“Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste”.

Così, nell’ Udienza preliminare del 20 aprile , Giudice la dottoressa Soldini e Pubblico Ministero la dottoressa Taddei, si è concluso  l’iter processuale che ha riguardato l’ex sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli, coinvolto nella vicenda relativa al sequestro di un impianto di demolizione.
Il fatto risale al gennaio 2019 quando i carabinieri forestali sequestrarono l’impianto. Nei mesi successivi, dai controlli nel sottosuolo sono stati rinvenuti eternit e amianto. Per Cornioli, al tempo sindaco di Sansepolcro, l’accusa era stata di “omissione di atti d’ufficio”. Oggi si è arrivati alla conclusione. “Sono soddisfatto per come è terminata la vicenda. Come avevo detto a suo tempo, non c’erano i presupposti per portare avanti questa accusa nei miei confronti – spiega Cornioli – E infatti chiesi subito di poter essere ascoltato dal Procuratore della Repubblica per chiarire la mia posizione. Ho sempre avuto la massima fiducia nella magistratura e questa conclusione conferma quanto ho sempre dichiarato e sostenuto rispetto alla vicenda”.

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