Venerdì 19 giugno alle ore 18.30 Sansepolcro si prepara ad accogliere un appuntamento di grande prestigio inserito nelle celebrazioni del Centenario Maserati, ricorrenza che celebra i cento anni di una delle più iconiche e apprezzate case automobilistiche italiane, simbolo nel mondo di eleganza, innovazione e passione per i motori. Una delegazione di vetture del marchio del Tridente farà tappa nella città di Piero della Francesca, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di ammirare da vicino alcune delle automobili che hanno contribuito a scrivere la storia dell’automobilismo italiano, grazie all’attenta organizzazione di Maserati Svizzera. Saranno circa diciotto le vetture partecipanti, accompagnate da una delegazione di ospiti italiani e stranieri che, nel corso della visita, avranno modo di conoscere le eccellenze storiche, artistiche e culturali di Sansepolcro. Le auto entreranno in città da Porta Romana, attraversando il corso principale, Via XX Settembre, fino a raggiungere Piazza Torre di Berta, dove sosteranno per alcune ore per consentire al pubblico di osservare da vicino questi straordinari esempi di design e ingegneria italiana. Ad accogliere gli equipaggi saranno le istituzioni cittadine e gli Sbandieratori di Sansepolcro, che offriranno un momento di spettacolo e benvenuto capace di raccontare agli ospiti la storia, le tradizioni e l’identità della città.
“Lo Spino – Leggende in Salita” anticipa i tempi: quarta edizione in programma sabato 11 e domenica 12 luglio. Collaborazione con la Coppa Ugo Barone e tributo a Enzo Osella con un trofeo a lui dedicato.
È entrata nel vivo la marcia di avvicinamento alla 46ª edizione del Rally Internazionale Casentino, appuntamento tra i più prestigiosi del panorama rallistico nazionale ed europeo, in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno sulle strade della provincia di Arezzo e valido per l’International Rally Cup e per la Mitropa Rally Cup. La gara vedrà al via sia le vetture moderne che quelle storiche, protagoniste di una sfida in grado di esaltare la tradizione sportiva del territorio.
Le iscrizioni sono aperte e lo resteranno fino a venerdì 19 giugno, termine ultimo per aderire ad una gara che da quasi mezzo secolo rappresenta uno degli eventi motoristici più attesi dell’estate italiana. Un’edizione che conferma la volontà di Scuderia Etruria SCRL di proporre un confronto tecnico di elevato livello, capace di richiamare equipaggi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il Rally Internazionale Casentino 2026 offrirà un percorso altamente selettivo, sviluppato attraverso otto prove speciali per 118,28 chilometri competitivi, inseriti in un tracciato complessivo di 389,43 chilometri. Un format che conferma alcune delle prove più iconiche del rally toscano, chiamate ancora una volta a scrivere pagine importanti della storia della manifestazione.
Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta La Mausolea di Soci, sede di Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa, mentre il tradizionale parco assistenza troverà spazio nella zona industriale della Ferrantina, a Bibbiena, dove i team avranno modo di esprimere le strategie di gara.
IL PROGRAMMA DI GARA
Le operazioni preliminari entreranno nel vivo sabato 20 giugno con la distribuzione del road book e l’avvio delle ricognizioni autorizzate. Le verifiche sportive e la consegna del materiale di gara sono previste giovedì 25 giugno al Castello di Poppi, con prosecuzione nella mattinata di venerdì 26 giugno, giornata che vedrà anche lo svolgimento dello shakedown di Lonnano.
La competizione scatterà venerdì 26 giugno alle ore 20:15 dal Parco Assistenza della zona industriale Ferrantina. Alle 20:30 prenderà il via la P.S. 1 Bibbiena, tratto inaugurale, seguito dal primo riordinamento serale in Piazzale della Resistenza. Sabato 27 giugno la seconda tappa inizierà alle ore 9:25 con la ripartenza delle vetture da Bibbiena. Dopo una fase di parco assistenza (ore 9:33), gli equipaggi affronteranno la P.S. 2 Rosina (ore 10:28) e la P.S. 3 Dama (ore 11:19), prima del riordino previsto a Badia Prataglia alle ore 11:49. Alle 12:41 le vetture saranno chiamate ad una nuova fase di parco assistenza, per poi proseguire con la P.S. 4 Crocina (ore 13:42) e la seconda percorrenza della Dama (P.S. 5, ore 14:57), tratti ai quali farà seguito un riordinamento a Soci, alle ore 15:42. Alle ore 16:18 le vetture torneranno alla Ferrantina per il “service”, prima di affrontare la seconda tornata sulle prove di Rosina (P.S. 6, ore 17:13) e Dama (P.S. 7, ore 18:04). Successivamente, Bibbiena ospiterà il quarto riordino, in programma alle ore 18:54. Il decisivo parco assistenza delle ore 19:54, precederà la sfida finale sulla P.S. 8 Talla, lunga 29,58 chilometri, con partenza alle ore 21:09. Al termine della prova gli equipaggi si dirigeranno verso l’arrivo finale, previsto alle ore 22:20 in Viale Garibaldi, a Bibbiena.
Con una tradizione che guarda al futuro e una doppia validità internazionale pronta a valorizzarne ulteriormente il prestigio, il Rally Internazionale Casentino si prepara a vivere una 46ª edizione destinata ad essere ancora una volta protagonista nel panorama rallistico europeo.
L’Altotevere si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dell’eleganza senza tempo dei motori storici, della valorizzazione del territorio e dell’impegno sociale con il ritorno del 2° Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”, la gara di regolarità per auto storiche con prove di abilità iscritta al calendario nazionale ASI, in programma sabato 6 e domenica 7 giugno 2026. L’evento, organizzato da Auto Moto Storiche Altotevere con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello, Umbertide e Pietralunga, arriva dopo il grande successo della prima edizione e dopo un riconoscimento che ha portato il nome dell’Altotevere alla ribalta nazionale. Lo scorso febbraio, infatti, il club tifernate ha ricevuto a Parma, durante la prestigiosa manifestazione internazionale Automotoretrò, il Premio ASI 2025 “Vittorio Zanon”, assegnato dall’Automotoclub Storico Italiano ai migliori eventi organizzati dai club federati. Un riconoscimento particolarmente importante perché ottenuto proprio grazie al successo organizzativo del primo Trofeo Baronia di Monte Ruperto, giudicato tra le manifestazioni meglio riuscite dell’intero panorama nazionale del motorismo storico. Hanno ritirato il premio, il presidente Giovanni Rossi e il vicepresidente Furio Cameli, ambasciatori di un territorio che attraverso i motori d’epoca è riuscito a raccontare la propria storia e le proprie eccellenze. Il prestigioso riconoscimento rappresenta oggi uno stimolo ulteriore per una seconda edizione che si annuncia ancora più partecipata. Saranno infatti oltre 30 gli equipaggi a partecipare alle gare e altrettanti provenienti da Umbria, Toscana, Marche e Lombardia che raggiungeranno l’Altotevere per prendere parte alla manifestazione, trasformando strade, piazze e borghi in una straordinaria esposizione dinamica di automobili che hanno scritto pagine importanti della storia dell’automobilismo. Tra le vetture presenti spiccano autentici capolavori della meccanica e del design europeo. Gli appassionati potranno ammirare una rara Alfa Romeo 1900 del 1952, una Porsche 356 Super del 1964, una Jaguar del 1968, una Daimler del 1960, una splendida Lancia Fulvia Zagato del 1968, numerose Alfa Romeo GT, Mercedes SL di varie generazioni, Porsche 911, oltre alle iconiche MG A e MG B che hanno caratterizzato gli anni Sessanta e Settanta. Grande curiosità accompagnerà inoltre la presenza della storica Alfa Romeo Giulia Super dei Carabinieri del 1972, una delle vetture simbolo dell’Italia del dopoguerra e tra le più amate dal pubblico.
Ma il valore della manifestazione va ben oltre l’aspetto motoristico. Il trofeo prende infatti il nome dalla storica Baronia di Monte Ruperto, un luogo che rappresenta una delle più affascinanti curiosità storiche e amministrative dell’Italia centrale. Monte Ruperto è infatti una piccola exclave del Comune di Città di Castello completamente circondata dal territorio marchigiano, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. Ancora oggi appartiene amministrativamente all’Umbria pur trovandosi geograficamente nelle Marche, una particolarità che affonda le sue radici nel Medioevo.
La storia della Baronia si perde infatti tra documenti storici, tradizioni popolari e vicende feudali. Secondo le testimonianze tramandate nei secoli, durante una grave carestia aggravata da abbondanti nevicate, il barone di Monte Ruperto chiese aiuto ai territori vicini. L’unica comunità a rispondere fu quella di Città di Castello, che inviò viveri e soccorsi agli abitanti del piccolo feudo. In segno di riconoscenza, il territorio venne legato alla città tifernate e il titolo di barone fu associato al suo rappresentante istituzionale. Ancora oggi il sindaco di Città di Castello può fregiarsi simbolicamente del titolo di “Barone di Monte Ruperto” per tutta la durata del mandato amministrativo, una particolarità unica nel panorama italiano. Le origini storiche della Baronia risalgono a oltre sette secoli fa e sono state recentemente oggetto di studi, convegni e iniziative culturali che ne hanno riportato alla luce il valore identitario. Nel 2024 sono stati celebrati i 750 anni del legame tra Monte Ruperto e Città di Castello, mentre negli ultimi anni il Comune ha promosso un importante percorso di valorizzazione culminato con l’installazione della segnaletica turistica dedicata alla Baronia, rendendo finalmente riconoscibile e visitabile questo luogo ricco di fascino, storia e mistero. Proprio questo patrimonio storico e culturale farà da sfondo al percorso della manifestazione. Le auto storiche attraverseranno alcuni degli scenari più suggestivi dell’Altotevere, toccando centri storici, musei, pievi, torri medievali e paesaggi appenninici che raccontano l’identità profonda di un territorio sospeso tra Umbria e Marche. Le prove di regolarità e di abilità si alterneranno a momenti di visita culturale e scoperta delle eccellenze locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va ben oltre la competizione. A rendere ancora più significativo il Trofeo Baronia di Monte Ruperto sarà la sua finalità solidale. Gli organizzatori hanno infatti deciso di devolvere l’intero ricavato delle due giornate, insieme alle donazioni dei soci, all’Associazione Medusa, Centro Antiviolenza sulle Donne che opera sul territorio offrendo sostegno, accoglienza e percorsi di tutela alle vittime di violenza. Durante la manifestazione sarà presente una rappresentanza dell’associazione, a testimonianza di un legame concreto tra il mondo del volontariato e quello dell’associazionismo sportivo e culturale. La manifestazione prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 15.30 in Piazza Matteotti a Città di Castello con il raduno dei partecipanti e le verifiche tecniche. Alle 16.00 è prevista la visita al Chiostro della Beata Margherita, mentre alle 17.00 si svolgeranno le prime prove di abilità tra Piazza Matteotti e Corso Vittorio Emanuele II. Successivamente gli equipaggi raggiungeranno Umbertide per la visita al Museo di Santa Croce, prima del ritorno a Città di Castello dove si terranno ulteriori prove di regolarità presso il Ciclodromo. La serata si concluderà con la cena ufficiale presso la Sala del Gusto dell’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti, momento conviviale che vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Medusa. La seconda giornata domenica 7 giugno prenderà il via alle ore 9.00 dal parcheggio dell’Hotel Garden. Il percorso porterà gli equipaggi a Pietralunga, con sosta per la colazione e visita alla storica Torre Longobarda. Successivamente le auto attraverseranno Castelfranco e Castelguelfo affrontando nuove prove di abilità prima di raggiungere Apecchio, dove è prevista la visita al celebre Birrificio Collesi e ulteriori prove di regolarità. La manifestazione si concluderà con il pranzo presso Villa San Donino, seguito dalle premiazioni e dal saluto finale ai partecipanti. Passione per i motori, valorizzazione della memoria storica, promozione turistica e attenzione al sociale si incontrano così in un unico grande evento che punta a confermare il successo della passata edizione e a consolidare il ruolo dell’Altotevere tra le destinazioni più apprezzate del motorismo storico nazionale. Per due giorni il rombo elegante delle vetture d’epoca accompagnerà cittadini, turisti e appassionati in un viaggio attraverso il tempo, lungo strade che raccontano storie di baroni, castelli, confini e tradizioni. Un viaggio che parte dal passato ma guarda al futuro, nel segno della cultura, della solidarietà e dell’amore per un patrimonio automobilistico che continua a emozionare generazioni diverse.
Scala di valori confermata alla 67esima edizione della Coppa Selva di Fasano, seconda tappa del campionato Super Salita 2026. Michele Gregori è di nuovo quarto nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS con la sua Nova Proto NP03 dietro ad Andrea Santo Di Caro, Michele Puglisi (anch’essi con la stessa vettura) e Filippo Ferretti su Wolf GB08 Thunder. Sono state tuttavia due distinte prestazioni, quelle del pilota di Pieve Santo Stefano, sui 5600 metri del tracciato: al 2’23”38 di gara 1 ha fatto seguito un 2’25”75 in gara 2 che è stato superiore di 2”37, per un totale di 4’49”13. I distinguo non si fermano qui: se il tempo della prima salita era il 13esimo e il quarto di classe, quello della seconda è stato il 17esimo assoluto e il quinto di classe. La somma dei tempi ha restituito a Gregori il 14esimo posto assoluto e il quarto di classe per appena 31 centesimi di secondo nei confronti di Ettore Francesco Bassi, il noto attore anche lui al volante della Nova Proto NP03. “Ho commesso alcuni errori in gara 2 per effetto di una guida troppo aggressiva, che non ha pagato – questo il commento di Gregori – nonostante ci avessi provato. In gara 1 sono andato abbastanza bene, senza prendermi rischi oltre il dovuto, poi ho voluto forzare, ma l’aggressività in un percorso come quello di Fasano non è redditizia. Adesso abbiamo cominciato a mettere mano alla Nova Proto NP03 con guida centrale, sperando di poterla avere pronta fra un paio di settimane per la Trento-Bondone”.
Nelle due sessioni di prove ufficiali della 67esima Coppa Selva di Fasano, seconda tappa del campionato Super Salita 2026, il pilota Michele Gregori di Pieve Santo Stefano è riuscito a mantenersi fra i primi 15 assoluti. La prima salita sui 5600 metri del tracciato è stata coperta in 2’28″11, 13esimo responso assoluto e 4° nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS, la seconda ha visto Gregori migliorare di 43 centesimi (2’27″68) ma allo stesso tempo perdere una posizione e quindi scendere nella 14esima e sesta di classe. Comunque sia, l’importante era prendere confidenza con un percorso che lui affrontato finora soltanto nel 2024; ciò che conta sono le due manche di domani. Partenza di gara 1 alle 8.30, con gara 2 a seguire.
Il campionato Super Salita 2026 balza dal nord al sud con lo svolgimento nel prossimo week-end della seconda tappa stagionale in Puglia. E così è anche per il driver di Pieve S:Stefano, Michele Gregori, che sarà impegnato in una classicissima della velocità in montagna, la Coppa Selva di Fasano, giunta alla disputa della 67^ edizione
Inizia con un onorevole quarto posto di classe e 15° assoluto, il campionato Super Salita del driver di Pieve S.Stefano, Michele Gregori nella 55ª edizione del Trofeo Vallecamonica, che ha dato il via alla kermesse per il titolo tricolore 2026 sugli 8590 metri del tracciato Malegno-Ossimo-Borno, da coprire in due manche. “Dovessi definire il mio risultato, ha dichiarato Gregori, adopererei il termine “non male”. Ora attendo che arrivi l’auto nuova, sperando di poterla mettere in strada fra un paio di settimane nella tappa di Fasano”.
Pieve S.Stefano ha un altro pilota e questa volta il driver si cimenterà con il campionato Super Salita 2026 e la 55^ edizione del Trofeo Vallecamonica. Si tratta di Michele Gregori all’esordio stagionale, che dal 2018 è impegnato nella specialità della velocità in montagna al volante dei prototipi. Nella salita lombarda del prossimo fine settimana, conosciuta anche come la Malegno-Ossimo-Borno, il 36enne pilota di Pieve Santo Stefano salirà con la Nova Proto NP03 motorizzata Aprilia, con 230 cavalli di potenza e 1150 di cilindrata, “Ho già affrontato questa cronoscalata un paio di volte in passato, ricorda Gregori, e si tratta di un percorso misto-veloce molto tecnico. Il mio obiettivo per la stagione è quello di essere più competitivo, raccogliendo in un certo senso il testimone di un 2025 che ho chiuso in crescendo.“. Gregori ha vinto nel 2022 la coppa di classe nell’allora Civm e che lo scorso anno ha raggiunto il top di sempre con il secondo posto assoluto al trofeo “Luigi Fagioli” di Gubbio, non dimenticando il terzo piazzamento nell’ultima edizione andata in scena della gara di casa, lo Spino, nel 2021. Il programma del fine settimana prevede per venerdì 15 maggio le verifiche amministrative e tecniche dalle 10.30 alle 18.30, per sabato 16 maggio le due sessioni di prove ufficiali a partire dalle 8.30 e per domenica 17 le due salite che contano, con il via di gara 1 sempre alle 8.30 e con gara 2 a seguire.
Inizia la stagione agonistica 2026 della Speed Motor Gubbio anche nella specialità della salita. Il tutto grazie a Deborah Broccolini, che oltre a rappresentare la scuderia rossonera del “puma” continua a essere la testimonial al volante dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc) e che si presenterà nel fine settimana alla Coppa della Consuma con la grande novità di annata: l’auto ufficiale. È la Mini John Cooper Works 2000, inserita nella classe turbo di cilindrata sempre del gruppo Racing Start Plus. La Broccolini aumenta pertanto centimetri cubici e potenza del motore dopo l’eccezionale bilancio del 2025 con la Mini Cooper 1600, anch’essa turbo, nel Civm nord: secondo posto assoluto di raggruppamento dietro al bresciano Alberto Cioffi, primo posto di classe e nella classifica femminile.
Alla Coppa della Consuma il primo momento di verifica sugli 8450 metri (in manche unica) dell’impegnativo tracciato. La cronoscalata toscana è diventata una sorta di classica di apertura del Campionato Italiano di Velocità in Montagna, con validità sia nord che sud. In conclusione, il programma del week-end alla Consuma: verifiche sportive e tecniche nella giornata di venerdì 24 aprile dalle 9.30 alle 18.30, prove ufficiali in due sessioni sabato 25 con inizio alle 9 e gara domenica 26 a partire ancora dalle 9.