La lotta per evitare i play out quando mancano sette giornate al termine della serie D, girone E, comincia a circoscriversi a quattro squadre avendo la Sangiovannese ingranato una marcia vincente: Real Forte Querceta, Orvietana, Sansepolcro e Montevarchi, sono, ora come ora, le quattro candidate. Orvietana e Sansepolcro sembravano aver ingranato la marcia giusta: nove risultati utili consecutivi dei bianconeri di Bonura, poi la sconfitta di Figline, il pari interno con il fanalino Cenaia, la sconfitta di Trestina e lo stop sul neutro di Sinalunga contro la Sangiovannese hanno riposizionato i bianconeri in zone a rischio. Il Sansepolcro giocherà in casa i play out, restando così la situazione, con l’Orvietana (vittoria al Buitoni e pareggio fuori), il Montevarchi al Brilli peri con Real Forte Querceta, squadra che nel ritorno sta dimostrando tutto il suo valore. Ci sembrano spacciati Ponsacco e Cenaia, anche se i prossimi avversari del Sansepolcro, i giocatori del Ponsacco, ancora sperano. nelle fila dei pisani l’ex di turno è Bologna (nella foto), prima in bianconero ora al Ponsacco. 
Author / Patti Fabio
Buitoni, un’azienda famosa in tutto il mondo nata nel 1827, ricordata da una Mostra
Una mostra su una delle aziende più importanti di Sansepolcro, che ha portato il nome della città in tutto il mondo. Parliamo della Buitoni che, nata nel 1827, tra poco saranno 200 anni dalla sua nascita, verrà ricordata nella città pierfrancescana, a Palazzo Alberti con 160 fotografie e 35 video inediti proposti dal Cral Buitoni da giovedì 28 marzo sino a venerdì 31 maggio. L’avvenimento è stato presentato questa mattina a Palazzo delle Laudi di Sansepolcro alla presenza del sindaco biturgense, Fabrizio Innocenti di ritorno da Milano dove al Museo Poldi Pezzoli ha partecipato all’inaugurazione di un grande evento dedicato a Piero della Francesca.
Presenti i maggiori esponenti della Buitoni e del Cral, tra cui l’avvocato Bruno Buitoni, discendente di famiglia poiché figlio di Giuseppe (presidente a suo tempo della azienda poligrafica) e nipote dell’omonimo zio, che è stato l’ultimo amministratore delegato prima del passaggio del marchio a Carlo De Benedetti e quindi alla Nestlé. Il Presidente del Cral, Roberto Belli ha sottolineato: “Ciò che la Buitoni ha fatto ai primi del secolo passato è stata una novità in assoluto e anche quanto altre prestigiose aziende hanno messo in piedi negli anni 2000, la Buitoni lo aveva già adottato negli anni ’60-’70. Oltre alle geniali intuizioni su determinati prodotti, che sono sempre stati i primi sul mercato e ad arrivare ai 7.000 dipendenti in stabilimenti di tutto il mondo nel 1972, al suo interno la Buitoni era un esempio edificante di perfetta integrazione fra dirigenza e maestranze, che aveva prodotto servizi importanti quali l’asilo nido e lo spaccio aziendale, ma anche gite, eventi e momenti ricreativi. E così era dagli anni ’30. Non scordiamoci che il primo impianto elettrico di Sansepolcro fu voluto e creato dalla Buitoni.”
Foto sotto: Bruno Buitoni, Foto sopra Roberto Belli
San Giustino si gioca a Fano la miglior posizione in A3
Ultima sfida a Fano per San Giustino, in ballo la migliore posizione in classifica. Sentiamo il parere di coach Marco Bartolini.
Secondo, terzo, quarto o quinto posto?
“E stato ed è tuttora un campionato molto equilibrato. Basterebbe ricordare cosa è successo nell’ultima giornata di andata, quando Lagonegro è finito proprio al quinto posto (adesso è secondo assieme a Fano) rimanendo fuori dalla Coppa Italia. Oggi siamo noi a giocarcela e senza dubbio andremo a Fano per cercare di disputare la nostra migliore partita e quindi per poter fare questo occorre intanto recuperare le forze in settimana e arrivare pronti a questo appuntamento”. 
Rugby al femminile
Dopo la vittoria della Nazionale Italiana in Galles, a Cardiff, Città di Castello già importante nel settore maschile, si dedica al rugby femminile. La palla ovale si tinge, infatti, di “rosa”. A Città di Castello, la prima squadra di rugby femminile seniores a livello regionale pronta a partecipare alla prossima edizione della Coppa Italia. Alla fine della scorsa estate, dopo alcuni incontri, si è infatti concretizzata l’idea di creare una compagine di rugby femminile che fa capo al Città di Castello Rugby – Appello, questo, a rinforzare la rosa con l’ingresso di nuove atlete disposte a misurarsi con placcaggi e mete. Lo stadio del rugby è una struttura funzionale e di qualità, che suscita l’ammirazione sincera di tutte le squadre che vengono a giocare a Città di Castello e che negli anni ha fatto da cornice a tante belle iniziative di carattere sociale. Tra queste, nel 2016, l’esperienza senza precedenti in Umbria e in Italia del “Progetto Terzo Tempo”, 
Canoa a Città di Castello, grande gara
Fervono i preparativi per uno degli eventi sportivi che maggiormente accende i riflettori su Città di Castello, ovvero la Gara Nazionale Canoa Kayak organizzata dal Canoa Club di Città di Castello che quest’anno taglia il ragguardevole traguardo della 54° edizione.
L’evento, in programma il week end compreso tra sabato 23 e domenica 24 marzo, rappresenta, assieme alla Discesa dei Babbi Natale in canoa, svolta da sempre il giorno di Natale, uno degli appuntamenti più importanti organizzati dal sodalizio sportivo tifernate. 
Bocce a Città di Castello. Un appuntamento da non perdere
Domenica 24 marzo, 180 coppie si sfideranno per il secondo trofeo Cicchomatic. 40 coppie Cat A…il restante nelle varie categorie B,C,D…con premiazione separate con una ottima partecipazione del gioco delle bocce regionale e delle regioni limitrofe, Toscana, Marche, e Lazio. Grande soddisfazione dei dirigenti della Bocciofila Città di Castello. Le fasi eliminatorie si svolgeranno su tutta la provincia di Perugia per concludersi nel pomeriggio al Bocciodromo di Città di Castello. Alle 19.00 le premiazioni con le autorità della FIB con in testa il presidente Regionale Umbro Brutti, il Sindaco Luca Secondi e l’ assessore allo sport Riccardo Carletti, il tutto sotto la regia del presidente della società Bocciofila Paolo Bettacchioli assieme al direttivo. 
Ammoniti nel Sansepolcro
Questa l’attuale situazione dei bianconeri del Sansepolcro con i cartellini gialli:
8 gialli Gorini
7 gialli D’Angelo,
6 gialli Brizzi,
5 gialli Pauselli, Mariucci, Essoussi, Piermarini
4 gialli, (diffida) Ferri Marini, Borgo, Fracassini, Pasquali
3 gialli Buzzi, Della Spoletina
1 giallo Patata, Fremura, Mezzasoma, Di Stasio
La giornata di squalifica scatta alla 5^ ammonizione e alla 10^. Si termina quindi in diffida al 4° e al 9° giallo.




Una Primavera con i “fiocchi” per Sansepolcro
Una primavera per Sansepolcro che si annuncia con il botto. Oggi 20 marzo, un evento epocale al Museo Poldi Pezzoli di Milano, mentre domani 21 marzo, alle ore 12, verrà riposizionata, dopo 7 anni di restauro, la Deposizione del Rosso Fiorentino nella chiesa di San Lorenzo.
Da oggi costerà veramente poco: 14 euro ammirare e partecipare alla visita ad una delle più significative opere di Piero della Francesca al Poldi Pezzoli di Milano per quello che è definito l’evento dell’anno. E’ stata chiamata, giustamente, un’esperienza unica e irripetibile, in cui Sansepolcro sarà protagonista. Il Museo Poldi Pezzoli di Milano, dove per la prima volta nella storia, dopo 555 anni dalla sua realizzazione, sarà presentato il Polittico Agostiniano di Piero della Francesca. Iniziato nel 1454, il capolavoro di Piero fu ultimato nel 1469 e destinato all’altare maggiore della chiesa degli Agostiniani a Sansepolcro. La pala fu successivamente smembrata e dispersa entro la fine del XVI secolo. Ciò che resta oggi, otto pannelli in totale, si trova in musei europei e statunitensi oltre che al Poldi Pezzoli. Grazie alla collaborazione con i grandi musei proprietari, la Frick Collection di New York, con il San Giovanni Evangelista, la Crocifissione, Santa Monica e San Leonardo il Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona, con Sant’Agostino, la National Gallery di Londra con San Michele Arcangelo, sarà così possibile ammirare riuniti tutti i frammenti del famoso polittico con il Museo stesso, Poldi Pezzoli, che possiede il pannello raffigurante San Nicola da Tolentino. Il progetto vuole, per la prima volta, restituire al pubblico e agli studiosi la piena esperienza dell’opera pierfrancescana in tutta la sua potenza evocativa dell’epoca rinascimentale. “Sia il Comune di Sansepolcro che la Fondazione Piero della Francesca, dichiarano l’assessore alla cultura di Palazzo delle Laudi, Francesca Mercati, e la presidente della Fondazione, Francesca Chieli, hanno concesso il patrocinio alla prestigiosa iniziativa. I nostri loghi compaiono in tutto il materiale promozionale dell’evento. E saremo presenti all’inaugurazione ufficiale, oggi, a Milano di quello che si annuncia come appuntamento clou dell’anno per l’arte rinascimentale”. La mostra allestita al Museo Poldi Pezzoli di Milano sarà visitabile da oggi mercoledì 20 marzo sino a lunedì 24 giugno. 
Da giovedì 21 marzo, alle 12, riposizionamento della Deposizione del Rosso Fiorentino nella chiesa di San Lorenzo a Sansepolcro. 
L’opera fu commissionata per la chiesa di Santa Croce a Sansepolcro dalla confraternita di Santa Croce; la tavola era destinata all’altare maggiore e doveva rappresentare un Cristo deposto. La commissione del dipinto è da datarsi tra il 1524 e il 1525, data in cui probabilmente fu commissionata a Raffaellino del Colle; successivamente il pittore locale la cedette al Rosso, affinché in città “rimanesse qualcosa di suo”, come scrisse Vasari. Il contratto tra l’artista e il priore della confraternita fu stipulato nel 1527, dopo che il Rosso Fiorentino, a seguito del Sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi, fuggi giungendo prima a Perugia e poi a Sansepolcro. Tale commissione fu approvata e aiutata dal vescovo Leonardo Tornabuoni, già committente del Rosso a Roma e anche lui rientrato da poco in città. Il dipinto fu realizzato nel 1528.
Nel 1554 le monache benedettine di San Lorenzo furono trasferite nei locali della confraternita di Santa Croce, ciò comportò l’ampliamento dell’edificio, con la costruzione del coro delle monache dietro l’abside della chiesa. L’ampliamento non comportò lo spostamento dell’opera, che fu semplicemente rialzata per permettere l’apertura della grata sopra la mensa d’altare.
Nel 1808 il convento di San Lorenzo fu soppresso e trasformato in orfanotrofio, ma fortunatamente il dipinto non fu confiscato con le requisizioni napoleoniche.
Nel 1940, durante il coinvolgimento dell’Italia in Guerra, la pala d’altare si trovava a Firenze per la Mostra del Cinquecento toscano tenuta a Palazzo Strozzi; allo scoppio del conflitto venne ricoverata nei depositi del Museo del Bargello per preservarla dai possibili danni bellici. “Notizie sulla Deposizione del Rosso Fiorentino tratte su Opificio delle Pietre Dure”
Nuoto che passione
La Chimera Nuoto Arezzo ha debuttato ai Campionati Toscani Giovanili Invernali con nove medaglie. La più importante manifestazione regionale ha preso il via a Livorno con la sessione femminile e ha visto la società aretina scendere in vasca con undici atlete in diverse fasce d’età e diverse specialità, con positivi risultati che sono valsi il sesto posto tra ventotto società da tutta la Toscana nella classifica delle Ragazze. La grande gioia della vittoria del titolo di campionessa regionale è stata vissuta da Sofia Donati che ha trionfato nei 100 dorso, mentre Margherita Mattioli ha vinto ben sei medaglie.
A tutto…tennis
Una vittoria e una finale per il Tennis Giotto nella prima tappa del torneo Junior Next Gen Italia 2024. Il circuito giovanile nazionale ha preso il via sui campi dei tre circoli di Arezzo dove, per dieci giorni, è andato in scena un incalzante susseguirsi di incontri tra oltre trecento giovani promesse che hanno incrociato le racchette nelle categorie maschili e femminili dall’Under10 all’Under14. Il miglior risultato è stato raggiunto da Zeno Roveri(nella foto)che è riuscito a imporsi nell’Under14 maschile, mentre nell’Under14 femminile è emersa Gaia Donati che si è arresa solo nella finalissima. Pietro Bramanti, Bianca Vannelli e Emanuele Bardi hanno invece interrotto il loro percorso ai quarti.