L’energia elettrica non c’è stata in buona parte di Sansepolcro, oggi dalle 9 alle 14. Chi lo sapeva?

Non sempre sport, ma anche…altro.

Siamo nel 2020, non è che scopriamo l’acqua calda, ma la comunicazione e l’informazione, stanno facendo passi da gigante grazie a Internet, alla posta elettronica, a tutto quanto è collegato alla moderna tecnologia.
Ma cosa c’è di meglio del contenitore per la spazzatura cittadina, per rendere noto quanto dovrà accadere?
Nel mondo dell’alta tecnologia c’è chi pensa, e lo ha fatto la compagnia che fornisce energia elettrica in questi giorni, di comunicare ad una parte degli abitanti di Sansepolcro, il distacco della corrente, per intenderci, affiggendo un manifestino che, poi con la pioggia di questi giorni è diventato quasi illeggibile, sui contenitori della spazzatura, o meglio, come dicono a Sansepolcro sui “buzzi” della “scompezza”.
Quanto avvenuto oggi, lunedì 10 febbraio, ha interessato, dalle 9 del mattino sino alle 14 ed oltre (14,15 per l’esattezza), una buona parte di utenti di Sansepolcro. Domande che sorgono spontanee e che ci hanno fornito, a mezzo mail o Whatsapp, molti biturgensi, eccole, ve le giriamo.
Quando qualche cosa non va, ad esempio nei pagamenti, si utilizza la posta elettronica per rendere noto l’errore o per ricordare all’utente i suoi obblighi, ma così non è stato questa volta. L’intervento ci doveva essere, questo è fuor di dubbio, ma invece di affiggere qualche volantino sui “buzzi”, non  era meglio lasciarlo sulle private cassette postali, oppure sui portoni d’ingresso dei condomini o delle case degli utenti? Anche se, da ora in poi, ci saranno degli scout addetti al controllo dei “buzzi” in ogni quartiere. Si è tenuto conto, come accaduto, che non tutti leggono notizie sui “buzzi” della spazzatura. Non si è pensato che è pure inverno e le famiglie usufruiscono di energia elettrica per riscaldare gli ambienti? Gli anziani? Avranno letto il foglietto? Chi ha bisogno di cure speciali, di utilizzare energia elettrica, come si deve comportare? Chi soffre il freddo, chi ha malattie particolari, cosa avrà fatto quando ha visto che non aveva più energia elettrica?
Un avviso, tramite posta elettronica, o lasciare la comunicazione sui portoni d’ingresso dei palazzi, o sulle cassette della posta, non sarebbe stato meglio?
Ovvio, il lavoro andava fatto, questo è innegabile, ma permettere a tutti di organizzarsi sarebbe stato forse meglio.

Ecco il volantino affisso sui “buzzi” della spazzatura.
Enel 10-02-20

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