetta, attraverso l’assessore allo sport, Massimo Massetti, al presidente della Mostra Nazionale del Cavallo di allora, Domenico Duranti, alla presidente regionale della Fise Umbria, Mirella Bianconi Ponti (amica sincera sempre vicina nelle occasioni importanti) gli hanno consegnato quale simbolo dell’ippica e del mondo di cavallo, fra i fondatori oltre 50 anni fa della mostra.
La Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello tra le più antiche manifestazioni equestri d’Italia. Proprio agli albori della manifestazione il cavalier Riccardo Gualdani accanto all’avvocato, Dante Gaggi, ai commendatori Mario Biagioni, Antonio Gasperini ed altri imprenditori e appassionati di cavalli di allora ne prese le redini riuscendo a farla crescere edizione dopo edizione e per un periodo a guidarla con successo come presidente per poi passare il testimone ad altri che si sono succeduti al vertice della prestigiosa manifestazione. Classe 1927, tifernate “doc”, Riccardo Gualdani, a 18 anni ha avviato l’attività commerciale nel cuore della città, in piazza Fanti, con la vendita di tessuti e biancheria. Storico socio del Lions club tifernate, ha ricoperto incarichi nell’associazione Commercianti, nella fondazione Cassa di Risparmio di Citta’ di Castello, al Circolo degli Illuminati, nell’Associazione per la tutela dei Monumenti dell’alta valle del tevere, in curia al fianco dei Vescovi e sacerdoti nelle vesti di impeccabile e rigoroso responsabile del cerimoniale. Sempre con i quotidiani locali e sportivi sotto osservazione (appassionato oltre che delle corse dei cavalli anche di calcio, della Fiorentina e ciclismo), appena gli impegni di lavoro glielo consentivano condivideva con la moglie, Anna Colcelli e con le figlie gemelle Patrizia e Daniela (note giocatrici di volley) la passione per i cavalli. Di casa all’ippodromo “Savio” di Cesena, con l’immancabile binocolo in tribuna ad assistere alle corse e ad ogni edizione del Campionato Europeo di Trotto in pista accanto agli amici di sempre il presidente della Hippogroup, Tomaso Grassi, il direttore generale, Marco Rondoni e i compianti cavaliere Bruno Pasini e avvocato Augusto Calzolari. Da Cesena a Milano, da Montecatini a Tordivalle, da Agnano a Merano, dal trotto al galoppo, non c’è ippodromo in Italia che non abbia visto protagonista il “gentleman” tifernate, sempre impeccabile con giacca e cravatta a promuovere la sua creatura, quella mostra nazionale del cavallo per cui si è spesso tutta una vita con orgoglio e senso di appartenenza. Ha visto correre e accarezzato i “mostri sacri” che hanno fatto la storia dell’ippica, di trotto e galoppo, Tornese, Ribot, Delfo e il “capitano” Varenne fino ai fuoriclasse dell’amico allevatore di Assisi, Sergio Carfagna e padre Danilo Reverberi, con Iglesias, Irina e Via Lattea la cavallina “bianca” dei miracoli” che ha centrato per ben due volte il podio più alto in America.
Ha trasmesso la passione per l’ippica all’imprenditore, Giuseppe Ponti, amico fraterno con cui ha condiviso tanti successi dei propri cavalli della scuderia, Ippica Caldese (Lady Raf e Dardo su tutti a Capannelle con gli allenatori, Ersilio Bietolini e Fabrizio Camici) pronelle vesti di esperto team manager. Nel 2007 dopo Giulio Andreotti, Enzo Biagi, Alberto Sordi, Umberto Veronesi, Mario Cipollini (per citarne alcuni) il cavalier Riccardo Gualdani e’ stato iscritto nell’esclusivo novero “Amici dell’ippica”, della Federnat, la più importante associazione Gentlemen drivers d’Europa. Il premio, viene annualmente assegnato a personalita’ di indiscusso prestigio e massima fama a livello internazionale, che “si siano distinte nella loro attivita’ per la custodia dei valori tipici degli amici del cavallo”. Per anni (circa dieci) brillante opinionista e protagonista assoluto di una fra le prime trasmissioni televisive dedicate alle corse al trotto e galoppo, “Dirittura d’arrivo”, sugli schermi della redazione tifernate di Trg, con l’amico e giornalista, Giorgio Galvani, il professor Enrico Polcri e il direttore di sede, Simone Santi. I funerali si svolgeranno domani, Lunedi 17 Maggio alle ore 11 in cattedrale a Città di Castello.


Mirella Bianconi Ponti al quarto mandato come Presidente Fise Umbria

Riunitasi a Perugia l’assemblea ordinaria della Federazione italiana sport equestri dell’Umbria, all’unanimità, ha rieletto, per la quarta volta consecutiva, Mirella Bianconi Ponti presidente del Comitato regionale umbro. Grande soddisfazione, quindi, per Bianconi e per tutta lo staff dirigenziale, anche alla luce degli importanti risultati ottenuti dalla Fise Umbria, in questi ultimi anni, in termini di quantità e qualità.

Mirella Bianconi Ponti, la terza da destra.

“L’equitazione in Umbria in questi quattro anni è cresciuta abbastanza – ha commentato la presidente Bianconi – riportando anche ottimi successi. Continueremo su questa strada, puntando soprattutto sulle scuole: in questo particolare momento l’equitazione è tra gli sport più sicuri poiché si pratica all’aria aperta, in grandi spazi e con distanziamento. A novembre, poi, parteciperemo alla Coppa dei giovani e alla Coppa pony di Verona, appuntamenti importanti per cui i nostri ragazzi si stanno già preparando. Devo ringraziare tutti i centri ippici che ci hanno sostenuto; è un riconoscimento al lavoro svolto e all’unità che c’è nel nostro mondo e nel nostro territorio”.
Nella stessa occasione sono stati eletti anche i nuovi consiglieri regionali per il quadriennio olimpico 2021-2024, che affiancheranno la presidente Bianconi: Anita Santioni, Giancarlo Fortinelli, Carlo Formica, Roberta Celi, Federica Marini, Flavia Tamorri, Barbara Lombardi. Inoltre, Costanza Laliscia è stata eletta consigliera rappresentante dei cavalieri, Salvatore Prete consigliere rappresentante dei cavalieri proprietari e Marco Paradisi consigliere rappresentante dei tecnici.