Si chiude il 2023 anche per la Chimera Arezzo

La Chimera Nuoto Arezzo archivia il 2023 di gare con la fase regionale della Coppa Brema. La competizione, valida come qualificazione per i futuri campionati italiani a squadre dalla A1 alla B, è stata ospitata dalla piscina di Livorno e ha visto la società aretina schierare undici giovani nuotatori che sono scesi in vasca con positivi risultati nella massima categoria degli Assoluti. La somma dei piazzamenti nelle diverse specialità ha permesso alla Chimera Nuoto Arezzo di assestarsi al nono posto nella classifica generale maschile e al decimo posto nella classifica generale femminile, ottenendo una doppia posizione di rilievo tra società di tutta la Toscana. 

Tra poco sono 45 anni

Sansepolcro e Città di Castello tra qualche mese celebreranno la loro promozione in C2 a distanza di 45 anni.
Ecco i nomi delle due squadre che trionfarono nella serie D 1978-1979:
Giocatori Sansepolcro:
Balducci Claudio,  Barculli Mario, Becci Ivano, Berghi Andrea, Bonfante Giorgio, Bruscaglia Mario, Chiasserini Fernando, Ciolfi Moreno, Colavetta Nereo, Facchin Claudio, Giulianini Claudio, Landi Luca, Magara Olinto. Mearini Oriano, ,Rossi Alessandro, Tellini Alessandro, Testerini Franco , Tricca Giuseppe.
Presidente Cesari Marino 
Allenatore Silvano Grassi
Vice Allenatore: Del bene Settimio
Direttore Sportivo Efrem Dotti,
Massaggiatore Emilio Mattei 
Medico Sociale: dott, Nucci Pietro
Segreteria: Robustelli Domenico
Dirigenza:
Belloni Gianfranco
Cesari Marino 
Guazzolini Lorenzo
Staff:
Giorni Sauro
Alcuni purtroppo ci hanno lasciato:
Grassi Silvano (allenatore)
Dotti Efrem (direttore sportivo)
Mattei Emilio (massaggiatore)
Dott. Nucci Pietro (medico sociale)
Robustelli Domenico (segreteria)
Il Città di Castello trionfò con : 
Giocatori:
Silvestro Baldacci; Gianluca Baracco; Giuseppe Bernicchi; Massimo Bistarelli; Roberto Borsi; Roberto Briganti; Fabio Calderini; Mario Catalucci; Giorgio Casciarri; Fabrizio Cerini; Antonio Donato; Stefano Fabbri; Pietro Locchi; Gianluca Luconi; Giuliano Mambrini; Antonio Pastorello; Silverio Rico; Dante Selvi; Francesco Sfrappini; Giuseppe Stefanetti; Sandro Tosti, Paolo Valori. 
L’allenatore era Luigi Milan (da poco scomparso), con il vice Giulio Vitaloni e il direttore sportivo Fiorenzo Luchetti, il medico sociale Gianfranco Bellini e il massaggiatore Franco Milli.
Il presidente Azelio Renzacci (scomparso alcuni anni fa) aveva come dirigenti Silvano Ciani, Nazzareno Boriosi, Italo Cesarotti, Sergio Seroni, Valentino Mercati, Fabio Nisi, Paolo Duccio Ducci.

UN SOGNO CHE DIVENNE REALTA’.
Se ci siamo dimenticati di qualcuno ce ne scusiamo e siamo qui per rimediare. Grazie

A tu per tu con Mario Barculli

Dopo Magara e Bonfante, proseguiamo la nostra carrellata di cinque anni fa, parlando con l’attaccante Mario Barculli che nella stagione 78’79 aveva 21/22 anni. Tra poco saranno 45 anni che il Sansepolcro approdò in C2 e per la squadra di ora che vuole salvarsi, il 2024 che sta per arrivare sarà, di questo gli sportivi ne sono certi, uno sprone in più per ottenere la salvezza. Ricordiamo che l’intervista è di 5 anni fa.

Foto sopra: Barculli in alto, in piedi, è il terzo da destra

Finisce proprio oggi, 19 aprile, 62 anni, ed anche lui è uno di quegli artefici del successo del Sansepolcro; parliamo di Mario Barculli, attaccante, classe 1957, che era nella “truppa” di Silvano Grassi che conquistò, 40 anni fa, la promozione in C2, la prima ed unica, nella storia della Sansepolcro calcistica.
Auguri, naturalmente Mario, ma a distanza di 40 anni….
“Grazie anche dell’opportunità, festeggio i 62 anni, con, onestamente, un bellissimo ricordo di quella stagione 1978-1979, per l’importantissima vittoria, ma soprattutto, in particolare, per il gruppo che eravamo che, a distanza di così tanto tempo, è sempre legato da profonda amicizia”.
Cinque gol in quella stagione in cui non eri l’attaccante che poi tutti hanno conosciuto. 
“Ero la terza punta, davanti c’erano Magara e Tellini, ma ho sempre cercato di farmi trovare pronto, pur giocando, in quella stagione, più da esterno che da finalizzatore, però qualche gollettino, importante, lo feci  anche allora”.

Foto sotto: alcuni artefici di Città di Castello e Sansepolcro: in piedi: Tosti, Bonfante, Mambrini, Chiasserini, Magara, Berghi, Facchin, Ciolfi. Accosciati: Balducci, Rossi, Bruscaglia, Mearini, Tricca, Tellini, Giulianini, Guazzolini.
E il calcio di oggi è molto diverso da quello di 40 anni fa?
“Fare paragoni è sempre difficile, è cambiata la preparazione, sono diversi gli schemi di gioco, atleticamente è variato parecchio, ma 40 anni fa vedevi partite che sotto l’aspetto tecnico non hanno paragone con oggi; quella serie D era il trampolino di lancio per la B oppure la serie A. Ricordo che ho partecipato a raduni dove c’erano, come attaccanti Barbuti e Gritti, mentre in mezzo al campo avevamo Mazzoni del Prato. Fior fiore di giocatori, per non dimenticare poi, in futuro, anche Ottoni, tutti elementi che in A si sono trovati a loro agio. C’era, in parole povere, meno differenza tra la serie A e la serie D, ricordo, infatti, che giocavamo contro Palermo, Lecce, Bari, sempre in amichevole, e davamo filo da torcere a questi avversari. Non eravamo, in pratica, il classico sparring partner, anzi.”
E poi il tifo…
“Era una cosa indescrivibile, quello che avevamo a sostenerci ogni domenica. Tanta gente allo stadio, poi i commenti a fine gara, l’appuntamento al bar per le considerazioni e le classifiche, ma non c’era, allora, quella che è una vera e proprio tempesta calcistica di oggi, con le partite che troviamo quasi tutta la…settimana. Quello di 40 anni fa era tutto un altro mondo.”
E parliamo di quella partita con il Città di Castello.
“Quella che vincemmo con il gol di Magara è sempre nei miei ricordi, battere, dopo tanti anni, i biancorossi, resterà un momento indelebile. Ma vorrei anche soffermarmi sulla partita della….riappacificazione a fine campionato. Da festa dell’amicizia, se non ricordo male, si trasformò in mega rissa sia sugli spalti che in campo. Il campanilismo, allora c’era, eccome. Non mi ricordo se fu interrotta o meno, fatto è che entrambe le squadre la giocarono non proprio…amichevolmente.”
Per chiudere, Mario, eri della stessa nidiata che sfornò quei giovani bianconeri che tanto hanno dato al calcio a Sansepolcro.
“Se ti riferisci a Becci, Mearini, Testerini, Rossi, o meglio Lampino, sì, ti confermo, eravamo dello stesso gruppo e con loro sono sempre rimasto legato da un rapporto fraterno, ma conservo gran bei ricordi anche dai rivali tifernati. Vorrei infatti dirti che, alcuni giorni fa, ne ho incontrati alcuni, che ancora non disdegnano di dare qualche calcio al pallone e la gioia di rivederci e incontrarci di nuovo è rimasta intatta, grazie a quella amicizia che ci unirà sempre”.

San Giustino perde in Puglia

Dopo aver conquistato la seconda piazza, San Giustino in A3 maschile di pallavolo perde in Puglia con Casarano per 3-2, ma conquista un punto per la classifica. 

Le gare della prima di ritorno
Bari-Macerata 2-3
Casarano-San Giustino 3-2
Lagonegro-Modica 3-0
Marcianise-Napoli 2-3
Fano-Lecce 3-1 
Sorrento-Sabaudia 3-2
Riposa Palmi

CLASSIFICA:
Macerata 33
Fano 25
Lagonegro 25
San Giustino 24
Palmi 22
Sorrento 21
Casarano 19
Lecce 18
Modica 17
Napoli 16
Bari 12 
Marcianise 11
Sabaudia 9

Che ci dice Bonura

Oggi, 30 dicembre, il Sansepolcro ha disputato l’ultima amichevole ad Umbertide contro l’Agape che milita in prima categoria umbra e il 7 gennaio affronterà il Pistrino, fuori casa, nel derby. 
Bonura, tecnico del Sansepolcro, sentiamo cosa ci dice:
” Ho impiegato tutti i disponibili, non c’erano Essoussi che ancora ha qualche acciacco Ferri Marini influenzato e Fremura che ha un problema alla caviglia ma la squadra ha girato bene, è stato un allenamento proficuo”.
Risultato?
” Beh, per quello che conta, abbiamo vinto 5-0 con reti di Fracassini, Piermarini, Cicognola, Orlandi, Del Siena”.
Ed ora, come ha detto il ds Monni, arriverà un attaccante al Sansepolcro?
” Monni ha, giustamente evidenziato, che per completare la squadra manca un attaccante, ma come ha detto anche lui, deve fare al caso nostro, altrimenti siamo a posto così. Voglio precisare e ho letto che Monni la pensa come me, non prenderemo uno tanto per fare numero, questo è chiaro, avremo tempo sino al 5 gennaio 2024 per le rescissioni, poi, eventualmente gli svincolati al 30 novembre 2023. Ma sono molto contento di come siamo attualmente. Oggi abbiamo avuto una bella esperienza, tutti si sono espressi come vorrebbero ed ho impiegato quelli che ho a disposizione”.
La settima entrante allenamenti regolari?
” Esatto”.
Poi arriva il Grosseto:
” Primo o poi dovevamo incontrarlo, meglio togliersi questo dente. Del resto abbiamo dimostrato che con la Pianese, attuale capolista, possiamo giocarcela con tutti. Ci servono punti. Grosseto o non Grosseto:”
Il terreno di gioco del Buitoni ?
“Fammi un’altra domanda. A parte gli scherzi. Da quello che era sino a pochi anni fa un terreno eccezionale, che assorbiva acqua e non lasciava tracce, ora purtroppo ci sono buche dovute alla pioggia e ai tacchetti, ovunque, cercheremo di far buon viso a cattiva sorte anche se il non giocarci in questo periodo, ha influito positivamente, ma sono convinto che quando vi ritorneremo, avrà i suoi problemi:”

Tersini al Città di Castello

Era del Città di Castello, poi un brutto infortunio, intervento al crociato ed ora è di nuovo a Città di Castello. Stefano Tersini, classe 1992, metterà la sua esperienza alla corte di Armillei. Un passato al Sansepolcro, poi Lerchi, Città di Castello ed ora di nuovo con i tifernati !!

Bonfante chiamato in….causa da Olinto Magara

Tra poco sono 45 anni che il Sansepolcro passò in C2, la squadra, invece, quest’anno deve salvarsi ed allora vediamo cosa ci disse Giorgio Bonfante, cinque anni fa, per il 40° anniversario dopo che Olinto Magara lo ha chiamato in causa. Servirà da sprone per i bianconeri di questa stagione? Gli sportivi se lo augurano.

Non è cambiato. È sempre l’estroso, simpaticissimo, Bonfante che tutti gli sportivi biturgensi si ricordano. Ora vive in Valdarno, ma ha sempre Sansepolcro presente nel cuore.
“Se è presente? Certo, ci dice, respiro ancora l’aria di quella splendida città in cui ho giocato per tre anni e in cui sono stato veramente bene e dove ho amici veri”.
E a proposito di anni, nel 2019 ricorrono i 40 della vittoria in serie D e dell’approdo del Sansepolcro in C2; tu eri in quella mitica rosa.
“Non sono mica rin…to, certo che me lo ricordo e quella fu una stagione veramente da incorniciare, giocavamo un calcio che, oggi come oggi, è difficile da rivedere”.
A proposito, pensi che il gioco di allora sia diverso da quello odierno?
“Premetto che ora seguo il calcio molto poco, conservo però dei ricordi fantastici di quegli anni settanta, in particolare della stagione 78-79 in cui assieme al Città di Castello vincemmo il campionato. Il calcio, è vero, è cambiato, anche se non si possono fare paragoni precisi in proposito. Però mi ricordo, ad esempio, il giocatore nordirlandese George Best del Manchester United, un fenomeno. Sia di sregolatezza che di classe e, oggi come oggi, elementi come lui non ci sono più. Certo, campioni ce ne sono, ma a quei livelli, secondo il mio parere, non ne sono arrivati più”

Foto sotto: da sinistra a destra: il sottoscritto, Donato e Bonfante dal mitico Andrea Berghi
Che ricordi hai di quel campionato di 40 anni fa.
“Belli, mi ricordo le tagliatelle della mamma di Mario….”
Mario…
“Barculli, naturalmente, quando ero ospite da lui e dai suoi mi facevo delle mangiate incredibili. Mi ricordo Beppino del ristorante, di “Molotov”, di tutte le amicizie alle quali ancora tengo moltissimo. Ma il ricordo più bello, passando al calcio giocato, fu vincere, dopo tanti anni, a Città di Castello. Quelli sono momenti che assieme agli altri che ti ho detto, non si possono scordare. Quando la palla di Magara gonfiò quella rete, fu una cosa incredibile. Non me lo scorderò mai”.
E poi c’era il Buitoni, quello stadio che ha visto i trionfi tuoi e del Sansepolcro.
“Lo stadio dell’ombra, ecco un altro ricordo”.
In che senso dell’ombra?
“Nel primo tempo, in particolare nei periodi caldi, stavo sotto la tribuna, perché era una zona del campo ombreggiata”.
Ma nella ripresa?
“Chiedevo a Grassi di spostarmi, per motivi legati al nostro reparto avanzato, sempre sotto la zona della tribuna, così restavo…all’ombra”.
Sì, però avevi quei lampi di genio…
“Ora non esagerare, era tutta la squadra che andava alla grande, era un Sansepolcro che penso sia stato tra le più forti realtà calcistiche della storia bianconera. Giocavamo un calcio di altri tempi.”
Ed ora, questa estate ci dovrebbe essere anche una cena per festeggiare e suggellare questi 40 anni.
“Mi raccomando, avvisatemi in tempo, almeno una settimana prima”.
Hai tanti impegni?
“No, no, è che, come quando giocavo al calcio, prendo sempre le cose con calma, ma poi alla fine… “
Giorgio Bonfante, artista, ora artigiano, come si definisce lui, personaggio indimenticabile nella Sansepolcro calcistica dove arrivò nella stagione 1976-77 e mise a segno sei reti, era l’anno di Marchini capocannoniere bianconero, poi nel 1977-78 fu lui il miglior marcatore del Sansepolcro con 7 reti, quindi la storica stagione 1978-1979, con 8 centri, dietro a Olinto Magara. Ed ora la speranza di poterlo rivedere a Sansepolcro, questa estate, per festeggiare quella storica stagione 1978-1979.

Questo ciò che ci disse. Poi tornò a Sansepolcro per i festeggiamenti !!!

Martinelli, nuovo Direttore tecnico della Nazionale Femminile di pesca in apnea

Tiziana Martinelli, tifernate, classe 81,pluridecorata campionessa di Pesca in Apnea, è stata nominata Direttore Tecnico della Nazionale Femminile. Lo ha deciso prima di Natale il Consiglio della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). Di professione geometra, madre di due bambini ha iniziato alcuni anni fa ad allenarsi in piscina a Città di Castello: “voglio portare il mare dove il mare non c’è” – Le congratulazioni del sindaco Luca Secondi e assessore allo Sport, Riccardo Carletti.


I campioni italiani di kickboxing del Team Jakini

Premi e riconoscimenti per i campioni italiani di kickboxing del Team Jakini. Lorenzo Corsetti e Daniel Velea sono i due atleti che, nell’ultimo anno, sono riusciti a vincere il titolo nazionale nella disciplina K1 e a dare il via a un percorso sportivo internazionale che proseguirà nel 2024 con la partecipazione a incontri contro avversari di tutta Europa. Questi traguardi sono stati festeggiati e valorizzati con un doppio momento istituzionale promosso dai Comuni di Monte San Savino e di Capolona che hanno previsto cerimonie di premiazione per questi due rappresentanti del Team Jakini. Il primo riconoscimento è spettato al savinese Velea che ha conquistato il tricolore nei -75kg al palasport Estra “Mario d’Agata” in occasione della ventiseiesima edizione del gran galà degli sport di combattimento “Le stelle del ring” al termine del combattimento contro Isuf Mihail della Power Gym Craiova. Il venticinquenne è stato ricevuto da Gianni Bennati, sindaco di Monte San Savino, che ha consegnato la medaglia della città in segno di ringraziamento per l’ascesa agonistica verso i massimi palcoscenici nazionali. Alla vigilia di Natale, Corsetti e Velea avevano poi ricevuto una targa da parte dell’amministrazione comunale di Capolona direttamente dalle mani del sindaco Mario Francesconi in segno di riconoscenza per la promozione dello sport a livello territoriale. Questo Comune aveva contribuito lo scorso giugno all’organizzazione della venticinquesima edizione de “Le stelle del ring” dove Corsetti incrociò i guantoni nei -73kg con Ilyas Karim del Team Driss di Perugia e dove conquistò il primo importante successo della sua carriera da professionista: la cintura di campione d’Italia. La sua stagione è stata arricchita anche dal conferimento del premio di “Atleta dell’Anno” da parte dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport e dalle prime soddisfazioni in campo internazionale tra cui spicca la vittoria contro Mitat Isteri, già campione del mondo, ottenuta in Svizzera allo Skendos’s Fightnight di Frauenfeld. «Il 2023 è stato un anno da incorniciare – commenta Nicola Sokol Jakini, fondatore e allenatore dell’omonimo Team Jakini, – dove i nostri atleti sono riusciti a raccogliere i frutti di anni di allenamenti, sacrifici e impegno in palestra, vivendo la grande gioia di conquistare la loro prima cintura tricolore. Questi risultati, ovviamente, spingono ad alzare l’asticella per osservare Corsetti e Velea in ambito internazionale con uno sguardo verso il titolo europeo. Particolari soddisfazioni sono collegate anche all’attenzione delle istituzioni locali testimoniata dai riconoscimenti consegnati ai nostri atleti, consolidando una collaborazione che è sempre più importante per organizzare grandi eventi in terra d’Arezzo».