Guerrini e Francesca Olivoni in gara in Slovenia

Si corre in Slovenia, ma con Gorizia ad un passo, la quarta edizione del Mahle Ecorally di Nova Gorica. Riprende così il campionato Fia energie alternative con la gara di Nova Gorica alle porte dell’Italia.
Guerrini e Francesca Olivoni (nella foto) tornano a bordo della VW Id.4 di Autobrenner. La gara slovena si svolgerà tra oggi, giovedì, e venerdì 10 settembre con un percorso che lambirà spesso il confine italiano per poi effettuare anche un brevissimo sconfinamento in quella che è nota come Strada di Osimo.
“Siamo al giro di boa, la quinta di otto gare, con un campionato dai valori incerti dove nessuno finora è riuscito a dare il meglio di sé, commenta la campionessa italiana Francesca Olivoni”.
Alla gara slovena sono iscritti 21 equipaggi con Guerrini e Francesca Olivoni che saranno gli unici rappresentanti italiani a competere contro spagnoli, cechi, francesi, bulgari, tedeschi, austriaci, statunitensi e sloveni.

Lo spino: si avvicina la partenza

Bella partecipazione anche se non è un record. Sono circa 130 (una quarantina dei quali fra le storiche) i piloti iscritti alla 48^ edizione della Cronoscalata “Lo Spino”, valevole come prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna, zona Centro e del Trofeo Toscano  Velocità Montagna. Non mancano i “big” della specialità, a cominciare dall’abruzzese Stefano di Fulvio su Osella Pa 30 nella classe 3000 della E2-SC, che avrà nel locale Marco Piccinelli di Citerna su Lucchini Sp 97 il suo diretto rivale, ma anche fra le monoposto formula (E2-SS) i pretendenti non mancano; su tutti, due vincitori assoluti fra le moderne nelle ultime edizioni: Federico Liber su Gloria C8P Evo e il tuderte Alessandro Alcidi su Caparo Speed Motor 01, la vettura costruita in Umbria che porta il nome della scuderia di appartenenza, dalla quale è nato il progetto. Sempre fra i prototipi, ci sono Paolo Venturi su Elia Avrio in E2-SC, Alessandro Gromeneda in CN con la Wolf GB08 e poi, tornando alle monoposto, la sfida tutta pievana fra le Formula Gloria di Michele Gregori e Mauro Polcri nella classe 1000. Anche fra le turismo, la battaglia non verrà meno: nel gruppo GT, la Ferrari 458 Challenge di “Leopard” è in lizza assieme alla Lotus Exige di Silvio Passerini e nel gruppo N, l’uomo da battere è Lorenzo Mercati di Sansepolcro, fresco reduce dal primo posto di Pedavena con la Mitsubishi Lancer Evo. Gradito anche il ritorno di alcuni fedelissimi dello Spino: il medico teramano Amedeo Pancotti con la Bmw M5 in E1 Italia, il bergamasco Mario Tacchini nella Racing Start Turbo con la Peugeot 308 Gti e ovviamente il portabandiera degli affezionati: Roberto Brenti da Bibbiena con la Renault 5 Gt Turbo nel IV Raggruppamento delle storiche. A proposito di queste ultime, sarà al via l’autore della tripletta 2017-18-19: Stefano Peroni su Martini Mk 32, che arriva assieme al padre, Giuliano, su Osella Pa 8/9. E poi, il duello locale a colpi di acceleratore fra le Fiat Giannini di Ennio Bragagni Capaccini e Mario Riccardo Viggiani. Insomma, gli ingredienti per l’interesse e per lo spettacolo ci sono tutti. Venerdì 10 settembre, prologo del week-end con le verifiche sportive e tecniche dalle 10:30 alle 19:30, mentre sabato 11 si svolgeranno le prove ufficiali in due sessioni lungo i 6000 metri del tracciato e domenica 12 alle 9.30 la partenza della gara, con la seconda salita a seguire. L’evento, a porte chiuse, sarà però trasmesso in diretta FB sulle pagine social della Pro-Spino Team e di Pieve Presenta Pieve.

La Cronoscalata “Lo Spino” valida per il Challenge Salita Piloti Autostoriche

Lo Spino, la corsa automobilistica di Pieve S.Stefano che si svolgerà dal 10 al 12 settembre, con la giornata clou domenica 12, oltre alla validità per il TTVM, è gara titolata anche per il Challenge Salita Piloti Autostoriche, collaudata serie organizzata come sempre dalla scuderia Valdelsa Classic. La gara di Pieve S. Stefano avrà coefficiente maggiorato di 2,5 punti, una buona ragione in più, quindi, per partecipare alla kermesse per gli amici piloti storici, da sempre protagonisti e ben accolti allo Spino.

Riasfaltata la 208. Lo Spino gioisce.

Dal 10 al 12 settembre il via Lo Spino. Si avvicina, infatti, sempre più la data del ritorno della cronoscalata automobilistica “Lo Spino”, che dal 10 al 12 settembre prossimi consumerà la 48^ edizione con la validità di tappa del Trofeo Italiano  Velocità Montagna, zona Centro. Per i piloti c’è una bella notizia: oggi, lunedì 30 agosto, infatti, si è proceduto con l’asfaltatura del pezzo di tracciato situato nella parte alta, non distante dal traguardo, che necessitava di un’adeguata sistemazione anche per migliorare il grado di sicurezza del fondo stradale. Tutto ciò è stato possibile grazie all’interessamento dell’amministrazione provinciale di Arezzo, a cominciare dalla presidente Silvia Chiassai Martini per poi proseguire con i tecnici che hanno preso a cuore la situazione della 208, effettuando il relativo sopralluogo. Un sentito ringraziamento alla Provincia da parte degli organizzatori della Pro-Spino Team, che – dopo l’avvenuto collaudo dei 6 chilometri di gara alla presenza del sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli e dei rappresentanti delle forze di Polizia e della Provincia – a due settimane dall’appuntamento hanno iniziato ad allestire il percorso, facendo tesoro dell’esperienza accumulata negli anni, che ha fatto dei volontari pievani un esempio da imitare a livello di sicurezza. E nel frattempo hanno cominciato a pervenire le prime iscrizioni, con interessamento di piloti provenienti anche dal sud d’Italia, i quali si sono dichiarati felici di poter rifare una lunga trasferta per disputare una salita da sempre molto apprezzata. In mezzo dunque a tante notizie positive e incoraggianti, si colloca la disputa della cronoscalata a porte chiuse, ossia senza la presenza del pubblico, che pure è una componente di successo. Purtroppo, il Covid-19 sotto questo profilo l’ha avuta vinta, con la speranza che il capitolo si chiuda finalmente con il 2021.

A Enrico Oldrati il riconoscimento Grossi per il 15° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina

Tra i valori aggiunti che ogni anno il  Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, propone il 2021 più che mai ha avuto i riflettori puntati sul Trofeo Pucci Grossi, intitolato alla memoria del compianto pluricampione riminese, grande amico di Valtiberina Motorsport oltre che uno dei veri riferimentiper ogni pilota di rally.
Riservato al primo pilota “under 28” classificato, il trofeo quest’anno se lo è aggiudicato Enrico Oldrati (affiancato da Elia De Guio), il giovane bergamasco, figlio (di Diego) e nipote (di Devid Attilio)“d’arte”, che ha suggellato questa vittoria chiudendo la gara al meglio possibile, firmando il miglior tempo sull’ultima prova speciale, peraltro quando il confronto per la vittoria, tra Andreucci e Scandola, era tutt’altro che sopìto. Momenti di vera commozione, poi, all’arrivo, quando a consegnare il Trofeo al 26enne bergamasco è arrivato Angelo, il figlio di Pucci Grossi, a sua volta pilota di rally, tra i protagonisti della GR Yaris Rally Cup.
Non poteva dunque chiudersi meglio, l’edizione 2021 della gara, che oltre ad aver ricevuto i più ampi consensi da parte dei piloti, ha conosciuto un nuovo ed importante sostegno dal territorio, dalle Amministrazioni.
E’ stato forte e significativo l’appoggio del Comune di Arezzo, come la vicinanza dei Comuni di Asciano e Monteroni. Facendo “rete” è stato possibile assicurare un notevole input all’indotto turistico delle zone interessate alla gara oltre che consegnare nuove ed esaltanti pagine di storia sportiva. Di tutto questo Valtiberina Motorsport ringrazia gli attori che hanno permesso al meglio possibile lo svolgimento dell’evento, dando appuntamento alla primavera 2022 con nuovi stimoli e nuove idee.

Andreucci fa il tris al 15° rally città di Arezzo-Crete senesi e Valtiberina

Il pluridecorato Campione di Castelnuovo Garfagnana, Paolo Andreucci, affiancato da Rudy Briani sulla Skoda Fabia R5, ha aggiunto un nuovo alloro dopo quelli del 2008 e dello scorso anno, riuscendo ad aver ragione del leader del “tricolore” Scandola (Hyundai i 20 R5), giunto secondo.
Terzo gradino del podio per il romagnolo Campedelli, con la Polo R5.
Sono quindi Paolo Andreucci e Rudy Briani, con una Skoda Fabia R5, i vincitori del Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, proposto da Valtiberina Motorsport in questo fine settimana, quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), valida pure per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, per il tricolore Cross Country Rally “Side by Side”, gara per il Tour European Rally Series (TER) moderno e “historic” e altresì atto finale del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021.
Tra le vetture storiche successo per il sammarinese Pelliccioni (Ford Escort).
Tra i “side by side” del Cross Country la vittoria è stata per Valentino Rocco (Yamaha). Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia) si sono aggiudicati la 13^ edizione del Challenge Raceday Rally Terra.

Bragagni terzo nelle auto storiche a Gubbio

Un’altra bella impresa di Ennio Bragagni Capaccini (nella foto) fra le auto storiche nella 56esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli” di Gubbio con la Fiat Giannini 650 Np. Il pilota di Pieve Santo Stefano, portacolori della scuderia Melisciano Corse di San Giustino, si è classificato terzo assoluto e primo nel II Raggruppamento, oltre che nella classe Tc700 del periodo H1. Sale quindi sul podio della categoria dietro la 131 Abarth di Giacinto Giacchè e la Ford Sierra Cosworth di Marco Naibo.

Sfortunato, invece, fra le vetture moderne, il week-end dell’altro pievano della Melisciano Corse, Mauro Polcri, in gara nella classe 1000 moto delle monoposto formula (E2-SS) con la Gloria C8 che è stato tradito da un problema meccanico al filo dell’acceleratore e si è dovuto quindi ritirare, rinviando il riscatto ai prossimi appuntamenti, fra i quali c’è anche la gara di casa, Lo Spino, in programma l’11 e 12 settembre.

Riflettori puntati sul 15° Rally Città di Arezzo-Crete senesi e Valtiberina

Tutto pronto per il grande spettacolo del 15° Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, proposto da Valtiberina Motorsport per questo fine settimana, il 6-7-8 agosto.
La competizione è già un successo prima di accendere i motori, con il conteggio delle adesioni arrivato alla tripla cifra, quindi toccando i 105 iscritti in totale.
Dunque, la quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) conferma la vitalità delle corse su strada bianca, in questo caso una gara che sarà estremamente articolata, avendo diverse titolazioni: Campionato Italiano Rally Terra Storico, avrà validità per il tricolore Cross Country Rally “Side by Side” (sesta prova), sarà seconda gara per il Tour European Rally Series moderno e “historic” e altresì sarà l’atto finale del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021, oltre che guardare alle energie alternative.
Sono otto, le Prove Speciali previste, per un totale di 83,970 Km cronometrati sui circa 557,890 dell’intero tracciato che andrà a svilupparsi tra l’aretino ed il senese, territori ad alta ispirazione e passione rallistica, mèmori di grandi storie di sport.
La prima parte di gara si svolgerà interamente sull’Alpe di Poti, la seconda verso il senese, le “piesse” saranno quelle classiche, le stesse del recente passato, lievemente riviste: 
La gara, che vede al via ben nove diverse Nazioni rappresentate, sarà un vero e proprio crocevia dei tanti campionati per cui è valida.
Foto Bettiol: Andreucci vincitore nel 2020.

Il Covid ferma la spedizione su auto ecologica verso Tokyo

Poco meno di una maratona, questa la distanza mancata a Guerrini e Raguseo, a bordo della Toyota C-HR ibrida-biometano/metano, per raggiungere il Giappone e Tokyo che ospita i Giochi olimpici. Il Covid è intervenuto anche qui. La costa meridionale dell’isola russa di Sachalin, che fino al 1945 faceva parte del Giappone, è il punto d’arrivo della corsa ecologica durata oltre quaranta giorni e quasi sedicimila chilometri percorsi quasi interamente utilizzando biometano e metano.
Ostacolo burocratico rivelatosi insormontabile sono state le misure di sicurezza legate alla pandemia di Covid-19 adottate dal governo di Tokyo, in particolare modo prima e durante le Olimpiadi. Nonostante i membri della spedizione fossero in possesso di un invito ufficiale, però non è stata concessa alcuna deroga dalle autorità nipponiche, con la conseguenza della mancata autorizzazione a continuare il viaggio.

Torna il rally

Anche per l’edizione 2021, il Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, che quest’anno firma la numero 15 della propria storia, proposta da Valtiberina Motorsport per il 6-7-8 agosto, vede confermata la stima da parte di chi corre. Infatti, il conteggio delle adesioni è arrivata alla tripla cifra, quindi toccando i cento iscritti. Il primo, grande, successo il sodalizio che per la gara ci ha messo come consuetudine l’anima di ogni suo componente per proporre una sfida entusiasmante, degna del blasone delle strade che andrà a percorrere.
La competizione sarà la quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e sarà estremamente articolata perché avrà diverse titolazioni: Campionato Italiano Rally Terra Storico, avrà validità per il tricolore Cross Country Rally “Side by Side” (sesta prova), sarà seconda gara per il Tour European Rally Series moderno e “historic” e altresì sarà l’atto finale del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021, oltre che guardare alle energie alternative.
Alta qualità sia per “nomi” che per vetture, alta qualità per il percorso, di livello mondiale, visto che sulle strade proposte vi hanno corso gli idoli del mondiale negli anni ottanta. Il che apre ad un’altra due giorni rallistica ad alto tasso adrenalinico, ma anche ricchi di spunti tecnici importanti.
Sono otto, le Prove Speciali previste, per un totale di 83,970 Km cronometrati sui circa 557,890 dell’intero tracciato che andrà a svilupparsi tra l’aretino ed il senese, territori ad alta ispirazione e passione rallistica, mèmori di grandi storie di sport.
La prima parte di gara si svolgerà interamente sull’Alpe di Poti, la seconda verso il senese, le “piesse” saranno quelle classiche.