Tutto pronto per sabato pomeriggio, ore 15, per il derby fra Tiferno Lerchi 1919 eTrestina: sabato 2 ottobre si disputerà, infatti, l’anticipo della 3° giornata di campionato di serie D al “Corrado Bernicchi” con la squadra di mister Machi che è pronta ad affrontare i bianconeri di mister Pierotti, reduci da una vittoria domenica scorsa contro la Sangiovannese. Si preannuncia una partita intensa sotto il profilo agonistico e tattico, vista la qualità di entrambe le squadre nonché la volontà comune di vincere il derby della città e assicurarsi tre punti importanti per la classifica generale.
La dichiarazione del ds Sergio Filipponi: “Incontreremo una squadra che a mio avviso ha come forza principale il gruppo. Bisogna riuscire ad essere freddi e a controllare l’emozione anche se giochiamo in casa. Il derby è una partita importante, noi la stiamo preparando in maniera giusta, speriamo di avere tutti a disposizione e soprattutto di vincere. L’obiettivo principale che ci dobbiamo porre adesso è non prendere gol, le occasioni ad oggi nelle partite di campionato ci sono state, le abbiamo sempre create e questa cosa mi fa ben sperare. Sappiamo reagire bene alle difficoltà come abbiamo fatto domenica, la nostra è una squadra che ancora deve conoscersi e il derby potrebbe darci una mano a fare questo, soprattutto a livello emotivo. Abbiamo individualità importanti: dobbiamo a mio avviso essere più consapevoli della nostra forza e di quello che sappiamo fare, bisogna essere più convinti e grintosi, subito determinati nella partita perché abbiamo molti valori. Non dobbiamo sottovalutarci”.

“Nelle partite precedenti abbiamo avuto diverse occasioni e potevamo vincerle entrambe, invece abbiamo pareggiato, per quello c’è sicuramente del rammarico. Il calcio ogni domenica vive di episodi: contro il Civita Castellana abbiamo avuto 6/7 occasioni e siamo stati forti a livello di gioco, ma non siamo riusciti a vincere. La partita di domenica è stata comunque ottima secondo me a prescindere dal risultato, soprattutto perché abbiamo recuperato ed eravamo fuori casa. Per me tornare a giocare qui a Città di Castello è emozionante: nella prima partita avevo anche un po’ di tensione che da tanto tempo non provavo.”

Perché Anghiari, questa dodicesima edizione, dopo undici splendide e riuscite esperienze a Sansepolcro? 



