Ospedale Valtiberina – Sansepolcro, come comportarsi.

ATTENZIONE
In seguito alle norme nazionali e regionali relative all’emergenza per la diffusione del Coronavirus, nei 13  ospedali della Rete dell’Azienda Usl Toscana Sud Est sono state messe in opera le seguenti modifiche organizzative.
I check point agli ingressi degli ospedali rimangono attivi dalle ore 7:00 alle ore 20:00, mentre dalle 20:00 fino alle ore 7:00 saranno chiusi gli accessi principali.
All’interno dei check point è vietato l’accesso a tutti i visitatori e pazienti ambulatoriali che presentano sintomi simil influenzali, quali rinite, tosse, rialzo febbrile, difficoltà respiratoria. I pazienti con sintomatologia simil influenzale sono indirizzati presso il pre-triage, anche quando il quadro epidemiologico non è correlabile con la definizione di caso sospetto.
sansepolcro-ospedale-

In ognuno dei tredici ospedali dell’Azienda Usl Toscana Sud Est non è possibile accedere al Pronto Soccorso, tranne attraverso il pre-triage. Ovvero per la parola pre-triage, dato che tutti non ne conoscono il significato, vuol dire: metodo di valutazione e selezione immediata, usato per assegnare il grado di priorità del trattamento quando si è in presenza di molti pazienti, oppure quando si è in presenza di un’emergenza extraospedaliera e si deve valutare la gravità delle condizioni cliniche.
Gli eventuali altri accessi al Prono Soccorso sono chiusi, con possibilità per il paziente che si auto presenta di comunicare con il personale sanitario tramite citofono o videocitofono.
Al fine di consentire la riduzione delle presenze nelle strutture ospedaliere e la disponibilità dei letti di degenza e di area critica, è sospesa, fino a data da destinarsi, tutta l’attività chirurgica elettiva (interventi programmati) ad esclusione dell’attività oncologica in classe A e l’emergenza/urgenza. Viene sospesa anche l’attività chirurgica elettiva in libera professione.
Sono inoltre sospese:
le visite ambulatoriali programmate, anche chirurgiche, sia in regime istituzionale sia libero professionale;
le prestazioni diagnostiche.
L’attività ambulatoriale programmata individuata come indispensabile dallo specialista di riferimento è mantenuta.
L’accesso alle attività non sospese è frazionato e attuato con il corretto utilizzo delle sale di attesa che consenta il mantenimento delle corrette distanze di sicurezza (almeno 1 metro).
I servizi non ospedalieri eventualmente presenti negli ospedali (Ospedale di Comunità, Hospice, Riabilitazione Consultori, Case della salute, Centri vaccinali, ecc.) adottano gli stessi criteri generali previsti per la parte ospedaliera.
I referti ambulatoriali, radiologici e di laboratorio vengono inviati al domicilio del paziente, al fine di limitare gli accessi agli ospedali.
L’attività ambulatoriale pediatrica, data la peculiarità dell’utenza, è mantenuta limitando l’accesso e modificando le modalità di accesso stesso e comunque secondo valutazione dello specialista.

 

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