Tornerà domani a Sansepolcro e si fermerà anche ad Arezzo, la prestigiosa Mille Miglia.
La storica corsa è attesa quindi per la mattinata di giovedì 17 maggio, con le auto che faranno il loro ingresso dalla Tiberina 3 bis, percorrendo Via Malatesta e Via Visconti, per giungere a Porta Romana, attraversare la prima parte, a sud della città di Via XX Settembre, fermarsi in Piazza Torre di Berta per il cosiddetto “controllo timbro” e proseguire, dopo una breve sosta (si calcolano tre auto ogni minuto ndr), nel secondo tratto di Via XX Settembre per arrivare a Porta Fiorentina e dirigersi quindi verso Arezzo.
Le auto effettueranno un passaggio “lento” in città per dar modo ai tanti intervenuti nel centro storico di Sansepolcro di ammirare queste splendide vetture.

Sindaco Mauro Cornioli
<Con grande gioia ci apprestiamo ad accogliere nuovamente la Mille Miglia a Sansepolcro, queste le parole del sindaco Mauro Cornioli, il Comune è al lavoro per valorizzare al meglio questa bella manifestazione, che vedrà nel controllo timbro di Piazza Torre di Berta il principale punto di ritrovo. Il ritorno in città della Mille Miglia è stato possibile grazie all’importante lavoro di coordinamento con Arezzo e alla collaborazione con l’Unione dei Comuni>.
La storica corsa riapparirà in Valtiberina dopo una sosta di alcuni anni, con l’ultima passerella che è datata 2013; la gara nata come competizione nel 1927 e durata sino al 1957, è stata riproposta, nel 1977, con la Valtiberina e Sansepolcro in particolare che sono spesso entrate a farne parte come punto di riferimento. La tappa di domani arriverà poi ad Arezzo dove mancava da 15 anni.
E’ questa una delle manifestazioni automobilistiche più famose al mondo che riesce a richiamare attori, registi, ex piloti, a cimentarsi in una autentica competizione.
Quest’anno vi prenderanno parte il premio Oscar, l’attore Andriew Brody, i cantanti Piero Pelù e lo spagnolo Alvaro Soler, l’ex Miss Italia Francesca Chillemi, e l’ex pilota di Formula Uno Fischella, oltre ad Andrea Bertelli di Prada, o il bassista dei Cold-Play Guy Berryman oppure piloti del passato Walter Röhrl (2 mondiali rally) e Jacky Ickx (6 vittorie a Le Mans) e Jochen Mass vincitore a Le Mans nel 1989.
E’ nata il 27 marzo 1927 quando il pilota della compagnia bresciana O.M., Nando Minoja, con a fianco Giuseppe Morandi, tagliò il traguardo in Viale Venezia a Brescia, dopo aver percorso 1.628 Km. alla ragguardevole media di 77,238 km orari. Da quella data i grandi, da Nuvolari, Varzi, Villoresi, Ascari, Taruffi, Moss, e il mitico Fangio, si son dati battaglia in questa prestigiosa e storica competizione.

L’attore Daniel Day -Lewis
L’edizione del 2018, che ha preso il via oggi e si concluderà a Brescia il 19 maggio, vede ben 44 Paesi diversi per le auto presenti e la storia dell’automobilismo passerà, ancora una volta, dalla Valtiberina e da Sansepolcro.
Gli equipaggi e i loro splendidi mezzi giungeranno in Toscana, dopo la partenza in riva all’Adriatico, da Milano Marittima, e, attraversata parte della Romagna, arriveranno nel territorio bagnato dal Tevere, passando da Ponte Presale, Badia Tedalda, Valico di Viamaggio per giungere a Sansepolcro dove transiteranno nel centro storico cittadino. Passaggio per le strade pierfrancescane e quindi direzione Arezzo dove le auto sosteranno, dopo aver percorso le vie del capoluogo, per 45 minuti, per riprendere poi il loro cammino verso Roma e quindi ritorno a Brescia.




Andrea Piccini pronto a tornare in pista per la tappa italiana, la seconda della stagione, della Michelin Le Mans Cup sul circuito di Monza dopo il terzo posto ottenuto circa un mese fa, all’esordio di Le Castellet, assieme al compagno di vettura Claudio Schiavoni con la Ferrari 488 Gt3 del team Kessel Racing. Sul veloce tracciato del noto autodromo lombardo, i due cercano la conferma delle positive prestazioni del “Paul Ricard”. Peraltro, Schiavoni ha avuto modo di “allenarsi” ulteriormente proprio a Monza – e con la stessa Ferrari – rendendosi autore di una buona prestazione nella gara della Blancpain Gt Sports Club.

Inizia bene la stagione agonistica 2018 per Giacomo e Andrea Piccini. Sul circuito del “Paul Ricard” di Le Castellet, i due fratelli di Sansepolcro hanno conquistato rispettivamente la vittoria e il terzo posto insieme ai compagni di vettura, Sergio Pianezzola e Claudio Schiavoni, entrambi sulle Ferrari 488 Gt3 del team Kessel Racing, recanti i numeri 8 e 77. Dominio quindi del team Kessel Racing, che si è garantito primo e terzo posto, mentre il secondo è andato ad appannaggio di Christoph Ulrich e Maurizio Mediani sulla Ferrari 488 del team Spirit of Race.
In classifica, Giacomo Piccini e Sergio Pianezzola guidano con 26 punti (25 per la vittoria e uno per la pole), davanti al duo Ulrich-Mediani con 18 e ad Andrea Piccini e Claudio Schiavoni con 15 ciascuno. Prossimo appuntamento fra quattro settimane (11 e 12 maggio) sul circuito di Monza.
Lo Spino si colloca nel calendario del tricolore 2018 come tappa centrale, la quinta. Il campionato è appena partito con la Camucia-Cortona, alla quale seguiranno la Lago Montefiascone (20-22 aprile), la Scarperia-Giogo (11-13 maggio) e la Limabetone (1°-3 giugno), per cui comincerà ad acquisire un peso importante – se non addirittura decisivo – per l’assegnazione dei titoli nei cinque raggruppamenti della categoria. La Pro-Spino Team si è già messa al lavoro per l’organizzazione di una gara che ha sempre affascinato tutti i partecipanti. E questo, non soltanto per la bellezza del suo tracciato, eccellente sintesi fra le prestazioni del mezzo e la qualità del pilota, ma anche per i requisiti di sicurezza che sono stati più volte evidenziati dagli addetti ai lavori. Oltre all’aspetto tecnico e logistico, a Pieve Santo Stefano assume sempre la giusta preminenza anche la parte collaterale, che da sempre trasforma la cronoscalata in un vero e proprio evento.



Grande successo per il primo appuntamento automobilistico presente in provincia di Arezzo. Organizzato da Valtiberina Motorsport il 12° Rally “Città di Arezzo – Valtiberina” è andato, dopo gare entusiasmanti, ai piloti padovani Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, con Skoda Fabia R5. Erano otto e molto impegnative le prove speciali di un percorso nuovo che ha toccato anche Anghiari, Pieve Santo Stefano oltre ad Arezzo. Al secondo posto Fanari-Stefanelli (Ford Fiesta Wrc) al terzo Cobbe-Turco (Ford Focus Wrc).
Il percorso del rally, che quest’anno prevede la partenza da Anghiari con circa 90 equipaggi, passerà dai precedenti 270 Km ai 400 Km odierni e dalle quattro “piesse” proprie del Ronde a ben otto prove speciali suddivise tra pomeriggio/sera di sabato 3 marzo e la giornata di domenica 4 marzo: la “Cerbaiolo” (7 Km, due passaggi), la “battaglia di Anghiari” (6 Km, due passaggi) e la celebre “Alpe di Poti” (11 Km da correre 3 volte). Una vera e propria “scuola” dei rallies, un fuoristrada di livello mondiale riscoperto e consacrato, in occasione della 6ª edizione della manifestazione, grazie anche al supporto dell’indimenticabile videomaker ed appassionato di rally, Piero Comanducci. Altra novità, per un percorso “mondiale” che si rifà alla storia delle corse su strada, la presenza di gloriose vetture d’epoca che hanno scritto pagine indimenticabili della storia dei rallies, Lancia Stratos, Lancia Delta in primis e che saranno chiamate a riaccendere nuove ed entusiasmanti sfide nelle tre prove speciali in programma.
Gli organizzatori della manifestazione riconfermano ancora una volta l’impegno in ambito sociale con la raccolta di fondi, iniziata nel 2012, da devolvere interamente all’ospedale dei bambini Meyer di Firenze per sostenere l’attività di assistenza medica e di ricerca scientifica. Durante l’evento saranno divulgati anche gli specifici progetti e le iniziative che coinvolgono l’ospedale fiorentino.