Dopo il colpo di scena di due settimane fa in Francia, con l’annullamento della gara per decreto prefettizio a causa dell’eccezionale ondata di caldo che aveva colpito la regione del Gard, il Campionato del mondo FIA di rally per veicoli elettrici riprende con l’Eco Energy Rally Bohemia.
La rassegna iridata torna dunque, per la seconda volta, in Repubblica Ceca dopo il Czech New Energies Rallye disputato a maggio. Stavolta la gara si svolgerà a nord-est di Praga, e sarà una delle prove più impegnative del mondiale.
“Oltre seicento chilometri, di cui più di trecento di prove speciali, fanno di questo appuntamento uno dei più lunghi e duri del campionato, commenta Guido Guerrini, pilota di uno dei due equipaggi della scuderia Audi Team Autotest Motorsport, ma queste situazioni ci stimolano ancora di più e rendono decisivo il puntuale lavoro di preparazione che la nostra squadra porta avanti in ogni occasione”. Anche il patron della scuderia, Josef Unterholzner, è motivato: “Questa gara, proprio per la sua lunghezza e difficoltà, ha coefficiente 2, il che significa che assegna un punteggio doppio per le classifiche generali, e quindi è assolutamente indispensabile riuscire a centrare un ottimo risultato”.
Gli equipaggi di Audi Team Autotest Motorsport, a bordo del gioiello elettrico della casa di Ingolstadt, la nuovissima E-Tron, sono composti da Fuzzy Kofler e Franco Gaioni e da Guido Guerrini con Emanuele Calchetti. Dovranno vedersela con i consueti rivali Prusak-Benchetrit, con i campioni del mondo in carica Malga-Bonnel, con i tedeschi Rosner-Weber e con i bulgari Dedikov-Pavlov.
La sfida prenderà il via oggi a Liberec e si concluderà domenica a Mladá Boleslav, nota per essere la città natale del marchio automobilistico Škoda.
“Dispiace aver perso il primato per questo motivo – commenta sempre Piccinelli – ma rimane ugualmente la soddisfazione, per me che sono abituato alle cronoscalate e che finora nei rally avevo corso soltanto al Casentino nel 2018 (giungendo quarto di classe), di essermi divertito molto in una maratona di oltre un giorno, con 150 chilometri di prove speciali da disputare anche di notte su strade eccezionali e in un contesto paesaggistico molto bello. Il tutto, corredato da una organizzazione pressochè perfetta”.
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Le migliori ricognizioni sono pertanto quelle di Stefano Peroni: il 47enne fiorentino, al volante della Martini Mk 32, è stato protagonista di due performance in fotocopia: 2’56”78 e 2’56”54.Alle spalle di Peroni, un ottimo Emanuele Aralla su Dallara F 390, che con il suo 3’09” nella seconda sessione si candida per un posto sul podio, non dimenticando il 3’15”49 del figlio Matteo su Formula Renault Europe, preceduto dall’Osella Pa 9/90 di Piero Lottini. Per ciò che riguarda la 47esima edizione della Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, il fratello più giovane di Stefano Peroni, Fabrizio, ipoteca su Osella Pa 20/S il bis, fermando il cronometro a 3’00”54 e 3’01”61; secondo è Alessandro Alcidi, che realizza un 3’05”77 con l’esordiente monoposto Speed Motor 01, ma non prende parte alla seconda sessione. Bene anche Paolo Cornelli su Gloria C8, autore di un 3’06”59.
Sono stati alla fine 173 i concorrenti che hanno disputato le prove ufficiali sui 176 verificati, per la soddisfazione della Pro-Spino Team, realtà che dal 2002 organizza la cronoscalata. Tutti al via i 133 delle storiche, per cui i 3 forfait hanno riguardato le moderne. Il direttore di gara, Flavio Candoni, farà scattare gara 1 alle 9.30, poi gara 2 seguirà a ruota. Tutto pronto quindi per la corsa odierna.