L’analisi su Sansepolcro a fine 2020: l’assessore Gabriele Marconcini

Per la cultura, da un lato abbiamo dovuto rinunciare a molte manifestazioni, ma dall’altro abbiamo investito su progetti duraturi come “L’Arte in-Strada Cultura della Pace”, attraverso il quale abbiamo potuto realizzare murales che hanno riqualificato zone soggette a imbrattamenti. E’ stato così possibile creare il primo nucleo di un’esposizione urbana che può aiutarci a ricongiungere l’offerta culturale del Museo Civico con il resto del centro storico. Il 2020 si può considerare come l’anno della “street art” con la mostra dedicata a Banksy (“Affreschi urbani”) al Museo Civico: durante l’estate si sono registrati numeri da record. Abbiamo poi completato la progettazione del “Grande Museo” che prevede un’estensione del percorso di visita al piano nobile di Palazzo Pretorio. Pochi giorni fa è inoltre iniziata la consegna delle card “CittArt”, attraverso le quali gli utenti attivi della biblioteca potranno accedere gratuitamente al Museo Civico. Nel corso dell’anno siamo anche riusciti a completare il Piano Integrato della Cultura, che saprà produrre risultati importanti nei prossimi anni.
Per quanto riguarda le scuole, in sinergia con i Lavori Pubblici sono stati attuati molti interventi: dall’impiantistica della Centofiori, all’aerazione della Collodi, fino al giardino esterno della De Amicis. Nel settore Istruzione, segnalo il Concorso di Poesia Marco Gennaioli. Nell’ambito dei Beni Comuni, per quanto riguarda la gestione dell’acqua, assieme agli altri comuni della Toscana abbiamo compiuto un altro importante passo: l’Assemblea dell’AIT è riuscita ad approvare un indirizzo grazie al quale, dopo la scadenza della concessione di Nuove Acque, la gestione della risorsa idrica (oltre ad essere totalmente pubblica) rimarrà nei territori, senza essere accentrata in un unico ATO regionale. Sul versante dei rifiuti, grazie agli investimenti fatti, alla nuova isola ecologica, al progetto “Differenziare per Risparmiare”, alle campagne di sensibilizzazione effettuate nelle scuole e all’opera di riordino che ha interessato le postazioni di raccolta, abbiamo raggiunto una percentuale del 45% nella produzione di raccolta differenziata. Nel 2018 era al 29%.

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