Le precisazioni di Franco Ferri

In relazione a notizie dei media e report vari che hanno focalizzato la serata svoltasi all’ippodromo di Cesena in cui si è celebrato il legame della cultura equestre con Città di Castello desidero fare importanti comunicazioni in merito. Da molto tempo vengono diffuse notizie e fatti che non trovano corrispondenza veritiera con l’origine effettiva di questo connubio e ancor di più con la nascita della Mostra del Cavallo di Città di Castello. Quanto racconteremo deve servire a ricostruire con veridicità eventi e accadimenti che invece sono stati sempre descritti nella stampa locale senza una verifica attenta di quanto veniva dichiarato. Perciò quanto scriveremo farà certosina chiarezza nel decodificare eventi allora in formazione e capire meglio un dentro i fatti che nel tempo ha generato molte pagine di storia tifernate. Per restare nel presente gira da tempo una novella pubblicata anche da un’emittente locale e da alcuni organi di stampa online e non solo secondo la quale,” Tutto ebbe inizio grazie a Riccardo Gualdani che oltre 50 anni fa comprò un cavallo e iniziò un legame che tuttora va avanti tra Altotevere e ippodromo di Cesena”,ma ci permettiamo di invalidare questa allettante e bugiarda fiaba perché la realtà è stata completamente diversa. Credo sia giusto riabilitare il senso di quanto accaduto veramente allora approfondendo di conseguenza episodi che portarono alla fondazione della Mostra di Città di Castello con i suoi autentici promotori. Il racconto nella sua giusta collocazione metterà senz’altro in collegamento tanti altri particolari che offrono un piano di lettura limpido dal contorno sicuramente efficace e autentico. Chi scrive appartiene alla famiglia Ferri che ha visto ruotare intorno a sé nel tempo molti eventi e personaggi dell’ippica nazionale con al centro soprattutto le corse al trotto tra Cesena e Bologna, e io stesso seppur bambino in quel periodo ho vissuto da vicino quelle esperienze conoscendo benissimo molti aspetti e specificità. Mio padre, Furio Ferri, è stato un affermato imprenditore locale, aveva passione immensa per il mondo dei cavalli. Fin dai primi anni 60 costruì un’adesione speciale con Cesena intessendo un reciproco rapporto fatto di amicizia, lavoro, partecipazione dentro quelle realtà sportive e imprenditoriali. Nel 1967 decise di fondare la scuderia ALMAFRA’ che in oltre un decennio di attività fece squadra per allevare puledri, allenarli, farli esordire e correre in competizioni. I cavalli alcuni dei quali sono nati e facevano le prime sgambature vicino a Città di Castello, (fu costruita anche una pista di allenamento presente fino a poche stagioni fa), successivamente venivano trasferiti nei nostri box dell’ippodromo Del Savio per il perfezionamento e il debutto agonistico nelle gare. Considerate che nella residenza abbiamo una vasta galleria di cimeli, trofei, foto e ampia documentazione in filmati (pellicola) a testimonianza esclusive del periodo. Le competizioni oltre Cesena erano previste anche all’ippodromo bolognese di Arcoveggio, i driver (fantini) designati che si alternavano all’allenamento e alla guida in corsa dei cavalli furono i sig. Armando Tugnoli e Antonio Trivellato. Naida, Bavari, Saccalo, Negrier, sono alcuni dei cavalli fatti debuttare con risultati complessivi che hanno evidenziato buone performance e vittorie in pista; Immagini ancora oggi vivissime grazie alla presenza di ricordi in bacheca e library. Furio era molto legato alla terra dove viveva e decise di realizzare le uniformi ufficiali da indossare in gara con i colori di Città di Castello, il simbolo bianco/rosso cittadino con Croce di Lorena centrale ha rappresentato per molte stagioni il primo vero legame tra Romagna e Tifernate, aiutando con ogni probabilità a far conoscere questo lembo di territorio alla moltitudine di pubblico che allora frequentava gli ippodromi. Le divise, cappelli e corredi di corsa esistono ancora ad imperitura memoria. Il sig. Riccardo Gualdani, molte volte citato in tali capitoli, era un amico di Furio che spesso gli dava ospitalità portandolo con sé a Cesena e aprendogli di fatto le porte un po’ privilegiate verso la location delle scuderie e facendogli conoscere da vicino il background unico dell’ippodromo. Il Gualdani però in quei giorni non comprò mai cavalli e per certo non ne ha mai avuti di proprietà. Veniva a trovarci sovente quando si presentò nell’apposito recinto presso casa una femmina morello (colore del manto) di nome Cirene che giunse da Cesena. Questa cavalla sarà la protagonista effettiva di quel vago episodio messo superficialmente nelle cronache e impropriamente attribuito ad altro soggetto. Furio la acquistò da un allevatore Romagnolo nel momento in cui non riusciva durante le corse a raggiungere tempi competitivi e il suo destino stava divenendo incerto. Piaceva ai bambini e non solo, ricordo con nitida immagine il Gualdani che le porgeva la mano con delle zollette di zucchero trovando spontaneamente la gioia del sorriso. Cirene ottenne collocazione certa come riproduttrice e i suoi figli hanno debuttato sia con ALMAFRA’ che in altre scuderie italiane. Ha vissuto da noi per molti altri anni, il tempo la trasformò senza dubbio in familiare aggiunto. In quei giorni Riccardo Gualdani stava peraltro scoprendo una nuova sorprendente vocazione, amabile e leggiadra, tanto da trascurare in breve la sua vecchia preferenza per il ciclismo. L’estate del ’67 vide nei paraggi di casa un grande fermento. Furio aveva piacere di attivare dalle nostre parti quella cultura equestre che era molto radicata e profonda in Romagna, così insieme ad amici dalla medesima inclinazione per questo sport volle intraprendere la possibilità di realizzare a Città di Castello una mostra equestre. Gli altri che si unirono a lui nel progetto di esposizione equestre sono stati il sig. Francesco Venturini e l’avv. Dante Gaggi. Questi tre personaggi fecero continue riunioni molte delle quali si svolgevano nella nostra casa di Promano, ricordo benissimo il loro impegno e le stanze piene di fumo. Ben presto il lavoro d’insieme produsse il benestare delle istituzioni e grazie al via libera dell’allora sindaco di Città di Castello,Luigi Angelini e del Vice, Sergio Polenzani quell’idea inebriante poté divenire reale. A quel punto i tre promotori, anche a causa di una corsa contro il tempo, cominciarono a mettere nero su bianco. Si autotassarono con un esborso pecuniare fondamentale ai fini della nascita dell’evento. Aiuto determinante giunse anche dall’amico Sergio Liverani di Forlì, imprenditore e allevatore di cavalli, che svolse una funzione logistica, diplomatica nel proprio territorio favorendo arrivi di proprietari e cavalli alla costituenda prima edizione della mostra ormai in vista del traguardo. Le persone sopramenzionate vanno considerate a buon diritto i primi organizzatori, promotori effettivi della Mostra del Cavallo di Città di Castello. Riccardo Gualdani in questo contesto organizzativo partecipava saltuariamente come uditore, ma il comitato promotore volle inserirlo in modo attivo con l’idonea mansione di addetto stampa che cominciò a svolgere con dedizione. La mostra ebbe luogo ad ottobre di quell’anno con sede in Via Senese Aretina nello spazio del Campo Boario (attualmente destinato a Sogepu). Abbinato all’evento principale si svolse il concorso ippico, affollatissimo sulle predisposte tribune (documentato nei filmati inediti), che trovò collocazione nei pressi dell’attuale Collezione Burri Ex Seccatoi del Tabacco, tra la rotonda di Viale Vittorio Emanuele Orlando, all’incirca nel prato dove oggi è posta un’opera di struttura metallica a cielo aperto. Successivamente entrò a far parte del ristretto comitato il prof. Silla Toniolo, allora primario di chirurgia all’ospedale castellano e proprietario di alcuni cavalli da Jumping. Per altre edizioni il collegio organizzativo gestì egregiamente la rassegna prima di lasciare l’incarico ad altri soggetti di nomina istituzionale. A questo punto la Mostra del Cavallo di Città di Castello iniziava a scrivere una gloriosa storia. In rappresentanza della nostra famiglia era doveroso che scrivessi questo articolato racconto. Spero che vi sia di compendio per valutare dettagli d’insieme intorno ai pioneristici legami con Cesena e riflettere sulle origini della Mostra del Cavallo di Città di Castello dopo anni dal contorno in parte offuscato. Purtroppo le gestioni e gli incaricati intorno alla Mostra non hanno saputo garantire un corretto legame con l’eredità del suo passato che appare del resto un contenitore da riempire, adattare solo per opportune occasioni. Tutto ciò intende favorire legittima revisione, conoscenza e trasparente divulgazione storiografica. La passione dei tre organizzatori era schietta atta per far emergere un grande progetto e porgere alla città un innovativo e permeante evento ancor oggi di larghe potenzialità. Avevano solo la volontà d’intersecare la nostra zona con le strade del progresso sociale ed economico ma la loro opera è stata oscurata. Il corso storico di ogni evento e dell’onesta scrittura delle sue pagine prevede sempre il ricordo di persone coraggiose e vere, la memoria delle quali sopravvive e si espande per rendersi palpabile, prospettica e ricca di pathos anche nel presente. Ma non devono esserci memorie colpevolmente dimenticate, significa perdere il contatto con la verità. Se in aggiunta hanno prevalso rielaborate, incomplete ed esibite ricostruzioni resterà soltanto la vuota autoreferenzialità di coloro che invero le hanno esternate e continuano a manifestarle. Probabilmente la nostra scelta di non ostentare e rimanere nel privato ha facilitato chi nel tempo ha espresso versioni di parte non autorizzate, Ci sono persone che sapevano e che tuttora sanno come sono andati realmente certi avvenimenti, ma quanto esposto non deve innescare inutili e sterili polemiche. Questo scritto dovrà avere per chi legge unicamente il valore analitico e giusto di conoscenza storica.
Franco Ferri Città di Castello

Il via ad Arezzo

Oggi le Ponyadi Kep Italia, in programma all’Arezzo Equestrian Centre sino a sabato 3 settembre, decine di giovani e giovanissimi cavalieri e amazzoni da tutta l’Umbria si sono ritrovati alla Scuderia Valmarino di Taverne di Corciano per un saluto da parte dei dirigenti della Fise (Federazione italiana sport equestri) Umbria, prima della partenza per la manifestazione equestre nazionale che si svolgerà in Toscana. Le Ponyadi sono un evento sportivo organizzato dalla Fise, riservato ai ragazzi fino a 14 anni di età, che si cimentano in tutte le discipline equestri.
Durante la giornata conviviale, ai piccoli atleti del Ludico è stato consegnato il kit per le Ponyadi comprensivo di sottosella, tshirt, cappellino e altro materiale con il brand Fise Umbria. A chiudere la giornata, una bella foto di gruppo, e le parole affettuose della presidente della Fise Umbria Mirella Bianconi ai piccoli cavalieri e amazzoni. Per quanto riguarda il Ludico ecco gli atleti umbri che parteciperanno alle Ponyadi 2022: Adele Pacifici, Frida Di Antonio, Aurora Proietti, Dario Quadraccia, Giovanni Tontoni, Rachele Lucaroni, Anna Sinatra, Violante Sanna, Angelica Parafioriti, Francesca Tamburrini, Viola Passeri, Ludovica Damiani, Elena Muzzi, Alessandra Maria Boccanera, Emma Tarara, Francesca Pascucci, Carolina Raggi, Rachele Tiberia, Francesco Nicolai, Gaia Romani, Ludovica Tullica, Giada Coccia, Aurora Campana, Alice Nannini, Asia Capotosti, Olivia Lombardi, Davide Bisignano, Flavia Mengoni, Massimo Vittorio Cavallari, Lea Cazac, Anita Sciurpa, Allegra Lombardi, Veronica Furiani, Tommaso Camilletti, Caterina Conciarelli, Giorgia Tosti, Celeste Poggioni, Lorenzo Capurso, Emma Casarsa, Eleonora Tani, Aurora Poggioni, Francesca Faina, Miriam Titaouine, Leonardo Tani, Livia Borlenghi, Anna Dall’arche.
Per il Completo: Giulia Pergolesi, Caterina Pilotti, Vittoria Carissimi.
Per il Salto ostacoli: Sofia Monti, Diletta Calcagno, Elisabetta Nicoziani, Olimpia Bucci, Barbara Ponti, Noemi Cosci, Giulia Petrucci, Vittorio Ponti, Pier Francesco Quondam, Amanda Piacenti, Emma Binucci, Annamaria Zaffini, Diana Topino, Rafael Sam Francesco Bacoccoli,

Cavalli a Città di Castello

Oltre mezzo secolo di Mostra del cavallo e 100 anni di attività dell’ippodromo: Città di Castello e Cesena, il “secolare” ippodromo del Savio, l’amore per i cavalli, la passione per lo sport, la storia, le tradizioni. Tutto ebbe inizio oltre 50 anni fa quando il cavalier, Riccardo Gualdani, scomparso lo scorso anno all’età di 94 anni, “il signore dell’ippica” innamorato di questi straordinari animali, (fra i fondatori della mostra nazionale di Città di Castello che ha festeggiato le nozze d’oro delle edizioni) proprio in Romagna fra Cesena e Ferrara, durante uno dei suoi soliti viaggi domenicali a bordo pista si imbattè in un cavallo da trotto destinato ad essere messo da parte, magari venduto a chissà chi o peggio, a causa della ripetuta mancata “qualifica” necessaria per scendere in pista in una corsa di debutto. Il proprietario, infatti, si lasciò sfuggire una frase secca che suonava come una vera e propria sentenza di fine carriera tanto da indurre il cavalier Gualdani, assieme ad alcuni amici appassionati come lui di cavalli ad acquistarlo praticamente a peso e scongiurare un futuro a dir poco incerto per l’animale.
Quel cavallo poi,  allenato da sapienti mani fra Citta’ di Castello e Cesena, non ebbe grande fortuna in pista e col cronometro, ma oltre che vivere tranquillo per gli anni che gli rimasero davanti, provocò la scintilla di legami e amicizie con l’ippodromo Savio di Cesena che dall’inizio degli anni ’80 sono divenuti istituzionali con tanto di serata di corse interamente dedicata al comune di Città di Castello, alla Mostra Nazionale del Cavallo e alle eccellenze dell’allevamento locale ed umbro come quella in programma sabato 20 agosto nell’anno in cui la società “Hippogroup” celebra il secolo di vita dell’ippodromo. Quella di sabato prossimo, sarà una riunione di corse al trotto, inserita nel ricco palinsesto della stagione estiva del trotter nazionale interamente dedicate al Comune di Città di Castello, alla Mostra Nazionale del Cavallo, a due grandi personaggi umbri recentemente scomparsi, padre Danilo Reverberi, frate francescano esperto sopraffino e amico dei cavalli ed ovviamente al cavalier Riccardo Gualdani, autentico gentleman dell’ippica, di casa al Savio con il suo immancabile binocolo, giacca e cravatta d’ordinanza: saranno presenti le figlie Daniela e Patrizia con le loro famiglie. E poi ancora i premi intestati all’allevamento umbro di cavalli di qualità con il titolare di una delle più prestigiose scuderie del Centro-Italia, Sergio Carfagna, (allevatore di Iglesias, Irina e Via Lattea, la cavallina bianca che ha stupito il mondo e la scienza) e al “collega” di galoppo, “re” del Palio di Siena, Rodrigo Bei (nella leggenda per averne vinti addirittura due, nel 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II) con la sua azienda Tecnosport Italia. “Grazie al Presidente della società Hippogroup Cesenate Spa, Umberto Massimo Antoniacci e al direttore generale, Marco Rondoni per averci dato ancora una gradita possibilità di promuovere attraverso lo sport, l’ippica, il nostro territorio nello spirito di una profonda e sincera amicizia con Cesena e ricordare personaggi come il cavalier Riccardo Gualdani, punti di riferimento non solo locale dell’ippica e del mondo del cavallo a 360 gradi, artefice di questa tradizione all’ippodromo che si ripete da anni”, hanno dichiarato il sindaco di Città di Castello e l’assessore allo Sport annunciando una nutrita delegazione istituzionale al Savio sabato prossimo assieme ai vertici della Mostra Nazionale del Cavallo, il Presidente, Marcello Euro Cavargini in testa, la Presidente della Fise Umbria, Mirella Bianconi Ponti e a tanti amici appassionati di questo sport e amanti del cavallo. A rendere ancora più memorabile la serata anche la presenza sul palco a fianco dell’ingresso in pista per le premiazioni, nello spazio dedicato alla musica, del noto artista tifernate, il maestro Fabio Battistelli, con il suo clarinetto ed altri affermati colleghi pronti ad eseguire brani dedicati all’ippodromo, agli sportivi e al mondo dei cavalli.

Campionati Europei

Due amazzoni di Città di Castello e San Giustino rappresenteranno l’Italia ai Campionati Europei Children in programma a Budapest dal 24 al 28 agosto. Si tratta della 14enne Maria Sole Bonucci e della 12enne Vittoria Volpi, che gareggeranno per il team azzurro di dressage guidato dalla Chef d’Equipe Laura Berruto e dalla team manager Laura Conz. “Maria Sole e Vittoria sono state davvero bravissime e ci rendono orgogliosi, perché hanno saputo mettere al servizio del loro talento la serietà del lavoro e la tenacia che, nello sport e nella vita, sono fondamentali per raggiungere importanti traguardi come questo, ottenendo il meritato riconoscimento per il loro impegno”, dichiarano i sindaci di Città di Castello e San Giustino con gli assessori allo sport dei rispettivi Comuni, nel rivolgere alle amazzoni i migliori auspici per la partecipazione alla manifestazione continentale e nel dar loro appuntamento per un incontro istituzionale una volta terminato l’evento. “Maria Sole e Vittoria – proseguono gli amministratori – sono due bellissimi esempi di giovani che da piccole comunità come le nostre riescono a emergere e raggiungere i massimi livelli nazionali e internazionali con le proprie capacità, ma anche, come in questo caso, grazie a eccellenti professionalità presenti nel nostro territorio e a famiglie attente, che accompagnano il loro percorso”. Tesserate per l’Horses Le Lame Sporting Club di Montefalco, sotto l’egida della Fise Umbria, Maria Sole Bonucci e Vittoria Volpi gareggeranno rispettivamente in sella a Impero di Viesca e Ruby, i cavalli con i quali si allenano con l’istruttrice federale Asja Goetzke alla scuola di equitazione dell’Allevamento Fonte Abeti di Sansepolcro. Il complesso biturgense, che si estende per  circa 70 ettari e ospita 150 cavalli, è di proprietà dell’imprenditore sangiustinese Riccardo Volpi, papà di Vittoria, da anni leader nel settore con Amahorse Trading e la scuderia di Fonte Abeti. L’allevamento ha avuto recentemente la soddisfazione della chiamata in nazionale di un’altra amazzone, Mina Felicitas Simeone, anche lei allenata dalla mamma Asja Goetzke e tesserata per Horses Le Lame Sporting Club, che è stata convocata nella nazionale di dressage per i Campionati Europei Pony a Strzegom in Polonia.


L’Ippodromo di Cesena compie 100 anni

L’ippodromo “Savio” di Cesena oggi compie cento anni: un compleanno festeggiato anche in altotevere. L’ assessore allo Sport di Città di Castello, Riccardo Carletti ha evidenziato: “Legame di amicizia storico con Cesena che celebreremo in estate come da quasi 40 anni all’ippodromo nella serata di corse dedicate all’altotevere. I cento anni di storia gloriosa dell’ippodromo di Cesena che si celebrano oggi sabato 9 aprile rappresentano un traguardo importante anche per la nostra comunità locale, ha precisato Carletti, la municipalità, la mostra nazionale del cavallo e la tradizione ippica e allevatoriale da sempre legata alla vicina Cesena e alla Romagna da vincoli di amicizia e collaborazione”.
Il 9 aprile del 1922, alcuni “amatori dell’ippica” cesenati che avevano istituito la “Sezione Ippica” successivamente diventata “Società Ippica Cesenate”, inaugurarono l’impianto del Savio allo scopo di offrire una struttura deputata ad accogliere, con tutti gli onori del caso, lo sport per il quale provavano una passione viscerale. La stessa passione condusse quei tifosi di allora a coinvolgere tanti concittadini all’acquisto di azioni della Società, tanto che ancora oggi rimangono tra gli azionisti di HippoGroup Cesenate alcuni esponenti delle famiglie fondatrici, e a trasmettere alle generazioni successive l’amore per i cavalli e per le corse, in particolare quelle disputate sull’anello in riva al Savio.
“Il legame, prosegue Carletti, fra Città di Castello di Castello, la Mostra Nazionale del Cavallo e i tanti appassionati di attività equestri, grazie a personaggi come il cavalier, Riccardo Gualdani, indimenticato “signore“dell’ippica”, risale ormai all’inizio degli anni ’80 e da allora si concretizza in estate nell’organizzazione di una serata di corse al trotto dedicata all’altotevere inserita nel calendario nazionale. Un evento di grande promozione anche culturale e turistica oltre che sportiva della nostra città che, grazie alla sensibilità e disponibilità dei dirigenti della “Cesenate”, il Presidente Antoniacci e il direttore generale Rondoni in testa, avremo modo di organizzare anche questa estate, l’estate del centenario”Carletti. 

Un puledro tutto bianco

Un “miracolo” della genealogia e del destino che si ripete. Via Lattea la cavallina bianca che ha stupito il mondo intero dopo essere venuta alla luce candida come la neve il 5 Aprile 2014 all’ombra della Basilica di Assisi, nell’allevamento di Sergio Carfagna, (da Melodiass e Gruccione Jet, caso unico nella razza del trottatore italiano) ed aver intrapreso prima in pista e poi come mamma, in Italia, Europa ed America una sfavillante “carriera”, lascia ancora sportivi, tecnici, esperti di genealogie letteralmente a bocca aperta. Due giorni fa ha dato alla luce un puledro bianco candido dalla testa all’inizio degli zoccoli. Una notizia a dir poco strabiliante che attraverso foto sui social dei proprietari della cavalla ora negli Stati Uniti, sta facendo il giro del mondo proiettando ancora una volta l’allevamento italiano, l’Umbria ed Assisi, il luogo dove Via Lattea è nata e cresciuta a fieno e tanto amore del proprietario Sergio Carfagna e dell’indimenticato e fraterno amico, appassionato dei cavalli e dell’ippica, Padre Danilo Reverberi, il frate francescano stroncato il 9 marzo del 2021 dal Covid. Nelle foto si vede il puledrino che con forza sulle proprie zampe è ritratto accanto alla mamma nel completo candore del mantello. Una immagine struggente che ancora una volta ha commosso l’allevatore e proprietario dei primi anni di vita, Sergio Carfagna, titolare di una nota scuderia e membro del consiglio A.N.A.C.T. (Associazione di categoria allevatori di cavalli trottatori). “Ancora un miracolo, un segno del destino che si ripete che ha dell’incredibile – esclama Sergio Carfagna, non riuscendo a trattenere le lacrime dalla gioa – l’accoppiamento con Six Pack, il fenomenale vincitore del Kentucky Futurity al Red Mile di Lexington con tanto di record mondiale in 1.49.1 al Km ha funzionato. E non solo, i geni e la scienza hanno dato ancora dimostrazione di quanto di straordinario può accadere. Io sono credente, credo nei miracoli, nel padre eterno, San Francesco che da Assisi protegge il creato del mondo ed al mio amico padre Danilo che da lassù dove si trova sta applaudendo sorridente come ogni volta che all’ippodromo assisteva assieme a me e all’amico Giorgio Galvani ad una corsa dei mie dei suoi amati cavalli. Un grazie davvero sentito agli attuali proprietari di Via Lattea, grandissimi esperti di trotto, di ippica e di allevamento di qualità che l’hanno sempre seguita con amore davvero straordinario”

LE FOTO VIA LATTEA E PULEDRO, (PUBBLICATE SU PROFILI SOCIAL) SONO STATE CONCESSE ALLA SCUDERIA DI SERGIO CARFAGNA DAI PROPRIETARI DI VIA LATTEA.

la Nazionale per Caterina Borsi

Una tifernate in azzurro per il campionato mondiale di endurance young rider 2021 in Olanda.Ancora una volta il mondo equestre si lega al territorio di Città di Castello, a conferma della passione e dell’amore che molte persone nutrono per i cavalli. Passione e dedizione che hanno portato la giovanissima amazzone tifernate Caterina Borsi a ottimi risultati nella disciplina dell’endurance da cui è arrivata la convocazione nella nazionale italiana per partecipare al campionato mondiale di endurance young rider. Al prestigioso e ambito Campionato in programma dal 6 al 12 settembre a Ermelo, poco distante da Amsterdam, l’atleta tricolore diciannovenne prenderà il via alla gara di endurance sulla distanza dei 120 km in programma domani giovedi 9 settembre, assieme alle compagne di squadra Valentina Galli su Aghdir by Galuska, Giorgia Guzzo su Artemisia Bosana, Aurora Sirtori su Gal Adeed Ps e Martina Vida su Erica Bosana, pronta a conquistare il miglior risultato in sella a Ares by Spirit,

A Caldese di Città di Castello anche equitazione, oltre al golf

Domani giornata dedicata alla passione equestre con la quarta tappa del Campionato regionale umbro di Endurance, valevole come Trofeo Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. 
Endurance equestre protagonista domani, domenica 22 agosto, al Centro Ippico Fattoria Caldese di Città di Castello, dove Tiber Equestrian Club organizzerà la quarta tappa del Campionato regionale umbro di specialità-Trofeo Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello 2021. L’evento sportivo, patrocinato dal Comune di Città di Castello, dal Coni, dalla Fise Umbria e dall’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, selezionerà i binomi che rappresenteranno l’Umbria alla Coppa delle Regioni Fise. La competizione si svolgerà dalle ore 7.00 alle ore 14.00 su un percorso di circa 27 chilometri lungo la pista ciclopedonale del Tevere da Piosina a San Giustino, con arrivo e partenza proprio nel Centro Ippico Fattoria Caldese, dove gli appassionati potranno avere libero accesso e ammirare cavalieri, amazzoni, cavalli, ma anche i pony ospitati dalla struttura. Dalle ore 15.00 si terrà la cerimonia di premiazione.

Caldese oltre al golf anche equitazione

Anche quest’anno la Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello non si potrà svolgere per motivi legati alla pandemia e indipendenti dalla volontà degli organizzatori. Nonostante ciò, si è deciso di programmare comunque la tradizionale gara di endurance che si teneva proprio in occasione della manifestazione. Un piccolo omaggio a questa terra che tanto ama il cavallo”. Così la presidente della Fise (Federazione italiana sport equestri) Umbria Mirella Bianconi annuncia che domenica 22 agosto la Tiber Equestrian Club organizzerà la 4ᵃ tappa del Campionato regionale umbro endurance – Trofeo Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello 2021. L’evento sportivo, patrocinato dal Comune di Città di Castello, dal Coni e dalla Fise Umbria, sarà ospitato al Centro ippico Fattoria Caldese con apertura della struttura per cavalieri e amazzoni già da sabato 21 agosto. Il percorso, di circa 27 chilometri, percorrerà sentieri bianchi, strade poderali e l’argine del fiume Tevere, con arrivo e partenza proprio nel Centro ippico sede della Tiber Equestrian Club.“L’endurance – ha ricordato Mirko Tacchini, segretario di concorso endurance – è entrato all’interno della Mostra del cavallo oltre dieci anni fa e da allora ha sempre garantito manifestazioni agonistiche di livello. Non è stato un lavoro semplice, ma siamo riusciti a coniugare l’esigenza di un percorso di circa 30 chilometri, che si sviluppa nella Valle del Tevere, con le regole e gli spazi ristretti della Mostra. Permettere ai cavalieri che fanno endurance di essere parte integrante di un evento di livello nazionale ha avvicinato i due mondi”.“Anticipo anche una novità – ha aggiunto Mirella Bianconi –. Stiamo, infatti, lavorando per organizzare, nella settimana in cui si sarebbe dovuta svolgere la Mostra, una passeggiata con cavalli, una transumanza, che attraverserà vari paesi di questo territorio. Mi preme, infine, segnalare che domenica 29 agosto, all’ippodromo di Cesena, la prevista serata al trotto sarà dedicata al ricordo di due straordinari nostri corregionali che tanto hanno dato al mondo umbro degli sport equestri e che ci hanno purtroppo lasciato di recente: il cavalier Riccardo Gualdani, che fu anche tra i fondatori della Mostra nazionale del cavallo di Città di Castello, e padre Danilo Reverberi, frate francescano grande appassionato ed esperto di cavalli”.

Riconoscimento ufficiale per l’allevatore e imprenditore tifernate, Rodrigo Bei.

Città di Castello e Siena unite piu’ che mai dalla storia, la tradizione, passione per i cavalli e le attività equestri – In comune consegnato all’allevatore Rodrigo Bei un riconoscimento ufficiale per ricordare le due memorabili vittorie nel palio del 1998 con Re Artù e nel 2000 con Urban II – L’assessore allo Sport, Massimo Massetti e l’assessore al turismo, commercio e giustizia paliesca del comune di Siena, Alberto Tirelli, hanno sancito l’inizio di una collaborazione istituzionale fra realtà territoriali vicine e unite dall’amore per la storia e la passione per i cavalli – Bei: “oggi ho rivissuto quei momenti indelebili di oltre 20 anni fa. A Siena dedichiamo un premio annuale alla Mostra Nazionale del Cavallo”
Il “re” umbro di piazza del campo premiato in comune per le prestigiose vittorie al Palio di Siena, la passione e l’amore per i cavalli.