Per la coppia Guerrini e Prusak gara decisiva sulle Dolomiti sabato 11 e domenica 12 novembre.
Eccoci all’ultima tappa della Bridgestone Ecorally Cup che si svolgerà in Italia dopo 7 prove, con il rally in Svizzera che è stato cancellato.
Saranno 441 chilometri di strade delle Dolomiti, di cui 230 distribuiti in diciassette prove speciali, ad assegnare l’edizione 2023 della Bridgestone FIA Ecorally Cup. Non era mai accaduto, nella quasi ventennale storia della competizione, che tre equipaggi potessero contendersi il titolo alla vigilia dell’ultima gara a calendario. L’EcoDolomites Gt 2023 metterà in palio, infatti, 15 punti al primo, 12 al secondo, 10 al terzo, 8-6-5-4-3-2-1- ai classificati. Attualmente la coppia della Repubblica Ceca Zdarsky-Nabelek guida con 69 punti, seguita dai campioni in carica, gli spagnoli Conde-Sergnese con 67, e dal duo Guerrini e Prusak con 65 punti. Se Guerrini e Prusak vinceranno, i ceki dovranno arrivare secondi per aggiudicarsi il titolo.
Da segnalare che il team italo-polacco supporta la candidatura della Valtiberina toscana e dell’Alto Tevere umbro a Capitale italiana della Cultura 2026. Il logo sarà presente, infatti, sull’auto in occasione della gara internazionale sulle Dolomiti. 
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Eco Rally alla penultima prova
La coppia spagnola formata da Conde-Sergnese vince a Montecarlo, il toscano -biturgense- Guerrini e il polacco Prusak si sono dovuti accontentare del secondo posto. Terzi i cechi Zdarsky-Nabelek e mondiale apertissimo con i tre team racchiusi in quattro punti alla vigilia dell’ultima gara prevista il secondo fine settimana di novembre in Italia sulle Dolomiti.
La classifica mondiale vede il team ceco Zdarsky-Nabelek condurre con 69 punti sulla coppia spagnola Conde-Sergnese (67) mentre al terzo posto Guerrini e Prusak (65).
In Italia saranno ancora in palio 15 punti per il vincitore, 12 per il secondo classificato, 10 per il terzo e 8,6,5,4,3,2,1 per i piazzamenti a seguire.
Ancora due gare di Eco rally
La penultima prova della Bridgestone Fia Ecorally Cup, il mondiale che la Federazione Internazionale dell’Automobilismo dedica alle auto ecologiche, si disputerà nel rally di Montecarlo, nel Principato di Monaco, che è in programma dal 18 al 22 ottobre. Sono infatti ancora due gli appuntamenti sportivi prima di concludere la stagione, con trenta punti in palio: dal 18 al 22 ottobre, come detto, a Montecarlo, e infine la gara italiana sulle Dolomiti dal 9 all’11 novembre.
Classifica a due gare dal termine:
Zdarsky-Nabelek 59 punti (Repubblica Ceca).
Guerrini-Prusak 53 punti (Italia/Polonia)
Conde-Sergnese 52 punti (Spagna)
Kevin Battistoni e il Kart
Campione di Go kart. La bella storia di Kevin Battistoni, 13 anni, tifernate, con la passione per i motori fin dalla nascita trasmessa dal nonno Bruno e dal babbo Matteo ed il sogno di diventare un big del volante. Il Mondiale di Kart in Franciacorta si concluderà domenica 8 ottobre. 
Ancora due prove
Ancora due gare al termine. Guerrini e Prusak, dietro ai cechi Zdarsky-Nabelek e davanti ai campioni del mondo, padroni di casa, gli spagnoli Conde-Sergnese questa la classifica attuale quando mancano dopo la sfida spagnola, due corse alla fine, anche se si sono disputate 6 prove considerando che quella in Svizzera è stata cancellata. Si è appena concluso e, come ogni anno, l’Eco Rally Bilbao Petronor si rivela una delle gare più difficili e competitive della stagione. Del resto alla validità per la Bridgestone Fia Ecorally Cup si aggiunge quella per il campionato spagnolo e per la nuova Coppa Iberica.
La vittoria nella gara è andata ai portoghesi, uomo e donna, formata da Morais e Silvia Coutinho, che hanno preceduto la coppia ceca.
Sono ancora due gli appuntamenti sportivi prima di concludere la stagione, con trenta punti in palio: dal 18 al 22 ottobre a Montecarlo, e infine la gara italiana sulle Dolomiti dal 9 all’11 novembre.
Classifica a due gare dal termine:
Zdarsky-Nabelek 59 punti (Repubblica Ceca).
Guerrini-Prusak 53 punti (Italia/Polonia)
Conde-Sergnese 52 punti (Spagna)
Foto sotto: In Svezia dove la coppia spagnola non ha partecipato
Eco Rally al via in Spagna
Saranno cinquanta gli equipaggi al via dell’Eco Rallye Bilbao Petronor, settima prova, in realtà sei dato che quella in Svizzera non si è disputata, della Bridgestone Fia Ecorally Cup che si svolgerà nel fine settimana. La storica gara spagnola avrà validità non solo per il campionato mondiale, ma anche per quello nazionale e per la Coppa Iberica. In testa alla classifica del trofeo messo in palio dalla Federazione Internazionale dell’Automobile c’è la coppia ceca Zdarsky-Nabelek. A seguire il duo spagnolo Conde-Sergnese, terzo il team Guerrini/Prusak. Quattro punti racchiudono tutti i tre equipaggi sul podio iridato.
Monte Carlo e Dolomiti in Italia, sono le due ultime gare.
La Bridgestone Fia Ecorally Cup 2023 si appresta a vivere uno dei finali di stagione più incerti. La prova in Spagna in casa dei campioni in carica Conde-Sergnese è in programma dal 29 settembre al 1 ottobre, poi Monte Carlo dal 18 al 22 ottobre, e infine la gara italiana sulle Dolomiti dal 9 all’11 novembre.
Classifica:
Zdarsky-N Nabelek 47 punti, (Repubblica Ceca)
Conde-Sergnese 44 (Spagna)
Guerrini – Prusak 43 (Italia – Polonia)
Spacapan-Kobal 24 punti (Slovenia)
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Spino e le auto che lo hanno reso famoso
Si è conclusa la manifestazione storica delle auto che hanno partecipato alla corsa Pieve S. Stefano – Passo dello Spino e che l’hanno resa famosa in Italia e all’estero. Per la classifica, come vettura turismo è stata premiata la Lancia Fulvia Zagato di Franco Fiorino, mentre all’Abarth OT 1300 “periscopio” di Roberta Miniggio è andato il premio riservato alle vetture Gran Turismo. Il fiorentino Giuliano Peroni ha ricevuto il premio riservato alle vetture Sport Prototipo grazie alla sua Osella PA8 motorizzata BMW, e l’Abarth 2000 SP di Edoardo Magnone ha ottenuto il premio riservato alla vettura “Regina delle Salite”. La Fiat Bosato Formula Junior di Walter Faralli si è aggiudicata il premio come vettura monoposto con motore anteriore, e all’Alfa Romeo 6C 1750 di Marco Terenzi è andato il premio per le vetture anteguerra.
A Emanuele Fantini è stato assegnato il premio “Francesco Veri” riservato al concorrente più giovane, mentre il “Premio Emanuele Caporali” (uno degli ideatori dello Spino) se l’è aggiudicato Angelo Miniggio grazie alla sua Abarth 2000. Il premio “Pietro Del Corto” per la vettura rally più rappresentativa è andato alla Lancia Stratos di Claudio Alfonsi, mentre il premio alla carriera sarà nella bacheca di Roberto Brenti, per le sue innumerevoli presenze alla Cronoscalata dello Spino. Il premio riservato alla miglior auto stradale è andato all’Alfa Romeo 1900 CSS di Paolo Saporetti. La “Coppa Ugo Barone” riservata alla vettura con un passato sportivo più significativo è stata assegnata alla Lancia Aurelia B20 di Giuliano Bensi, e per concludere il Trofeo “Adriano Gradi” (fondatore dello Spino) è stato consegnato al tedesco Bernd Becker per la sua Porsche 910 sport prototipo. 
Pro Spino. Il tempo è stato clemente
Alle 10,30 di oggi, sabato 23 settembre, il sipario si è aperto e la prima vettura iscritta si è esibita sul palcoscenico della strada statale 208 della Verna.
Dopo quest’auto tutte le altre numerose vetture hanno sfilato con le livree, gli odori di combustibile e i rumori di quel lontano 1965 della prima edizione della salita dello Spino divertendo il numeroso pubblico presente.
La maggior parte di presenze era costituita, oltre che da gente grandicella, da giovani a dimostrazione che le auto storiche e i tracciati storici, non hanno assolutamente età anzi attirano moltissimo i giovani, curiosi di vedere con quali automobili, nei tempi ormai remoti, ci si sfidava in pista e sulle strade.
Non hanno mancato di attirare l’attenzione del pubblico le Abarth 2000 di Angelo Miniggio e di Edoardo Magnone così come la Porsche 910 del tedesco Bernd Beker (nella foto).
Da osservare la Lola T70 MK3 GT di Emanuele Pontecchio e l’azzurra Lancia Stratos di Claudio Alfonsi.
Altra vettura che difficilmente si è potuta vedere la Caterham Suer Seven 1,6 di Carlo Castagnoli.
La manifestazione continuerà domani, domenica 24 settembre, con un secondo passaggio sulla strada che ha visto lo svolgimento delle numerose edizioni della competizione di velocità in salita “Pieve Santo Stefano-Passo dello spino” e che è stata giustamente definita “Un autodromo naturale attaccato alla montagna”. 
“Lo Spino: leggende in salita”
La leggenda dello Spino continua. Alle 10 di domani mattina, sabato 23 settembre, la prima delle oltre settanta vetture iscritte a “Lo Spino: leggende in salita” prenderà il via per ripercorrere i 12 chilometri che uniscono Pieve Santo Stefano al Passo dello Spino e che, nel 1970 l’indimenticabile campione Carlo Benelli, più noto con lo pseudonimo di “Riccardone”, definì “un autodromo naturale attaccato alla montagna”.
Si potranno così rivedere in azione, e ascoltare il rombo, da molti definito vera musica, dei loro propulsori, le vetture che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia delle gare automobilistiche. Tra le auto iscritte spiccano, non ce ne vogliano le altre, una Lancia Stratos (indiscussa e indimenticabile dominatrice dei rally mondiali), e, per restare in tema di rally, una Fiat Abarth 124 rally e una Fiat Abarth 131 rally; oltre a numerose Alfa Romeo GTA, una GTAM, e una Alfa Romeo 1900 CSS, al via anche una De Tomaso Pantera. Non mancano poi le Porsche e le altre Lancia così come numerose sono le Fiat 500 Abarth e Giannini e le Abarth tra cui una 1300 “periscopio” e due “2000” Sport Prototipo.
Sarà un grande spettacolo e sicuramente, anche se “Pro Spino: leggende in salita” non è una gara di velocità, ma una “esibizione dinamica” e non saranno certamente pochi coloro che, osservando le vetture, si ricorderanno dei loro sogni giovanili e si emozioneranno. Un grande e sentito ringraziamento va alla “Tratos cavi”, storico sponsor dello Spino e al partner ufficiale “PA.RO autoricambi”.
Importante poi la collaborazione dell’Istituto Alberghiero Buonarroti che fa parte dell’Istituto Omnicomprensivo Fanfani – Camaiti di Pieve Santo Stefano. 
Tutto pronto allo Spino
La Pro-Spino Team è all’opera affinché l’organizzazione de “Lo Spino: Leggende in salita” sia, sabato 23 e domenica 24 settembre, ai massimi livelli, come lo sono state le manifestazioni da essi messe in essere negli anni passati. Qualcuno si emozionerà sicuramente nel rivedere sui 12 chilometri e 700 metri della Strada Provinciale 208 della Verna che collega Pieve Santo Stefano a Chiusi, nota agli appassionati delle gare di velocità in salita come “Lo Spino”, le vetture da competizione che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Non ci resta quindi che assistere nel penultimo fine settimana di settembre che cadrà in sabato 23 e domenica 24, a uno spettacolo che, anche se non competitivo dal punto di vista puramente velocistico, sarà davvero indimenticabile per il palcoscenico su cui avrà luogo e per le vetture che su di esso si esibiranno. Intanto Pieve Santo Stefano ha partecipato al passaggio del “GP Nuvolari”, prestigiosa gara di regolarità per vetture storiche, lo scorso sabato con la prova del controllo orario presso la sede della Tratos Cavi. 