In Malawi la Ginnastica Petrarca

Sport e solidarietà unite per i bambini delle scuole del distretto rurale di Balaka in Malawi. La Ginnastica Petrarca ha partecipato al progetto “Creative Competences” che, condotto dall’ISIA di Firenze, ha trovato concretizzazione nella costituzione di un modello virtuoso di collaborazioni internazionali per esportare competenze e opportunità in uno dei più poveri Paesi del continente africano. Il contributo della società aretina è stato duplice: prima ha donato materiali sportivi e poi ha giocato un ruolo in primo piano nell’insegnamento e nella divulgazione delle attività fisiche con un workshop tenuto dall’istruttrice Lucrezia Fumelli.

Prima scuola di mental coaching

Nasce la prima scuola di mental coaching sportivo ad Arezzo. L’innovativo progetto, chiamato “Mentalità Vincente”, offrirà percorsi di sostegno rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi per perseguire la crescita mentale come strumento per migliorare i risultati e le prestazioni e, allo stesso tempo, proporrà opportunità di formazione professionale in questo specifico ambito. La scuola nasce dall’unione di capacità, competenze ed esperienze consolidate e complementari da parte di tre professionisti accomunati dal vissuto e dalla passione per il mondo dello sport: Chiara Nardone, Alessandro Formelli e Simone Rossi.

Nuovo rinvio

RINVIATA NUOVAMENTE a data da destinarsi. Era stata spostata di sette giorni a giovedì 29 gennaio, ma l’inclemenza del tempo, dovendo la presentazione oltre al cinema Smeraldo di Pistrino, svolgersi all’aperto, ha costretto gli organizzatori a rinviare l’evento.
Un dato però fa riflettere e l’Accademia italiana Calcio lo ha evidenziato: Under 17 Europeo 2024: la Spagna ha vinto schierando 8 giocatori su 11 formati nella cantera (nelle giovanili) del Barcellona. L’Italia è uscita ai gironi. Ma il gap non nasce a 17 anni. Nasce a 6.
E non è una questione di talento. È di METODO.
La differenza misurabile:
Studio Universidad de Sevilla (2023) su 1.200 bambini tra 6-10 anni, Spagna vs Italia:
Tocchi palla per allenamento (Spagna): 847
Tocchi palla per allenamento (Italia): 312
Tempo in situazione di gioco (Spagna): 68% dell’allenamento
Tempo in situazione di gioco (Italia): 34% dell’allenamento
Esercizi in fila (Spagna): 2% del tempo
Esercizi in fila (Italia): 41% del tempo

Il bambino spagnolo tocca la palla quasi 3 volte di più.

Il metodo del Barcellona non richiede strutture da milioni di euro. Richiede un cambio di mentalità. Maurizio Falcinelli e Fabio Catacchini ci hanno creduto e visto lungo: non solo calcio, ma anche basket, volley e rugby, il tutto per le Società, ma in particolar modo per i giovani

Il Coni premia l’Umbria e Città di Castello

Prestigiosi riconoscimenti sportivi del Coni a dirigenti ed atleti tifernati che si sono distinti in diverse discipline e attività. L’onorificenza più prestigiosa è stata attribuita nei giorni scorsi a Perugia dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal dirigente nazionale Domenico Ignozza a Claudio Tomassucci che è stato premiato con la Stella d’oro al merito sportivo. Altri premi a Leonardo Pierangeli (Canoa), Angelica Mariotti e Veronica Fiori (ginnastica artistica) e Giovanni Faloci (lancio del disco).

                                                              

Per Pietro Besi il Palazzetto di Sansepolcro

E’ stato dedicato a Pietro Besi, il popolare “Zillone” il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro, nella giornata odierna. Sabato 24 gennaio sarà un momento per Sansepolcro. Il pugilato e Pietro Besi ne andranno sicuramente fieri. Tanti i personaggi intervenuti e il sindaco Fabrizio Innocenti lo ha ricordato in un modo che tutti ne vanno fieri. Presente la moglie Silvana Bozzi, che l’amico e collega Caludio Roselli ha Presentato in un palazzetto gremito: tanti gli amici, le associazioni storiche e recenti, ma in particolare l’ex campione d’Italia dei superwelter Adriano Nicchi che, accompagnato dal padre Sante, ha illustrato la grande amicizia con Pietro Besi ed è stato proprio il padre ad annunciare che sarà dedicato a Pietro un Memorial pugilistico da tenersi nell’impianto biturgense. Il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro ne ha viste tante, dalla serie A di pallavolo, al basket, dal pugilato allo sport in generale e da quest’anno è stato intitolato a Pietro Besi e, per i tanti suoi amici diventerà soprattutto il PalaZillone, in omaggio al pugile professionista dei pesi massimi che ha dato lustro alla sua città soprattutto negli anni ‘60. Dopo l’ok unanime in consiglio comunale alla proposta che ha avuto in Michele Del Bolgia, Marcello Meozzi e Lucio Zanelli i suoi principali promotori, si procede con quello che è stato il primo atto con l’apposizione della targa. Come noto, a fine stagione agonistica – quindi in giugno – la struttura verrà sottoposta a una serie di interventi di riqualificazione che non la renderanno funzionale per un lungo periodo, per cui è stato intanto deciso di assegnare la denominazione ufficiale all’impianto, inaugurato proprio 40 anni fa – era il 1986, struttura che ha ospitato eventi di assoluto livello: la final four di Coppa Cev di pallavolo nel 2001, due gare dei quarti di finale della Coppa Italia di A1 maschile nel 2005 e le partite interne nella massima serie dell’Altotevere Città di Castello nella stagione 2014/’15, più l’All Star femminile. Anche nel basket, i quadrangolari con squadre di A e il torneo giovanile “Decio Scuri”; nel pugilato – lo sport di Zillone – il match per il titolo europeo dei pesi superleggeri che vide trionfare l’aretino Efrem Calamati nell’agosto del 1989 e poi tante edizioni dei campionati italiani di ballo, che riempivano letteralmente gli spalti che contengono 2.000 persone. Anche la passione e l’interesse che nutriva verso le discipline agonistiche sono stati causali di ferro in favore della scelta di Pietro Besi, morto il 13 aprile del 2024 a quasi 84 anni. In un secondo tempo, a palasport risistemato, si provvederà a inserire il memorial pugilistico, annunciato da Sante Nicchi che ricorderà il popolare “Zillone”. Accomunando alla sua figura quella del professor Pellico Barbagli, maestro di sport a Sansepolcro, al quale è intitolato il piazzale antistante e nella cui palestra proprio Besi svolgeva la preparazione agli incontri che lo avrebbero poi promosso nell’elite nazionale dei pesi massimi. Memorabili i suoi incontri con Cassius Clay, poi Mohamed Alì, che in Pietro aveva lo sparring ideale durante la preparazione alle Olimpiadi di Roma del 1960.

L’ospedale della Fratta di Cortona potenzia l’attività di chirurgia ortopedica e sportiva

Un Centro di riferimento per la Chirurgia artroscopica e la Chirurgia dello sport nasce all’ospedale di Santa Margherita alla Fratta di Cortona grazie alla convenzione siglata da Asl Toscana sud est con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma che metterà a disposizione della struttura ospedaliera una equipe di medici specialisti per interventi chirurgici e prestazioni ambulatoriali. Il Centro si occuperà del trattamento di patologie complesse legate principalmente alla traumatologia sportiva, come lesioni a menischi, legamenti e cartilagine del ginocchio, e lesioni alla cuffia dei rotatori della spalla.
Un accordo che vede la partecipazione di specialisti in ortopedia quali il Prof. Giulio Maccauro, Direttore della Clinica Ortopedica del Gemelli di Roma e il Dott. Pierfrancesco Perani (nella foto), Direttore del Dipartimento Ortopedico e della Riabilitazione della Asl Toscana Sud Est.



A garantire l’alta specializzazione del Centro sarà un’equipe di professionisti di comprovata esperienza proveniente dalla U.O.C. di Traumatologia dello Sport e Chirurgia Articolare del Gemelli, coordinata dal Prof. Ezio Adriani, medico di fama internazionale che avrà un ruolo chiave nello sviluppo della chirurgia dello sport nel presidio cortonese.
Le figure professionali che si avvicenderanno, operando due volte al mese su due sale operatorie dedicate, sono la Dr.ssa Maristella Saccomanno, Dr. Sergio Cialdella, Dr. Edoardo De Fenu, Dr. Gianluca Ciolli, Dr. Luigi Cianni.
Modalità di accesso per i pazienti
L’accesso avviene tramite proposta di intervento redatta dal medico specialista. Le visite ambulatoriali, invece, possono essere prenotate tramite CUP oppure all’interno della struttura ospedaliera con ricetta dematerializzata del medico di famiglia o dello specialista. 

A Pietro Besi sarà dedicato il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro

Il Palazzetto dello Sport di Sansepolcro ne ha viste tante, dalla serie A di pallavolo, al basket , dal pugilato allo sport in generale e da quest’anno, per la precisione da sabato 24 gennaio, sarà intitolato a chi ha avuto sempre nel cuore la sua città. Pietro Besi, il popolare Zillone sarà omaggiato da Sansepolcro e a lui sarà intitolato il Palazzetto dello sport biturgense. La cerimonia è in programma alle 15 di sabato prossimo, 24 gennaio: da quel momento, il palazzetto dello sport di Sansepolcro sarà intitolato a Pietro Besi e per i tanti amici diventerà soprattutto il PalaZillone, in omaggio al pugile professionista dei pesi massimi che ha dato lustro alla sua città soprattutto negli anni ‘60. Dopo l’ok unanime in consiglio comunale alla proposta che ha avuto in Michele Del Bolgia, Marcello Meozzi e Lucio Zanelli i suoi principali promotori, si procede con quello che sarà tuttavia il primo atto: come noto, a fine stagione agonistica – quindi in giugno – la struttura verrà sottoposta a una serie di interventi di riqualificazione che non la renderanno funzionale per un lungo periodo, per cui è stato intanto deciso di assegnare la denominazione ufficiale all’impianto, inaugurato proprio 40 anni fa – era il 1986 – con una capienza di oltre 2mila spettatori e che, specie con la pallavolo, ha ospitato eventi di assoluto livello: la final four di Coppa Cev nel 2001, due gare dei quarti di finale della Coppa Italia di A1 maschile nel 2005 e le partite interne nella massima serie dell’Altotevere Città di Castello nella stagione 2014/’15, più l’All Star femminile. Anche nel basket, i quadrangolari con squadre di A e il torneo giovanile “Decio Scuri”; nel pugilato – lo sport di Zillone – il match per il titolo europeo dei pesi superleggeri che vide trionfare l’aretino Efrem Calamati nell’agosto del 1989 e poi tante edizioni dei campionati italiani di ballo, che riempivano letteralmente gli spalti. Anche la passione e l’interesse che nutriva verso le discipline agonistiche sono stati causali di ferro in favore della scelta di Pietro Besi, morto il 13 aprile del 2024 a quasi 84 anni. Una targa con l’apposita dicitura verrà collocata sulla facciata del palasport, a destra delle vetrate con le porte d’ingresso. Sarà una parentesi breve ma significativa, nella quale il sindaco Fabrizio Innocenti prenderà la parola e interverrà Silvana Bozzi, moglie di Pietro. In un secondo tempo, a palasport risistemato, si provvederà a inserire un qualcosa che ricordi il popolare “Zillone” in maniera più visibile, accomunando alla sua figura quella del professor Pellico Barbagli, maestro di sport a Sansepolcro, al quale è intitolato il piazzale antistante e nella cui palestra proprio Besi svolgeva la preparazione agli incontri che lo avrebbero poi promosso nell’elite nazionale dei pesi massimi

Cambio della guardia

Tommaso Beccari è il nuovo presidente del Canoa Club Città di Castello: subentra a Nicola Landi che ha guidato lo storico sodalizio sportivo per quattro anni – Le congratulazioni del sindaco Luca Secondi e assessore allo sport, Riccardo Carletti. Tommaso Beccari, 71 anni, già professore di biochimica del dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Università degli studi di Perugia, è il nuovo presidente del Canoa Club Città di Castello. Il neo presidente, sarà affiancato da Massimiliano Loschi (vice-presidente), Lara Grottini, Carlo Mercati, Nicola Falcini, Tommaso Mitrano e Pietro Pierangeli. Il nuovo consiglio si è insediato alla presenza del sindaco, Luca Secondi e dell’allenatore, Carlo Bevicini.

Cherubini nel panorama italiano

La firma di un fisioterapista casentinese su titoli italiani, record e medaglie conseguiti ai Campionati Italiani Assoluti di nuoto. La massima manifestazione nazionale di Riccione ha visto la silenziosa e costante presenza del dottor Emanuele Cherubini di Bibbiena che, da bordo vasca, ha affiancato alcuni dei migliori atleti del panorama natatorio tricolore, portando un contributo determinante per gareggiare in un’ottimale condizione di forma fisica e mentale. Soddisfazioni sono arrivate con Lisa Angiolini che, dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Parigi del 2024, ha siglato il nuovo record nazionale in vasca corta sui 200 rana e ha vinto tre ori, mentre Sofia Napoli della Chimera Nuoto ha siglato il nuovo primato italiano nei 400 misti Juniores.
Nella foto sotto: Cherubini e Sofia Napoli