L’Altotevere si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dell’eleganza senza tempo dei motori storici, della valorizzazione del territorio e dell’impegno sociale con il ritorno del 2° Trofeo “Baronia di Monte Ruperto”, la gara di regolarità per auto storiche con prove di abilità iscritta al calendario nazionale ASI, in programma sabato 6 e domenica 7 giugno 2026.
L’evento, organizzato da Auto Moto Storiche Altotevere con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello, Umbertide e Pietralunga, arriva dopo il grande successo della prima edizione e dopo un riconoscimento che ha portato il nome dell’Altotevere alla ribalta nazionale. Lo scorso febbraio, infatti, il club tifernate ha ricevuto a Parma, durante la prestigiosa manifestazione internazionale Automotoretrò, il Premio ASI 2025 “Vittorio Zanon”, assegnato dall’Automotoclub Storico Italiano ai migliori eventi organizzati dai club federati. Un riconoscimento particolarmente importante perché ottenuto proprio grazie al successo organizzativo del primo Trofeo Baronia di Monte Ruperto, giudicato tra le manifestazioni meglio riuscite dell’intero panorama nazionale del motorismo storico. Hanno ritirato il premio, il presidente Giovanni Rossi e il vicepresidente Furio Cameli, ambasciatori di un territorio che attraverso i motori d’epoca è riuscito a raccontare la propria storia e le proprie eccellenze.
Il prestigioso riconoscimento rappresenta oggi uno stimolo ulteriore per una seconda edizione che si annuncia ancora più partecipata. Saranno infatti oltre 30 gli equipaggi a partecipare alle gare e altrettanti provenienti da Umbria, Toscana, Marche e Lombardia che raggiungeranno l’Altotevere per prendere parte alla manifestazione, trasformando strade, piazze e borghi in una straordinaria esposizione dinamica di automobili che hanno scritto pagine importanti della storia dell’automobilismo.
Tra le vetture presenti spiccano autentici capolavori della meccanica e del design europeo. Gli appassionati potranno ammirare una rara Alfa Romeo 1900 del 1952, una Porsche 356 Super del 1964, una Jaguar del 1968, una Daimler del 1960, una splendida Lancia Fulvia Zagato del 1968, numerose Alfa Romeo GT, Mercedes SL di varie generazioni, Porsche 911, oltre alle iconiche MG A e MG B che hanno caratterizzato gli anni Sessanta e Settanta. Grande curiosità accompagnerà inoltre la presenza della storica Alfa Romeo Giulia Super dei Carabinieri del 1972, una delle vetture simbolo dell’Italia del dopoguerra e tra le più amate dal pubblico.

Ma il valore della manifestazione va ben oltre l’aspetto motoristico. Il trofeo prende infatti il nome dalla storica Baronia di Monte Ruperto, un luogo che rappresenta una delle più affascinanti curiosità storiche e amministrative dell’Italia centrale. Monte Ruperto è infatti una piccola exclave del Comune di Città di Castello completamente circondata dal territorio marchigiano, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. Ancora oggi appartiene amministrativamente all’Umbria pur trovandosi geograficamente nelle Marche, una particolarità che affonda le sue radici nel Medioevo.
La storia della Baronia si perde infatti tra documenti storici, tradizioni popolari e vicende feudali. Secondo le testimonianze tramandate nei secoli, durante una grave carestia aggravata da abbondanti nevicate, il barone di Monte Ruperto chiese aiuto ai territori vicini. L’unica comunità a rispondere fu quella di Città di Castello, che inviò viveri e soccorsi agli abitanti del piccolo feudo. In segno di riconoscenza, il territorio venne legato alla città tifernate e il titolo di barone fu associato al suo rappresentante istituzionale. Ancora oggi il sindaco di Città di Castello può fregiarsi simbolicamente del titolo di “Barone di Monte Ruperto” per tutta la durata del mandato amministrativo, una particolarità unica nel panorama italiano.
Le origini storiche della Baronia risalgono a oltre sette secoli fa e sono state recentemente oggetto di studi, convegni e iniziative culturali che ne hanno riportato alla luce il valore identitario. Nel 2024 sono stati celebrati i 750 anni del legame tra Monte Ruperto e Città di Castello, mentre negli ultimi anni il Comune ha promosso un importante percorso di valorizzazione culminato con l’installazione della segnaletica turistica dedicata alla Baronia, rendendo finalmente riconoscibile e visitabile questo luogo ricco di fascino, storia e mistero.
Proprio questo patrimonio storico e culturale farà da sfondo al percorso della manifestazione. Le auto storiche attraverseranno alcuni degli scenari più suggestivi dell’Altotevere, toccando centri storici, musei, pievi, torri medievali e paesaggi appenninici che raccontano l’identità profonda di un territorio sospeso tra Umbria e Marche. Le prove di regolarità e di abilità si alterneranno a momenti di visita culturale e scoperta delle eccellenze locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va ben oltre la competizione. A rendere ancora più significativo il Trofeo Baronia di Monte Ruperto sarà la sua finalità solidale. Gli organizzatori hanno infatti deciso di devolvere l’intero ricavato delle due giornate, insieme alle donazioni dei soci, all’Associazione Medusa, Centro Antiviolenza sulle Donne che opera sul territorio offrendo sostegno, accoglienza e percorsi di tutela alle vittime di violenza. Durante la manifestazione sarà presente una rappresentanza dell’associazione, a testimonianza di un legame concreto tra il mondo del volontariato e quello dell’associazionismo sportivo e culturale.
La manifestazione prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 15.30 in Piazza Matteotti a Città di Castello con il raduno dei partecipanti e le verifiche tecniche.
Alle 16.00 è prevista la visita al Chiostro della Beata Margherita, mentre alle 17.00 si svolgeranno le prime prove di abilità tra Piazza Matteotti e Corso Vittorio Emanuele II.
Successivamente gli equipaggi raggiungeranno Umbertide per la visita al Museo di Santa Croce, prima del ritorno a Città di Castello dove si terranno ulteriori prove di regolarità presso il Ciclodromo. La serata si concluderà con la cena ufficiale presso la Sala del Gusto dell’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti, momento conviviale che vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Medusa. La seconda giornata domenica 7 giugno prenderà il via alle ore 9.00 dal parcheggio dell’Hotel Garden.
Il percorso porterà gli equipaggi a Pietralunga, con sosta per la colazione e visita alla storica Torre Longobarda. Successivamente le auto attraverseranno Castelfranco e Castelguelfo affrontando nuove prove di abilità prima di raggiungere Apecchio, dove è prevista la visita al celebre Birrificio Collesi e ulteriori prove di regolarità.
La manifestazione si concluderà con il pranzo presso Villa San Donino, seguito dalle premiazioni e dal saluto finale ai partecipanti.
Passione per i motori, valorizzazione della memoria storica, promozione turistica e attenzione al sociale si incontrano così in un unico grande evento che punta a confermare il successo della passata edizione e a consolidare il ruolo dell’Altotevere tra le destinazioni più apprezzate del motorismo storico nazionale.
Per due giorni il rombo elegante delle vetture d’epoca accompagnerà cittadini, turisti e appassionati in un viaggio attraverso il tempo, lungo strade che raccontano storie di baroni, castelli, confini e tradizioni. Un viaggio che parte dal passato ma guarda al futuro, nel segno della cultura, della solidarietà e dell’amore per un patrimonio automobilistico che continua a emozionare generazioni diverse.