Valdarno Bike road. Il cicloturismo è pronto.

Presentato oggi in conferenza stampa a Firenze, nella sede del Consiglio Regionale, il progetto dell’area ciclabile che valorizza il Valdarno Superiore, entrato ora in fase operativa con l’installazione della segnaletica stradale. Una iniziativa di Confcommercio con il patrocinio di Regione Toscana e dall’Ambito Turistico Omogeneo del Valdarno, il contributo di Camera di Commercio di Arezzo-Siena ed Enel. Il progetto fa leva sulla presenza di molte strade secondarie, bianche e non, che attraversano piccoli borghi e paesaggi di grande bellezza, compreso quell’unicum rappresentato dall’ex area mineraria di santa Barbara. Il cicloturismo in Toscana aggiunge un altro prezioso tassello al mosaico della sua offerta: con l’installazione dei cartelli informativi e della segnaletica stradale entra infatti in fase operativa la Valdarno Bike Road, la grande rete di percorsi cicloturistici con un totale di 200 km attraverso borghi e paesaggi suggestivi con l’obiettivo di promuovere il turismo ecosostenibile creando positive ricadute economiche su tutte le attività turistiche e  ricettive bike-friendly e non solo.
Valdarno Bike Road - 18 dicembre 2019 (002)Il cicloturismo rappresenta un segmento in forte crescita: secondo l’ultimo rapporto di Isnart – Legambiente, le presenze cicloturistiche rilevate in Italia nel 2018 ammontano a 77,6 milioni, pari all’8,4% dell’intero movimento turistico. Ovvero, oltre 6 milioni di persone hanno trascorso una o più notti di vacanza utilizzando la bicicletta. E le presenze dei cicloturisti sono aumentate del 41% nel quinquennio 2013-2018.
Dopo l’installazione della segnaletica, che si avvale anche di QR Code, tra i prossimi step operativi del progetto ci sono la realizzazione di mappe cartacee e digitali, di una App correlata, oltre ad una maggiore definizione del collegamento con la ciclopista dell’Arno già esistente. Sei i percorsi attualmente aperti: la Via della Lignite (23 km tra San Giovanni Valdarno e Cavriglia); la Via dei Fossili (26 km tra Cavriglia e Montevarchi nelle aree dove sono state rivenute ossa di animali antichi), la Via dell’Olio (42 km tra le colline di Bucine, Laterina e Pergine Valdarno), la Valle dell’Inferno (29 Km fra Laterina, Pergine Valdarno, Terranuova e Loro Ciuffenna, all’interno dell’area naturale della Valle dell’Inferno e di Bandella); la Setteponti e il Pratomagno (due percorsi combinati di 29 e 93 km lungo l’antica strada), infine la Via del Fagiolo Zolfino, (22 km nei luoghi di coltivazione di questo prodotto-mito dell’agricoltura valdarnese). Nel 2020 a questi si aggiungerà il percorso delle Due Dighe, in fase di realizzazione in partnership con Enel.

 

 

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