Accogliente, bello da vedere e senza barriere architettoniche. Il restyling dell’ingresso e della biglietteria dello stadio comunale Lorenzo Casini di Trestina ha conferito all’impianto un’impronta estetica e funzionale all’altezza dell’importanza che riveste per Città di Castello, per la comunità della frazione più popolosa della zona sud e per l’attività calcistica dello Sporting Club Trestina, da anni stabilmente in serie D con la prima squadra e protagonista della scena nazionale per la valorizzazione dei giovani del territorio. Una ristrutturazione che è però soprattutto degna della memoria di Lorenzo Casini, figura indimenticabile della storia calcistica cittadina. Attorno alla famiglia Casini si sono stretti il sindaco Luca Secondi, con il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, gli assessori Michela Botteghi e Mauro Mariangeli, il consigliere delegato alle attività sportive Fabio Bellucci, il presidente dello Sporting Club Trestina Leonardo Bambini con il vice presidente Valerio Galizi e i vertici societari, il vice presidente vicario del Comitato Regionale Umbria della Lega Nazionale Dilettanti Claudio Tomassucci, l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni.

A testimoniare la soddisfazione dello Sporting Club Trestina e di tanti appassionati di calcio della frazione è stato il presidente Bambini. “La riqualificazione dell’ingresso dello stadio Casini era per noi un obiettivo di fondamentale importanza e siamo felici di averlo centrato grazie all’amministrazione comunale, che ci teneva quanto noi. Questo intervento ci permette di accogliere davvero tutti, senza alcuna barriera per chi vive una condizione di difficoltà. Rinnova una tradizione tra le più belle e sentite a Trestina, di cui andiamo veramente orgogliosi”.
“Siamo veramente commossi da quanto è stato realizzato: un lavoro fatto così bene che ci ha emozionato”, ha affermato Francesco Casini. “Grazie alla dirigenza del Trestina, la società che era la seconda famiglia di Lorenzo, dove ha trascorso tanti momenti belli della sua vita all’insegna di una grande passione per il calcio condivisa con i compagni di squadra, e grazie ai tifosi e alla comunità di Trestina”,