Grande momento per Sansepolcro lunedì 4 novembre quando sarà in programma l’attesa cerimonia di consegna della “Ciotola della Benemerenza per lo Sport Europeo” alla città pierfrancescana, Comune Europeo dello Sport 2021.
L’evento, organizzato da Aces, la Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport e dal Comitato Olimpico Nazionale, si terrà a Roma al Foro Italico, nel Salone d’Onore del Coni, alla presenza del Presidente Giovanni Malagò e di numerose autorità e campioni olimpici.
Alle celebrazioni nella capitale prenderanno parte il sindaco Mauro Cornioli, il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Moretti e una delegazione dell’amministrazione comunale. Saranno presenti anche le classi quinte del Liceo Artistico Giovagnoli, che hanno contribuito al progetto di candidatura con la realizzazione del logo ufficiale di “Sansepolcro Comune dello Sport 2021”.
“Questo riconoscimento ci inorgoglisce molto e saremo felici di condividere questo momento con la nostra comunità – ha dichiarato Moretti, delegato allo Sport nella città di Piero – ringraziamo ACES per questa splendida opportunità, ma anche tutti i concittadini che hanno contribuito al progetto.”

Presidente Consiglio Comunale Lorenzo Moretti
I premi di Capitale, Città, Comunità e Comuni Europei dello Sport dal 2001 sono assegnati da ACES Europe, un’associazione non profit con sede a Bruxelles. L’assegnazione dei riconoscimenti avviene secondo i principi di responsabilità e di etica, nella consapevolezza che lo sport è un fattore di integrazione nella società contribuendo al miglioramento della qualità della vita e della salute di chi lo pratica.
“Sono felice di aver contribuito in maniera determinante, ancora una volta, all’acquisizione di un qualcosa di grande per la cara Sansepolcro. Questo, però, é il risultato più importante, perché esalta la città a un ruolo di consistente importanza a livello continentale. E’ stata una grande gioia quella quando abbiamo saputo di essere diventati ufficialmente COMUNE EUROPEO DELLO SPORT 2021, ma festa sarà ancora per moltissimi giorni, per anni se consideriamo che tutto cambierà e non solo dal punto di vista sportivo. Ci chiameranno le federazioni nazionali ed internazionali per organizzare eventi e potremo far sentire la nostra voce quando chiederemo, noi, di allestirli; ne beneficerà tutto l’indotto cittadino, a cominciare dal turismo che porterà negli alberghi, nei ristoranti, negli incantevoli posti che ci ritroviamo, nei negozi, a maggior ragione in quelli che propongono oggetti e manufatti locali, nel Museo del nostro Piero, che ora dal cielo sorriderà anch’esso per questa assegnazione, tanta gente.
Dal prossimo mese potremo mettere il cartello di Comune europeo per lo sport sotto quello che indica l’ingresso del nostro meraviglioso Borgo (eh, sì, perché io mi tengo ben stretta la Cittadinanza onoraria che mi avete conferito) e tutti potremo gonfiare il petto e sentirci orgogliosi. Perché se hanno lavorato al progetto, dando una grossa mano, persone meravigliose e infaticabili, siete stati tutti voi, cari Citti grandi e piccoli, come amo chiamarvi, a far sentire, nel giorno di visita della Commissione che poi ha giudicato (e che ha visto la qualità degli impianti e il desiderio di far praticare sport a tutti), i valori che pochi come noi possono vantare e che sono stati perfettamente colti: la genuinità, la spontaneità, l’altruismo, la cortesia, l’essere veri come i Biturgensi possono in ogni occasione mettere in campo. Mai finti, ma leali, SPLENDIDI! Insomma, ha vinto la città intera.
Il sottoscritto continuerà ad adoperarsi come e se possibile ancora di più rispetto al passato; piuttosto, mettendola sullo scherzo, si crea un grande problema: per due volte ho promosso la candidatura di due Comuni e sono state due vittorie. Quella di Foligno, ma a saperlo prima non avrei sprecato la mia immagine per questo; e Sansepolcro, ma qui é una cosa particolare perché mi sono battuto per quella che ritengo la mia città. Certo, se esce fuori questo fatto chissà quanti comuni si faranno avanti per usufruire dei miei servigi, ma tranquilli, Citti grandi e piccoli. Cantavano i Dik Dik e Donatello negli anni ‘70: Io mi fermo qui. Ed io, ottenuto ora il riconoscimento cui ho ambito con tutte le mie forze, il mio entusiasmo, la mia volontà più che ferrea. canterò volentieri il ritornello di questa canzone. Bisognerà convogliare i nostri sforzi, le nostre mire acciocché la stupenda Sansepolcro diventi sempre più grande.