Pochi minuti prima del calcio d’inizio di Fermana-Pietralunghese, una delle partite più importanti della storia rossoblù, il patron Giuliano Martinelli ha voluto dedicare un pensiero speciale all’allenatore Luca Pierotti, protagonista insieme alla squadra di un percorso straordinario che ha permesso alla Pietralunghese di arrivare a giocarsi un traguardo che resterà per sempre nella memoria della società e dei suoi tifosi. “Questa foto l’ho scattata pochi minuti prima dell’inizio della partita e credo rappresenti perfettamente lo stato d’animo di chi, con passione, sacrificio e senso di responsabilità, ha contribuito a portarci fino a qui. Lui è mister Luca Pierotti, il nostro allenatore. Una figura che, come tutti gli allenatori, conosce bene il peso delle responsabilità e delle critiche. Perché chi fa questo mestiere sa che gli alibi non esistono. Se le cose non vanno bene si dice che ha sbagliato formazione, che ha fatto giocare male la squadra, che ha sbagliato i cambi, che è troppo serio oppure troppo allegro, che parla troppo con i giocatori oppure troppo poco. È il destino di chi siede in panchina, probabilmente il ruolo più difficile e ingrato del calcio dopo quello dell’arbitro. Ma oggi non voglio parlare di critiche, di tattica o di scelte tecniche. Oggi sento il bisogno di dire semplicemente grazie. Grazie a un professionista che ha lavorato ogni giorno con serietà e dedizione, che non ha mai cercato scorciatoie e che ha sempre messo il bene della Pietralunghese davanti a tutto. Grazie per aver creduto in questo gruppo, per aver valorizzato i nostri ragazzi e per aver trasmesso loro la mentalità necessaria per affrontare sfide sempre più grandi. In questi anni abbiamo condiviso momenti difficili, delusioni, gioie immense e soddisfazioni che resteranno nella storia della nostra società. Nulla è arrivato per caso. Dietro questo percorso ci sono allenamenti, sacrifici, rinunce, lavoro quotidiano e una straordinaria capacità di tenere unito il gruppo anche nei momenti più complicati. Questo è uno dei meriti più grandi che riconosco al nostro mister. Oggi siamo qui a giocarci qualcosa di importante, qualcosa che rappresenta il sogno di un’intera comunità. E se siamo arrivati a questo punto è anche grazie a lui. Qualunque sarà il risultato finale, nessuno potrà cancellare il cammino che abbiamo compiuto insieme e l’orgoglio che questa squadra ha saputo regalare ai suoi tifosi. Per questo, da patron della Pietralunghese ma soprattutto da persona che ha vissuto ogni passo di questa avventura, voglio dirti grazie di cuore, Luca. Grazie per il lavoro, per la passione, per la correttezza, per la competenza e per l’attaccamento che hai dimostrato verso questi colori. Grazie per averci fatto sognare e per aver portato la Pietralunghese a vivere una pagina che resterà per sempre nella memoria di tutti noi. Comunque vada, questa storia nessuno potrà portarcela via”.