Il golfista professionista Alessandro Tadini e il 2020

Nazionale Italiana Golf (1)Il golfista professionista, Alessandro Tadini, dopo la splendida medaglia di bronzo agli europei scozzesi del 2018, conquistata in coppia con Francesco La Porta, difendendo i colori dell’Italia, ha continuato le sue performance lasciando il segno sia nella nostra Penisola che in Europa, ma in particolare nei paesi Arabi, disputando nel 2019 nove gare e andando sempre a premio, conservando la carta del Mena Tour che si svolge in Giordania, Emirati, toccando le varie sponde della costa Arabica. Altri successi ottenuti si riferiscono poi all’Italia dove termina quarto nel Campionato di Doppio Pgai, con Gregory Molteni, disputando con successo, tra l’altro, anche il Campionato Maestri Pgai.
Chiaramente fiducioso ha ripreso l’attività nel 2020 sul Mena Tour, Journey to Jordan Tour, il circuito della Giordania, partecipando a quattro tornei, ma poi la pandemia, lo stop per il Coronavirus. Un 2020 che stava iniziando veramente bene: tra i risultati di prestigio un bel settimo posto nel Journey to Jordan 1, quindi 24° nel New Giza Open, 26° nel Journey to Jordan 2 e 34° nel Royal Golf Club Bahrain Open. Ma dopo la Penisola arabica il riposo…forzato per il Covid-19.
Tadini Valdichiana NoitelMa cosa sta facendo Alessandro Tadini adesso? Sentiamo chi è stato ed è ancora uno dei baluardi del golf italiano.
“Purtroppo sono qui, bloccato in Piemonte dove ancora, a differenza della Toscana, dove so che potete giocare, non è concesso entrare sui campi. Ho la residenza anche a Malta, dove ho chiaramente delle spese da sostenere, ma non mi posso muovere, ma spero di ripartire quanto prima”.
Ma per voi professionisti qualche piccolo…vantaggio c’è, ovviamente nello sport.
“Ho avuto una deroga speciale ed ogni giorno possiamo allenarci in un campo a nove buche”.
Tadini 26-07Possiamo?
“Sì perché gli unici che possono giocare per non perdere la giusta concentrazione, siamo io ed un altro professionista, Federico Zucchetti. Per il resto non c’è nessun altro.”
Ma tutto questo non è stato, ovviamente, possibile dall’immediato.
“Esatto, dal 9 marzo sono dovuto stare fermo per 45 giorni prima di poter tornare in campo, ma arrivavo in Italia proprio nel bel mezzo del virus.”
Raccontaci.
“Avevo da poco giocato in Giordania, ma il mio volo per il rientro in Italia, il 5 marzo, ha subito diversi cambiamenti e, alla fine cancellazioni, per cui sono dovuto andare prima in Bulgaria e poi in Italia per stare quindi fermo”.
E adesso?
“C’è grande attesa per riprendere definitivamente, per ricominciare a giocare davvero, ma le notizie sono sempre un susseguirsi di speranze che poi subiscono delle…brutte frenate”.
Allenarti ok, ma anche consigli dal tuo maestro.
“E’ questo il punto, ma dato che non ci possiamo spostare, e il mio maestro è a Roma, ho anche la necessità di cambiare bastoni, ma senza contatti è veramente difficile”.
E per il futuro, tra virgolette?
“Ovvio che speriamo per il meglio, abbiamo ancora delle gare da disputare nella Penisola Arabica, sono 6 e non sappiamo se saranno fatte tutte assieme, cosa più difficile, quando ci sarà….calma sportiva, oppure se saranno divise in due differenti periodi, 3 a fine settembre e ottobre, ed altre tre a novembre. Staremo a vedere, ma sono oltremodo fiducioso e mi auguro, quanto prima, di tornare in ballo”.
Tadini medagli di bronzo

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