Pietralunghese vicina all’impresa

La Pietralunghese è ad un passo dalla finale nazionale per accedere in serie D. E pensare che nel team di Pierotti mancava nella sfida con la Fermana, Nuti, infortunato, e che per tutto o quasi il campionato la squadra ha fatto a meno di Veneroso. Il Presidente, nonché patron della Pietralunghese, Giuliano Martinelli, dice che è ancora durissima, ma per i rossoblù, toccando ferro o come dicono gli anglosassoni toccando legno, la serie D non è più un miraggio. Battuta la Fermana per 2-0 con reti di Calderini ed Esposito, ci sarà ora la trasferta a Fermo, per difendere il prezioso vantaggio, domenica 31 maggio alle ore 16 allo Stadio Bruno Recchioni, dedicato  dal 1946 al calciatore fermano morto il 24 settembre 1943 nell’isola greca di Cefalonia con altri cinquemila italiani della Divisione Acqui, uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale. E’ stato di recente modernizzato ed ha una capienza totale di 8.920 posti a sedere, di cui accessibili a pagamento solo 8.020, suddivisi in 7 settori:
Tribuna Stampa (circa 100 posti, accessibili solo con accredito).
Tribuna Centrale (350 posti);
Tribuna Laterale Ovest (900 posti);
Tribuna Laterale Est (900 posti);
Curva Duomo/Ovest (4.000 posti);
Curva Mare/Est (1.870 posti) riservata alla tifoseria ospite;
Tribuna Sud (circa 900 posti accessibili solo con accredito, stampa e non);

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