Dopo il pareggio tra Pierantonio e Pietralunghese l’Eccellenza Umbra vive dello scontro diretto di Narni tra Narnese e Sansepolcro. Nelle fila dei rossoblù locali mancheranno gli squalificati Grifoni, Ponti e Marchetti. Nel Sansepolcro saranno assenti gli infortunati Tersini e Merciari, che ne avranno ancora per una quindicina di giorni, oltre a Vassallo che non è stato convocato per un leggero infortunio, ma che rientra sempre nella rosa. Per Mariangioli sarà l’ultima partita visto che si trasferirà, partecipando al progetto Erasmus, in Polonia. Il Sansepolcro contro la Narnese potrebbe vedere questo undici: Mariangioli (2004), Carbonaro, Del Siena, Gorini, Adreani, Lorenzoni, Gennaioli (2005), Bruschi, Bartoccini, Valori, Barculli (2006). In panchina ci potrebbero andare: Vaccarecci, Petricci, Quadroni, Pasquali (2004), Brizzi, Mariotti, Corsini (2006), Innocentini (2006), Testerini (2007). Ecco i convocati: 
STORIA DELLA PALLACANESTRO A Sansepolcro e dintorni
PUNTATA N.13
Nell’estate del 1996, la società segue l’esempio di quella calcistica, iscrivendosi in Umbria e partecipando a un campionato di Serie D che domina alla grande assieme a C4 Foligno e Cannara. In cabina di regia, come play, ci sono Marco Giovagnini e un giovanissimo Matteo Sacchetti. Tre i posti a disposizione per la C2 e Sansepolcro, C4 Foligno e Cannara vanno in fuga praticamente da subito: già a metà stagione, è come se le promozioni fossero virtualmente assegnate. A C2 in tasca, le ultime due trasferte sono le più impegnative contro Cannara e C4: la prima viene vinta per 60-56 e poi l’ultima sfida, quella di Foligno, serve per assegnare il primo posto finale. Un autentico spareggio, perché C4 e Sansepolcro sono a pari punti; la squadra di Rossi e Antonelli vince per 84-68 e appone la ciliegina sulla torta di un campionato da record: 28 vittorie su 30 partite e 56 punti su 60, con la difesa che risulta di gran lunga la migliore; solo in 3-4 circostanze, infatti, le avversarie dell’Endas avevano superato quota 60 punti in partita.
Le uniche due sconfitte – particolare curioso – maturano sul parquet del palasport “Pellini” di Perugia contro Liomatic e Don Bosco. Ecco gli artefici di quella impresa, in ordine alfabetico: Francesco Bivignani, Francesco Brandinelli, Luca Comanducci, Enrico Corgnoli, Simone Del Gaia, Luca Gabrielli, Gianluigi Galoppi, Andrea Giovagnini, Marco Giovagnini, Francesco Innocenti, Stefano Lenoci, Francesco Pasquetti e Matteo Sacchetti. Alessandro Rossi e Stefano Antonelli sono i due allenatori. Luca Gabrielli viene ceduto l’estate successiva al Gubbio in C1. Da qualche anno, poi, nell’ottica di una crescita anche a livello giovanile, la società ha avviato un rapporto di collaborazione con il professor Paolo Cianfrini, ex allenatore di Serie A (ora deceduto), che nel 2010 riceverà la targa d’onore di bronzo della Fip. Un periodo di crescita per gli allenatori anche delle giovanili
Pari nel derby del tartufo
Pierantonio e Pietralunghese finiscono nell’anticipo di Eccellenza Umbra 0-0. IL Pierantonio, che all’andata aveva vinto per 4-0, cercava in casa i tre punti, ma per la Pietralunghese è arrivato invece un pari che insedia la matricola nelle zone alte della classifica. 
Battuto il Trestina- Prima vittoria interna della Flaminia
Alagia, ex Sansepolcro, in panchina, Tascini, ex Trestina, in campo, (Fracassini ex Sansepolcro in tribuna) ma la prima vittoria casalinga della Flaminia Civitacastellana, a spese del Trestina, arriva grazie ad una doppietta dell’uruguaiano Ciganda Forni. Flamina-Trestina 2-0. Incassati dal Trestina nelle ultime quattro sconfitte ben 13 reti per due realizzate, ma soprattutto è arrivata la penultima posizione in classifica che porta, ora come ora, alla retrocessione diretta.
Flaminia : M. Nespola, L. Penchini, A. Zanchi, F. Mattei, S. Ricozzi, M. Massaccesi, G. Casoli, N. Malaccari, A. Tascini, S. Ciganda Forni, J. Orlandi
A disposizione: L. Brusca, A. Morgantini, E. Lo Zito, G. Igini, J. Falli, L. Celentano, M. Alagia, D. Sirbu, D. Brasili
All: Nofri Onofri Federico (nella foto)
Trestina : D. Fratti, J. Giuliani, B. Bucci, R. D’Angelo, V. De Meio, F. Sensi, Y. Nouri, A. Marcucci, R. De Souza, D. Ferri Marini, F. Buzzi
A disposizione: V. Tozaj, A. Borgo, D. Cenci, A. Cucchiarini, G. Granturchelli, E. Liberti, A. Migliorati, A. Missaglia, E. Serra
All: Calori Simone
MARCATORI: 23′ e 43′ Ciganda Forni 
La New Volley in trasferta il Città di Castello in casa
Dopo la sosta di domenica scorsa in tutti i campionati, la New Volley Sansepolcro e il Città di Castello tornano in campo in serie C maschile. La New Volley in trasferta ad Orvieto domenica 16 febbraio alle 18 e il Città di Castello in casa sabato 15 febbraio alle 18 contro Volley Perugia.
La giornata n.16 prevede queste partite
15-02
Orte- Tavernelle
Academy Perugia- Narni
Terni-Monteluce
Cascia-Sigillo
Assisi Foligno
Città di Castello-Volley Perugia
16-02
Orvieto-New Volley
CLASSIFICA:
Foligno 42
Orte 40
Cascia 35
Narni 33
New Volley 28
Academy Perugia 27
Assisi 26
Tavernelle 23
Monteluce 18
Volley Perugia 12
Città di Castello 12
Terni 10
Orvieto 5
Sigillo 4 
Trestina in anticipo
Il Trestina riaffidato a Simone Calori affronta una delle partite per evitare la retrocessione diretta. Affronta, fuori casa, la Flaminia Civitacastellana che ha in Tascini, ex Trestina, una guida verso la salvezza. Nel Trestina, invece, c’è Alex Borgo che ha giocato, sino a poco tempo fa proprio a Civitacastellana, approdatovi dopo il Campionato di serie D con il Sansepolcro. Il Flaminia non ha mai vinto in casa. I 4 successi dei laziali sono stati tutti, infatti, ottenuti fuori. Domenica scorsa mentre il Trestina ne prendeva cinque dal Figline tra le mura amiche, il Flaminia ne rifilava quattro fuori al Ghiviborgo con Tascini, arrivato recentemente da Pistoia, ala sua prima rete. Fischio d’inizio alle 14,30 con il Trestina che vuole prontamente riscattarsi e con la Flamini che vuole la prima vittoria interna.


Appuntamento a domenica 16 febbraio ore 14,30
Tutte le finali della Manifestazione Regionale “Targa Umbra” verranno svolte al circolo ospitante Happy Village di Terni. La squadra A maschile del circolo tennis di Città di Castello disputerà la finale della categoria Terza Serie, contro il CT Chiugiana.
I giocatori sono:
Alfredo Cenciarini
Davide Pazzaglia
Cesare Moro
Tommaso Luchetti
È il secondo anno consecutivo che questi due circoli si incontrano in finale per il titolo di categoria.
La presidente Gioia Calagreti e’ soddisfatta ed entusiasta degli importanti risultati raggiunti dalle squadre in particolar modo dalla squadra A maschile che per il secondo anno di fila conferma gli ottimi successi indipendentemente da come finirà la sfida di domenica. “La squadra ha lavorato molto, ha detto la Presidente, dal punto di vista fisico e soprattutto di coesione, creando e facendo trapelare quello spirito sportivo e genuino che deve essere alla base di ogni competizione. Auguro ai miei ragazzi di divertirsi perché il nostro circolo ha già raggiunto un ottimo traguardo”.


La presa di posizione del comune di Città di castello
Vicenda A.C. Città di Castello calcio: nota amministrazione comunale tifernate
“Non è nelle competenze dell’ente intervenire o meglio “sindacare” sulle scelte sportive di qualsiasi società: scelte che in totale autonomia spettano a loro nel rispetto delle regole. Al comune interessa unicamente che i fruitori degli impianti sportivi, tutti, assolvano agli impegni finanziari nell’utilizzo dell’impiantistica stessa nei confronti della nostra partecipata concessionaria, Polisport. Può dispiacere altresì il momento negativo della A.C Città di Castello calcio che abbiamo appreso aver messo in atto alcune proprie iniziative che sono state riportate ieri ed oggi dagli organi di informazione e commentate sui social network. Chiunque però stia provando a mescolare quelle vicende sportive o iniziative autonome della società di calcio con quelle amministrative cerca unicamente di avere personale visibilità con obiettivi che non sta a noi a giudicare. Sarà però intenzione dell’amministrazione comunale stessa eventualmente tutelarsi”. 
Giacomo, Jack, Sintini a Città di Castello
Silenzio totale, attenzione e soprattutto ammirazione: poi un fuoco di fila di domande e di richieste.
Lo speech di Giacomo Sintini, “Sì, questo è il mio nome ma mi ci chiama ormai solo mia mamma, quindi sono Jack” per le classi terze e quarte del Liceo Statale Plinio il Giovane è stato un momento di grande formazione dedicato dalla scuola ai propri studenti.
Preceduto dai saluti del DS, Prof. Marta Boriosi, e dell’assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri, ed introdotto dal prof. Stefano Signorelli, amico da anni di Jack per i suoi trascorsi pallavolistici, l’ex giocatore ed attualmente formatore per una nota azienda, nonché presidente dell’associazione che porta il suo nome e che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca medica su leucemie e linfomi nonché per l’assistenza dei malati oncoematologici.
Jack è partito dal suo percorso di vita, da un video emozionale che raccontava la vittoria dello scudetto del 2013 con Trento, la prima dopo la malattia che lo aveva colpito nel 2011, per poi approfondire alcuni temi importanti per la vita degli studenti ma di grande sostanza anche per gli insegnanti. Si è parlato di responsabilità individuale, lavoro di squadra, consapevolezza, gestione della pressione e del conflitto individuale, con esempi di grande impatto.
Il tutto con l’innata capacità di Jack Sintini di attirare l’attenzione degli studenti che sono rimasti colpiti dalle parole e soprattutto dall’esempio di vita che è stato loro raccontato con grande semplicità ma allo stesso tempo con incredibile incisività.
Tante sono state le domande, soprattutto sulla gestione del rapporto sport-scuola e dell’ansia che deriva dal desiderio di ben figurare, sia nella scuola che negli altri impegni quotidiani.
Sia Jack che gli studenti sarebbero andati avanti ancora per molto tempo a dialogare ma gli impegni incombevano ed allora il campione e il liceo Plinio il Giovane si sono ripromessi di continuare questo rapporto di amicizia e collaborazione anche con la partecipazione ai progetti dell’associazione.
STORIA DELLA PALLACANESTRO A sansepolcro e dintorni
Puntata n.12
L’avventura della Serie D per la El.Di. Pallacanestro Sansepolcro inizia nel migliore dei modi. Nel frattempo, altri giovani cominciano a entrare in prima squadra: Diego Ligi, Diego Marcelli, Simone e Massimo Del Gaia e gli anghiaresi Francesco Bivignani, Federico Bergamini e soprattutto Luca Comanducci (classe 1979), che sarà uno dei pilastri della squadra nelle stagioni a venire. Ci sono anche due volti nuovi che potenziano il tasso di esperienza del gruppo: il tifernate Stefano Lenoci e Filippo Rocchi, un ragazzo di Imola che lavora in un’azienda della vallata e che tanta voglia ha dentro di tornare a giocare; sarà una delle pedine più preziose. Sempre da Città di Castello, torna il play Francesco Masi e arriva Francesco Innocenti, dotato di una buona mano sui tiri da tre punti. Edgardo Pero ha assunto nel frattempo la presidenza, Giuseppe Rossi è il dirigente di riferimento e in panchina ci sono il fratello, Alessandro Rossi, con il secondo Stefano Antonelli.
Prologo di campionato con il botto, come già anticipato: sei vittorie di fila nelle altrettante gare iniziali, compresa quella di Asciano nel solito incandescente clima. Il girone è composto da 16 squadre, con una particolarità: 13 di esse racchiudono il comprensorio fiorentino, pratese e pistoiese; le altre tre sono Sansepolcro, Poppi e Asciano. Qualche sconfitta inopinata (vedi quelle casalinghe contro Fucecchio e Poppi) macchiano la stagione finora più bella del basket biturgense: terzo posto finale in classifica con 44 punti assieme al Poppi, 9 vittorie in trasferta e due grandi imprese; la prima contro la squadra che ha dominato il campionato, la Rinascita Sesto Fiorentino, ma che subisce al palasport di Sansepolcro la prima sconfitta stagionale; la seconda – sempre in casa – contro la squadra seconda classificata, l’Agliana, che non perdeva da molti turni. Sotto di 19 punti, Pasquetti e compagni riescono nell’impresa. La stagione successiva è interlocutoria: a una eccellente fase di andata, segue un black-out nel ritorno, causato anche da infortuni e vicissitudini varie, ma la salvezza è abbondantemente in cassaforte.